Archivi categoria: Cene di Ciritorno

Ciricena d’autunno a La Quercia – Santa Maria del Giudice, Lucca

Siamo finalmente riusciti a organizzare la nuova Ciricena, e stavolta ho costretto tutti i partecipanti ad andare a La Quercia, che secondo me è stata la più bella scoperta in zona del 2017.

Ciricena di 7 persone, bella compatta. Abbiamo cominciato con un antipasto: in 4 abbiamo preso tutto fumo e chianina, la tartare affumicata dal servizio scenografico che ha soddisfatto tutti. Altrettanta soddisfazione per l’antipasto del pescatore, pieno di cosine pesciose ben fatte.

Poi un giro di primi: io ho preso le pennone su crema di verdure, mazzancolle e porcini, veramente ottime, sono state ordinati anche i tordelli lucchesi, due amatriciane al profumo di mare e un risotto bellissimo e, dice Frank55, veramente ben fatto.

Poi dolci, tutti cioccolatosi, con un successone di mamma ho rovesciato il vasetto, ma anche la mia minisacher con gelatine di lime e lampone non scherzava affatto.

Biscottini finali, caffé e qualche ammazzacaffé.

Abbiamo bevuto due bottiglie di vino, un bel rosé spumante e un signor sauvignon del Collio per un totale di 50€ circa in vini.

Servizio discreto e efficiente al solito, e poi due chiacchiere con lo chef, che ci stanno sempre bene.

Spesa totale 40€ a chiorba, che secondo me ci stavano tutte.

Ora parola ai miei fantastici commensali

Ciricena di fine estate – Mediterraneo (Livorno)

Come deciso durante la cena all’Imbuto, abbiamo fatto l’ultima Ciricena al ristobar Mediterraneo, nella Venezia a Livorno. Presenti Ganascia, Bruschetta, Sommellie, Silvestro, Frank55, Pippo e Luca63.

Il locale è molto gradevole, e presenta a rotazione cucine del Mediterraneo: libanese, marocchina, spagnola, greca e così via. Noi avevamo chiesto una cena libanese, in accordo col cuoco Hassane che è, appunto, libanese.

Piccola nota a margine: poiché alcuni di noi avevano ordinato tramite Silvestro l’ottima buzzonaglia di tonno “Salis Efisio” a Carloforte, e il notro ramite ha approfittato della cena per portarcelo, abbiamo aperto la cena assaggiando una confezione del prodotto che, manco a dirlo, è eccellente…

Questo il menu:

  • Tabulè, un antipasto di grano spezzato con menta, prezzemolo, pomodoro, cetriolo e cipolla, buono e fresco
  • Un antipasto misto con pane arabo, hummus (crema di ceci e sesamo), baba ganush (crema di melanzane) e un involtino di pasta fillo con carne speziata. Tutti molto buoni
  • Forse il piatto migliore: uno stufato di ceci, melanzana, pomodoro. Saporito e “attira pane”.
  • Un piatto di carne interesante a strati, sotto carne macinata speziata, sopra patate, cipolla e pomodoro.
  • Un dolce di pasta fillo con dentro un formaggio fresco aromatizzato al miele d’arancio. Buono, una sorta di seada mediorientale.
  • Da bere, tre bottiglie di un buon grillo siciliano, profumato e sapido.

Ho ritrovato delle grandi similitudini con quanto mangio al ristorante siriano Al Madina di Pisa. Personalmente gradisco molto questo tipo di cucina. Il fatto che il ristorante proponga diverse cucine mediterranee mi intriga e mi piacerebbe tornare.

Al solito, la cena è stata molto gradevole e la compagnia ottima. Grandi chiacchiere e buonumore. Buono anche il mio ponce finale.

Ciritorno? direi di sì. Voto? per me tre ganasce e mezzo abbondanti con facoltà di aumento, valutando la cantina (non ho visto la carta dei vini) e altre proposte.

Ora spazio agli altri commensali

MEDITERRANEO RISTO PUB

Scali del Ponte di Marmo 57100 Livorno LI – 0586 829799

Cena al ristorante il merlo ( camaiore) Nebbioli di tutto il mondo

Ciao a tutti, giovedì 27 c’è una cena particolare al ristorante il merlo ( camaiore) :

Nebbioli di tutto il mondo.

qui trovate il menù:  http://issuu.com/edizioni/docs/paspartu/  pagina 17

Qualcuno viene con me? Il locale è piccolo e non so se hanno ancora posti.

Fatemelo sapere entro domani sera ( lunedì o al massimo martedì) che provo a chiamare il Risto.

la mia mail è: gianlucapareschi@libero.it

Spero di aver pubblicato bene questo annuncio…che è il primo che faccio 🙂

Un Saluto a tutti

Gianluca P.

 

Ciricena di fine estate – Yacht Club Livorno

Abbiamo deciso di tornare allo Yach Club di Livorno anche perché diversi di noi non c’erano la prima volta. Questa volta abbiamo organizzato una bella tavolata di 10 persone, che comprendeva:

  1. Ganascia
  2. Silvestro
  3. Sommelie
  4. Il compagno di merende di Sommellie
  5. Frank55
  6. GianlucaP
  7. Penelope
  8. Bruschetta
  9. luca63
  10. il giovanissimo Pippo

Assente ingiustificato per amnesia: Simone, che per questo parteciperà alla prossima cena in ginocchio sui ceci (crudi).

Che dire della serata? Il locale è bello, ricavato in una vecchia fortificazione del porto, oltre che introvabile, visto che si tratta di un circolo privato (grazie Silvestro per aver permesso l’accesso).

Abbiamo dato mano libera al cuoco che ci ha sistemato così:

Dopo dei simpatici mini crostini, antipasti molto misti:

  • insalata di porcini
  • carpaccio di tonno
  • polpo e patate
  • cous cous di pesce
  • mini parmigiane di melanzane
  • palombo in agrodolce
  • frittura mista
  • piattata di crudo: ostriche, scampi e, se ricordo bene, ancora tonno

Ora probabilmente mi sarò dimenticato qualcosa, ma ogni cosa era ben fatta. Ottime materie prime, tutto parecchio gradito. Per quanto mi riguarda, erano anni che non mangiavo ostriche e mi sono approfittato anche di quella di Sommellie (l’ho portato apposta…).

Poi due primi, eccellenti spaghetti arselle e bottarga, mezza calamarata al riccio, che personalmente ho gradito parecchio perché il condimento era veramente notevole.

Siamo poi passati a una catalana con mezzo astice e mazzancolle veramente notevole.

Chiusura con una crostata di frutta (forse la cosa più normale della cena.

Da bere un buon vermentino di Bolgheri (parecchio), e la curiosità di un sangiovese metodo classico esclusivo di Michele Satta, molto potente e muscolare.

Chiusura con rum Zacapa 23 perché la vita è sofferenza 🙂

Personalmente mi diverto sempre parecchio alle cene di Ciritorno. Mi piace incontrare dal vivo persone che che condividono le mie passioni. Tra folgorati ci escono sempre grandi chiacchierate e ci si diverte: abbiamo passato una grande serata, mangiato ottimamente.

Non riporterò la cifra finale perché siamo stati ottimamente trattati grazie ai nostri “appoggi”, e perché il ristorante è un club privato non aperto al grande pubblico, quindi la cosa avrebbe poco senso.

Un voto alla cena? 4 ganasce abbondanti comode.

Alla prossima!

Ciricena all’Osteria In Domo – Pisa

Eccomi quindi a scrivere della nuova Ciricena che si è tenuta all’Osteria in Domo, a Pisa, in via Santa Maria, di fronte all’Hotel Duomo (manco a dirlo).

La ciricena era particolare perché il locale (piccolo e molto carino) è stato aperto da uno dei più rodati Ciritornini: M@riotto, cuoco capace e inventivo, passato alla prova di uno dei primi reality culinari satellitari, divenuto quindi pupillo di Igles Corelli. L’idea del Nostro è quella di avere, in piena Zona Nera Turistica, un ristorante di qualità. Qualità che parte dalla scelta delle materie prime usate, e passando attraverso le sue capaci manone si espleta nelle proposte del menu, che pur comprendendo i classiconi da stranieri lo fa sempre rispettando la premessa.

All’inizio della cena, alla quale hanno partecipato i baldanzosi Ganascia, Lampredotto, Frank55, Sommellie (che, stupendo tutti, a casa ha la cucina 🙂 ), Silvestro, Penelope con l’Amica, Bruschetta, il Gourmet, la Gourmetta, Crudodimare, Crudina, Gina e Maritozzo, ho detto che non avrei assegnato il voto, perché data la familiarità con lo chef me lo sarei riservato ad altre visite più mirate di una cena collettiva. Poi ci si è messo l’antifurto di casa mia che mi ha costretto ad andare a controllare un’ipotetica effrazione facendomi saltare alcune portate, quindi faccio mie le parole che mi ha scritto Silvesto, che non me ne vorrà:

Cucina del tutto tradizionale, interpretata con mano sicura e con un’attenzione alla materia prima quasi maniacale. (Ho notato due o tre tipi di aceto, olio di Santo Pietro Belvedere, carne di grande qualità, salumi insoliti quali la mortadella di Prato, wurstel artigianali, etc.)

Alcune cosette da perfezionare: per esempio i cestini del pane erano un po’ banali, i ceci e i fagioli secondo me eran crudi, avrebbero potuto portare un pre-dessert, o magari dei cioccolatini alla fine. E poi non ricordo: l’aperitivo c’era? Mi pare di no.

Cosa mi è piaciuto di più: il rotolino di crostino toscano, la lasagnetta, la tagliata al sale.

Cosa mi è piaciuto di meno: la carne alla piastra insieme ai wurstel, i fagioli, i ceci.

Rapporto qualità/prezzo favorevolissimo, ma quello credo sia stato un trattamento di favore.

Nel complesso, tenendo conto appunto della qualità della materia prima, se dovessi dare una valutazione, direi un QUATTRO ganasce.

Per quello che ho vissuto mi trovo d’accordo, con la prestazione eccellente del rotolino che è semplicemente favoloso. Ne voglio 15. Dico ora.

Ora sentiamo i commenti del resto della banda, che come al solito ha garantito una seratona divertente che ha spaziato dalla cucina all’alta cultura cinematografica, roba da Cahiers du Cinéma. Mica pizza e fichi.