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ott
17

Antica torteria al mercato da Gagarin – Livorno

Era tanto che volevo scrivere qualcosa su questo posto che allieta da anni il mio palato. Premetto che sono di Pisa e spesso mi reco a Livorno un po’ per cambiare aria (e l’aria è migliore in quanto a simpatia) un po’ per provare gusti nuovi. La meta fissa delle mie peregrinazioni gastronomiche è la torteria da Gagarin (o semplicemente “la tortaia”). A Livorno è impossibile non conoscerla; è un piccolo chiosco davanti al mercato tra i fossi e piazza Cavallotti.

La specialità unica e indiscussa è la “torta” come la chiamano a Livorno. A Pisa la chiamano cecina e più a nord, verso Genova, “farinata”. Per me la qualità espressa per questo tipo di alimento da Gagarin è eccelsa: la cecina è croccante fuori e un po’ più morbida dentro con un profumo intenso e un retrogusto delizioso, senza l’abuso di olio. La si può mangiare sfusa (la soluzione migliore per assaporarne appieno la fragranza) oppure nel “francese” (un piccolo sfilatino) o nella schiacciatina (il classico 5 e 5). Ci si può sedere su degli sgabelli davanti a due banconi oppure ad un piccolo tavolino.

Gagarin non propone molto altro e apprezzo questa scelta perchè quello è il tempio della cecina. Si può accompagnare la cecina con delle melanzane sott’aceto e qualche volta la titolare (sempre simpatica e disponibile) cucina del buon castagnaccio. Le bibite disponibili sono molte ma le più richieste sono la spuma e la soda Tassoni. Oltre alla bontà del prodotto volevo sottolineare l’accoglienza del posto e la simpatia dei proprietari. Al momento di pagare l’importo viene sempre arrotondato per difetto: non si tratta di un vero e proprio regalo ma sono gesti che apprezzo molto e che a Pisa non riescono a concepire. A Pisa finchè non hai scucito fino all’ultimo centesimo ti stanno col fiato sul collo. Non ci sanno proprio fare: spesso preferisco fare decine di km verso Livorno o Lucca perchè mi trovo meglio. Solitamente si va da Gagarin per una merenda oppure per un aperitivo diverso dal solito a meno che uno proprio non abbia tanta voglia di cecina e ne ordini mezzo Kg (attenzione: può creare dipendenza.).

Una cosa carina che faccio spesso è prendere un paio di hg di cecina e poi spostarmi pochi metri più avanti per un panino alla Barrocciaia. Se si capita nei paraggi (si tratta di pochi metri verso piazza Cavallotti) di giorno segnalo anche l’antica friggitoria che fa dei buoni “scagliozzi” (polenta fritta) e frati. Per me il massimo è visitare nell’ordine: friggitoria, tortaia e Barrocciaia. A mio modesto parere da Gagarin si mangia la miglior torta. Ne ho provati molti altri perchè ne sono goloso ma nessuno raggiunge i livelli di Gagarin. Quello che più si avvicina è Cecco ma anche se ho personalmente fatto uno studio gastronomico sulla cecina la questione è molto soggettiva.

Un consiglio perchè altrimenti ci si può rimanere male: la tortaia chiude presto perchè sta aperta tutto il giorno quindi meglio arrivare prima delle 20 e 30. La domenica è chiuso.

Passiamo al giudizio. Capisco che non è un vero è proprio luogo di ristorazione non essendo capace di fornire un pasto completo ma mi sento di dargli 3 ganasce alla luce della qualità del prodotto e della gentilezza e simpatia del personale.

Antica Torteria Al Mercato Da Gagarin – Via del Cardinale 24, Livorno – 0586884086

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set
11

La Carta Gialla – Pisa

Autore unsognodimare    Category A pranzo, Cibo da strada, Pranzo veloce, Prodotti tipici     Tag

Sono una studentessa universitaria e, come molti miei colleghi, sono caratterizzata da poca voglia di cucinare, poco tempo a disposizione e pochissimi soldi per il pranzo. Studio presso la Marzotto e, vicino alla facoltà, ha aperto da poco tempo “La carta gialla”. Non è certo un ristorante: si fanno panini, panini e panini. Quello che accomuna questa botteguccia con un ristorante è, però, la cura nella scelta degli ingredienti e la loro incredibile varietà..
Il locale è gestito da due signori anziani, molto gentili, che si premurano ogni giorno di aggiornare i clienti sui panini speciali, quelli con la frittata cucinata la sera prima dalla signora con la salsiccia “quella bona” oppure con il polpo fresco consegnato loro dall’amico pescivendolo.
Come dicevo, la varietà è davvero infinita: si parte da panini alle verdure grigliate con salse particolari, come al tartufo o ai carciofi. I panini con gli affettati (buoni) non mancano mai, e sono spesso farciti anche con ottimi formaggi-inglesi, sardi, chipiùnehapiùnemetta-e verdura fresca. Ottimi anche i panini al salmone, spesso accompagnato da un’ottima salsa allo yogurt, o ai gamberetti. Un posto speciale nel mio cuore lo conquistano i panini con le frittate home made, a base di salsiccia, oppure bietole, oppure fagiolini. Giorni fa ho anche assaggiato il panino col polpettone e insalata…un bel momento della mia giornata di studio! Non mancano gli abbinamenti più audaci, come mango e prosciutto crudo oppure gorgonzola, aceto balsamico e fragole. I panini sono ripieni, belli grassottelli e rimpinzati. Il pane è ottimo (la mia preferenza va a quello al mais) e non rimane indigesto.
Purtroppo, ricordarsi tutti i panini che mi sono vista scorrere davanti è impossibile: essi vengono impacchettati uno ad uno e messi in dei bei cestini di vimini sul bancone, di modo che si possa scegliere in tranquillità. Non manca la possibilità di creare il proprio panino con gli ingredienti disponibili al banco.
Non guasta, inoltre, la presenza di invitanti stuzzichini all’ingresso come tartine, patatine inglesi al pepe, schiacciata secca, pizza…nell’attesa del “verdetto” per il panino del giorno non si rimane a bocca vuota!
I prezzi oscillano da 1.80 euro (per il pur buonissimo panino con stracchino, noci e pera) fino al massimo di 3.50 euro per i panini con gli ingredienti più ricercati.
Sarà che sono studentessa dal cuore tenero, ma l’ambiente familiare di questa piccola bottega non mi dispiace, anzi: inoltre, sapere che non sto intossicandomi il fegato ogni pranzo e sto spendendo al massimo 3.50 euro non guasta.
La posizione è centrale: il target è tendenzialmente quello studentesco (panino veloce a basso prezzo e via), ma data la qualità delle materie prime e la bontà dei prodotti non lo sconsiglio a chi si trova dalle parti di Piazza Santa Caterina e ha mezz’oretta libera per pranzo e basta.
In conclusione: ci ritorno, eccome (e pure tutti i pranzi, mangio bene e spendo poco).
Le mie ganasce sono 2-2 e mezza, perché riconosco la differenza tra un panino e un buon piatto di pasta o una bistecca.

La Carta Gialla di G.Leonardi & C. SAS
Via Renato Fucini, 7
56127, Pisa
Tel: 050575154
Chiuso la domenica


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dic
15

Manon Pizzicheria – Lucca (LU)

In pieno centro a Lucca, in una traversa di Via Fillungo ho avuto il piacere di imbattermi quasi per caso in Manon Pizzicheria. E’ un buchino piccolo piccolo fronte strada di un palazzo storico di Lucca. Bottiglie di vino (la maggior parte di cantine dei dintorni) e di birre artigianali della Garfagnana (al farro, orzo e castagne) fanno da contorno ai muri ed alle volte in mattone rosso.

Credo ci sia la possibilità di effettuare anche piccole spese a base di affettati e prodotti tipici (ad esempio dolci di castagne) ma vi segnalo questo locale in quanto offre la possibilità di poter consumare pranzi veloci, con taglieri di formaggi e salumi o panini farciti, e (perché no) anche aperitivi sorseggiando un buon vino e spilluzzicando buoni affettati.

Personalmente ci sono già stato diverse volte in pausa pranzo (telefonando e riservando il poco posto a disposizione) ordinando panini o taglieri. Vi cito alcune voci, le più “particolari” del menù:
- Bruschetta pomodoro, basilico e pecorino;
- Bruschetta lardo e rosmarino;
- Bruschetta salsa di carciofi e pomodorini secchi marinati;
- Bruschetta salsiccia e pecorino;
- Tagliere salumi;
- Tagliere formaggi e confetture;
- Tagliere misto;
- Panino con salsa di fegatini, prosciutto e pecorino;
- Panino aceto balsamico, crudo e rucola;
Ecc ecc, naturalmente è possibile richiedere panini anche “fuori menù”.

Il posto è carino ed ideale per spuntini veloci. E’ difficile assegnargli un voto, quasi sicuramente ne verrebbe fuori una polemica: fosse per me gli assegnerei 4 ganasce perché NEL SUO GENERE (e sottolineo “nel suo genere”) se le merita tutte per qualità e cortesia.
Non potendolo però paragonare a ristoranti da quattro ganasce sono “costretto” a dargliene solo tre.

Considerazione generale: purtroppo il voto finale va espresso “ganasce”. Vi consiglio però di non limitarvi a considerare questa forma sintetica di giudizio ma di leggere bene le recensioni in modo da capire “le sfumature” delle ganasce assegnate!

Alla prossima!

Manon Pizzicheria
Via Buia, 23
55100 Lucca (LU)
Tel 0583/1712655
Cell 328/1145041

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ott
8

Osteria Bastian Contrario – Lucca

Nel mio peregrinare in cerca di ristoranti o lacali mangerecci più in genere mi sono stavolta imbattutto in un’osteria di recenta apertura in quel di Lucca (Via San Paolino nel Centro Storico) dal nome simpatico di Bastian Contrario.
L’osteria si presenta con una cucina tipica popolare toscana. Le specialità sono infatti la trippa,il lampredotto e la porchetta. Oltre ai citati piatti propone anche una selezioni di salumi di buona qualità, di formaggi garfagnini e di piatti del giorno che variano di volta in volta.
Il locale ha solo 8 (ad occhio) posti interni e circa 20 coperti all’esterno. L’interno è molto caratteristico con i consueti mattoncini e travi a vista.

Purtroppo ho avuto la “sfortuna” di fare la prima esperienza di domenica. Dico sfortuna perchè avevano molti clienti, il cameriere tutto fare (e credo anche titolare) era solo e non riusciva a prestare l’adeguata attenzione a tutti i clienti. Il tagliere di affettati e formaggi era invece molto buono ed è stato divorato con gusto.
Purtroppo il servizio non è stato all’altezza, chissà, magari dovranno entrare a regime e fare un po’ d’esperienza!

Ricapitolando: 1 tagliere di salumi e formaggi per 2 persone; acqua e coperto ci sono costati 24 euro (12 a testa). Tutto sommato un prezzo adeguato.

Non contento il giorno seguente ho voluto dargli un ulteriore possibilità consumando li la pausa pranzo con altri due colleghi. Stavolta abbiamo però deciso di non accomodarci ma di assaggiare l’altra specialità della casa: i panini con trippa, lampredotto e porchetta!
Per mia esperienza diretta vi posso garantire che il panino con la porchetta si lasciamo mangiare decisamente bene: saporito, croccante ed abbondante! Da riprovare senz’altro. Dai commenti dei due colleghi intuisco che anche la trippa ed il lampredotto non erano da meno.
Ve li consiglio vivamente per un pasto veloce, i 4 euro a panino sono ben spesi!!

Veniamo al succo:

- come osteria 2 ganasce (il servizio conta come la cucina)

- come”cibo da strada” 3 ganasce (i panini sono favolosi!)

Buon appetito a tutti!!

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mag
28

Sun Moon Tanduri (Kebab e cucina indiana)

Autore bedo    Category A pranzo, Cibo da strada, Etnico, Take away     Tag

Voto in forseStimolato dalla recensione del Kebab Mister Aldo, segnalo un posto secondo me ancora migliore (e meno genere “catena di fast-food”), il Sun Moon Tanduri in piazza delle Vettovaglie n.17 (vicinissimo quindi al Mister Aldo, e situato tra la Vineria di Piazza e il negozio equo e solidale Chicco di Senape).

Come si intuisce dal nome del locale il posto è gestito da indiani, quindi servono anche specialità come pollo tanduri, pollo o manzo al curry e riso basmati e i tipici fritti indiani (frittelle di lenticchie, crocchette ripiene di patate, verdure, carne o pesce), molto gustosi. Ma la specialità più richiesta resta il kebab (il migliore di Pisa a mio parere), qui servito con il tipico pane indiano (Nan), che viene preparato e cotto al momento nello speciale forno tanduri, risultando molto fragrante e leggero. Il kebab, di solo manzo, è ben cotto e morbido ed è molto abbondante, condito (a scelta) con pomodori, lattuga, cipolle, salsa yogurt e harissa piccante. Da bere, birra alla spina o in bottiglia (anche di marca indiana), bibite, vino indiano (discreto).

Il locale è pulito ma piccolissimo e per tre quarti occupato dalla cucina a vista (c’è solo un tavolino con tre sedie): trattandosi di cibo di strada (anche da asporto) non è un grosso problema, ma qualche tavolino fuori sarebbe gradito.

I prezzi: variano da 1,10 euro per le crocchette, passando per i 3 euro del panino kebab (2,80 per studenti) ad un massimo di 8 per un piatto completo. Per esperienza, un pranzo abbondante composto da un piatto di 3 crocchette miste più kebab e nan e birra media costano meno di 12 euro.
Il locale è aperto tutti i giorni, tranne la domenica a pranzo, fino alle 24.

Per la qualità e la freschezza del cibo (e la timida gentilezza del personale) si merita un tre ganasce e mezzo.
3 ganasce e mezzo

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mag
20

Kebab Mister Aldo – Pisa

Autore Ganascia    Category Cibo da strada, Etnico     Tag

Scrive Pippo

Buon appetito a tutti.

Nonostante i nasi storti degli scettici -lo ero anche io- , voglio avventurarmi nella recensione di un locale che vende Kebab (ho appurato che in europa si può dire, invece che Kebap), sito a Pisa, in piazza Garibaldi (per i non pisani: davanti al ponte di mezzo dopo Corso Italia, all’inizio di Borgo Stretto), all’angolo in fondo a sinistra – pardon, non so il civico-.
Il posto, molto pulito, si chiama Mister Aldo, che da quanto mi risulta è un franchising di kebab house cosiddette. Si può fare takeaway oppure mangiare sul loco (se c’è posto).
Il locale non è grande, anzi, ma è formato da un piccolo “corridoio” con mattonelle bianche dove sono presenti 5 o 6 tavolini con un paio di sgabelli ciascuno e un frigorifero, e davanti c’è il bancone vero e proprio con la caratteristica carne che ruota.

Si possono scegliere una discreta quantità di panini e piatti con vari tipi di carne (tacchino, manzo e pollo), oltre alle insalate e contorni.
I panini possono essere fatti con 2 tipi di pane, la caratteristica piadina (4,5€) oppure il panino tondo (3,5€), molto più europeo e soprattutto semplice da mangiare; questo tipo di panino è chiamato mini, ma di mini ha solo il nome. Si può scelgliere tra una varietà di ingredienti da poter aggiungere, fra cui cito: crauti (quelli veri verdi), cipolle, insalata, pomodori, salsa allo yoghurt, salsa di soia, salsa piccante, salsa piccantissima (che amo)…
Anche se sono un purista della carne affermato, in una occasione mi sono ritrovato a scegliere il menù vegetariano con Felafel e insalata, che mi ha stupito particolamente. I felafel sono delle polpette fritte, molto buone, di cui linko la ricetta, per facilitarmi il compito della descrizione http://www.giallozafferano.it/ricetta/Felafel-Falafel
Si può scegliere volendo uno dei vari menù, anche vegetariano, che di norma comprendono un panino, una bibita (birra, cola, tè, ecc…) e un contorno di patatine fritte, per una spesa tra i 9 e gli 11€, mi sembra di ricordare. L’insalata felafel conta 9 mi sembra, ma ci si mangia anche in 2. I panini, come ho scritto prima, costano 3,5 oppure 4,5€ a seconda del tipo di pane. Mi sento di ripetere che la piadina richiede un po’ di esperienza ad essere mangiata, e aiuta molto farlo seduti. Devo dire che i menù in linea di massima saziano molto, come i panini.

Diciamo che di tutti i luoghi dove ho mangiato kebab, questo è di gran lunga il migliore, senza alcuna ombra di dubbio, anche se forse è leggermente più caro degli altri, ma con una differenza sempre entro 50 centesimi.
I puristi come me apprezzeranno il fatto che non viene chiesto se mettere le patatine nello stesso…

Giungiamo alle note negative: sono principalmente un paio: le patatine sono, purtroppo, le classiche prefritte e il locale è piccolo, anche se ben curato. Per chi non l’ha mai visto fare è curioso il gesto con cui si “pialla” la carne.

Di solito servono il gestore, un signore un po’ scuro di pelle, gentilissimo e dalle dosi abbondanti, con il caratteristico cappellino del Bayern Monaco, ed una ragazza, che invece è smorta e ha il braccino corto…
Per un pasto appagante quindi non si spende mai una cifra superiore agli 11/12, e per un panino non più di 4,5 (il prezzo di un pezzo di spugna spacciato per panino nei bar vicino al Duomo).
In conclusione: da provare.

I voti
cibo: 3+ ganasce
prezzi 3- ganasce

3 ganasce


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giu
10

Da Dino – Viareggio

Autore Beniamina    Category Cibo da strada     Tag

Questo posto sembra il Montino viareggino!

In prima istanza si tratta di una pizzeria al taglio: quarti di pizza, focacce (untissime), cecina piuttosto buona.

La pizza però la potete mangiare anche al tavolo, sia nel piatto che sul vostro foglio di carta gialla.

Se siete in vena invece vi potete accomodare nella stanza a lato del bancone, dal signor Michele (altro raro esempio di simpatia), che dalla cucina serve piatti talvolta inconsueti:

spaghetti alle vongole rossi e unti, un ottimo e altrettanto unto baccalà con i porri, tortelli al ragù, le acciughe fritte! e giuro che una volta ho visto anche passare due piatti di lesso (coscia di pollo e un pezzo di muscolo) con pinzimonio di verdure.

Prezzo per secondo e contorno: 12 euro.
Voto: 2 ganascee mezzo? Non ho il coraggio di dare di più


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