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	<title>Ciritorno &#187; DIscussioni Filosofiche</title>
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	<description>Posti dove si mangia a Pisa, Livorno, Lucca, Viareggio e dintorni...</description>
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		<title>Quicumque unum bene olet stercus suum</title>
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		<pubDate>Thu, 22 Dec 2011 15:37:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Silvestro</dc:creator>
				<category><![CDATA[DIscussioni Filosofiche]]></category>

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		<description><![CDATA[&#8220;Quicumque unum bene olet stercum suum&#8221;. E&#8217; un latino abbastanza trasparente, e non credo necessiti di traduzione, comunque a Livorno viene reso con: &#8220;A ogni bodda, ni garba ir su&#8217; boddino&#8221;. (A Napoli: &#8220;Ogni scarafone è bello a mamma soia&#8221;"). Tutto ciò per introdurre un argomento di discussione: la cucina delle casalinghe. Pur con tutte [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;Quicumque unum bene olet stercum suum&#8221;. E&#8217; un latino abbastanza trasparente, e non credo necessiti di traduzione, comunque a Livorno viene reso con: &#8220;A ogni bodda, ni garba ir su&#8217; boddino&#8221;. (A Napoli: &#8220;Ogni scarafone è bello a mamma soia&#8221;").</p>
<p>Tutto ciò per introdurre un argomento di discussione: la cucina delle casalinghe.</p>
<p>Pur con tutte le eccezioni del mondo, sostengo che, in generale, le casalinghe non sanno cucinare. Non vuole essere una presa di posizione maschilista, sia ben chiaro che ho il massimo rispetto per tutte le donne che si danno da fare di continuo per mandare avanti la baracca. La mia è una semplice considerazione culinaria.</p>
<p>A mo&#8217; d&#8217;esempio, consideriamo la crostata, e confrontiamo fra di loro la CROSTATA DI PASTICCERIA e la CROSTATA CASALINGA.</p>
<p>La crostata di pasticceria si presenta di solito con la pasta frolla di uno spessore intorno al centimetro, ben cotta senza essere bruciata, con sopra uno strato di marmellata di 7 &#8211; 8 mm. La marmellata non è rinseccolita, non è troppo carica di zucchero, abbastanza morbida, e conserva ancora il sapore e il colore della frutta originaria. La pasta è <em>frolla</em>, cioè si sbriciola in bocca e non impasta i denti. Sono possibili molte varianti, ma il denominatore comune è questo (ci sono anche i pasticcieri che non sanno lavorare, ma quelli lasciamoli perdere).</p>
<p>La crostata casalinga si presenta invece con la pasta di circa 25 &#8211; 30 mm, abbastanza cruda all&#8217;interno, con uno strato di marmellata di 2 mm, completamente caramellizzata, in pratica uno straterello dolce e nerastro, appiccicoso sui denti, che potrebbe essere qualunque cosa (del tutto impossibile individuare il tipo di frutta). La pasta è di solito lievitata, con effetto &#8220;gesso in bocca&#8221;, e non si riesce ad inghiottirla se non bevendo qualcosa.</p>
<p>E&#8217; mai possibile che una persona sana di mente non si accorga della differenza? Perché una casalinga non si mette a considerare obiettivamente la cosa, e dice: &#8220;Mi è venuta un vero schifo, sarà meglio cambiare qualcosa&#8221;? Completa mancanza di distacco critico,  me lo spiego solo con il proverbio citato all&#8217;inizio. Il bello è che a  molta gente piace più quella casalinga che quella di pasticceria!</p>
<p>&#8220;Questa marmellata l&#8217;ho fatta io, e si sente!&#8221;</p>
<p>Si sente sì, sembra zucchero caramellato, per capire di cos&#8217;è fatta bisogna domandarlo! (Se l&#8217;avessi fatta io, e qualcuno mi domandasse di cos&#8217;è, andrei a buttarla via subito).</p>
<p>Dite quel che vi pare, ma quando in cucina c&#8217;è un professionista, la differenza si sente.</p>
<p>Il discorso è frivolo, ma potrebbe diventare serio, e si potrebbe parlare di quelli che sono i <em>meccanismi</em> per cui qualcosa ci piace o non ci piace. Evidentemente, nel caso della cucina casalinga, il metro di giudizio viene falsato da valenze affettive, nostalgie, associazioni di idee del tipo &#8220;mi ricorda quella che faceva la mi&#8217; nonna&#8221;, e così via. Tutto fuori che una valutazione obiettiva.</p>
<p>In definitiva, per giudicare bene un piatto, non bisogna voler bene al cuoco.</p>
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		<title>Qualche riflessione sui prezzi</title>
		<link>http://www.ciritorno.it/2011/09/qualche-riflessione-sui-prezzi/</link>
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		<pubDate>Fri, 16 Sep 2011 15:20:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Silvestro</dc:creator>
				<category><![CDATA[DIscussioni Filosofiche]]></category>
		<category><![CDATA[Proclami al popolo]]></category>

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		<description><![CDATA[Vi racconto un caso accadutomi di recente. In quel di Portoferraio, alla pizzeria New Paradise, ho preso un primo, un secondo, un dolce, più acqua minerale, spendendo 30 euro. La qualità non era male, il prezzo un po&#8217; altino ma, si sa, &#8220;siamo all&#8217;Elba&#8221;. Il giorno successivo, dall&#8217;altro lato della piazza, al ristorante cinese (non ricordo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Vi racconto un caso accadutomi di recente.</p>
<p>In quel di Portoferraio, alla pizzeria New Paradise, ho preso un primo, un secondo, un dolce, più acqua minerale, spendendo 30 euro. La qualità non era male, il prezzo un po&#8217; altino ma, si sa, &#8220;siamo all&#8217;Elba&#8221;.<br />
Il giorno successivo, dall&#8217;altro lato della piazza, al ristorante cinese (non ricordo il nome, forse &#8220;La Fortuna&#8221;, ma tanto c&#8217;è solo quello) ho preso un piatto di ravioli al vapore, poi dei gamberi con verdure, frutta caramellata (buona), e acqua minerale, spendendo 13 euro.<br />
I prezzi delle materie prime saranno stati sensibilmente gli stessi per i due ristoranti, i ravioli valgono la pasta, i gamberi con verdure valgono la frittura.<br />
&#8220;Ma i cinesi usano roba congelata&#8221;<br />
E perché, quell&#8217;altri no?<br />
L&#8217;affitto del locale sarà circa lo stesso.<br />
Le tasse saranno uguali.<br />
&#8220;Il personale è tutto di famiglia&#8221;.<br />
Vero, ma anche di là.<br />
Non conosco molto la cucina cinese, so usare le bacchette, ma basta lì, e non so quanto la cucina &#8220;cinese&#8221; dei ristoranti in Italia lo sia veramente. Forse un cinese ne sarebbe inorridito, ma tutto sommato è roba mangiabile, e secondo me non sgradevole. Però di una cosa sono sicuro: se non ci guadagnassero, chiuderebbero.<br />
Qualcuno me lo spiega?</p>
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		<title>Tornando dall&#8217;estero</title>
		<link>http://www.ciritorno.it/2010/09/3563/</link>
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		<pubDate>Sun, 26 Sep 2010 06:31:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ganascia</dc:creator>
				<category><![CDATA[DIscussioni Filosofiche]]></category>
		<category><![CDATA[Editoriale]]></category>

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		<description><![CDATA[Ho trovato questo bel post sui confronti inevitabili tra ristoranti, al ritorno dalle vacanze all&#8217;estero. Lo riporto perché mi pare indubbiamente interessante. Ok, anche voi date il contorno triste con tre foglie di insalata che magari costa quattro euro? Siete patetici. Se all’estero mi fanno un piatto unico con cui ci si può saziare a [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ho trovato <a href="http://www.minimarketing.it/2010/09/consigli_per_ristoranti_italiani.html" target="_blank">questo bel post</a> sui confronti inevitabili tra ristoranti, al ritorno dalle vacanze all&#8217;estero. Lo riporto perché mi pare indubbiamente interessante.</p>
<blockquote>
<ol>
<li>Ok, anche voi date il <strong>contorno triste con tre foglie di insalata</strong> che magari costa quattro euro? Siete patetici. Se all’estero mi fanno un piatto unico con cui ci si può saziare a dieci euro, potete farlo anche voi. E il coperto è ridicolo, è davvero ora di eliminarlo.</li>
<li><strong>Piantatela con questi siti</strong> che vorrebbero essere di impatto ed emozionali in Flash, servono solo per accontentare il vostro ego e quello dell’artista frustrato che vive nel Flash designer. Il 90% dei clienti vi visita di fretta, molti dal cellulare, e semplicemente cerca il vostro numero di telefono, il giorno di chiusura e l’indirizzo. L’unica emozione che potete trasmettere è attraverso i vostri piatti e la vostra cucina: della vostra wow-animazione-wow di primi piatti che sfuma sui secondi non ce ne frega nulla. Piuttosto, fattelo in WordPress, almeno sarà indicizzato, sarà leggero da navigare e già ottimizzato per i cellulari (<strong>magari arriveremo al vostro sito cercando un piatto o una ricetta</strong>). E fate commentare il sito ai clienti, scoprirete che potete migliorare il servizio (ma al 90% degli esercizi italiani questo non serve, pensa di essere comunque il massimo in zona, senza discussione).</li>
<li>E <strong>mettete le indicazioni per raggiungervi</strong>, santo cielo! E’ l’unica cosa (oltre al punto 4) di cui ci frega qualcosa: un link a Google Maps, preferibilmente. Evitate di fare voi mappe con Photoshop, il vostro artisticume nel fare cartine geografiche è controproducente.</li>
<li><strong>Linkate dal vostro sito al vostro profilo</strong> (se non ce l’avete, fatelo o controllatelo) sui vari network di recensioni e incentivate a scriverne di nuove. Parlo di 2spaghi e altri sul genere che fareste bene a conoscere quanto prima. E’ l’unico modo con cui si sceglie un ristorante nel 2010, oltre a chiederlo ai propri amici, e non certo leggendo il vostro autoincensamento su quanto siete bravi a cucinare.</li>
<li>regalate un po’ di <strong>social gift </strong>ai vostri clienti, risparmiando invece i soldi per un esperto di social media: un caffè a chi vi twitta, un dolce a chi è vostro fan su Facebook, remunerate il vostro sindaco su Foursquare (<a href="http://www.minimarketing.it/?s=foursquare&amp;searchsubmit=Cerca" target="_blank">vedi</a>) con un piatto gratis. Se non avete capito di cosa sto parlando, fate copia-incolla del punto 5 in un cartello e mettetelo alla cassa: capiranno loro.</li>
<li>Il<strong> Wi-Fi</strong>: o lo mettete gratis, o risparmiatevi lo sbattimento di farlo sapere che c’è con quel altisonante Wi-Fi Zone. Le aziende che vogliono fornirvi “chiavi in mano” servizi Wi-Fi da far pagare ai clienti, alla fine sono le uniche a guadagnarci. Voi non venderete nemmeno un minuto di connessione, e i clienti si incazzeranno con voi dopo aver sperato che fosse gratis.</li>
<li>Se poi pensate che il Wi-Fi gratis non farebbe sloggiare rapidamente i clienti, che il baratto tweet con il caffè non è conveniente, che quelli che scrivono male di voi nei social network sono i vostri concorrenti, be’, forse è meglio che vendiate la baracca finché siete in tempo.</li>
</ol>
</blockquote>
<p>Ok, cosa ne pensate?</p>
]]></content:encoded>
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		<title>La questione dei maleducati</title>
		<link>http://www.ciritorno.it/2010/07/la-questione-dei-maleducati/</link>
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		<pubDate>Thu, 22 Jul 2010 10:04:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ganascia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Costume]]></category>
		<category><![CDATA[DIscussioni Filosofiche]]></category>
		<category><![CDATA[Editoriale]]></category>

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		<description><![CDATA[Questo sito ha indubbiamente successo. È molto ben frequentato, la comunità degli utenti registrati è folta, attiva, generalmente ben educata e segue le regole. Ultimamente però abbiamo avuto dei problemi coi commenti alle recensioni. Ci sono degli utenti che lasciano commenti inaccettabili: maleducati, supponenti, irosi. Ci sono utenti che credono di poter dire qualsiasi cosa [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Questo sito ha indubbiamente successo. È molto ben frequentato, la comunità degli utenti registrati è folta, attiva, generalmente ben educata e segue le regole.<br />
Ultimamente però abbiamo avuto dei problemi coi commenti alle recensioni.<br />
Ci sono degli utenti che lasciano commenti inaccettabili: maleducati, supponenti, irosi.<br />
Ci sono utenti che credono di poter dire qualsiasi cosa in barba alla netiquette, al galateo, alle regole del sito e al codice.<br />
Ci sono utenti che credono che i commenti siano in qualche modo pilotati. La cosa mi riesce particolarmente odiosa perché Ciritorno è per me una passione. Posso tenerlo su perché non porta via tempo al lavoro e alla mia vita grazie alla sua meravigliosa comunità. Posso tenerlo su perché il server costa poco ed è un &#8220;vizio&#8221; che mi posso permettere. Posso tenerlo su perché è una delle mie passioni e mi piace tanto e, a quanto pare, piace molto a tantissime persone.<br />
Non chiedo niente a nessuno. Non c&#8217;è pubblicità (ho fatto le magliette e ne ho vendute 2 <img src='http://www.ciritorno.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' />  ). Organizziamo le cene in incognito per non far sapere nulla ai ristoratori, ho sempre preteso l&#8217;incognito dagli utenti per non influenzare le recensioni.</p>
<p>A questi utenti maleducati posso dire questo:</p>
<ol>
<li>I vostri commenti verranno cancellati appena me ne accorgo. Se non siete in grado di seguire le regole quello che avete da dire non ci interessa.</li>
<li>Se avete contenziosi coi ristoratori sono fatti vostri. Non potete venire a lavare i vostri panni sporchi in pubblico. Questo sito serve agli appassionati per trovare i ristoranti golosi, non a voi per le vostre vendettine da operetta. Leggete il disclaimer in fondo alle pagine per buona misura, non si sa mai.</li>
<li>Se volete migliorare a vostro avviso il sito, registratevi e collaborate, ma questo non vi esime dal rispettare persone e regolamenti.</li>
<li>Non siete obbligati a frequentare Ciritorno se non vi piace. Se pensate che le recensioni non siano veritiere ignorateci. Dal canto nostro, si sta bene anche senza. C&#8217;è pieno di guide blasonate, utilizzate quelle.</li>
</ol>
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		<title>Addio paranza addio</title>
		<link>http://www.ciritorno.it/2010/06/addio-paranza-addio/</link>
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		<pubDate>Fri, 04 Jun 2010 14:41:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>m@riotto</dc:creator>
				<category><![CDATA[DIscussioni Filosofiche]]></category>
		<category><![CDATA[Proclami al popolo]]></category>

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		<description><![CDATA[Da Martedì 1 Giugno tutti i cittadini europei che si affacciano sul bacino del Mediterraneo hanno dovuto  modificare i loro gusti in fatto di piatti di mare con l’entrata in vigore del nuovo regolamento della pesca voluto dalla Commissione europea. La pesca nel Mediterraneo dovrà essere fatta con reti a maglie più larghe che rendono [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Da Martedì 1 Giugno tutti i cittadini europei che si affacciano sul bacino del Mediterraneo hanno dovuto  modificare i loro gusti in fatto di piatti di mare con l’entrata in vigore del nuovo regolamento della pesca voluto dalla Commissione europea. <a href="http://www.ilgiornale.it/gastronomia/lue_mette_bando_frittura_mista/cucina-pesce-regolamento_mediterraneo/29-05-2010/articolo-id=449097-page=0-comments=1" target="_blank">La pesca nel Mediterraneo</a> dovrà essere fatta con reti a maglie più larghe che rendono impossibile la cattura delle specie più piccole, e quindi non potranno essere più gustati seppioline, calamaretti, telline, bianchetti, rossetti , latterini etc.  La discussione imperversa tra gli addetti ai lavori e molti si sono già schierati come ad esempio il giornalista gastronomo <a href="http://www.marchidigola.it/?p=3472" target="_blank">Paolo Marchi </a>(creatore di identità golose) e alcuni famosissimi  <a href="http://www.scattidigusto.it/2010/06/03/i-grandi-chef-a-favore-divieto-mediterraneo-telline-novellame-frittura/" target="_blank">chef </a>della nostra Penisola in difesa del PESCE e a favore della normativa, altri come le marinerie di <a href="http://corrieredelveneto.corriere.it/veneto/notizie/cronaca/2010/2-giugno-2010/provvedimenti-europei-pesca-protesta-si-trasferisce-chioggia-1703126346039.shtml" target="_self">Chioggia </a> ad esempio assolutamente contro .</p>
<p>e Voi CIRITORNINI che ne pensate ?</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Limiti di spesa e classe del ristorante</title>
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		<pubDate>Mon, 16 Nov 2009 15:46:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ganascia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Costume]]></category>
		<category><![CDATA[DIscussioni Filosofiche]]></category>

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		<description><![CDATA[La pubblicazione della recensione di Lorenzo a Forte dei Marmi ha sollevato una bella discussione che però minaccia di intasare, fuori luogo, il thread del ristorante. Questo post invece serve a discutere quell&#8217;argomento: secondo voi vale la pena ogni tanto di spendere 100/150 euro a chiorba per una cena, seppur favolosa? Qual è il vostro [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La pubblicazione della <a href="http://www.ciritorno.it/2009/11/05/ristorante-lorenzo-forte-dei-marmi/">recensione di Lorenzo a Forte dei Marmi</a> ha sollevato una bella discussione che però minaccia di intasare, fuori luogo, il thread del ristorante.</p>
<p>Questo post invece serve a discutere quell&#8217;argomento: secondo voi vale la pena ogni tanto di spendere 100/150 euro a chiorba per una cena, seppur favolosa? Qual è il vostro limite di spesa massimo?</p>
<p>Vale la pena il ristorante stellato o comunque di alto/altissimo livello?</p>
<p>Astenersi i fissati con le mense e le pizzerie, grazie.</p>
]]></content:encoded>
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