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Enoteca La Madia di Giuseppe – Gubbio (Perugia)

Piccola enoteca nel pieno centro storico di Gubbio. Interno molto caratteristico, giustamente pieno di bottiglie.

Il menu è corto e comprende taglieri e cresce imbottite.

Abbiamo preso un taglierone di salumi e formaggi accompagnati dalla crescia calda, e un’insalata.

Tutto molto buono, accompagnato da acqua, un calice di Montefalco rosso e uno di Sagrantino per me.

Chiusura con caffé e dolcettini.

Il personale è gentile e cortese.

3 ganasceTre ganasce comode.

La Madia di Giuseppe Via Mastrogiorgio 6, Gubbio, Italia

+39 075 927 7773

Caffe Frassi Pisa

Profumo di sviolinataSettimana scorsa io e mia moglie siamo stati a mangiare al Caffe Frassi (trattoria pizzeria torrefazione) in via conte fazio 69 a pisa, zona porata a mare.

www.caffefrassi.com

abbiamo telefonato e prenotando sapendo che a pranzo è sempre pieno . Grazie al loro menù online al momento della prenotazione abbiamo anche ordinato quello che volevamo mangiare, hanno un menu classico composto da alcuni piatti standar sia per i primi sia per i secondi e ogni giorno inseriscono un primo ed un secondo del giorno.

noi siamo stati fortunati il primo del giorno era spaghetti alla carbonara e secondo del giorno delle bombette (involtini di coppa di maiale ripieni di salsiccia lugana)

arrivati ci hanno subito fatto sedere e portato un pò di cecina (offerta gratis dalla casa per ingannare l’ attesa), dopo poco ci hanno portato quello che avevamo ordinato.

io uno spaghetto alla carbonara e una bombetta, mia moglie una tagliatella al ragù e un pollo alla valdostana,da bere abbiamo preso una bottiglia di acqua

cosa posso dire??

grazie a questo metodo di prenotazione e di ordini telefonici, siamo arrivati e anche se il locale era veramente pieno (sconsiglio di andare di martedi), siamo stati serviti velocemente.

gli spaghetti alla carbonara erano abbondanti e buonisimmi come anche le bombette (tipico piatto pugliese, meglio salentino). la tagliatella al ragu a detta di mia moglie come anche la valdostana erano strepitosi.

alla fine dopo poco ci siamo alzati e abbiamo preso prima di chiedere il conto un caffe, anche questo penso il migliore di pisa, questo perchè oltre ad essere una trattoria pizzeria sono anche una torrefazione, quindi il caffe è loro ed è artigianale.

abbiamo speso solo 20 euro.

penso che meglio non ci poteva andare.

lo consigliamo a tutti, la sera fanno anche la pizza al mattone, dicono buona ma noi non abbiamo avuto modo di assaggiarla, sicuramente non mancherà occasione. sicuramente non è un ristorante 5 stelle, ma sicuramente è una buona trattoria dove si mangia bene e si spende poco.

dimenticavo di dirvi che quando siamo andati via notando che vendono anche le capsule del caffe compatibili nespresso ne abbiamo preso 2 per provarle. voi non ci crederete ma sono buone anche quelle.

http://www.caffefrassi.com

4 ganasce per me vale questo

liberi di provare

Nota di Ganascia. Ho aspettato molto a pubblicare questa recensione, che mi pare corrisponda esattamente ai parametri della “sviolinata” stile TripAdvisor, ma non è stata più ritoccata, quindi la pubblico segnalando la cosa. Al solito i commenti serviranno a correggere il tiro. Non c’è niente qui che giustifichi 4 ganasce.

Enoteca San Guido – Bolgheri – Livorno

Siamo stati sabato 26, per il mio 40esimo compleanno…
L’enoteca si trova sulla celebre “strada del Carducci”, quella dei famosi “cipressetti” che “a Bolgheri van da San Guido in duplice filar”, poche centinaia di metri dopo il bivio per bolgheri appunto, all’interno della Tenuta San Guido, nota al mondo per il Sassicaia.
L’ambiente è molto curato, non molti tavoli, ben distanziati.
C’è anche un “fuori”, ma quella sera, causa maltempo, non era attrezzato
Il personale di sala, o almeno il ragazzo che ci ha seguiti per la serata, è attento e cortese, forse un po’ formale…
Come antipasto abbiamo preso:
salmone affumicato (fatto da loro) con panna acida allo yogurt, molto buono percè invece della consueta forma “a fettine” era fatto a cubetti e questo consentiva di apprezzare meglio il gusto del pesce, spesso “ammazzato” dall’affumicature
scaloppa di foie gras con mela caramellata: ottima, servita con una preparazione che non saprei definire (erano come dei “cristalli” di senape), gusto perfettamente bilanciato tra foie gras e mela, con questo retrogusto di senape che smorzava un po’ il caratteristico “dolce-grasso” del foie gras
Siamo passati direttamente ai secondi, con:
seppie in inzimino: molto buone ma già “ri-mangiate”
carrè di cinghiale al forno con purè al tartufo: la portata era formata da due bistecchine nel carrè e un filetto, e per assurdo le bistecchine erano molto buone e il filetto un po’ legnoso…il tutto accompagnato da ottimo purè e una bella quantità di scaglie di tartufo
Passiamo ai dolci:
bavarese alle pere e vinsanto: ottima
panna cotta alla frutta fresca: buona, ma il sapore della frutta fresca era un po’ “ammazzato” da una cremina alla fragola troppo forte e zuccherosa
Per quello che riguarda i vini, vista anche la varietà di menu che abbiamo scelto (base pesce per mia moglie, base ciccia per me) abbiamo chiesto una formula “a bicchiere” con vermentino di Bolgheri in abbinamento al salmone, pinot grigio (nord-est) in abbinamento alle seppie, mentre per me la scelta è andata su “le difese” con il foie gras e, lusso della serata, un sassicaia con il cinghiale…
4 ganasceNel complesso penso che valga bene le 4 ganasce, e un appuntamento “a presto”…

Enoteca San Guido
Località San Guido – Tel0565.749693
57020 BOLGHERI – CASTAGNETO CARDUCCI (LI)
www.enotecasanguido.it

Officina del Gusto – Lucca

Volevo scrivere qualche riga a proposito del nuovo ristorante la cui cucina è diretta da Damiano Donati ex chef di Serendepico con altri due giovani ragazzi. Sono stato a cena in questo nuovo locale che si trova in via dell’anfiteatro, la via che circonda la piazza omonima a Lucca, giovedì 29 maggio, circa tre settimane dopo l’apertura al pubblico. Il ristorante è ricavato al piano terra di una vecchia casa in pietra e travi ristrutturata con un’affascinante cantina sotto. L’arredamento è costituito da vari pezzi vintage (i tavoli sono fatti da vecchio legno trattato con olio che non sprigiona un odore piacevole) e pezzi moderni. C’è poi un grazioso chiostro sul retro molto ben tenuto che penso possa essere adibito ad aperitivo, cena e anche dopocena. Saranno in tutto circa cinquanta posti. Consiglio di vedere il sito web molto ben fatto in cui sono preenti i piatti ed i relativi prezzi (http://puntoofficinadelgusto.com/).

Passiamo al cibo. Eravamo in sei e così ho potuto assaggiare più pietanze. Il menù non è ampio (4 antipasti, 4 primi, 4 secondi e 4 dolci) e questo a mio parere è una cosa positiva, sia per avere garanzie di qualità e freschezza che per non doversi perdere nella scelta. Possono esserci delle variazioni dettate dalla contingenza e la possibilità di un menù a prezzo fisso con combinazioni fisse dei tre piatti.

La carta dei vini è più che sufficientemente ampia e lascia grande spazio ai vini del territorio. Non parlerò dei vini perchè non ne sono esperto; posso solo dire che mi sono piaciuti. Prima di iniziare ci viene servito come appetizer un tempura infilzato da un bastoncino di legno: buono e carino come sorpresa. Successivamente viene servito un cestino di pane fatto da loro con miscela di grani biodinamici.

Come antipasto ho potuto assaggiare la battuta di manzo e pesto di salvestrella e la patata al forno, colatura di alici, origano e bottarga. La tartara di manzo, servità su una mattonella di pietra, era magrissima (non una punta di bianco) e di qualità eccelsa. Il sapore non era però così coinvolgente, forse si sarebbe potuto azzardare un condimento un po’ più aggressivo. La patata è un piatto più innovativo (mi ha ricordato un po’ un piatto di Cristiano Tomei dell’imbuto) e forse più interessante; gusto nuovo e bella esperienza.

Di primo ho potuto assaggiare lo spaghettino Benedetto Cavalieri, aglio, olio e peperoncino su zuppetta di pesce e il riso Rosa Marchetti Cascine Orsine al limone e santoreggia. Lo spaghetto era cotto alla perfezione e l’accostamento tra semplicità (aglio, olio e peperoncino) e pesce l’ho trovato interessante. Il riso l’ho invece trovato memorabile, un primo davvero di pregevole fattura, con un gusto che evolve per tutta la sua durata in bocca sempre mirabilmente.

Di secondo abbiamo tutti preso il “cavallo di battaglia” di Damiano, ovvero il maialino al forno con contorno del giorno. Un maiale cotto nel forno a vuoto a 70 gradi per 48 ore e poi leggermente scottato per renderne l’esterno croccante. Chi lo conosce (magari avendolo mangiato da Serendepico) non può non apprezzarlo. Non voglio rischiare di sminuirlo con i miei commenti; mi limito a dire che è un’esperienza gustativa davvero memorabile.

Di dolce (piatto maggiormente passibile di variazione) ho potuto assaggiare una crostata di crema con ciliegie sopra, il ciocomoka e la torta di ricotta ed erbi. I dolci li ho trovati un po’ sottotono rispetto agli altri piatti. La crostata con le ciliegie era troppo fredda (mi ha dato fastidio ai denti) e dalla consistenza troppo dura. Il ciocomoka è una soluzione di gelato fiordilatte e caffè servito in una tazza. La torta di ricotta ed erbi può essere appropriata a chi non piace il gusto estremamente dolce.

Il servizio è stato attento, simpatico e non invadente. I prezzi a mio avviso sono onesti (9, 12, 16, 6 euro, rispettivamente per antipasti, primi, secondi e dolci) alla luce di qualità, freschezza e innovazione.

L’unica pecca che mi sento di evidenziare è l’acustica; quella sera accanto a noi c’era un tavolo di ragazze giovani che ci ha un po’ dato fastidio. Sicuramente l’ambiente non è quello di Serendepico a Gragnano ma penso che questo locale possa essere interessante.

L’indirizzo è: Via dell’Anfiteatro, 37 55100 Lucca. Il numero di telefono è: 0583058490.

4 ganasceCome giudizio darei 4 ganasce.

Fiaschetteria Nuvoli – Firenze

il posto è mitico. Lo frequentavo anni fa per un crostino toscano e un bicchiere di vino al volo, ma non ci avevo mai mangiato. Si trova esattamente dietro il palazzo arcivescovile, in una piazza (Piazza dell’Olio) che in realtà è una via, e neanche tanto larga.

Pochi giorni fa l’ho provato anche in versione trattoria.

Estremamente caratteristico, si entra e  c’è la mescita, con le uova sode sul bancone, come i vinai di una volta, e un vasto assortimento di crostini e crostoni.

Sono arrivato poco prima delle 15, e trovare un posto che funzioni a tutte le ore non è cosa da poco. Mi sono accomodato nella bella cantina, con bottiglie in vista e tavoli comuni.

Ho mangiato un antipasto di crostini: uno ai fegatini, uno con la finocchiona, uno ai funghi, e un panino tartufato. I condimenti non erano male, ma il pane assolutamente gommoso, quasi immangiabile.

Poi una fetta (grande) di porchetta, buona e saporita, ma probabilmente non cucinata da loro. Per contorno patate arrosto, riscaldate. Un quartino di Chianti della Rufina, buono, e una minerale gassata. Il tutto per € 15.

Mi rendo conto che, avendo scelto di dar da mangiare a tutte le ore, parecchie cose debbano esser riscaldate ma, insomma, si può fare meglio di così.

Quando ci andavo per il crostino “al volo” il pane era pane toscano, di quello buono, che gommoso non diventa mai. (E i panini tartufati del Procacci erano tutt’altra cosa…).

Peccato, perché un posto così, in pieno centro, potrebbe fare faville.

2 ganasceNon più di due ganasce

Fiaschetteria Nuvoli – Piazza dell’Olio 15 50123 Firenze – Tel. 0552396616