Festa pic a Camaiore

Salve a tutti, vi vorrei comunicare che il  16,17 e 18 di ottobre nelle vie di centro storico di Camaiore si farà  la festa dell peperoncino organizzata dal comune della citta e l’ accademia italiana dell peperoncino. Facendo due passi potete vedere e gustare prodotti artigianali di salumi, formaggi, cioccolatto, piante e altro, tutto a base tematica dell utilizzo del prodotto afrodisiaco. Inoltre i ristoranti faranno anche il menu’ a base di peperoncino.  saluti gioia.

I Pisani più schietti – Manifestazione Pisa

Caro Ganascione,

se proprio ci tieni ti dirò la mia sulla lodevole manifestazione.
Mi sembra che ci siano 4 o 5 temi interessanti da analizzare:
1) Location (dicono quelli fighi)-Il posto dove si svolgeva il tutto (dico io che sono uno sfigato)
Probabilmente migliore del santo in Fossabanda, almeno non c’erano quegli allucinanti ingorghi, ma lo spazio per le aziende era ridicolo, praticamente un banco delle elementari. Ovviamente il tutto poteva essere evitato non trasformando la manifestazione in una fiera di paese con oli, formaggi, salumi eccetera (praticamente occupavano metà dello spazio), ma sembra che oramai al carretto del vino ci si debbano aggrappare tutti.Voto 6
2) Organizzazione.
Qui ci sono da fare dei distinguo: l’organizzazione pratica mi è sembrata più volenterosa che efficace, era chiaro che non avessero la più pallida idea di cosa fosse una manifestazione sul vino e hanno fatto quel che hanno potuto, poco!
Spesso le sputacchiere erano stracolme, il sospetto è che somigliando pericolosamente a dei tetri orinali qualcuno ne abbia fatto un altro uso, riempiendole all’inverosimile.
Quando c’è del vino da assaggiare c’è sempre qualche cosa da sgranocchiare, basta del pane a striscioline, costa poco ed è efficace, al Merano Wine Festival c’era del pane carasau, la classe non è acqua!
Alcuni produttori si lamentavano, giustamente , che non ci fosse nulla per tenere in fresco i vini bianchi, infatti erano caldissimi, anche se non credo che il freddo li avrebbe miracolati.
Non si può far pagare solo 5€ per il bicchiere e permettere alla gente di entrare portandosi il bicchiere da casa, Pisa è notoriamente una città di pellai e la manifestazione era piena di briai che hanno trovato più conveniente PisaVini a qualsiasi birreria.
Vabbè diamo un 6 di incoraggiamento
2bis) Organizzazione amministrativa, intendo quella svolta dai politici.
A loro notoriamente non gliene frega praticamente niente che le cose riescano bene, l’importante è “mantenere gli equilibri”, vino,olio, formaggio, salumi,pane, cioccolato,pasta e perfino una bella banda a fare più casino di quel che ci fosse, il prossimo anno consiglio anche trampolieri, ballerine e domatori di belve feroci almeno Canale 50 avrà ancora più cose da riprendere.
Voto:mi astengo per prudenza
3)Le vere star

  1. I punkabbestia briai mezzi, però si divertivano voto 8
  2. Le bimbe tutte tirate, gli hanno detto che girare il bicchiere di vino va di moda come gli stivaloni e loro c’erano! Voto 7 per la costanza
  3. Le sputacchiere, fantastiche! Nere e a forma di orinale!! Voto 8 per il coraggio
  4. Chi ha scelto le sputacchiere. Voto 8 se è fuggito in Equador, voto 10 se è sempre a Pisa
  5. I sommelier, veramente un tocco di classe con la loro bella divisina stantia! Non ho ancora capito perché siano così seri, ho sempre creduto che il vino fosse una cosa divertente, né perché per assaggiare il vino ci si debba mettere in uniforme, ma soprattutto non ho capito perchè nel 2005 la loro divisa debba somigliare ai vestiti di Raoul Casadei degli anni ’70. Mistero!
    Voti:
    Sommelier AIS:5 hanno almeno la sicurezza di quelli che, ora, hanno in mano il pallino.
    Sommelier FISAR:3 sembrano i nobili decaduti della corte papalina romana, tanta (vecchia) forma e poca sostanza.

4) I vini pisani dimenticavo, ma in fondo tutto lo show era dedicato a loro.
Se qualcuno di voi ha sentito qualche cosa di vagamente originale me lo dica, io mi devo essere distratto.

  • Unica eccezione Villa Vestri, forse non i vini migliori, ma qualche cosa che faccia pensare ad un progetto, un’idea. Mi è piaciuto il loro Sangiovese dal colore scarico, migliora il loro vino di punta, mi sembra si chiami Notte, diventa più elegante e smette di voler stupire con i muscoli. Voto 7,5
  • Marvia 2003, credo sia 100% sangiovese , credo sia di Panta Rei, a me è piaciuto, non so il prezzo e non lo voglio sapere,potrebbe rovinarmi la festa!Sapeva di Sangiovese non era eccessivo. Voto 7
  • Tassinaia 2002, a mio avviso il vino migliore, il 2002 è stata una pessima annata, ma credo che nel Tassinaia ci siano finite le uve del nobile fratello, l’inutilmente caro Lupicaia, se è vero che non hanno fatto il vino di punta vanno elogiati, una prova di serietà non comune di questi tempi, avete visto il Sassicaia 2002? Voto 7,5
  • Un ciliegiolo di azienda sconosciuta che mi hanno detto di assaggiare, bendato lo avrei scambiato per un Trebbiano, fantastico!!! Voto 2
  • Vicerè, si strozza, nel Molise costerebbe la metà.Voto 6
  • La massa informe dei vini presentati. Voto 3 di incoraggiamento
  • Tenuta di Ghizzano.Essendo la migliore azienda della provincia di Pisa (provincia notoriamente adatta alle colture cerealicole) si merita un ovvio e tondo 10 e lode. Veniamo ai vini:Tenuta di Ghizzano, avevamo bisogno di questo vino! In ogni caso l’oggetto misterioso si lascia bere e con i tempi che corrono non è un male.
    Veneroso, me lo hanno portato, non so che annata fosse, era vuoto sia al naso che in bocca, ho avuto il sospetto che si fossero sbagliati a portarmi il vino, ma mi hanno assicurato che fosse lui. Mistero!
    Nambrot, centellinato in omeodose, menomale!

Saluti e baci

I pisani più schietti 2005 – Manifestazione

Mi scappa qualche considerazione sparsa sull’ultima edizione de “I pisani più schietti”, tenutasi nell’ultimo week-end di novembre alla Stazione Leopolda di Pisa.
Intanto devo dire che la nuova sede è più adatta dalle vecchia (l’Hotel S.Croce in Fossabanda) perché ci si rigira meglio con la calca che viene sempre richiamata dalle manifestazioni dove si beve gratis. In conseguenza di questo c’erano tantissimi giovani! Uno spettacolo… Comunque ecco alcuni brevi appunti sparsi.

  • Il migliore: Tassinaia 2002 del Castello del Terriccio. Nettamente migliore dell’annata precedente. Una festa.
  • Conferma: Rosso delle Miniere della Fattoria Sorbaiano. Un Montescudaio che sicuramente primeggia.
  • Delusione: Fano sempre della Fattoria Sorbaiano. Un Merlot che scalcia come un sangiovese. Tannico (!) e poco elegante.
  • Delusione: il nuovo Nambrot della Tenuta di Ghizzano. Tre bicchieri dati evidentemente sulla fiducia: un merlot chiuso, tannico, poco espressivo… Sarà troppo presto per berlo?
  • Sorpresa: Notte 2003 di Villa Vestri. Elegante e morbido. Sorprendente per un produttore che ama i vini potenti.
  • Conferma: Varramista dell’omonima fattoria. Un syrah (90%) elegante e piacevole.
  • Bianchi – Quelli pisani vanno evitati come la peste.
  • Sorelle Palazzi: hanno un’ottimo vinsanto.
  • Non lo conoscevo: Scarlet di Pasqualetti. Sangiovese (90%) di pronta beva. Ottimo il rapporto al prezzo.
  • Perché si fanno ancora il San Torpè e il Chianti Colline Pisane?

Per il resto non saprei dire. Non sono un fanatico dell’olio anche perché penso che quello della zona costi veramente troppo per quello che offre. Magari sarapollo saprà dire qualcosa di più: lui è scientifico e avrà sicuramente assaggiato tutto…