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feb
4

Il Posto – Pietrasanta

Autore simona    Category Osterie fighette     Tag

http://www.ristoranteilposto.it/
Piazza Carducci n° 12
55045 Pietrasanta (LU)
0584 791 416

Sono stata a mangiare a IL POSTO martedì sera; in questo periodo a Pietrasanta c’è la fiera di San Biagio e tanti dei ristoranti della zona propongono il menù dedicato a colui che viene invocato contro i mali di gola (perché durante la sua prigionia guarì miracolosamente un ragazzo che aveva una lisca di pesce conficcata nella trachea) nonchè patrono della cittadina.

Potete dare un’occhiata ai menù proposti qui: http://www.comune.pietrasanta.lu.it/index.php?id=1978

IL POSTO è un locale davvero carino, piccolino e dall’atmosfera molto calda ed accogliente. Pareti in mattoncini faccia vista o in pietra, tavolini prevalentemente da due… un ristorantino per piccioncini insomma :-)

Io sono andata con un amico ed entrambi abbiamo deciso di prendere proprio il menù di San Biagio:

  • Antipasti: Passatina di mais con pescatrice, Bianchetti al vapore su insalatina di campo
  • Primo: Maltagliati con curry mela e scampi
  • Secondo: Pescatrice alla sorrentina con patate
  • Dessert: Millefoglie al cucchiaio
  • Acqua, caffè
  • Vino vermentino Beltrame 2008

Euro 30,00 (menu per bambini euro 15,00)

La passatina ed i maltagliati erano molto buoni! Buoni anche i bianchetti.
Dessert degno di attenzione (anche per me che non amo particolarmente i dolci!)…

Non sono rimasta soddisfatta del secondo invece, secondo me un po’ troppo cotto…

Non conosco il locale e non so il rapporto qualità prezzo nelle serate “normali” ma per questa degustazione direi che è ottimo (soprattutto se si considera che siamo a Pietrasanta!!).

Boh… direi tre ganasce e mezzo per il secondo malriuscito… altrimenti potevano essere 4… Sono troppo severa??

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gen
29

Bracque Bistrò – Pisa

Autore Ganascia    Category A pranzo, Bistrot, Osterie fighette, Pranzo veloce     Tag

Il nuovo locale di Augusto della Madia (o della Grotta, a seconda di quanto andiamo indietro) sfugge a molte classificazioni, e mi mette in difficoltà per quanto riguarda il voto finale, ma a questo ci arriveremo dopo.

Il bistrò (come recita l’insegna) è circa a metà di via mercanti, una traversa di borgo stretto. Ha solo quattro tavolini tondi da due persone, con gli sgabelli alti, un banco semplice ma bello e fine lì, anche perché il locale è grosso su per giù quanto il salotto di casa mia.

Otto coperti e un ambiente che invita alla conversazione pacata e spesso condivisa, stante anche la preponderante presenza di Augusto e della moglie che amano intrattenere e intrattenersi con gli ospiti raccontando e consigliando.

Il locale è seriamente costruito e organizzato come un bistrot. Tutto invita al relax: un manu abbastanza ampio di piatti di impronta francese accompagnati da pochi ma ben fatti primi, come ci si aspetta dagli anfitrioni. Vasta disponibilità di assaggi per antipasti e aperitivi, parecchi intelligenti vini al bicchiere tra 3 e 4 euro, ampia scelta di vini selezionati.

In più se gli date spago Augusto vi farà assaggiare di tutto e lo ringrazierete.

L’ultima volta ho preso un assaggio di Tête de veau commovente: sono finito  a fare scarpetta nel ricco grasso rimasto nel piattino. Poi le mezze maniche pasticciate col ragù fantastico che ci hanno insegnato ad apprezzare negli anni, una quaglia in confit ripiena tenera e rassicurante, un bonnet al cioccolato molto molto buono.

Con acqua e un bicchiere di ottimo nebbiolo: 22 euro. Prendendo un primo e da bere probabilmente si sta intorno 10 euri e si gode ugualmente.

Allora come classificare il locale? Di sicuro è un locale unico a Pisa. Qualcuno potrà dire un covo per gastrofanatici radical-chic, per me è un posto per coccole gastronomiche raffinate senza strafare, una parentesi piacevole e del tutto accessibile e informale.

La qualità dell’offerta mi spingerebbe alle 4 ganasce, ma i limiti che ho stabilito non me lo permettono, quindi tre e mezzo strameritate.

Bracque Bistò, via Mercanti 15 Pisa, chiuso la domenica, aperto dalle 11,30 in poi.
La prenotazione non ha senso, andateci e se aspettate vi godrete l’aperitivo.

Ciritorno a bestia.

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25

Osteria Del Mare – Forte dei Marmi

Autore simona    Category Osterie fighette     Tag

Viale Achille Franceschi, 4
55042 Forte dei Marmi – 0584 83 661
http://www.bistrotforte.it/risorse/osteria.html , http://www.marcodavid.com/

Sono stata diverse volte all’Osteria.
Del trittico (stessa proprietà) “Bistrot – Fratellini’s – Osteria del Mare” quest’ultima è (credo…) quella che preferisco (anche se il sushi del Fratellini’s è tanta roba…ma questo è un altro discorso!).

Si trova  lungomare.
Mi piace tanto il locale (la cantina sotto è bellissima) ed anche il menù!  il Bistrot è sicuramente più “raffinato e ricercato”..a volte dà troppo spazio alla presentazione però..e le portate risultano belle ma un pò “slegate” ed ecco perchè il mio favore va all’Osteria (che, oltretutto “frusta” meno con i prezzi!).
L’ultima volta che ci sono stata risale a 3 settimane (forse un mesetto ormai) fa, a pranzo.
Era una bella giornata quindi ci siamo accomodati in veranda.

Io ho preso:

  • la tartare di tonno con mela verde e ginger : MEMORABILE!
    Tornerei tutti i giorni all’Osteria per questo piatto!! mi è piaciuto proprio tanto!
    Forma quadrata: primo strato fine ma compatto fatto di piccolissimi pezzettini di mela verde, secondo strato generoso di tartare di tonno freschissimo ed infine, on top, il ginger. Leggero ma gustoso, raffinato e sorprendente per il connubio “mela verde-tonno”.  STUPENDO anche da un punto di vista prettamente estetico!
  • le linguine con le arselle: OTTIMO.
    Arselle fresche e già sgusciate (condizione indispensabile affinchè io le ordini :-) ) e cottura della pasta perfetta!
  • Come vino un Vermentino Colli di Luni Fosso di Corsano – Terenzuola: buonissimo!

Non conosco la spesa visto che non ho pagato io…
Sicuramente non è un ristorante economico! al Forte, come ben si sa, non esistono ristoranti economici!).

4 ganasce.

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gen
8

Ristorante Wine Bar Amaro – Viareggio (LU)

Nel centro di Viareggio si trova questo elegante ristorante specializzato in pesce unendo tradizione a innovazione. A distanza di un paio di anni ci sono stato due volte (l’ultima durante queste feste natalizie) ed in entrambi i casi mi sono trovato molto bene tanto è che mi sono deciso di presentarvelo.

Naturalmente la recensione si baserà su quest’ultima esperienza più fresca nella mia memoria.

Innanzi tutto parliamo un po’ del locale. L’ambiente è elegante ma moderno, pareti in pannelli si alternano a vetrate che danno sulla cucina, l’arredamento è minimale così come le apparecchiature: tavolo nero con tovaglina bianca e candela a centro tavola (scusate ma non sono particolarmente bravo a scrivere, ma se andate sul sito del ristorante www.ristoranteamaro.it potrete vedere le foto!!).
Servizio non impeccabilissimo ma i ragazzi sono comunque gentili e disponibili e passi sopra volentieri a certe piccolissime sbavature.

Veniamo al cibo! In due abbiamo ordinato:

- Varietà di antipasti di mare, assaggi misti proposti dalla nostra cucina

Si tratta di una buona selezione di antipastini scelti tra quelli del menù, tante piccole cosine sfiziose da assaggiare. Nel complesso (fra cose squisite e cose un po’ meno buone) il voto non può che essere positivo;

- Stortini freschi al pesce con scorfano, gallinella di giornata direttamente dal mare
- Gnocchetti con calamaretti, crema di zucca, pomodorini secchi e calamaretti

Gli stortini (che ho mangiato io) erano molto buono. Si trattava di fatto di una trabaccolara. Era però molto gustosa e saporita (d’altronde lo scorfano ha un’ottima carne saporita). La cottura era perfetta ed il sugo si legava perfettamente. Da provare.
Gli gnocchetti invece, a detta della mia ragazza erano buoni, ma gli ingredienti non legavano perfettamente, quindi buoni ma potevano essere meglio.

- Dessert alla castagna con confettura di fichi
- Sfogliatina alla crema con frutta fresca

Il dessert alla castagna era esagerato! Veramente buono! Era, di fatto, un semifreddo alla castagna con sopra della confettura di fichi. Ora, ammetto di essere diventato un fanatico della castagna (ho imparato ad apprezzarla in Corsica), ma il dolce era davvero davvero buono.
Anche la sfogliatina non era niente male. Un sandwich di sfoglia (a forma di cuore) ripiena di crema (a me la crema di solito “stucca” questa invece era leggera) e fragole.

Abbiamo bevuto (oltre all’immancabile bottiglia di acqua naturale) un buon Riesling e 2 caffè.

Il conto della serata è stato di 105 euro.
Insomma, bel ristorante da sfruttare anche per festeggiare certe occasioni particolari. Ripensando anche alla mia prima visita (non ricordo cosa mangiai, ma ricordo di essere stato molto bene) mi sento di dargli 4 ganasce.

AMARO
Via San Martino, 73
55049 Viareggio (LU)
0584-962183
www.ristoranteamaro.it


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dic
13

Don Quixote Drinks and Food – Viareggio (LU)

Rieccomi. Il ristorante stavolta in esame è il Don Quixote Drinks and Foods di Viareggio.
Premetto che di tanto in tanto frequento il locale, sin dai tempi in cui si chiamava “Quelli del V Elemento” (la stessa banda del V° Elemento ma specializzati in pesce), vi ho trascorso anche un veglione (31.12.2006) ed ho mangiato benissimo, cosa rara per le cene dell’ultimo dell’anno.

Insomma, questa volta io e la mia ragazza abbiamo deciso in quanto era prevista una serata dedicata alla caccia con menù fisso molto invitante che a breve vi descriverò. Prima però, per chi non lo conoscesse, voglio spendere due parole sul locale: L’ambiente è piccolo (si arriverà a 20 coperti) ma curato, bottiglie di vino con pregevoli etichette in vista, e arredamento minimalista. Gestito da giovani ragazzi educati e cordiali.

Veniamo aale cibarie. Il menù proponeva una selezione di tre antipasti, un primo, un secondo ed un dolce della casa per un totale di 35 euro, 40 con vini abbinati:

ANTIPASTI

  • Crostino con pancetta di cinghiale: fetta di pane con patè di cinghiale, semplice ma gustosa;
  • Salsiccia di cervo alla erbe: si trattava di una salsiccia fresca (di fatto una tartare) di cervo aromattizzata alle spezie. Sono rimasto particolarmente colpito dalla delicatezza di questa carne, fenomenale! Forse la cosa più buona di tutta la cena.
  • Arista di cinghiale con cannellini: sottila fetta di arista di cinghiale arrosto con fagioli. Buona davvero, ma niente in confronto alla salsiccia di cervo.

I tre antipasti sono stati accompagnati da un ottimo Triente (Cannonau).

PRIMO

- Tordello con ripieno di daino: porzione abbondantissima di tordelli ripieni di daino e con ragù di daino. A mio avviso strepitosi! E’ da considerare che il daino ha erò un sapore particolare quasi dolciastro (niente a che vedere con il cinghiale): o si ama o si odia. Io lo amo.
Confesso però che, talmente era abbondante la porzione, li ho finiti a fatica e mi hanno quasi “stuccato”.

Con il primo è stato versato un ottimo Essenzia (Bovale).

SECONDO

- Porchetta di cinghiale con patate al forno e cipolle brasate: porchetta al forno di cinghiale cotta a puntino con una cotenna bella croccante e saporita che solo a ripensarci mi viene l’acquolina… insomma, egregia come il resto della cena!

A questa portata è stato abbinato un buon (ma inferiore ai due vini che lo hanno preceduto) S’arai (mix di uve Cannonau-Carignano-Bovale).

Satolli all’inverosimile abbiamo rinunciata al dolce per passare al caffe.

NOTA SUI VINI
azzeccato l’abbinamento di vini scelti tra vitigni autoctoni sardi. Vini importanti sapientemente serviti dal sommelier (che ha lavorato anche al Bistrot del Forte).

Insomma, piacevole serata all’insegna delle buona cucina, 40 euro spesi benissimo per quantità e SOPRATTUTTO QUALITA’!

Per me è da 4 ganasce!

Don Quixote Drinksaend Food
Via Vespucci, 165
Viareggio (LU)
Tel 0584 431402


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nov
28

L’upupa – San Miniato (PI)

Autore Elena    Category A pranzo, Osterie fighette     Tag

Osteria Enoteca l’Upupa
Via Conti, 15 56028 San Miniato
Tel. 0571 400429 upupa.ghiotta@libero.it

Premessa
Escludendo il mese di novembre (Mostra Mercato del Tartufo), una settimana d’estate (inizio luglio, mi pare, Luna  Azzurra – festival di teatro di figura) e pochissimi altri appuntamenti di gran tiro San Miniato è un luogo abbastanza deserto. Chissà che non sia anche per questo che mi piace così tanto.
In centro storico ci sono circa 5 ristoranti. Uno di questi è l’Upupa, tra Piazza del Popolo e Piazza Dante. È partito qualche anno fa e mi azzardo a dire che nel tempo è migliorato, principalmente perché nella ristorazione l’esperienza premia, quando non annoia.
L’Upupa lavora principalmente a pranzo. Non che sia chiusa alla sera, ma c’è molta meno gente, che per una coppia come me e marito, distrutti dopo un giornatone di lavoro da scrivania, fra settimana, è una cosa positiva.

Il locale
Il posto è piccolo, ma molto carino. Pareti colorate tutte diverse a colori pieni, luci calde, e – cosa a cui faccio spesso attenzione – il tutto non è invaso dagli odori della cucina, nonostante sia vicinissima ai tavoli. Il bagno è minuscolo. Come in altri luoghi è difficile capire come funziona il lavandino del bagno (non svelo il segreto). Visto che su ciritorno.it vengono spesso rammentate le apparecchiature: ebbene sì, vengono usate tovagliette in carta gialla. Ma non su tavolo gnudo.

Il menu
Tutto è a base di carne e/o verdure. Gli affettati degli antipasti sono buoni, la pasta dei primi piatti è ottima, la carne è veramente buona. I piatti variano di giorno in giorno, a volte la cuoca fa una zuppa o un secondo in più “extramenu”. Più volte ho chiesto variazioni di piatti sul menu (soprattutto sui condimenti della pasta) e sono stata sempre accontentata.
Una volta ho assaggiato un dolce ai pomi (o cachi): era delizioso, fuori croccante e dentro morbidissimo, delicato, non troppo dolce, accompagnato da un vino che non ricordo ma che ci stava bene.

La carta dei vini
Noi abbiamo preso il vino della casa, che è un vino da battaglia (mezzo litro nella caraffa, prezzo basso). In più mi sono fatta portare un bicchiere di novello francese che non era niente di che, col senno di poi. La carta dei vini ha dei prezzi molto bassi: il più costoso va sui 32,00 (o 35,00?) Euro ed è un Brunello. Le altre bottiglie vanno dai 6,00 in su. Ci sono anche quelle da 350ml. Tutto è molto incentrato sui vini locali, ma l’impressione che ho avuto io è che sulla carta non ci siano scritte tutte le etichette disponibili.

Cosa abbiamo preso
Io un primo: Ravioli ripieni conditi con crema di zucca (li ho chiesti senza pancetta)
Lui un secondo e un contorno: Tagliata al rosmarino e verdure grigliate (chieste senza peperoni)
Poi caffè e grappa.
Commento breve: nessuna nota negativa su nessun piatto. Carne morbida, cotta benissimo (al sangue, come richiesto), servizio puntuale ed educato. La pasta è fresca e i piatti fatti lì per lì. Pane normale, presentazione sobria.

Spesa: 33,00 Euro (scontate a 30,00, che però non vale perché noi e i gestori ci conosciamo ;-]).

Riflessione pre-valutazione
La cucina prenderebbe, da sola e per questa recensione, 4 ganasce. Ma ci sono delle penalizzazioni: la prima è per le tovagliette di carta, la seconda è per la limitazione ai vini toscani nella carta dei vini, la terza è per il fatto che non c’è pesce e che i piatti proposti non sono piatti che non si trovano da nessun’altra parte (per quanto ogni locale abbia il proprio stile, il proprio modo di cucinare). Dimenticavo: ci danno sempre una grappa buonissima, a noi piacciono le ambrate.
In più mi sono informata su come fanno il tartufo: la scelta – dicono i gestori – è quella di tenere i prezzi bassi. Quindi il tartufo viene servito grattugiato non direttamente al tavolo perché non vengono usati pezzi grossi. Il prezzo del tagliolino è di 20,00 Euro, quello della tagliata al tartufo (a porzione, non a hg) è di 40,00 Euro.

Quindi per la cantina: 2/3 ganasce

Per la cucina: 4 ganasce meno meno meno, diciamo 3 e mezzo abbondanti.

Voto medio: 3 ganasce

Ci ritorno?
Certo che è difficile recensire i posti dove conosci i proprietari! Non so mai se sono più buona o più severa. Forse entrambe le cose. Comunque:
Ottimo rapporto qualità/prezzo. Posto sobrio e rilassante. Ci ritorno di sicuro.


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nov
17

Il podere del grillo – San Miniato (PI)

Ristoro Il podere del grillo
San Miniato, via Serra n. 3
www.poderedelgrillo.eu/ristoro_e_punto_vendita_podere_del_grillo.htm

Mi decido e scrivo anche questa, anche se è davvero difficile fare una recensione del podere del grillo. Prima di tutto perché non è un ristorante, ma un ristoro, adattissimo per colazioni salate e merende delle cinque e mezzo, secondo perché le cene al podere del grillo sono spesso a tema. Ma ci provo eh.

Vi dirò della cena al tartufo a cui siamo andati un po’ di tempo fa.

Menu: tartina al tartufo bianco (con burro e scaglie di tubero), risotto al tartufo bianco, uovo al tegamino con tartufo bianco, dolcetti.

Spesa: 18,00 Euro a testa.

La qualità delle materie prime è il punto di forza. Il Podere del Grillo produce confetture e coltiva carciofi, cavoli e varie verdure nel sanminiatese. Si possono acquistare prodotti molto slow (dagli affettati ai formaggi ai vini) e si possono assaggiare piatti tipici della tradizione toscana, che sfociano a volte in esperimenti fortunati. Fanno spesso zuppa di cavolo, zuppa lombarda, creme di carciofi, sformati di verdure di stagione… La cosa più buona è il pane. Poi ci sono gli affettati (pancetta buonissima, lonzino al vinsanto, prosciutto, salame, tutti a km zero o uno o due). Infine i vini: la selezione delle bottiglie non è vastissima, ma sempre azzeccata. Danno vini anche al bicchiere, che è una cosa che mi piace (soprattutto se ci passo a pranzo, o per l’aperitivo). Ho assaggiato qui il Sator, che è davvero buonissimo. E lo spumante di Ivana Cupelli (azienda agricola sanminiatese).

L’accoglienza è familiare e amichevole. L’arredamento è molto bello, appena si entra c’è profumo di legno di ciliegio che resta nel naso e fa molto tradizione-toscana. Sulla porta un cartello recita che impegni familiari e l’umore dei gestori possono provocare variazioni improvvise dell’orario di apertura, ma alla fine è sempre aperto, dalle 10 del mattino alla sera (con piccola pausa pomeridiana, che dipende ovviamente dal tempo e dal periodo dell’anno).

Se passate dalle parti di San Miniato, consiglio vivamente di prenderci un aperitivo e di provare, se c’è posto, qualche piatto.
Ed ecco il voto, rullo di tamburi:

Il Ganascia mi aggiusterà se non sono stata precisissima.

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I Pargoli

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