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8

Ristorante Wine Bar Amaro – Viareggio (LU)

Nel centro di Viareggio si trova questo elegante ristorante specializzato in pesce unendo tradizione a innovazione. A distanza di un paio di anni ci sono stato due volte (l’ultima durante queste feste natalizie) ed in entrambi i casi mi sono trovato molto bene tanto è che mi sono deciso di presentarvelo.

Naturalmente la recensione si baserà su quest’ultima esperienza più fresca nella mia memoria.

Innanzi tutto parliamo un po’ del locale. L’ambiente è elegante ma moderno, pareti in pannelli si alternano a vetrate che danno sulla cucina, l’arredamento è minimale così come le apparecchiature: tavolo nero con tovaglina bianca e candela a centro tavola (scusate ma non sono particolarmente bravo a scrivere, ma se andate sul sito del ristorante www.ristoranteamaro.it potrete vedere le foto!!).
Servizio non impeccabilissimo ma i ragazzi sono comunque gentili e disponibili e passi sopra volentieri a certe piccolissime sbavature.

Veniamo al cibo! In due abbiamo ordinato:

- Varietà di antipasti di mare, assaggi misti proposti dalla nostra cucina

Si tratta di una buona selezione di antipastini scelti tra quelli del menù, tante piccole cosine sfiziose da assaggiare. Nel complesso (fra cose squisite e cose un po’ meno buone) il voto non può che essere positivo;

- Stortini freschi al pesce con scorfano, gallinella di giornata direttamente dal mare
- Gnocchetti con calamaretti, crema di zucca, pomodorini secchi e calamaretti

Gli stortini (che ho mangiato io) erano molto buono. Si trattava di fatto di una trabaccolara. Era però molto gustosa e saporita (d’altronde lo scorfano ha un’ottima carne saporita). La cottura era perfetta ed il sugo si legava perfettamente. Da provare.
Gli gnocchetti invece, a detta della mia ragazza erano buoni, ma gli ingredienti non legavano perfettamente, quindi buoni ma potevano essere meglio.

- Dessert alla castagna con confettura di fichi
- Sfogliatina alla crema con frutta fresca

Il dessert alla castagna era esagerato! Veramente buono! Era, di fatto, un semifreddo alla castagna con sopra della confettura di fichi. Ora, ammetto di essere diventato un fanatico della castagna (ho imparato ad apprezzarla in Corsica), ma il dolce era davvero davvero buono.
Anche la sfogliatina non era niente male. Un sandwich di sfoglia (a forma di cuore) ripiena di crema (a me la crema di solito “stucca” questa invece era leggera) e fragole.

Abbiamo bevuto (oltre all’immancabile bottiglia di acqua naturale) un buon Riesling e 2 caffè.

Il conto della serata è stato di 105 euro.
Insomma, bel ristorante da sfruttare anche per festeggiare certe occasioni particolari. Ripensando anche alla mia prima visita (non ricordo cosa mangiai, ma ricordo di essere stato molto bene) mi sento di dargli 4 ganasce.

AMARO
Via San Martino, 73
55049 Viareggio (LU)
0584-962183
www.ristoranteamaro.it


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nov
17

Il podere del grillo – San Miniato (PI)

Ristoro Il podere del grillo
San Miniato, via Serra n. 3
www.poderedelgrillo.eu/ristoro_e_punto_vendita_podere_del_grillo.htm

Mi decido e scrivo anche questa, anche se è davvero difficile fare una recensione del podere del grillo. Prima di tutto perché non è un ristorante, ma un ristoro, adattissimo per colazioni salate e merende delle cinque e mezzo, secondo perché le cene al podere del grillo sono spesso a tema. Ma ci provo eh.

Vi dirò della cena al tartufo a cui siamo andati un po’ di tempo fa.

Menu: tartina al tartufo bianco (con burro e scaglie di tubero), risotto al tartufo bianco, uovo al tegamino con tartufo bianco, dolcetti.

Spesa: 18,00 Euro a testa.

La qualità delle materie prime è il punto di forza. Il Podere del Grillo produce confetture e coltiva carciofi, cavoli e varie verdure nel sanminiatese. Si possono acquistare prodotti molto slow (dagli affettati ai formaggi ai vini) e si possono assaggiare piatti tipici della tradizione toscana, che sfociano a volte in esperimenti fortunati. Fanno spesso zuppa di cavolo, zuppa lombarda, creme di carciofi, sformati di verdure di stagione… La cosa più buona è il pane. Poi ci sono gli affettati (pancetta buonissima, lonzino al vinsanto, prosciutto, salame, tutti a km zero o uno o due). Infine i vini: la selezione delle bottiglie non è vastissima, ma sempre azzeccata. Danno vini anche al bicchiere, che è una cosa che mi piace (soprattutto se ci passo a pranzo, o per l’aperitivo). Ho assaggiato qui il Sator, che è davvero buonissimo. E lo spumante di Ivana Cupelli (azienda agricola sanminiatese).

L’accoglienza è familiare e amichevole. L’arredamento è molto bello, appena si entra c’è profumo di legno di ciliegio che resta nel naso e fa molto tradizione-toscana. Sulla porta un cartello recita che impegni familiari e l’umore dei gestori possono provocare variazioni improvvise dell’orario di apertura, ma alla fine è sempre aperto, dalle 10 del mattino alla sera (con piccola pausa pomeridiana, che dipende ovviamente dal tempo e dal periodo dell’anno).

Se passate dalle parti di San Miniato, consiglio vivamente di prenderci un aperitivo e di provare, se c’è posto, qualche piatto.
Ed ecco il voto, rullo di tamburi:

Il Ganascia mi aggiusterà se non sono stata precisissima.

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set
23

Trattoria da Motorino – Livorno

Trattoria che frequento da molti anni (circa 15 se non ricordo male). Mi piace mangiare il pesce fresco e in questo ristorante ho trovato da anni due requisiti fondamentali: bontà ad un prezzo equo. Ci sono stati periodi in cui sono andato anche due o tre volte al mese. Spero di trasferire un quadro completo e dettagliato.

Si trova vicino all’ex mercatino Americano. Ex perché lo stanno sdradicando con le ruspe facendo affiorare come d’incanto una statua che non avevo mai visto prima. A prima vista il quartiere non è rassicurante specie di notte in inverno. Io non ho mai avuto un problema di nessun genere.

La sala è piccola circa 40 posti ad alta densità. Sul retro della cucina c’è uno spazio all’aperto usato in estate dove la capacità dei coperti aumenta. All’interno sono appesi dei bei quadri. Il proprietario Franco è un personaggio! A me è sempre stato simpatico e mi sono sempre divertito come nella maggioranza dei casi lo è stato anche per gli amici che ho coinvolto in alcune cene. In alcuni casi ho notato clienti non pronti o maldisposti ad un modo di fare e di proporsi tipico dei Livornesi.

In tutti questi anni il menù è rimasto sostanzialmente invariato e salvo varianti del momento sono poche le scelte che si possono fare. Per me è sempre stato sinonimo di sicurezza nella bontà dei piatti che sono escluvimente basati sul pesce.

L’antipasto è composto da: scampi crudi, serviti conditi e accompagnati da pomodorini e insalata; il secondo piatto è un cacciucchino che io definisco light ma che da solo vale (per me) tutti i km 45+45 per raggiungere il ristorante, Il terzo è composto da cozze squisite, semplici al vapore. Non ho mai capito e non ho mai domandato perchè non inverta l’ordine delle cozze con il cacciucchino decisamente meno delicato delle cozze al vapore. Ogni tanto mi è stato offerto un quarto antipasto definito “aspetta un pò” che consiste in alici alla piastra semplici, buone.

I primi piatti sono offerti con la formula dei due assaggi che all’atto pratico sono delle vere porzioni. Di solito si può scegliere tra tre o quattro varianti tra cui: riso al nero di seppia (10 e lode), spaghetti all’arselle o alle cicale e ogni tanto riso mare (ottimo) oppure penne al favollo che nell’ultima visita sono state una novità assoluta.

Per il secondo ci sono sostanzialmente due scelte principali: pesce al forno fatto in modo semplice e pescato dal “vassoio del giorno”; L’altra scelta è la frittura di calamari o paranza (ottime e da me preferite rispetto al pesce al forno). A volte ci sono degli scampi per una buona catalana oppure si può incappare in qualche piatto speciale come il baccalà fritto. C’è la possibilità di mangiare il cacciucco prenotandolo il giorno prima. Io non l’ho mai prenotato perchè non sono un grande amante del genere. Casomai faccio il bis con il cacciucco light dell’antipasto. Ho visto qualche volta clienti abituali che monopolizzano la loro cena con questo unico piatto e hanno l’aria soddisfatta. Non esistono contorni salvo insistere con un’insalata.

Non esistono dei dolci tranne un gelato al croccantino (ultimamente quasi sempre presente). A volte ci sono dei biscotti fatti in casa. Non esiste il caffè. Esiste il ponce veramente buono, anzi ottimo.

La cantina è scarsa e io ho quasi sempre pasteggiato con l’entry level proposto che è un’etichetta normale per me soddisfacente. Non esiste il menù anche se insistendo presumo salti fuori. Il servizio è amichevole, attento e con i tempi giusti. Il prezzo medio cad. per 3 antipasti, 2 primi, 1 secondo, 1 ponche, 1/2 vino, 1 acqua si aggira intorno ai 40-45-50 euro. Il delta sul prezzo dipende dal tipo di secondo scelto e dal “momento”. Io ci sono stato anche domenica scorsa a pranzo (solo la domenica è aperto a pranzo, chiuso è il lunedì).

Io ci ritorno sicuramente. Propongo 4 ganasce per l’ottimo rapporto prezzo-bontà. L’indirizzo è Via Guglielmo Oberdan, 30 -  Livorno – Tel. 0586 896485


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set
14

Ristorante La Mora, Sesto di Moriano (LU)

Autore sirkik    Category Qualità, Ristoranti medi     Tag

Eccoci cari ciritornini,

oggi sono stato a un nuovo “ristorante“, in quanto per scelta personale e di mia moglie  più o meno condivisibile, da diversi anni non torniamo mai in un posto dove siamo già stati, anche se talvolta la tentazione di ritornarci è alta, ma preferiamo allargare la nostra conoscenza per  poter magari essere utile guida  nella scelta a tanti ns. amici e non.

Non ho mai messo recensioni sul sito anche se è da molto tempo che usufruisco di ciritorno, ma prometto che d’ora in  poi, ad ogni  locale visitato la scerò la mia recensione

Oggi sono stato insieme a mia moglie, al ristorante la Mora, a Sesto di Moriano a circa 1000 metri da Ponte a Moriano, è facilmente raggiungibile…www.ristorantelamora.com/

Iniziamo dal locale,  che è la vera e propria nota DOLENTE,  è molto retró diciamo stile anni 70,  agli amanti del genere può anche piacere…

Siamo stati sistemati in veranda, i tavoli nella stessa  erano  ben distanziati .

Appena accomodati, viene consegnata la carta dei menù, e subito viene chiesto quale tipologia di acqua minerale  vogliamo.

Sono contemplati due menù degustazione, uno di pesce a 50,00 euro, e uno tradizionale della Mora a 45,00 euro.

Decidiamo di andare alla carta, anche perché i menù degustazione si presentavano piuttosto ampi, e non conoscendo le porzioni, il rischio di poter andare oltre, era alto.

Dopo alcuni minuti, arriva il responsabile di sala, molto probabilmente uno dei titolari, vestito di tutto punto e con un approccio di sicura esperienza e classe.

Prendiamo due antipasti, mia moglie sceglie delle crocchette di baccalà con fiori di zucca fritti, mentre io mi oriento verso un budino al peperone dolce.

L’antipasto di mia moglie era ottimo, asciutto, e fragrante , l’olio era sicuramente freschissimo, il mio budino era molto delicato, e ben curato nella presentazione.

Prima nota positiva, uno dei pochi ristoranti  che porta la carta dei vini, solo dopo che hai scelto le pietanze!!!  Scelgo chiaramente un vino delle colline lucchesi doc,un  badiola 2007, buono senza dubbio , ma potevo osare di più.

Come Primo piatto mia moglie opta per degli gnocchetti neri al nero di seppia,  (scusate il gioco di parole, ma è così) mentre io vado a scegliere dei tacconi di pasta fresca al sugo di gallo ruspante.

Il mio primo è una festa di delicatezza, ben preparato ed equilibrato, ottima anche la preparazione del primo di mia moglie, come cottura senza dubbio, ma è sembrato un poco troppo carico, forse eccessivamente gustoso. Le porzioni si dimostrano giuste, ben bilanciate.

Mia moglie come spesso è consueta fare, non prende il secondo, (anche se come al solito viene a depredare la mia portata, sob!)

Io ordino del piccione in doppia cottura, che si dimostra una scelta felice, le cotture ben equilibrate e pulite, nette e distinte le sensazioni percepite, sicuramente materie di primissima qualità per ottenere certi risultati.

La presentazione dei piatti è curata e ricercata.

Inoppugnabile il servizio, le posate mirate per ogni portata, i piatti e sottopiatto non sono niente di particolare, sono molto semplici e sobri,  vengono rimosse le briciole dal tavolo a fine della seconda portata, cosa piuttosto rara, ricordo pochi ristoranti di spessore che hanno  questa chicca nel servizio..

Passiamo ai dolci, mia moglie chiaramente si ripresenta, ordinando una cialda allo chantilly con frutta, mentre io prendo un tortino caldo al cioccolato.

Sorpresa… Prima del dolce ci viene servito un pre dessert consistente in una mousse al limone e dei dolci secchi, cantuccini , brigidini,e biscotti, il tutto ottimo e fresco.

i Dolci sono assolutamente ottimi , detto da mia moglie ex pasticcera è una garanzia, insieme viene servito un moscato d’asti ottimo e alla giusta temperatura, parola di Sommelier.

Si conclude con due buoni caffè, e un limoncino e una grappa (poi risultati offerti).

Ok, tiriamo le somme, il locale non è bello è molto retró può anche piacere ma… Il servizio è preciso e puntuale , qui inserisco un commento,  da cogliere come una annotazione  del tutto  personale, il servizio è forse anche troppo tempestivo, magari dei tempi un  pochettino più scanditi sarebbe da preferire. La presentazione dei piatti come detto, è curata e attenta,  le porzioni sono giuste . La qualità delle pietanze servite  è sicuramente di ottimo spessore, fatto salvo il primo di mia moglie che in quella festa di delicatezze,e scansione delle sensazione è forse risultata l’unica nota leggermente dissonante.

Parliamo di numeri, due antipasti 24 euro, due primi 24 euro, un secondo 18 euro, due dessert 16 euro, 1 vino 14 euro, una minerale 3 euro, due caffè 6 euro.

Altra considerazione, i prezzi delle pietanze sono stati sicuramente equilibrati, ma ritengo eccessivi i prezzi dei dessert  come d’altronde i caffè.

Ho comunque pagato conserenità il conto di 105 euro, ritenendo che le pietanze servite rispecchiano standard di qualità elevati.

Che dire, io penso che 4 ganasce le meriti tutte, forse sono anche un poco strette, aspetto chiaramente il conforto dei ciritornini.

Io come ho all’inizio detto, non tornerò mai più in quel posto, sicuramente indirizzerò chi potrà permetterselo verso questo locale, sicuramente degno di considerazione.

Come nella scienza, rimango in attesa che la mia recensione venga o meno falsificata. per poter essere validata.

saluti.


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ago
18

No Club – Viareggio (LU)

Salve a tutti,

un paio di settimane sono stato a cena in questo piccolo locale nel centro di Viareggio. Dico “piccolo” non a caso: noi eravamo in otto, ed in sala erano presenti altri due tavoli, uno da sei ed uno con un singolo commensale. In queste condizioni, il ristorante era praticamente pieno. Parliamo quindi di un locale raccolto, piacevole, con un arredamento in bilico tra l’elegante ed il minimal. In cucina troviamo la figlia di Romano, quindi le premesse sono sicuramente buone.

Passando alla cena, abbiamo iniziato con un calice di prosecco (offerto). Ho poi proseguito con un antipasto: millefoglie di melanzane alla trabaccolara, ottimo l’accostamento tra le melanzane tagliate a fette sottili ed il sugo di pesce. Ho potuto assaggiare anche un carpaccio di pesce azzurro, molto gustoso.

Il primo è stato invece un piatto di linguine ai totani e salvia: buono, ma niente di memorabile. Ho avuto la possibilità di assaggiare anche un piatto di burghul alle cicale, veramente ottimo, saporito e (cosa che non guasta mai) abbondante. La consistenza del burgul si accostava perfettamente al sugo di cicale, in cui non mancavano generose porzioni delle stesse.

Alcuni dei partecipanti alla cena hanno preso il secondo: baccalà con porri e patate o tracina. Non ho potuto assaggiare nessuno dei piatti, ma il baccalà aveva un aspetto assai invitante.

Ho chiuso con il dolce: tortino al cacao amaro, perfettamente eseguito, con un bel cuore fondente. Ho assaggiato anche un cheesecake, e posso affermare che è uno dei più leggeri e gustosi che mi sia capitato di mangiare.

Purtroppo sul vino non posso essere troppo preciso. Abbiamo bevuto una bottiglia di Bianco di Montecarlo prodotto nella tenuta dello stesso Romano, un Gewurztraminer “Abbazia di Novacella”, ed una bottiglia di Moscato d’Asti ad accompagnare il dolce, della quale però non ho potuto vedere l’etichetta.

I servizio è informale ma estremamente cortese. Menzione d’onore per la pazienza nel prendere la comanda, nonostante la tavolata abbia messo un certo impegno nel complicare l’ordinazione.

La spesa è stata di 260 euro (32,5 euro a testa) per:

7 antipasti

5 primi

4 secondi

8 dolci

1 Bottiglia di Bianco di Montecarlo

1 Bottiglia di Gewurztraminer “Abbazia di Novacella”

1 Bottiglia di Moscato d’Asti

Considerando che antipasti, primi e secondi erano di pesce, e considerando che la qualità è stata dal buono in su, direi che la spesa è stata sicuramente corretta, con un ottimo rapporto qualità/prezzo.

La valutazione è quindi di 4 ganasce belle piene, con la voglia di tornarci per provare altri piatti, visto che mi è stato detto che il menù cambia con una buona frequenza.

Fortemente consigliato nel caso in cui vogliate fare una bella cenetta con la vostra dolce metà, senza rischiare di trovarvi in mezzo al caos di decine di altre persone.

No Club

Via San Francesco 91

Viareggio

www.noclub.it


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lug
29

Vanità – Castelnuovo Magra (SP)

Autore simona    Category Piatti speciali, Qualità     Tag

via Aurelia Km, 391 19033 Castelnuovo Magra (SP) - 0187 677515

http://www.ristorantevanita.it/

Sono andata in questo ristorante perchè mi avevano incuriosito molto i commenti di Tania all’articolo “Due parole sulla cucina scientifica” su questo blog.

La location del ristorante è veramente bruttina, purtroppo…tutto il resto invece è fantastico (e raro da trovare qui in Italia!); a partire da Tania, la proprietaria, all’arredamento del locale, davvero carino e molto curato, mise en place… ma soprattutto il CIBO!!!…. iniziamo con il racconto della serata:

in attesa della “stesura della comanda” (elaborata insieme a Tania), ci hanno offerto un kir con il quale ci hanno servito dei grissini e delle olive kalamata, yucca con paprika dolce e platano con curry, bruschetta liquida con salame d’ oca e croccantino di filetto con roquefort e zucchero a velo.
abbiamo continuato con il tartar di granchio con mousse di avocado e caviale di aceto balsamico servito con pane tostato; a seguire gli gnocchetti con barbabietola e fonduta ed infine il baccala’ confittato con crema di zucca allo zafferano+asparagi e parmigiano.

Dopo un breve riposino ci hanno servito il “gelato” di fragole all’azoto liquido (il procedimento è stato fatto davanti ai nostri occhi dallo chef Federico… versando azoto liquido direttamente sulla purea di fragole dall’apposito thermos!) e quindi il caffé accompagnato da: sferico di yogurt alla vaniglia, bicchierino di cioccolato Valrhona con toffee e linguetta di gatto (preparata con frutta secca); finiremo con panino al cioccolato (sempre Valrhona) condito con olio e sale di Maldon.

Conto: Euro 92,00 (con una bottiglia di Timpa Giadda-Grillo (Euro 15,00), una bottiglia di acqua (Euro 3,00) e coperto (2,00Euro x 2)

Per me sarebbero 5 ganasce per il l’esperienza davvero memorabile e fuori dall’ordinario. Ho trovato tutto davvero SQUISITO e servito in maniera spettacolare… ne darò 4 e mezzo considerando la location… visto che 5 si possono dare solo in caso di ASSOLUTA PERFEZIONE (e comunque anch’io ho qualche perplessità sull’assegnazione delle ganasce…forse ci vorrebbero le 6 ganasce per questa benedetta perfezione… perchè fra le 3 e le 4 c’è un abisso…le 3 ganasce le prendono cani e porci…basta raggiungano la sufficienza..vabbè, via, l’abbozzo qui.)


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giu
20

Antico Uliveto – Pozzi di Seravezza

Autore simona    Category Qualità     Tag

via Martiri di Sant’anna 76  - Pozzi di Seravezza (LU) 0584 768882

Il sito non lo segnalo perchè è pessimo!! come fanno a tenere una cosa così orrenda…non lo guardate perchè la realtà è ben diversa dal virtuale!!… insomma, si tratta di un ristorante SERIO!!

Bellissimo parco!! assolutamente indicato per l’estate! Servizio accurato e cucina + enoteca -18.000 bottiglie- da 4 ganasce (e scusate l’anticipazione!!). 

Inoltre vi informo che è possibile andare anche solo per gustare un buon vino (vista la scelta ne vale la pena!!) comodamente sdraiati su una delle tante amache appese agli ulivi secolari del bellissimo parco!

Io sono andata per una degustazione organizzata dalla Slow Food (“ALLA SCOPERTA DELL’OLIO DI OLIVO QUERCETANO”)…ma ho dato anche un’occhiata alla carta (terra & mare): gli antipasti vanno sui 15 Euro.. i primi 20 Euro circa ed i secondi sui 25 Euro..

Dunque, ho degustato:

*Involtino di carne di manzo con verdure di stagione ed olio extravergine

*Strudel di verdura allo scopolato di Pedona

*Maltagliato di farro con zucchine, pecorino ed olio dell’olivo Quercetano

*Piccatina di maiale ai ferri con patate al forno

*Semifreddo alla menta con scaglie di cioccolato fondente e gocce di extravergine

Tutto impeccabile, davvero raffinato!

Vini in degustazione: Vis Vitae (Giardini Ripadiversilia) – Castiglione Rossi di collina (Giuliano Garfagnini) – nessuno dei due vini secondo me è degno di nota..ma il primo è decisamente meglio del secondo!

Il menù cambia molto spesso (chef giovane e motivato!).
Insomma, per la mia esperienza (N.B. DEGUSTAZIONE!!) 4 ganasce!


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