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La Vecchia Senese – Livorno.

Ristorante che esiste a Livorno da tempo immemorabile, sotto i portici dietro al duomo.

Qualche anno fa ha avuto un cambio di gestione, si è trasferito nei locali adiacenti ed ha aggiunto la pizzeria. Non ci avevo mai mangiato, né prima né dopo, ma l’altro giorno, trovandomi in centro, mi tornava comodo, e ci sono andato.

Ho preso una pizza: ottima. Forno a legna, pizza sottile e morbida, cornicione ben rilevato ma leggerissimo. Insomma, puro stile napoletano.

Molto buoni anche i condimenti. A seguire, una fetta di una eccellente pastiera. Birra da bere.

Alcuni giorni dopo, ho colto l’occasione e ci sono tornato, per provare la cucina del ristorante.

Ho preso una grigliata di calamari, buonissimi. Che fossero davvero cotti sul carbone? in effetti me li ha portati il pizzaiolo…

Patate fritte di contorno, tagliate grosse (che fossero fresche?), ed ancora pastiera.

Questa volta ho bevuto acqua ed un bicchiere di vino.

La prima volta ho speso una quindicina di euro, la seconda poco più di venti.

3 ganasceDirei tre meritate ganasce. Ciritorno.

 
0586 892560

 

Ristorante Lazaroun – Santarcangelo di Romagna (Rimini)

Abbiamo cenato in questo ristorante la sera di sabato santo. Il locale è nel centro storico di Santarcangelo che è un paesino molto bellino tra Rimini e San Marino. Il locale è molto bello, noi abbiamo cenato in un sotterraneo molto ben sistemato.

Tavolo molto ben apparecchiato, cestino di pani della casa variati e divertenti, amouse bouche di frolla di parmigiano con crema di zucca. Carta dei vini abbondante e ben fornita, con un forte accento locale.

Abbiamo preso due antipasti: tortino di squacquerone e porcini per la Signora Ganascessa Moglie, misto freddo per me: un piatto sontuoso con carne salada della casa con pera e formaggio di fossa, due piccole tartare fantastiche, petto d’anatra con giardiniera sempre fatta in casa. Una festa. Abbiamo diviso i piatti con Ganascino che ha gradito enormemente.

Poi, due tagliate diverse per la famiglia, quella di ganascino con funghi misti e riccioli di zucca fritta, accompagnate da una porzione di ottime patate fritte.

Per me, passatelli asciutti con ragù bianco di coniglio e granella di nocciole. Sinceramente uno dei migliori piatti della mia vita.

Tutto innaffiato da un rosso senza solfiti (e senza sorprese, non sono proprio un amatore del genere) molto buono.

Poi dolci: una bella zuppa inglese per la SGM e pere cotte nel vino per me. Eccellenti. La sorpresa: castagne cotte nel vino nelle mie pere. I docli accompagnati da due Albana di Romagna dolci.

Il servizio è affabile, preciso e veloce. L’organizzazione a orologeria.

Per tutto questo: 125€. Ora, se a Pisa ci fosse un ristorante così, sinceramente ci farei l’abbonamento, per ambiente, servizio e soprattutto cucina.

Le tre stelle della Michelin significano “Vale il viaggio”. Ecco, qui ci siamo proprio. Se andate nella zona di Rimini, deviate e andateci.

5 ganasce5 ganasce piene.

Lazaroun – Via del Platano, 21, 47822 Santarcangelo di Romagna RN

Trattoria La Tortuga – Pisa

Consigliati (bene) da amici, siamo stati, la famiglia al completo, a cena a La Tortuga, che è, per chi lo ricorda, nei locali dell’ex Afrodite. Il locale è tranquillo e luminoso.

Abbiamo ordinato (in 4) due antipasti misti di mare. Porzioni non grandi ma tutto fatto molto bene. C’erano: salmone marinato, inslata di polpo, moscardini in una cartoccino di pasta fillo, una polpetta di pesce superapprezzata da tutti. Accompagnamento di varie salsine indovinate.

Abbiamo proseguito con 4 primi:

  • Riso di mare per la Signora Suocera
  • Paccheri alla trabaccolara per la Signora Moglie
  • Tagliolini al batti batti (che è un crostaceo grossotto e polpacciuto) per Ganascino
  • Ravioli di burrata con ragù di mazzancolle e zucchine per me.

Tutto molto buono, con la punta dei miei ravioli che erano strepitosi. Valgono il viaggio.

Una porzione di fritto tra tutti, saporito e asciutto, ben fatto.

4 dolci: due millefoglie con crema, un dolce a strati, pandispagna con alchermes, una crema e rifinitura al cioccolato, un semifreddo al torroncino. Questi ultimi due veramente buoni.

Da bere, acqua, un pinot bianco del collio gradevole, due bicchieri di moscato (poi offerti dalla casa).

Servizio gradevole, puntuale e preciso. carta dei vini migliorabile ma sufficiente.

4ganascePer tutto questo abbiamo speso 130€, con un piccolo sconto. Quattro ganasce in scioltezza.

Ciritorno? Ostia sì!

La Tortuga di Giovanni
Via Lucchese 33, 56123, Pisa    +39 393 917 3933

X bocca di Bacco – Cascina (Pisa)

Sabato siamo andati a mangiare al ristorante “X bocca di Bacco” in via Tosco Romagnola n. 292 a Cascina, tel. 050740167.
L’ambiente è molto carino e diviso in una sala principale parecchio rumorosa e due stanze più appartate; ci siamo accomodati in una di queste.
Il menu è completamente da carnivori e la carta dei vini essenzialmente locale; anche qui propongono delle birre artigianali.
Cominciamo con un tagliere con vari affettati molto buoni, un pezzettino di formaggio anonimo, un tortino di carote molto buono, dei discreti crostini e della pappa al pomodoro buona ma un po’ troppo carica di pepe.
Per secondo abbiamo preso del coniglio fritto fatto molto bene e delle costine di maiale (tanto osso, poca carne e sbruciacchiate) con abbondanti patate fritte.
Per dolce ho preso una discreta mousse al cioccolato.
Ricapitolando: un antipasto abbondante diviso in due, due primi, un dolce, una bottiglia d’acqua, totale euro 45,00.
Se vi incuriosisce il menu, il locale lo trovate su facebook.
Complessivamente non mi ha entusiasmato, ma penso che gli daremo almeno un’altra occasione.
3 ganasceVoto: tre ganasce un po’ scarsine.

Andate tutti In Domo! (a cena…)

Nuova Ciricena, questa volta all’Osteria In Domo a Pisa, a trovare uno storico Ciritornino che ha fatto il salto ed è passato alla ristorazione in prima persona.

Siamo andati da Mario e (spoiler) siamo stati benissimo!

L’oste ci aveva preparato un percorso di degustazione così articolato:

  • lasagnetta croccante osteria in domodopo un prosecco accompagnato da delle sottili fette di pane croccanti e divertenti, in attesa che arrivasse Frank55 che arriva da oltre confine, abbiamo continuato con
  • taglieri di salumi assortiti e formaggetti con marmellate della casa, tutto buonissimo; poi
  • tortino di bordatino, croccante e sapido e
  • cheescake di cavolo nero, veramente buono, infine
  • rotolino di pane croccante con ripieno di mousse di fegatini e vin santo, una delle cose per cui, a nostro parere, vale il viaggio.
  • Primo: a grande richiesta la Lasagnetta croccante, una lasagna rivisitata, un fagottino croccante di pasta col ripieno di ragù e besciamella, molto, molto, molto buona.
  • Poi due tagli di carne alla griglia, il primo di vitello, tenero e saporito, il secondo una costata di bue nero a lunghissima frollatura, sinceramente una delle carni più buone che abbia mai mangiato. Mario ci ha anche raccontato che stanno provando il Wagyu, per metterlo eventualmente nel menu. Qui s’aspetta trepidanti.
  • Chiusura con il flan al cioccolato col cuore freddo al lampone e crema inglese: chevvelodicoaffa’?

Da bere acqua e due buone bottiglie, una di pinot nero altoatesino e una di Carmignano, tutte e due molto buone.

Poi, al solito, il piacere di ritrovarsi tra amici e appassionati, grandi chiacchiere, toccare con mano la cura con cui all’Osteria scelgono e trattano le materie prime e una serata piacevolissima.

Fate una cosa: fatevi un piacere e andate In Domo anche voi!

Osteria in Domo
Via Santa Maria 129, 56126, Pisa, Italia +39 050 555542