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X bocca di Bacco – Cascina (Pisa)

Sabato siamo andati a mangiare al ristorante “X bocca di Bacco” in via Tosco Romagnola n. 292 a Cascina, tel. 050740167.
L’ambiente è molto carino e diviso in una sala principale parecchio rumorosa e due stanze più appartate; ci siamo accomodati in una di queste.
Il menu è completamente da carnivori e la carta dei vini essenzialmente locale; anche qui propongono delle birre artigianali.
Cominciamo con un tagliere con vari affettati molto buoni, un pezzettino di formaggio anonimo, un tortino di carote molto buono, dei discreti crostini e della pappa al pomodoro buona ma un po’ troppo carica di pepe.
Per secondo abbiamo preso del coniglio fritto fatto molto bene e delle costine di maiale (tanto osso, poca carne e sbruciacchiate) con abbondanti patate fritte.
Per dolce ho preso una discreta mousse al cioccolato.
Ricapitolando: un antipasto abbondante diviso in due, due primi, un dolce, una bottiglia d’acqua, totale euro 45,00.
Se vi incuriosisce il menu, il locale lo trovate su facebook.
Complessivamente non mi ha entusiasmato, ma penso che gli daremo almeno un’altra occasione.
3 ganasceVoto: tre ganasce un po’ scarsine.

Andate tutti In Domo! (a cena…)

Nuova Ciricena, questa volta all’Osteria In Domo a Pisa, a trovare uno storico Ciritornino che ha fatto il salto ed è passato alla ristorazione in prima persona.

Siamo andati da Mario e (spoiler) siamo stati benissimo!

L’oste ci aveva preparato un percorso di degustazione così articolato:

  • lasagnetta croccante osteria in domodopo un prosecco accompagnato da delle sottili fette di pane croccanti e divertenti, in attesa che arrivasse Frank55 che arriva da oltre confine, abbiamo continuato con
  • taglieri di salumi assortiti e formaggetti con marmellate della casa, tutto buonissimo; poi
  • tortino di bordatino, croccante e sapido e
  • cheescake di cavolo nero, veramente buono, infine
  • rotolino di pane croccante con ripieno di mousse di fegatini e vin santo, una delle cose per cui, a nostro parere, vale il viaggio.
  • Primo: a grande richiesta la Lasagnetta croccante, una lasagna rivisitata, un fagottino croccante di pasta col ripieno di ragù e besciamella, molto, molto, molto buona.
  • Poi due tagli di carne alla griglia, il primo di vitello, tenero e saporito, il secondo una costata di bue nero a lunghissima frollatura, sinceramente una delle carni più buone che abbia mai mangiato. Mario ci ha anche raccontato che stanno provando il Wagyu, per metterlo eventualmente nel menu. Qui s’aspetta trepidanti.
  • Chiusura con il flan al cioccolato col cuore freddo al lampone e crema inglese: chevvelodicoaffa’?

Da bere acqua e due buone bottiglie, una di pinot nero altoatesino e una di Carmignano, tutte e due molto buone.

Poi, al solito, il piacere di ritrovarsi tra amici e appassionati, grandi chiacchiere, toccare con mano la cura con cui all’Osteria scelgono e trattano le materie prime e una serata piacevolissima.

Fate una cosa: fatevi un piacere e andate In Domo anche voi!

Osteria in Domo
Via Santa Maria 129, 56126, Pisa, Italia +39 050 555542

Da Mario – Trattoria a Rapallo.

Sempre a Rapallo (vedi rece precedente), sono andato a cena in quest’altra trattoria, peraltro abbastanza vicina alla prima, situata sotto i bellissimi portici medioevali.

Questa si presenta di un tono superiore all’altra, un vero e proprio ristorante.

Ho mangiato per primo un minestrone alla genovese, e poi seppie con piselli. Per dessert una panna cotta piuttosto banale. Poi acqua e un quartino di vino della casa, decisamente migliore di quello dell’altra.

Per tutto ciò, 37 euro. Un po’ caro.

Tre ganasce però non gli si possono negare.

Da Mario – Piazza Garibaldi 23 Rapallo

Tel. 018551736

 

 

Il Cantuccio Ristorante-Pizzeria, Marina di Campo (Livorno).

D’inverno, a Marina di Campo, non c’è una grande scelta. Anzi, non ce n’è proprio nessuna, perché di locali aperti c’è solo questo. E’ anche per questo motivo che lo frequento da svariati anni.

Lunedì 15 Gennaio ci sono capitato con un paio di amici (trasferta lavorativa).

Abbiamo preso:

Io, spaghetti alle uova di gallinella (quelli che a Livorno si chiamano “alla sessuale”), ottimi. Un altro commensale spaghetti alla “margherita” (granseola), serviti con il crostaceo intero, squisiti. L’altro, “candele” ai totani e pesto di cavolo nero, dice molto buoni.

Per secondo, ci siamo fatti fare una bella frittura di calamari, gamberi e paranza. Ora, i calamari e i gamberi non lo so, ma la paranza era senza dubbio fresca, con acciughette, crognoli e trigliette di fango, veramente buona.

Un dessert ciascuno (io un buon sorbetto alla pera, gli altri crème-caramel), un quartino di un dignitoso vino bianco, e ben tre bottiglie di minerale gassata (avevamo sete!).

Per tutto ciò, € 35 a testa, e mi pare che ci si possa stare.

Non mi pronuncio sul lato pizzeria, ma da notare che c’erano in menù svariati piatti di terra non banali (cinghiale, funghi…).

Il locale si caratterizza per la cura con cui erano realizzati i vari piatti: granseola servita con il guscio per decorare, frittura assolutamente non oleosa, vino della casa di buon livello…

Anche il servizio è stato buono, svolto da un gentile signore che premurosamente ci riempiva i bicchieri del vino e dell’acqua.

Aggiungasi che anche il locale è bello, in un vecchio fondo del centro storico, con i tavoli realizzati con ruote di carro, apparecchiati con tovagliette di carta gialla, ma doppio bicchiere.

Ganasce? Qui il discorso si fa complicato. Innovazione non ce n’è, perché i piatti sono quelli tipici della tradizione. D’altra parte il livello è superiore a quello delle universali tre ganasce… c’erano anche dei bei vini in carta…

4ganascePensandoci bene, se ho dato quattro ganasce a “Otello” di Venturina, il cui livello è sostanzialmente uguale… Ebbene, sia: QUATTRO GANASCE.

RISTORANTE IL CANTUCCIO | 2, Piazza Garibaldi – Marina Di Campo – 57034 Campo Nell’Elba (LI) Tel. +39 0565 976775 | ilcantuccio@isoladelba.info

Da Aristo – Barga (Lucca)

Quest’anno abbiamo deciso di passare il fine anno in Garfagnana, non lontano da casa ma quanto basta per staccare la spina.

Dopo aver finito di fare le ultime spese per il cenone, siamo andati a fare due passi all’interno del borgo medievale di Barga, fino a che, accompagnati dal crescente languorino, ci siamo imbattuti da Aristo già meta in passato al termine di escursioni in montagna.
Entrati nel piccolissimo locale riusciamo a trovare posto ad un tavolino dove ci sistemiamo in 4.L’ambiente è veramente piccolo, forse 15-16 coperti al massimo, uno di quei localizzi pieni di cose alle pareti, foto, ricordi e strumenti musicali ma gestiti con passione.

Il proprietario e la moglie ci accolgono sorridendo e dopo aver apparecchiato in maniera spartana (tovaglia di carta e piattini di plastica) ci servono subito delle alici in olio d’oliva e limone deliziose, accompagnate dal tipico tane di patate garfagnino.
Le nostre prime scelte sono state una zuppa di lenticchie fagioli e patate con crostoni di pane di patate tostato, tutto condito da olio nuovo e con una porzione di polenta con formaggio di mucca fuso. Tutto molto buono.
Come secondo ci lasciamo tentare da un vassoio di torte salate viste su un tavolo vicino, quattro assaggi di quattro diverse torte: di riso, di farro, patate e melanzane.
Abbiamo concluso con un vinsanto accompagnato da un altro giro di assaggi di crostate di more, Nutella e nocciole intere , ricotta e un trancio di panforte tutto fatto in casa.

Acqua e vino della casa, 50€ in tutto diviso per 4 persone.

3 ganasce e mezzoDiciamo una piacevole conferma a distanza di anni: tre ganasce e mezzo.
Piazza Salvi, 6, 55051 Barga LU