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Gramigna ristopub, Pisa

Gramigna è un bel ristopub ne centro di Pisa. Ci siamo stati con la Signora Ganascessa Moglie un sabato sera, arrivando prestino, ed era già pieno di gente.

Funziona così: trovi il posto a sedere, prendi nota del tuo tavolo, poi vai al banco e ordini da bere e da mangiare, prendi subito la birra e ti apparecchi. La pappa ti viene portata al tavolo. Devo dire che anche col locale pieno abbiamo aspettato abbastanza poco.

Abbiamo ordinato due piatti: porchetta e cipolla caramellata per me, salsiccia, involtini di salame e radicchio grigliato per la SGM. I piatti erano molto buoni: la mia porchetta (nella pancetta) tenera e saporita.

Nota di merito per il pane della casa buono e ben croccante.

Da bere due birre piccole. Le birre sono quelle dell’Orzo Bruno, per quanto mi riguarda l’unico punto debole. Negli anni non le ho mai trovate, qualunque esse fossero, esenti da difetti, e nemmeno stavolta. Sono comunque gradevoli, ma non eccezionali.

Prezzi assolutamente giusti: per tutto questo abbiamo speso 23 euro. Ciritorno a provare gli hamburger che mi parevano belli sostanziosi.

3 ganasceDirei tre ganasce abbondanti.

Gramigna, Piazza San Felice di Nola 5, 56126, Pisa

Rosticceria, pizzeria, ristorante MAMI – Livorno.

E’ il locale che si trova nella piazzetta principale di Ardenza terra.

Gestito in un tempo lontano da una storica famiglia di ristoratori, i Lo Coco (quando si dice le nom du  role), è passato attraverso varie proprietà e vicissitudini, fino ad approdare qualche tempo fa all’attuale gestione e nome, che penso sia un acronimo, anche se non so di cosa.

E’ un locale che presenta molteplici aspetti. In primis rosticceria, ed è in questo ruolo che è maggiormente frequentato. Poi pizzeria, infine ristorante.

Come pizzeria lo frequento poco, comunque ha il forno a legna, e la pizza è cotta al mattone. Torta ne fanno poca.

La rosticceria presenta piatti molto tradizionali. Il cacciucco c’è praticamente sempre, ed è decente. Sempre o quasi anche il riso di mare. Qualche volta quello nero. Spesso le cozze ripiene, naturalmente polli arrosto (hanno lo spiedo a legna), roast-beef e così via.

La sala ristorante è sul retro, e vi si possono naturalmente mangiare tutti i piatti della rosticceria, più altri espressi.

Quelli però che preferisco sono alcuni tavoli tipo pub, che si trovano nel lato rosticceria, seduti ai quali si possono mangiare esattamente le stesse cose del ristorante, ma che sono più spartani, apparecchiati con tovagliette di carta, ed ai quali non si paga il servizio.

l’ultima volt che ci sono stato ho mangiato dei paccheri ai frutti di mare, e poi una grigliata di calamari e gamberi, molto buona. Da bere una birra alla spina.

Il tutto per una spesa che non ricordo bene, ma intorno alla ventina di euro. Del tutto adeguata, direi. Un posto tranquillo, senza sorprese.

Se una critica debbo fare, la faccio al lato rosticceria. Non che non cucinino bene, ma non vi si trova niente fino a mezzogiorno.

Ora, se uno va a comprare da mangiare in rosticceria, può darsi che sia perché non ha voglia di cucinare, ma può anche darsi che sia perché all’ora di pranzo è da un’altra parte, tipo in barca, o al mare.

Insomma, non dico che alle otto del mattino debbano avere tutto pronto, ma almeno verso le dieci farebbe piacere trovarci qualcosa.

3 ganasceComunque sia, tre ganasce non gli si possono negare, e naturalmente ciritorno, anche perché è vicinissimo a casa mia.

Piazza Alfredo Sforzini 4557128, Livorno  0586 502066

 

Trattoria – Pizzeria Da Michele, Portoferraio (Livorno).

Il locale è ampio e luminoso, con una parete interamente a vetri. E’ la pizzeria adiacente alla “Panelba”, di fronte alla banchina dell’alto fondale (pensare che io mi ricordo di quando c’era ancora il cantierino…).

Ha cambiato molto spesso nomi e padroni. Adesso si chiama così.

Ci siamo andati a pranzo durante una trasferta elbana. Eravamo in due, ed abbiamo mangiato esattamente le stesse cose.

Per primo, spaghetti allo scoglio, ben conditi, ottimi.

Come secondo, una grigliata (griglia vera, perbacco!) di pesce comprendente, per ognuno, un gamberone, uno scampone, un totano, mezza fetta di pesce spada. Ottima.

Dessert: una crema catalana ed un tiramisù.

Da bere, oltre all’acqua, una birra piccola alla spina per ciascuno.

Tutto ok quindi? No.

Per tutto quanto detto sopra, € 46 a testa, il che mi sembra uno sproposito.

Era tutto buono, d’accordo ma, in fin dei conti, quasi tutto surgelato (tutto tranne cozze e vongole, in effetti). E non abbiamo bevuto vino, ed i tavoli erano apparecchiati con tovaglie di carta, ed i dessert erano pre-confezionati…

2 ganasceInsomma, per questo motivo, gli do due ganasce.

Ciritorno? Ma nemmeno…

“Da Michele” Via Vittorio Emanuele 14 Portoferraio.

Ristorante Genovini – San Miniato (Pi).

Trovandomi in val d’Egola, all’ora di pranzo mi incammino verso Corazzano, per mangiare alla “Taverna dell’Ozio”: niente da fare. Di Venerdì a pranzo , tutto prenotato (accidenti!).

Non avendo voglia di entrare in San Miniato, per raggiungere “Canapone”, mi fermo in questo locale sulla strada. Il locale non si presenta male: bar, ristorante, e forse anche albergo. Solo quando entro nella sala, mi rendo conto che si tratta del tipico locale per camionisti/lavoratori, una tipologia che detesto cordialmente. Bah, ormai ci siamo…

Mi fa ben sperare un caminetto acceso nel mezzo della sala, ma è stata una speranza e basta.

Innanzi tutto, c’è stato l’episodio dell’acqua: la signora che serve ai tavoli mi porta una bottiglietta gassata a temperatura ambiente. Le chiedo se ne ha di più fresca, e lei mi fa, quasi scusandosi: “ce l’ho di frigorifero…”  Bene di frigorifero! Forse che da quelle parti non bevono acqua di frigorifero? (L’acqua in un locale deve sempre essere fredda, quasi gelida. Sarà il cliente, caso mai, a chiederla a temperatura ambiente).

Do poi un’occhiata al menù: triste, è dir poco. Pasta pomodoro/ragù/arrabbiata/cacio e pepe, scaloppine, salsicce, e via così, nella migliore tradizione di una “cucina da casalinga annoiata”. C’è però scritto “salsicce ALLA BRACE”. Ora, visto che in sala un camino c’era, non fosse mai che in cucina avessero la brace davvero?

Insomma,  prendo come primo le penne cacio e pepe: orrore, sono fatte con il parmigiano! Per secondo ‘ste famose salsicce, che però la brace l’hanno vista solo col binocolo. Per contorno, carciofi fritti. Ce ne vuole, per fare cattivi dei carciofi fritti. Questi erano duri e insipidi.

Dessert: latte cotto, perché la panna cotta è un concetto diverso. Questa era fatta certamente con il latte e la polvere chimica pre-confezionata.

Da bere, un quartino di un esecrabile vino rosso, che non sono riusciti a finire neppure i rumeni del tavolo accanto. Meno male che almeno l’acqua (di frigorifero) era bevibile…

Ho speso poco (€ 15), ma il godimento è stato altrettanto poco.

Si tratta del tipico locale che campa di rendita sulla posizione, lungo una strada abbastanza frequentata, cucinando con scarso entusiasmo per una clientela che si accontenta facilmente.

1 ganascia e mezzoUNA ganascia e MEZZA.

Ciritorno? Mah, piuttosto che mangiare un mozzo…

Ristorante Genovini   Via Balconevisi 10

S. Miniato (PI) Tel. 0571 460116

Da Aurelio – Bar buffet al Cisternino (Livorno).

Il locale a Livorno è famoso, un bar che si sta evolvendo verso la ristorazione, essendosi dotato, fra l’altro, di un forno a legna.

Lo stile è quello del buffet, cioè bisogna andare al bancone a prendere il vassoio con le ordinazioni.

Il cisternino (la località è chiamata così per la presenza di una cisterna dell’acquedotto del Poccianti: fa da pendant al cisternone, evidentemente) è un posto classico per le scampagnate dei livornesi, anche perché c’è un bel prato sotto i pini.

Ho avuto l’idea, non brillantissima, di andarci per Pasquetta: in effetti, c’era mezza Livorno (l’altra mezza, probabilmente, a S. Rossore). Questo ha fatto sì che anche dentro il locale ci fosse una bella fila (mezz’ora).

Come ci si mangia? Benino. Ero lì con mamma e zia, ed abbiamo preso due zuppe alla toscana (ribollita, in definitiva), servite con cipolla cruda come usa qui, e lasagne al forno. Poi due roast-beef  ed un piatto di salumi (buoni) e formaggi. Patate al cartoccio di contorno, mezzo litro di rosso (buono), e due fette di crostata. Il menù è piuttosto limitato, e prevedeva in più soltanto tacchino arrosto, parmigiana di melanzane e mozzarella di bufala con pomodori. Naturalmente fa anche asporto.

Il grande afflusso forse non ha reso giustizia al locale: per dire, quel che doveva esser caldo, era solo tiepido…

La spesa è stata molto modesta: € 12 a testa.

2 ganascePer ora direi due ganasce, suscettibili di aumento. Ciritorno? Direi di sì, in un giorno più tranquillo, per approfondire la conoscenza.

Via delle Sorgenti n’ 429 57121 Livorno – 0586 409238