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Trattoria Pizzeria del Borgo – Portoferraio (Livorno)

Autore Silvestro    Category Pizzerie, Trattorie     Tag

Dico subito che non mi occuperò del lato pizzeria, perché non l’ho mai provato (fra l’altro, funziona solo di sera).

Per il resto, nonostante il nome, della trattoria non ha nulla. Secondo me si potrebbe definire un ristorante di “serie B”, ma non vorrei essere frainteso. Non intendo dire che è “di seconda scelta”, uso il termine se mai in senso calcistico, e mi rifaccio a quel che leggevo tempo fa su un periodico di Slow Food: si lamentava la pressoché totale scomparsa dei ristoranti “di serie B”, cioè quei ristoranti gestiti da professionisti che lavorano seriamente, facendo molte cose buone e qualcuna ottima. Gente che non aspira alle stelle Michelin e non le otterrà mai, posti dove non c’è la brigata di cucina, ma al massimo due o tre persone che fanno tutto.

Ebbene, qui più o meno ci siamo. Non molti piatti, suddivisi fra terra e mare. Aperto tutto l’anno, il che vuol dire che ci si può mangiare anche in Gennaio, quando si è all’Elba per lavoro e non si sa dove battere la testa perché è tutto chiuso.

L’ultima volta, due settimane fa (metà Gennaio, appunto), ho preso dei tagliolini bianchi e neri ai frutti di mare: buoni, ma francamente non memorabili. Poi un totano alla griglia: ecco, questo è stato il punto di forza. Come ho detto altre volte, a me piace la cottura alla griglia, ma deve essere la griglia VERA, con la brace, non la piastra spacciata per griglia, ché la considero quasi un insulto personale.

Qui la griglia vera c’è, grazie al forno a legna, visto che è anche pizzeria. Il totano (pur decongelato) era ottimo, cotto bene, con un sapore  di griglia che non ammetteva inganni.

Per dessert una buonissima crema catalana, con il caramello vero sopra. (Un pezzo di caramello mi è rimasto di traverso, ma sono io che sono un torsolo…). Da bere una birra chiara alla spina (avevo sete).

Spesi 33 euro, regolarmente fatturati, che all’Elba sono pochi davvero.

Ambiente piacevole, rustico (quasi) autentico senza esagerare. Nel passato avevano alcune contaminazioni di cucina piemontese, che poi non si sono più viste. Peccato, perché ci avevo mangiato dei ravioli al sugo d’arrosto veramente notevoli, e in carta avevano anche la bagna caoda.

Nel vasto mare delle tre ganasce ci stanno a pieno titolo, anche un pochino abbondanti.

Ciritorno.

Trattoria Pizzeria Del Borgo – Via Carducci 132 Portoferraio (LI) – 0586918989

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Trattoria Il Cigno – Firenze

Autore Silvestro    Category Trattorie     Tag

Sono già diversi anni che frequento quest trattoria sull’argine dell’Arno, in prossimità del Teatro Tenda di Firenze, a causa di manifestazioni ed eventi vari nel teatro stesso.

La prima volta ci sono andato per ovvi motivi di vicinanza (cinque minuti a piedi), e poi ci sono tornato perché non è male.

E’ una trattoria toscana delle più tipiche anzi, diciamo meglio, è una tipica trattoria toscana “fuori porta”, in una vecchia casa proprio sull’argine. Varlungo è all’estrema periferia est di Firenze, ben oltre San Salvi, quasi a Rovezzano. Oggi è periferia, ma nel passato era una borgata, fra l’altro citata anche nel Decamerone.

Non so da quando esista il locale, però mi piace immaginare i vecchi fiorentini che fanno una gita in barroccio, o magari in becolino, e ci si fermano a mangiare…  Lo stile è naturalmente rustico: cotto, travi a vista, piccole finestre sul fiume con tendine di pizzo,  alcuni tavoli piccoli e un tavolone comune, illuminati da lampadine con il “piatto” di ceramica e il saliscendi.

In questi anni in cui l’ho frequentata ho notato una certa lievitazione dei prezzi, mentre la qualità è rimasta costante.

Le ultime volte ci sono stato il 13 e 14 Gennaio 2012. Erano un Venerdì e un Sabato, e devo dire subito che ho notato la differenza.

Il Venerdì, appena sono entrato, il cameriere mi mette sotto il naso il menù dei pranzi a prezzo fisso. Quando poi chiedo qualcos’altro, mi porta quello dei piatti del giorno. Il menù ordinario non ho avuto il piacere di vederlo.

Comunque ho preso: un piatto di rigatoni al ragù, con un ragù ottimo, tirato bene e saporito, come sempre a Firenze; un filetto al Brunello, molto grande e alto, ma la cui salsa era mediocre, sembrava pre-confezionata, oppure ispessita con un roux pre-confezionato. Peccato, avrebbe potuto uscirne un gran piatto.

Di contorno carciofi fritti, eccezionali (“Fritta, a Firenze, l’è bona anche una ciabatta”).

Al momento del dessert ho preso una “crema cotta” cioè, sostanzialmente, una zuppa inglese con la meringa sopra. Buona, ma il tizio si era dimenticato di dirmi che c’erano anche le pere cotte nel vino (l’ho notata spesso, nei camerieri poco professionali, questa tendenza a dimenticarsi i dessert). Vino della casa, buono, e acqua “filopurizzata” (depurata e gassata in casa).

Il giorno dopo, Sabato, è stato decisamente meglio. Intanto il cameriere era diverso, molto più professionale. Di menù fissi neanche l’ombra, e mi hanno portato subito quello ordinario e quello dei piatti del giorno.

Ho preso: pappardelle al cinghiale; buone ed abbondanti, nella versione condita con il cinghiale a pezzi e l’intingolo (preferisco quelle col cinghiale tritato, ma erano comunque ineccepibili).

Poi peposo alla fornacina, accompagnato da una fetta di pane tostato e una di polenta fritta, tutto ottimo. Per contorno ancora carciofi.

Come dessert, questa volta sì, una pera cotta al forno nel vino. Di nuovo vino della casa e acqua. Da notare che, di sabato, hanno ripreso l’usanza di portare i piatti in  tavola coperti dalla cloche.

Spesa: entrambe le volte intorno a 40 euro, che non è poco, per una trattoria.

Altre volte ci ho mangiato un grande filetto al porto (bardato con alloro e rigatino), gli gnudi, un buon antipasto di coccoli, stracchino e prosciutto.

Conclusioni: è un posto senz’altro raccomandabile, anche se di tanto in tanto ha qualche caduta di tono. Di sicuro ciritorno, quando in zona, anche perché da quelle parti non è che ci sia molto altro.

3 ganasceTre ganasce piene.

Ah, accanto c’è anche una pizzeria annessa: l’”Orto del cigno”, ma funziona solo la sera.

Trattoria “Il Cigno” Via di Varlungo 3/R  Firenze- 055691762 Chiusa la Domenica.

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Spaghetteria “Ir Tegame” – Pisa

Autore EmaLau    Category A pranzo, Pranzo veloce, Trattorie     Tag

Ciò che inizialmente ci ha incuriosito, tanto poi da spingerci a provarne la cucina, è stato il nome e non certo il locale, che dall’esterno certo non attira lo sguardo meno attento.

Il locale, di recente apertura, si trova a Pisa, in Piazza Cairoli 9 ed è ubicato all’interno di un bell’edificio storico prospiciente il Lungarno Mediceo.

Visto dall’esterno “non gli daresti du’ lire”: infissi non eccelsi, menù appuntato su un foglio di carta oleata affisso alla porta d’ingresso e una illuminazione di sala poco visibile.

Ma l’apparenza inganna, anche se solo in parte.

All’interno, il locale si disloca su un’unica sala con circa 46-50 coperti distribuiti in tavoli da 4 e 6 persone.

Arredameno sobrio ma con allestimenti a tema (oggi era l’ultimo giorno di quello natalizio) che interessano soprattutto parte del soffitto.

Illuminazione non particolarmente riuscita, ma può darsi che il nostro giudizio sia falsato dal fatto che ci abbiamo pranzato e quindi abbiamo goduto della (sola?) illuminazione naturale. Ad ogni modo, il nostro tavolo, il più lontano dall’ingresso, non era ben illuminato.

Il riscaldamento: (quatomeno oggi) assente. C’è una pompa di calore posta sull’ingresso, ma oggi era spenta (o fortemente asmatica!), tanto che alla fine siamo stati contenti di alzarci, pagare (senza prendere il caffé ancorché compreso nel prezzo) e andare via a prendere un po’ di caldo altrove.

Ciò non significa che non ci torneremo, anzi. Solo che, salvo che quest’oggi non sia stato un caso, in mancanza di una sala riscaldata adeguatamente dovremo attendere la primavera (inoltrata).

Comunque, veniamo al pranzo.

Il menù è composto esclusivamente da primi piatti, oltre ad alcuni dolci. Il locale, infatti, si propone come luogo per un pasto veloce, senza tanti fronzoli.

La scelta è tra una decina di primi piatti, che spaziano da mare a terra e da pasta secca a tortelli e gnocchi. I nomi di piatti, per fortuna, sono la semplice trasposizione in menù degli ingredienti, senza tanti salamelecchi e giri di parole.

I prezzi oscillano tra 8 e 12 euro per i primi e fissi a 5 euro per i dolci.

La specialità della casa non è però un piatto particolare, quanto il “Giro Pasta”  (minimo per due persone), che offre quattro primi a scelta, dolce, caffé, acqua e coperto, alla veramente modica cifra di 18 euro a testa.

La pasta viene servita all’interno di un tegame di rame e le porzioni sono abbondanti. Inomma, non ci si alza da tavola con la fame.

Noi abbiamo mangiato (con il “Giro Pasta” ovviamente):

  • gnocchi gorgonzola e noci: gnocchi buonissimi, noci saporite e gorgonzola bello sapido, ma assolutamente non stucchevoli;
  • tagliolini al tartufo: tagliolini freschi e ben cotti, tartufo non latitante, piatto non asciutto; unica nota, al piatto mancava un po’ di mordente, la nota forte del tartufo;
  • tortelli di zucca con nocciole e granella di amaretto: semplicemente da mangiarne un “par di tegami” e anche; da provare e rimangiare;
  • tortelli di norcino su crema di ceci: i tortelli erano cotti alla perfezione e il ripieno era bello saporito, ma non tanto da coprire il gusto della passata di ceci; segnaliamo che il piatto è piuttosto forte, soprattutto nel sapore del ripieno, ma molto buono.

Quanto al dolce, abbiamo preso i brownies con crema di caffé. In tutta onestà, avevano più il nome che la consistenza di questo dolce: sembravano infatti più una normale torta di cioccolato con le nocciole, che biscotti di pastafrolla. Erano comunque molto buoni, anche se portati in porzione mignon (2 brownies per piatto, di dimensioni veramente ridotte). Ma è una spaghetteria e ci si va per mangiare la pasta, non i dolci.

Caffé come detto non testato causa freddo.

Totale pranzo: 18 euro a testa come da preventivo.

Un’ultima nota di chiusura non può però mancare: se, come noi, vi ci recherete la domenica a pranzo, occhio, che la cameriera avrà ancora la riga del cuscino sulla guancia: una doccia e una rassettata prima di presentarsi al pubblico forse non guasterebbe.

In ogni caso, come abbiamo detto poco sopra, senz’altro ci ritorneremo e lo consigliamo, al momento, con 3 ganasce (si mangia bene e tanto, ma è una spaghetteria). A dirla tutta, a causa del freddo che non ci ha fatto godere fino in fondo l’esperienza culinaria, avremmo dovuto limitare il voto a 2 ganasce, ma visto il tenore e la qualità del cibo, vogliamo dargli un credito di fiducia.

Recapiti e indicazioni utili:

Spaghetteria “Ir Tegame” - Pisa, Piazza Cairoli n. 9 (Lungarno Mediceo). Tel. 050/572801


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7

“Costata day” al Nabira Camaiore

Salve a tutti,vi vorei comunicare la prossima nostra cena a tema”Costata day”,che faremmo il 20.01.2012,venerdì sera.Il menù comprende:antipasto con prosciutto crudo,panzerotti e bruschette,poi la bistecca di manzo cotta nel forno a legna con contorni fagioli all’ucceletta e patate fritte,dolci casalinghi minimo 5,6 tipi assaggini di tutti,vino della casa,acqua e caffè,tutto a 25.00 euro.Se preferite la tagliata si puo fare per 2 persone in su.Per prenotare il numero è 0584 989741.Grazie dell’attenzione a tutti e vi auguro un buon anno ciritornesco.saluti gioia.

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Trattoria la Lupa – Livorno

Autore cacao    Category Trattorie     Tag ,

Salve a tutti. Premetto che questa è la mia prima recensione. Vorrei descrivervi la mia esperienza alla trattoria la Lupa, che si trova a Livorno in via del Testaio 21 (www.trattorialalupa.it). Sono andato alla Lupa circa due settimane fa per una cena di lavoro insieme ad altre 30 persone. Il locale è molto accogliente ed elegante e può contenere fino a un massimo, credo, di 50 coperti. Essendo una cena di lavoro per 30 persone, avevamo preventivamente concordato il menù con i proprietari del locale. Il menù era il seguente:

  1. Misto di antipasti di mare caldi
  2. Bittico di primi: penne ai crostacei, crespelle gratinate con gamberoni e funghi
  3. Come secondo:  grigliate miste di pesce,  fritture
  4. Tre tipi di vini bianchi: Vermentino di Bolgheri, Müller Turgau, Traminer

La cena è iniziata subito male, infatti gli antipasti sono stati serviti dopo un’ora dall’inizio della cena che complessivamente è durata ben quattro ore. Gli antipasti misti consistevano in una vellutata di pesce che denotava un eccessivo uso dell’aglio, una insalata di polpo, del baccalà in tempura su fagioli al sugo (il sapore dei fagioli copriva tutto il resto), una fettina di salmone marinato, delle cozze al latte e del branzino crudo ricoperto di polvere di cacao (piatto dal gusto molto anonimo). Il bittico di primi era composto da una crespella con gamberoni e funghi sommersa di besciamella e da un piatto di penne ai crostacei. Le penne erano buone anche se la pasta era un pò troppo al dente. Per finire una grigliata mista di pesce, abbondante e fatta di pesce evidentemente fresco e una frittura, anche questa buona nel complesso, anche se a causa di un servizio molto lento è arrivata in tavola un pò fredda. Come avrete capito il giudizio complessivo della cena è abbastanza insoddisfacente, sia per il lacunoso servizio che per la qualità approssimativa delle portate.
Il prezzo a persona è stato di 40 euro che non è poco per la quantità di portate della cena ma eccessivo per la qualità delle stesse.

Nel complesso direi 2 ganasce e NON CI RITORNO.

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27

Osteria – Wine Bar “Mordimi” – Barga (Lucca)

Autore rikkac    Category Trattorie     Tag

Ristorante molto carino nel centro storico di Barga.
L’interno è molto curato anche se si compone di una sola stanza.
Abbiamo ordinato due antipasti, un secondo di carne per me ed un primo per la mia compagna.
L’antipasto che ci arriva è un piatto con degli affettati senza niente altro se non una triste insalata e una piccola cipolla, nemmeno
nelle trattorie più scalcinate presentano un piatto così squallido, il tutto per 10€.
Nel menu l’antipasto era descritto in maniere diversa (Affetteti formaggi ecc…).
Il primo erano degli gnocchi quasi immangiabili duri e insipidi.
Il mio secondo, dell’anatra “dolceforte” con purea di patate, piatto probabilmete rimasto nel frigo parecchi giorni e riscaldato sul momento sembrava tirato fuori da un catalogo di surgelti.
Come dolce avevano solo crostate abbiamo preso quella ricotta e cioccolato, non era male probabilmente non l’avevano fatta loro.
una bottiglia di vino della casa, 2 caffè.
Totale €67,50
Se volete mangiare bene a barga ci sono molti altri posti.
Questo è da evitare.

Voto una ganascia

Osteria – Wine Bar “Mordimi”
Tel. +39 0583.722242
Piazza Santissima Annunziata, 7
55051 – Barga (Lucca)
email: info@mordimi.it


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nov
15

La Mangiatoia di Orciatico (Pisa)

Autore soldorado    Category Prodotti tipici, Trattorie     Tag

Giovedi pomeriggio chiamo la Mangiatoia di Orciatico per prenotare un tavolo per due.

Ci andammo qualche anno fa ma poi venimmo a sapere che era stata chiusa. Per caso siamo venuti a sapere che di recente ha cambiato gestione quindi proviamo ad andare.

Per arrivare a orciatico ci vuole tutta la buona intenzione ma poi appena salita (!!!) l’ultima strada si entra nel paesino che ripaga della mezz’ora abbondante di viaggio tra le colline. Lasciamo la macchina al parcheggino vicino al ristorante ed arriviamo al ristorante.

Piccolo locale composto da un ingresso dove c’e’ l’accoglienza clienti e veniamo accolti da un ragazzo che ci guida nella sala accanto. Sento un silenzio strano per un locale ma appena entriamo nella stanza notiamo che ci sono pochi tavoli e al massimo ci sono una 20ina di coperti.

Mentre aspettiamo che ci portino il menù, iniziamo ad apprezzare il silenzio ed il locale dove le altre 8 persone parlano sottovoce e scopriamo essere per la magggior parte stranieri. L’arredamento e’ molto rustico con tutte le mura con pietra a vista e tavoli di legno massello con tovaglia di carta gialla. Su un lato della sala c’e’ una vecchia mangiatoia dove vengono tenuti i vini in esposizione. Per terra c’e’ un vecchio pozzo con un oblo’ di vetro con un faretto in fondo  dove mi ha poi detto il ragazzo prima ci mettevano i formaggi a conservare e stagionare.

Ci viene portato un pane molto rustico ai 5 cereali e del vino rosso della casa prodotto, dice, in paese.

Scegliamo un antipasto con formaggi e affettati toscani con i classici prodotti. Tutto buono ma nella norma. unica nota il pane con il fegatello era fenomenale :)

Saltiamo il primo e ci rivolgiamo alla carne. Io scelgo un angus argentino con spianaci mentre la mia ragazza un taglio di mucca irlandese con cavolini. Decidiamo di farcelo portare in un unico vassoio cosi da saggiare i due tipi di carne. L’angus era tenerissimo e molto delicato mentre la mucca irlandese un pochino piu’ dura ma dal sapore molto deciso. In un secondo finiamo tutto perche’ era veramente buona la carne.

Rimaniamo un po’ a parlare dei fatti nostri notando anche la buona musica che veniva passata a filo di voce, abbiamo notato mina; paolo conte e buscaglione cosa che ci ha fatto molto piacere perche’ ultimamente si sentono solo lady gaga o radio deejay (con tutto rispetto :) ) Un’altra cosa che ci ha fatto piacere e’ che non venivano continuamente a chiedere se volevamo altro. Dopo una mezz’oretta di chiacchiere prendiamo un caffe’ io e la mia ragazza una specie di sfoglia affogata al caffe’ fatta dalla cuoca poche ore prima. Dopo un pochino il ragazzo ci chiede se volevamo “un amarino”  :) , allora chiediamo un montenegro e lui ci porta due chupiti e  ci lascia la bottiglia in tavola ma pensando alle curve che ci aspettavano sulla strada del ritorno abbiamo pensato di non forzare troppo la mano che gia’ il vino aveva fatto il suo lavoro :) )

Siamo arrivati alle 9 e ci accorgiamo che sono le 11e30 e si e’ fatta l’ora di andarcene. chiediamo il conto di 42 e ci fa il conto a 40. Fortunatamente avevamo contanti dietro perche’ non hanno o non gli funzionava al momento non ho ben capito, il POS del bancomat.

Il cameriere molto simpatico ma riservato al tempo stesso e i cuochi molto rapidi ma, essendo pochi tavoli, riescono ad assecondarti nei tempi. L’unica pecca che a me non piace proprio e’ l’acqua in bottiglia di plastica. ma questo e’ proprio per voler cercare qualcosa di negativo.

da pisa e’ un po’ lontanino e’ vero, pero’ ogni tanto penso che ci ritorneremo.

voto: 3 ganasce e mezzo

Via castellana, 7 – orciatico
56030 - Lajatico (PI)

tel: 0587.641082

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