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feb
4

Circolo Acli San Piero a Grado – Pisa

Autore Ganascia    Category Trattorie     Tag

Anni fa ho realizzato con un pittore di Pisa piuttosto conosciuto un documentario sperimentale sulle tecniche dell’affresco. Le riprese durarono una settimana e a pranzo, per diverse volte, venni portato al Circolino Acli di San Piero a Grado.

Un circolo aperto solo a pranzo, gestito familiarmente, che al tempo disponeva di una sala un po’ capannone, piuttosto disadorna ma sempre strapiena, perché ci si mangiava più che discretamente con prezzi popolari.

Ora, dopo un bel po’ di tempo, Bicipite lavora nelle vicinanze, e qualche volta siamo tornati lì. L’ambiente è cambiato, la sala rammodernata e più accogliente e luminosa. I tavoli sono sempre ravvicinatissimi, il servizio fulmineo.

Sì può scegliere tra 3 o 4 condimenti per la pasta (generalmente spaghetti o penne) – da segnalare la specialità locale che è il sugo al pinolo – e 4 o 5 secondi. Le pietanze sono molto da trattoria ma ben cucinate.

Mi ricordavo uno stoccafisso pregevole, ma anche il fegato con cipolle preso di recente era molto buono.

Acqua compresa nel prezzo e vino “a calo”.

Prezzi? Primo, contorno e caffé 9 euro, secondo contorno e caffè 10.

Direi due ganasce tranquille e un buon posto per pranzare in settimana.

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feb
2

Ristorante “La Parmigiana” – Livorno

Ristorante La Parmigiana
Piazza Luigi Orlando, 8
57126 Livorno (Toscana), Italy
0586 807 180

Siamo andati stasera. Eravamo in 6.

Il ristorante si trova di fronte ai cantieri Orlando. Il giorno ci vanno a mangiare molte persone che lavorano ai cantieri li vicino. L’arredamento anni 70/80 molto semplice ma decoroso.
Nota per il bagno degli uomini alla turca, non se ne trovano più molti ormai.
Siamo partiti con un antipasto misto di mare composto da :

  • impepata di cozze. Vassoio abbondante di muscoli e vongole,buono e con molto brodino in cui ho Inzuppato parecchie fette di pane.
  • vassoio di gamberi lessi e rucola. Molto buono,gamberi sgusciati di abbondanti dimensioni Veramente buoni.
  • carpaccio di non so cosa su letto di insalata. Niente di particolare.
  • moscardini interi fritti,favoloso. Meriterebbe ordinare l’antipasto solo per quelli.

Abbiamo saltato i numerosi primi per concentrarci sui secondi. Abbiamo ordinato:

  • Due cacciucchi alla livornese per tre.(Euro 20 a piatto). Il cacciucco era buono,eseguito molto bene, con cicale,palombo,polpo ed un buon sughetto.
  • dentice per due al forno all’isolana. Molto buono,cotto bene e le patate molto gustose.
  • Fritto misto di paranza,abbondante e gustoso.

Per dessert:

  • Due sorbetti al limone fatti in casa,buoni.
  • Due coppette di crema chantilly alla frutta,buone.

- due bottiglie di un ottimo vino bianco “pecorino”.

- due bottiglie di acqua.

Spesa a testa Euro 33,00, non proprio economicissimo ma ci si puo’ stare.

Che dire. Io gli do tre ganasce,scarsine.

Buon appetito a tutti!

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feb
2

Trattoria Pizzeria “La Rosmarina” – Pontedera

Trattoria Pizzeria La Rosmarina
www.larosmarina.net
Via Armando Diaz, 50
56025 Pontedera (Toscana)
0587 292822

Sono stato ieri sera,eravamo in due. Il ristorante si trova in Pontedera quasi in centro. Il posto è piccolo (una 30 di coperti max) e arredato in modo originale dalle signore che gestiscono il locale.

Abbiamo mangiato:

  • 2 antipasti di alici alla povera. Erano 6 alici a piatto,servite in modo carino con al centro un po di pomodorino fresco a cubetti. Le alici erano fresche e il sapore molto delicato ed equilibrato. Una “c” di olio extravergine molto saporito a guarnire.
  • 1 pizza napoli. La pizza e’ fatta in forno elettrico,l’impasto per niente pesante,croccante,ne troppo bassa ne troppo alta. Non abbondano per dimensione ma a parere mio è una delle migliori che si possono mangiare in Pontedera.
  • 1 secondo: Coniglio saltato in padella con rosmarino e pinoli. Il loro piatto forte. Un piatto saporitissimo,rosmarino e pinoli ben si coniugano insieme dando vita ad un piatto tanto semplice quanto gustoso. Unico neo, poiche’ e’ un piatto preparato espresso richiede di norma minimo una mezzoretta di attesa.

Siamo passati al dolce:

  • 1 Torta di mele. Classica torta di mele fatta naturalmente in casa dalle signore. A detta di chi l’ha mangiata molto buona,io l’ho assaggiata e personalmente ho trovato un po troppa cannella che non gradisco un granche’.
  • 1 Castagnaccio accompagnato da ricotta di capra. Viene servito su di un piatto guarnito con cioccolato a scaglie con ricotta a parte. Il castagnaccio si sa e’ un po come il ragu’,ognuno lo fa a modo proprio. Questo castagnaccio era diverso da quello che faccio io normalmente pero’ l’ho trovato molto buono. Ricoperto in superficie di pinoli e noci “sminuzzati” e scagliette di cioccolato. Alto circa un centimetro,leggermente croccante in superficie.

Spazzolato tutto.

- 2 Birre Moretti da 66cc.

Spesa totale Euro 46,00 quindi Euro 23,00 cad.

Che dire,non proprio pochissimo pero’ vista la qualita’ delle pietanze direi che sono meritate.

Io gli do tre ganascine.

Buon appetito a tutti!

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gen
11

Trattoria da Giulio (in pelleria) – Lucca

Conosco di fama questa trattoria storica di Lucca ma non avevo mai avuto occasione di andarci fino ad oggi. I piatti sono quelli tipici della zona con zuppe di farro o di verdure, salumi, carni povere, baccalà a farla da padrone.

Eravamo in quattro e abbiamo preso:

  1. testina di vitello con cipolle. (€ 5. 00) – tagliata a fette sottili, somiglia alla sopressata, condita con olio e cipolle a velo, molto buona.
  2. antipasto misto. (€. 6. 00) – composto da:prosciutto, salame, sopressata, torta di patate, crostino ai fegatini, bruschetta al pomodoro, melanzana sott’olio, polenta fritta, olive. Porzione abbondante, prodotti di discreta qualità ma niente di più.
  3. zuppa di farro e lenticchie. (€. 5. 00) – Abbondante, cremosa con metà lenticchie lasciate intere, da condire con la bottiglia di olio nuovo presente ad ogni tavolo.
  4. Zuppa di farro e fagioli. (€. 5. 00) – Anche questa simile alla prima ma con i fagioli completamente passati, un pò salata in effetti.
  5. Farinata di cavolo nero. (€. 5. 00) – Un piatto che mangio spesso a casa ma non avevo mai trovato al ristorante, per chi non la conoscesse si tratta di una specie di polenta cotta in un minestrone composto da fagioli borlotti, cavolo nero, in prevalenza, poi verza, biete e i soliti odori (carote, sedano e cipolla rossa). Buona ma troppa farina rispetto alle verdure.

Da bere solo acqua, aggiungendo coperti e caffè abbiamo speso 53. 00€.

Un locale semplice, stile rustico con molte foto di clienti famosi all’entrata a testimoniarne la fama, i prezzi sono popolari niente picchi di qualità quindi ma una cucina della nonna senza fronzoli e sempre fresca visto l’abituale affluenza di commensali.

Ovviamente i piatti da provare per farsi un’idea più completa sono ancora molti ma tre ganasce mi sembrano ragionevoli.

Trattoria da Giulio in pelleria

via delle Conce, 45 (piazza s. Donato)Lucca

t. 0583 55948


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dic
3

Osteria del Vecchio Pazzo – San Pancrazio (LU)

Rieccomi qui a parlarvi di un ristorante, o meglio un’osteria, provata su invito di una coppia di amici lo scorso sabato.
Il locale è L’osteria del Vecchio Pazzo sulle cantine di Matraja a Lucca. E’ un vecchio mulino ristrutturato, l’ambiente è carino ma potrebbe essere molto più curato.
Il menu a base di pietanze di “terra” tipiche della tradizione toscana è, almeno sulla carta davvero, interessante.
Non vi annoierò dilungandomi con descrizioni particolareggiate ma verrò direttamente al sodo.
In 4 abbiamo preso quattro primi: buoni, soprattutto i “quadrelli agli spinaci su fonduta di pomodoro e ricotta stagionata” e una tagliata per due e due filetti al pepe verde. I secondi ero discreti ma senza infamia né lode. Una bottiglia di vino (rigorosamente delle colline circostanti), due dolci (castagnacci con ricotta) e quattro caffè. Il tutto per una spesa, onesta, di 25 euro a testa.
Tirando le somme però non sono molto soddisfatto della serata. Al di la della bontà delle portate (qui è questione di gusti) ho notato molta molta approssimazione nella gestione del locale. Cerco di spiegarmi meglio; ordinando la nostra comanda ci è stato più volte detto dall’inesperto cameriere che questa cosa era finita, di quest’altra era rimasta l’ultima porzione ecc ecc. Ora mi dico, come è possibile che di sabato sera alla 21.30 abbiano già esaurito i piatti a menù? Male organizzazione a mio avviso.
Poiché sono un “buono” e fino a prova contraria voglio credere nella buona fede delle persone mi sono autoconvinto di essere capitato nella classica “serata no”. Per carità, capita a tutti la giornata in cui non te ne va una dritta.
C’è da dire infatti che diversi miei colleghi, che conoscono il posto, sono rimasti stupiti dalla mia descrizione non proprio positiva della serata.
In ogni caso devo giudicare in base alla mia esperienza e oltre le due ganasce e mezzo non mi sento di andare. Spero che qualcuno mi smentisca!

OSTERIA DEL VECCHIO PAZZO
Via di Matraia, 846
San Pancrazio (LU)
0583 – 579131
www.osteriadelvecchiopazzo.it

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nov
9

Trattoria Alle Antiche Navi (PI)

Autore UtenteBandito    Category Pranzo veloce, Ristoranti popolari, Trattorie     Tag

Bar Trattoria “Alle antiche navi” via Bonanno Pisano 3, in fondo alla via dell’ospedale S.Chiara, Pisa

Aperto solo a pranzo

L’ambietazione è quella tipica di un bar, un bar comunque curato. Incuriosito dalla pesante pubblicità esterna (per mezzo di maxi cartelli che promettono pasti completi a 8 euro), mi decido pochi giorni fa di fermarmi con la mia ragazza.

La clientela del locale, molto affollato, è composta per lo maggior parte da studenti delle facoltà vicine, da persone di una certa età (probabilmente pazienti dell’ospedale) e da qualche turista: hanno i menu tradotti in 4 lingue.

Il funzionamento prevede che l’ordine lo deve effettuare il cliente direttamente alla porta della cucina. Sempre in una sorta di selfservice bisogna prendere forchetta, coltello e un pezzo di carta dimensioni a3 che funge da tovaglietta. Il cliente deve altresi procurarsi anche la bottiglietta dell’acqua e i condimenti: il ragazzo della cucina ci dice di prendere posto dove libero e che quando il cibo sarà pronto, sarà lui stesso a trovarci.

Venendo al menu, i cartelli fuori dicono: pasta+secondo con contorno ed insalata con pane+acqua mezzo litro= 8 euro. Dentro ci spiegano che tale menu non è divisibile per due persone (quindi se vogliamo io un secondo e la mia ragazza un primo, il prezzo non è 8 euro), che il pane è una fetta sola e che ogni variazione comporta un aumento del prezzo: brusco e veloce, ma chiaro.

Venendo al cibo…i primi piatti (espressi) sono tutte pastasciutte, e solo penne. I sughi: pomarola, pesto, ragu’ e piatto del giorno, pasta con cicale e totani. Come secondi hanno: bistecca di maiale, cotolette di pollo, cordon bleu, varie insalatone, roast beef, arrosto di tacchino, spiedini ed altre cose che non ricordo.

Il primo ci arriva dopo 5 minuti. Se vogliamo del parmigiano, lo possiamo chiedere al cameriere che lo mette lui stesso in cucina… .

La mia pasta al ragu è veramente ottima ed abbondante: forse un pò troppo “agliosa”, ma niente male.

Idem per la pasta di mare della mia ragazza: il sapore è buono (anche qui forse troppo deciso), ma i totani e le cicale sono visibili ad occhio nudo ed in buona quantità.

Dimenticavo di dire che il pasto ridotto comprende acqua e primo piatto a 4 euro.

Il secondo tarda un pò ad arrivare: la mia bistecca di maiale è un onesta bistecca di maiale sui 3 etti, ben cotta. L’insalata ed il pane sono messi nel medesimo piatto ovale. Soluzione molto scomoda che mischia i sapori della carne con l’insalata. Il roast beef della mia ragazza è forse troppo cotto, ma una quantità davvero ragguardevole. Sempre il solito problema dell’insalata nel medesimo piatto del secondo.

Il caffè, non compreso, costa 90 centesimi.

In conclusione che dire: l’ambiente è affollato, il servizio è veloce anche se tutt’altro che curato. L’impressione è che si vada al sodo in questo locale. C’è da dire che mi sono mangiato una gustosa pasta al ragu con porzione piu grande di quei classici 70g da ristorante, una onesta bistecca di maiale con un pò di insalata verde e una fetta di pane. Il tutto con mezzo litro di acqua. Il totale è di 8 euro e 90 centesimi. Veramente un prezzo ridicolo sia oggi, che 10 anni fa.

Ve lo consiglio altamente: se badate a mangiare bene, tanto e a spendere poco e strizzate un occhio sul resto…beh questo locale è perfetto.

Per il voto darei quattro ganasce: penso che sia il max voto possibile per il tipo di locale.

NDGanascia: se hai letto i come funzionano i voti (penso di no), scoprirai che ne può ottenere forse 2 e mezzo.

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ott
29

Osteria Vecchia Livorno (Livorno)

Autore marinese    Category Trattorie     Tag

Venerdì dopo un aperitivo un pò impegnativo, era tardi e cercavamo un localino dove mangiare poco e bene…attingendo alla preziosa guida di Slow Food è uscito fuori il nome dell’Osteria Vecchia Livorno…
Il locale è carino, sui fossi, pochi tavoli, ma nell’insieme molto curato…
Il cameriere che credo sia anche il titolare (la moglie invece è la cuoca) ci ha portato il menu: cose semplici, nessuna concessione a estrosità…una vasta scelta di antipasti e primi, cacciucco, fritti vari, grigliate…la carta dei vini invece non è il top a mio avviso…
Abbiamo scelto io un antipasto di acciughe marinate e un cacciucco, e la mia signora solo un secondo, calamari alla griglia.
Le acciughe erano ottime, forse le migliori che abbia mai mangiato: saporite e per nulla rovinate dal classico mare di aceto e cipolla…insomma…sapevano di accuga…cosa molto rara…
Il cacciucco era OTTIMO (e non sono dell’Abetone, ma di Marina di Pisa, allevato da nonna ex titolare di ristorante e cuoca)…per nulla pesante, piccante il giusto, saporito ma non tanto da far sparire i sapori dei singoli componenti (palombo, tracina, polpo, totano, ecc).
I calamari di mia moglie erano anch’essi divini…e per di più accompagnati da un ottimo contorno, rarissimo da triovare anche negli ottimi ristoranti: le patatine fritte…di patate…non quelle della busta, ma ottime patate fritte sul momento.
Il colpo finale (in senso buono ovviamente) ce l’ha dato il dolce: millefoglie con crema pasticcera e cioccolato fondente…la fine del mondo!
3 ganasce e mezzoPer concludere, il conto: 63 eurini in due, con un bicchiere di vino rosso della casa e un caffè…penso che possa essere classificato sulle 3 ganasce e mezzo.
Osteria Vecchia Livorno – Scali delle Cantine, 34 a Livorno, ed il tel è 0586/884048

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I Pargoli

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