Nabira, Ristorante e Pizzeria a Camaiore (LU)
Incuriosito dai commenti di Gioia e dal fatto che nessuno/a aveva recensito il suo Ristorante Pizzeria mi sono deciso a provare il ‘Nabira di Camaiore.
E ho fatto bene !
Prenoto e al telefono mi risponde Lei che gentilmente e inutilmente cerca di capire il mio cognome per la prenotazione.
Siamo in 4 compresi i due cuccioli di 3,5 e 5,5 anni e il mio Black-Berry utile per annotarsi i particolari.
Ci presentiamo con 2 passeggini e Lei anziché fare la solita smorfia di disappunto della maggior parte dei ristora-tori ci dice con voce soave di parcheggiarli in una stanzina all’entrata facendoci sentire subito a nostro agio. (voto 10+)
Il locale è pieno e già questo è indice di “mangiar bene”.
Ha una sala a pian terreno dove nomina un sontuoso forno a Legna che sembra essere magico in quanto il pizzaiolo (suo marito) si vede poco all’opera ma sforna delle pizze (e non solo) magnifiche.
Gioia, la Padrona di casa, ti versa il vino, ti apre la salvietta rinfrescante è come una… “Fatina” sembra essere uscita da una fiaba talmente è gentile e premurosa.
il Ristorante è veramente come viene descritto nel loro sito web e sembra di entrare in casa ad una famiglia dove tutti/e si adoperano affinché i clienti siano coccolati e serviti come desiderano ogni qual volta si vuole cenare senza dover apparecchiare, preparare, ecc. ecc.
Sopra c’e’ una stanza che non ho visitato ma era piena di gente che ho visto scendere bella sorridente.
All’interno domina la semplicità e l’ordine con un una cura attenta cura del particolare.
Segnalo: Bagno da 10+ supercurato con tremila accessori anche per bambini, rosa/e vera gialla su ogni tavolo, bicchieri da vino veri, bicchieri da acqua carini e colorati, cestello per mantenere la temperatura del vino, piatti buoni, tende viola!!!, TV per i più sfegatati che vogliono vedere il calcio ….
La “Fatina” accorre subito per la comanda e visto l’indecisione sul secondo corre subito in cucina a mandare avanti i primi in modo che i piccoli (notoriamente irascibili quando hanno fame) non si spazientiscono ad attendere. (voto 10+)
I miei piccoli mangiano come degli adulti e nonostante fossero stanchissimi per la giornata al mare si comportano decentemente ammaliati dai toni soavi.
Decido per il pesce nonostante intuisca che il menù di carne (tordelli/bistecca) sia il top !
Io e mia moglie prendiamo la padella di muscoli di mare, gamberetti e totanini 9eurox2. (voto 8+)
Tutto fresco e ben presentato con una padella vera in mezzo alla tavola.
Cozze e vongole ottime, totatini buoni, gamberetti piccoli (non mi fanno impazzire in genere).
Sughino mondiale e ideale come consiglia la “Fatina” per la zuppetta.
Nel sughino abbondante la moglie mi fa notare che secondo lei c’e’ proprio ‘Nabira (Birra).
Per i bimbi Tordelli camaioresi fatti a mano con sugo di carne che ho assaggiato (voto 9).
Ottimi e belli tosti con un sugo abbondante che è stato polverizzato dai 2 piccoli.
Nel frattempo chiedo una focaccia che vorrei usare al posto del pane visto che il forno a legna sforna delle belle pizze croccanti.
Mi viene gentilmente detto che il pizzaiolo non ce la fa visto il pieno del locale e visto che il forno viene usato anche per cuocere delle succulenti bistecche, filetti e pesci.
HHHHEEEE’ ???!!!
Ci rimango un po’ male… ma sento che la “Fatina” che nel frattempo si scusa in mille modi inizia a lovorare ai fianchi il pizzaiolo e in 2 riprese ci dice di essere confidente nel convincerlo…
ehhh lo credo come fa a dirgli di no ! Impossibile !
Quando una moglie/donna si mette in testa una cosa la raggiunge per forza, per definizione e difatti ecco che arriva la succulenta schiacciatina da 2,5€ !!! (voto 10+)
Per secondo io prendo un branzino al forno da 16€. (voto 9,5)
Micidiale buonissimo, già pulito come richiesto, fresco e talmente ben cotto nel forno a legna che mi mangio pure le guance e una porzione di pelle.
Per contorno mi prendo un’insalata mista da 3,8€ che era dai tempi di Gimondi che non la mangiavo al Ristorante (voto 10).
Mia moglie prende porcini trifolati da 6,5€ che viene annoverato come contorno (?!?) ma che in realtà è un vassoi etto abbondante che è (per me) un sugo ottimo di porcini tanti da condirci 2 primi piatti.
Per me non sono trifolati ma ottimo contorno “sugo” (voto 9).
I bimbi si prendono una pizza bianca con prosciutto cotto ottima che ho assaggiato dopo aver finito la schiacciatina che mi confermano la bontà della pizza cotta a legna con un impasto degno di nota che fa venire fuori un prodotto né fine, né molliccio… giusto ! (voto 9)
Vino in bottiglia bianco Orvieto da 8€ buono ( voto 8 )
2 Acqua naturali fresche in bottiglia 1,9€x2 (!!!)
Nonostante fossi stato satollo e stia cercando di contenere le Kcal ho voluto provare il Dolce fatto in casa direttamente dalla “Fatina” che lo proponeva con tale soddisfazione che era impossibile declinare.
Per me Crostata di mandorle e fichi da 3,8€ ottima e leggera (voto 9) e per il bimbo un dolce super che lei ha chiamato Piramide Egizia da 4,5€ che ho assaggiato, Ottimo (voto 9).
La Piamide Egizia non saprei descriverla perché ero talmente satollo ma ho intuito che oltre ad essere molto scenografica aveva del cioccolato bianco, della panna e forse della ricotta ??
Il dolce Piramide Egizia è stato accompagnato da una collana Egizia del Faraone Tutankhamun che la “Fatina” ha fatto indossare al bimbo che a sua volta a girato Babbo per poi passare definitivamente alla Bimba soddisfatta (da donna) nell’indossarla.
L’attenzione garbata verso i bimbi per tutta la serata da parte della “Fatina”, dell’altra Signora e delle ragazze che operano in sala non l’avevo mai riscontrata nonostante frequenti spesso Ristoranti anche con la famiglia al completo.
Da segnalare coperto per 1,5€x4 e 2 caffè buoni da 1,2€ cad per un totale meritatissimo di 95,8€.
Penso proprio di ritornarci e di consigliarlo agli amici villeggianti perché vale per bontà, prezzo e servizio.
Per la sua categoria e le sue particolarità vale 4 ganasce.
Ristorante Pizzerie NABIRA
via Cesare Battisti 14 a Camaiore 55041 (LU) – Giorno di riposo il martedì, aperto a pranzo e cena
Telefono 0584.989741 | Cellulare 339/2629921 galia@nabira.it
http://www.nabira.it/
Antica Osteria di Meati (Lucca)
Frequento Ciritorno da osservatore-utente di recensioni e commenti da qualche anno e, avendo in animo prima o poi di registrarmi e provare a dare qualche contributo, ho sempre pensato che questo locale, cui sono affezionato, avrebbe potuto costituire il tema della mia prima recensione.
Eccomi allora a parlarne. Come dicevo, è un posto che frequento da anni, invito perciò i volenterosi a verificare il mio giudizio, che potrebbe essere viziato da affetto e abitudine. Cercherò, comunque, di essere obiettivo.
Il posto: a pochi minuti da Lucca, l’Antica Osteria di Meati si trova (come dice il nome!) nella frazione di Meati; ci si arriva bene da Pisa, percorrendo la via vecchia lucchese – che da quelle parti si chiama via pisana – e, passata Ripafratta, svoltando al bivio per Meati. Si tratta di una di quelle osterie che, fino a qualche decennio fa, erano anche la tabaccheria e il posto telefonico pubblico del borgo. Indirizzo: Località Meati, via Chiesa n. 1237, LUCCA.
Il locale: niente di eclatante (la categoria che propongo è “trattorie” e non “osterie fighette”), ma gradevole, caldo e accogliente in inverno, con buona musica (perlopiù jazz) di sottofondo; in estate si mangia all’aperto, nel cortile retrostante, con frescura che non ci ha mai tradito.
Il menù: tradizione toscana-lucchese. Quando presenti, i porcini la fanno da padroni: fritti, in zuppa, sulla tagliata, con le fettuccine. Alcuni degli altri punti di forza: il baccalà (alla brace), tordelli al ragù (sempre ottimi), l’anguilla fritta, il fritto misto toscano (coniglio in primis). Diversi tipi di pasta sono fatti in casa. La scelta, non amplissima, è comunque varia, con alcune costanti, più le proposte del giorno. Prevalenza di terra, con qualche presenza marittima (soprattutto in estate). Ingredienti sempre di qualità, preparazioni attente e mai “tirate via”.
La cantina: quasi esclusivamente toscana, con proposte attente al prezzo, raramente superiore a 25 euro per bottiglia. Limitata, ma efficace.
Il servizio: corretto, attento e cortese, familiare senza invadenze. Ci si sente sempre a proprio agio.
La mia visita di questi giorni non ha tradito le attese; oltretutto, le piogge in Garfagnana degli scorsi pomeriggi hanno prodotto porcini freschi. In due, abbiamo preso: 1 antipasto (sformatino di porcini con fonduta di parmigiano: una mia passione che non è andata delusa); 1 primo (tacconi alla Meati, ovvero al ragù di carne rinforzato da erbette, anche questa volta gustosi e ben fatti); 2 secondi (tagliata con porcini freschi e baccalà alla griglia, entrambi buoni); 3 contorni (misticanza, porcini fritti e ceci lessati, ideali questi per accompagnare il baccalà). Bevuta una bottiglia di un Bolgheri (cab. sauv. e merlot ) da 20 euro, senza infamia e con un po’ di lode. Conto di 76,70 euro in due.
Si tratta di uno di quei locali nei quali fà piacere ritrovare ad ogni visita i piatti che abbiamo già apprezzato, con la solita qualità, rilassandosi in un luogo accogliente e “sincero”. Naturalmente le emozioni enogastronomiche vanno cercate altrove.
Propongo 3 ganasce piene.
P. S.: questa è la mia prima recensione. Mi sottopongo a giudizi “tecnici”, oltre che ai commenti: è lunga, vaga, incompleta … o altro?
Grazie e saluti a tutti. (Abbasso i maleducati) .
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Trattoria Mario – Firenze
Se non vi formalizzate per il fatto che un livornese recensisca un locale di Firenze, e se non è troppo fuori zona, vorrei parlarvi della trattoria-fiaschetteria “Mario”, un locale che a me piace molto e non da ora, motivo per il quale rischio certamente di non essere obiettivo.
“Mario” si trova in via Rosina 2 a Firenze, nelle immediate vicinanze del mercato coperto di S. Lorenzo, anzi si potrebbe dire che è nella stessa piazza, visto che si trova proprio all’inizio della via. Non è un’”hosteria” ad uso dei turisti, è proprio un’osteria-osteria, sopravvissuta (bene) ai tempi.
Il posto è terrificante.
Immaginate uno stanzone lungo una ventina di metri e largo cinque o sei, senza finestre (si entra da uno dei lati corti). Il soffitto di legno è originale del ‘500, e le pareti sono rivestite fino ad una certa altezza da piastrelle bianche, come usava dai vecchi vinai.
Appena entrati, sulla sinistra, c’è il bancone della mescita; poi un tramezzo a vetri divide la stanza per il lungo: a sinistra c’è la cucina, che più a vista di così non si può, e a destra i tavoli, microscopici, mezzo metro per mezzo metro, dove fanno sedere quattro persone. Poi qualcuno un po’ più grande, dove ce ne stanno sette od otto, sgabelli e panche per sedersi.
Dire che si sta stretti è un eufemismo: si sta pigiati come sull’autobus all’ora di punta, schiena contro schiena con quelli del tavolo accanto. Inutile dire che si divide il desco con degli illustri sconosciuti, perlopiù indigeni, ma da un po’ di tempo capita anche qualche foresto.
Non accettano prenotazioni né carte di credito, ci si presenta all’ingresso (all’uscio, in fiorentino), si dà il nome e si aspetta di essere chiamati. Appena finito bisogna alzarsi. Tovaglie d’incerato e tovagliette di carta gialla, bicchieri e stoviglie da osteria. Il menù è attaccato al muro.
“E come fa a piacerti un posto del genere?”
Mah, sostanzialmente per due motivi.
Il primo direi che è “antropologico”: mangiare da Mario è un “bagno di fiorentinità”, ci si trovano i personaggi di Collodi, di Palazzeschi, di Prezzolini… la Firenze dei nostri vecchi, delle sorelle Materassi, dei sensali di campagna che venivano in città col barroccio come faceva il mi’ nonno…
I gestori non si atteggiano a “personaggi vernacolari”: lo sono.
In giro per il locale si leggono molti cartelli di questo tenore: “LOCALE DEGOBBIZZATO” (ovvio), “LA BISTECCA LA SI COCE COME SI VOLE NOI”, “NOI I’CCONGELATORE ‘UN CI S’HA”, “I’ BBRODO CO’ I’ DDADO ‘UN SI FA” e via vernacolando.
Il secondo motivo è ben più sostanziale: la cucina. Strepitosa.
Intendiamoci: è cucina fiorentina-ina-ina, senza fronzoli e senza voli di fantasia, ma portata ad un livello di perfezione quasi assoluta.
La ribollita è sicuramente la migliore che abbia mai mangiato. Il ragù di carne è commovente, il roast-beef (rosbiffe) di una tenerezza e una sapidità senza pari. E poi trippa, spezzatino, peposo, braciole rifatte (fritte e ripassate nel pomodoro), coscio di maiale al forno, fagioli in tutti i modi, anche al forno (lessati e poi infornati con olio e rosmarino)… I tortelli mugellani al ragù valgono da soli il viaggio (per chi non lo sapesse, sono ravioloni di pasta all’uovo ripieni di patate lesse, sostanzialmente insipidi, ma che esaltano al massimo il ragù di carne).
Unica pecca: la bistecca, pur di ottimo livello, è cotta (come vogliono loro!) sulla piastra, perché la brace non ce l’hanno.
Sono aperti dal lunedì al sabato, solo a pranzo.
Prezzi: un primo, un secondo, un contorno, un dolce (cantuccini e poco altro), acqua e vino della casa (un rosso della Rufina più che dignitoso), si va sui 20 – 22 euro per una mangiata, ovviamente senza bistecca.
Votazione: qui si fa difficile, perché io gli darei 5 o 6 ganasce, ma l’ho già detto che non sono obiettivo. Mi sembra più equilibrato
proporne tre… che ne dite, quattro son troppe? Comunque ci ritorno, eccome!
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Trattoria da Rosa – Castellaccio (LI)
Sabato sera sono stata in questa trattoria del castellaccio (per chi viene da montenero rimane dopo la curva Nuvolari sulla sinistra) con 3 amici. I tavoli sono all’aperto, sotto delle pergole e dei tendoni che riparano dall’umidità. Il menù è a voce, ma ce n’è anche uno piccolino esposto all’ingresso dove c’è la cassa…comunque i prezzi vanno dai 6 euro per l’antipasto toscano (unico, e che è già quasi una cena!), ai 7-8 euro dei primi(ci sono piatti tipo penne mare e monti,ragù,carbonara…) e 12 per la tagliata rucola e grana che è il pezzo forte della casa! (ma ci sono anche altri secondi di carne tipo milanese, coniglio arrosto, arista…). La cucina è veramente casalinga con porzioni abbondanti, ma non troppo decorate…diciamo rustiche! ma andiamo per ordine: in quattro abbiamo preso 3 antipasti (salumi, crostini, sottoli a volontà…in quattro c’abbiamo mangiato a sfà!), tagliata per tre (veramente abbondante!), appunto, rucola e grana, 2 porzioni di patatine fritte, 2 porzioni di verdure fritte,2 dolci (un tiramisù fatto in casa e un sorbetto), 2 bottiglie di acqua, un litro di rosso della casa…totale 17 euro a testa…e siamo usciti rotolando…merita davvero!
3 ganasce e mezzo me le dovete concedere!!…
Trattoria da Rosa, via di Quercianella 403
loc. Castellaccio, Li – tel: 0586 578676 cell: 338 3157027
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Bar ristorante pizzeria “Su & Giù”-Lorenzana
Come la maggior parte delle case di Lorenzana,questo bar-trattoria va dal piano terra al 2°piano sotto. All’ingresso c’è il bar, nei piani sotto, le sale del ristorante (la cucina è al -2°piano). L’arredamento è molto rustico e spartano, però come ambiente (sarà perchè è piccolo) a me sembra sempre molto accogliente.
Il menù è a voce, ma a richiesta la titolare (che poi è anche la cameriera) lo porta al tavolo. Come antipasto c’è solo il classico toscano, con salumi e crostini (porzione normale), poi come primi (più abbondanti) ci sono diversi sughi di terra, ma quello che io preferisco e che prendo sempre è il sugo coi funghi in bianco (penne ai funghi con panna e peperoncino…per me sono speciali…), e per secondo si può scegliere tra la pizza cotta nel forno a legna, e i secondi di carne, tra cui sicuramente spicca la tagliata (ma anche in questo caso, ci sono altri secondi tipo grigliate miste, bistecca, pollo…abbastanza abbondanti anche questi), per contorno le classiche patatine fritte, ma anche fagioli e verdura e per dolce…bè, a dir la verità il dolce non ce l’ho mai fatta a mangiarlo!!! In media, per 5 antipasti, 5 primi, 4 tagliate e una grigliata, 5 patatine, acqua e vino della casa si spende sui 20 euro a testa.
propongo 2 ganasce e mezzo,ma solo per gli arredi….
Bar-trattoria “Su & Giù” v.tripoli 2/3 Lorenzana – tel: 050/662860
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Ristorante Il Fischietto – LIVORNO (LI)
Circolo ACSI Il Fischietto
Via Goito, 40
57100 LIVORNO (LI)
Tel: 329-3107324
Ci troviamo in centro a Livorno a due passi dal ristorante la botteghina. Il posto è frequentato quasi esclusivamente da Livornesi.
Il locale è gestito da ragazzi giovani, posto mooolto informale ma il servizio veloce, pratico e gentile. Il problema è prenotare perche’ sono sempre pieni. Abbiamo cenato fuori, il tavolo nostro aveva le panche quindi non il massimo dela comodita’ ma ci si puo’ stare.
Appena seduti ti portano un cartoccino con delle noci tanto per sgranocchiare qualcosa.
Eravamo in 5, io ho preso:
- Zuppettina di moscardini con scagliette di polenta fritta. Buona, ganzo l’accostamento.
- Bavette scampi e zucchine. Bavette al dente, scampi due o tre ma freschi, nel complesso piatto riuscito e senza tanti intoppamenti.
- Seppie ripiene di carne. Buone ma niente di eccezionale.
- Torta della nonna fatta in casa. Buona, servita calda.
- Vino bianco della casa
- Acqua e caffe’ (o ponce)
Gli altri commensali hanno preso un antipasto di mare molto buono composto da crostino burro e acciughe, insalata di gamberetti e altre cosine buone che non ricordo benissimo. Ho assaggiato il risotto di mare ma niente di memorabile. Il fritto misto di Totani e baccala’ buono.
Totale spesa a testa: Euro 18,00
Tre ganasce gliele diamo.
Ah! se è il vostro compleanno avvisateli….la canzone degli auguri è fenomenale.
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Buon appetito a tutti!
Trattoria l’Angelo d’oro – Livorno
Trattoria L’Angelo d’oro.
Indirizzo: Corso Mazzini Giuseppe, 15 – 57126 – Livorno (Livorno)
Telefono: +39 0586 881295
Stasera siamo andati in questa trattoria che si trova in centro a Livorno dalle parti della Cantina Senese. C’abbiamo messo un pochino per trovare parcheggio perche’ questa zona è veramente zeppa di macchine.
Allora, parto subito dicendo che se cercate il classico posticino romantico pucci pucci potete pure girare i tacchi e andare alle Volte.Questa è una trattoria anni ’70 pure style abbastanza terra terra. Entriamo e ci ritroviamo nell’unica (penso) sala da una trentina di coperti. Appena entri campeggia un bel cartello con su scritto “enjoy cacciucco” e questo gia’ dice tutto (o quasi) sul posto. Ci accomodiamo e il signore che ci serve, livornese verace, ci propone i piatti del giorno.
Prendiamo:
- Spaghetti alle cozze: spaghetti al dente,sugo buono,mix di cozze e vongole,in bianco,saporito e direi complessivamente ben fatto
- Spaghetti al sugo di Favollo: buono il sugo,naturalmente pomodoroso (come il favollo richiede), magari io lo preferivo un pelino piu’ sugoso pero’ direi che era un buon primo.
Proseguiamo con i SECONDI:
- Cozze ripiene: mi hanno portato 6 cozze ripiene. Ripieno buonissimo,muscolo veramente buono e ottima la salsina di accompagnamento. Ne avrei mangiate un vassoio.
- un mio amico prende un cacciucco e facciamo a meta’ con i piatti. Il cacciucco era buono, fatto a regola d’arte, polpo, palombo, calamaretti il tutto accompagnato da un sugo veramente buono.
- Gli altri tre prendono tre pesci alla griglia,cotti veramente bene e di accompagnamento patate verdi (boia quant’era che un le mangiavo)che in pratica sono patate lesse ripassate nell’aglio e pre prezzemolo.
Per dolce prendiamo:
- Fragole con la panna. Buone
- Mattonellina ai pinoli con cioccolato
- 3 ponci
- 2 caffe’
Per vino due bottiglie di bianco della casa di San Gimignano,piu’ che bevibile,direi buono.
Spesa a testa: Euro 27,00 ad personam
Servizio veloce e cortese.
Io direi tre ganasce se le merita ampiamente e ciritorno. Ah,andateci non piu’ tardi delle 21 altrimenti li sentite bofonchiare per tutta la sera.
Buon appetito a tutti!
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