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Les Saveurs de Thau – Mèze (Francia).

La sera dopo (vedi rece precedente) siamo tornati a mangiare fuori per scaricare lo stress (è una storia lunga…), scegliendo un locale diverso.

Anche questo si affaccia sul porto, ma sul lato opposto. Abbiamo mangiato fuori, ai tavolini sul bordo della banchina.

Il menù ricalca più o meno quello dell’altro.

Io ho preso un antipasto di mare, con ostriche e cozze (crude, stavolta) gamberi (al vapore), lumache di mare (bollite), con salsa aïoli ed ammennicoli vari, molto buono.

Poi, tanto per variare, una scaloppa di manzo, cotta con bacon ed altre cose, verdure etc. che chiamavano, mi pare, Orloff o qualcosa del genere.

Per dessert, un crumble di mele.

Da bere, un pichet di vino rosé della casa, un rosé molto pallido, quasi trasparente, comunque dignitoso, servito nel secchiello del ghiaccio.

Uno degli altri ha bissato le seiches à la plancha, dicendo che “raramente aveva mangiato qualcosa di così appetitoso”.

€ 26.50

3 ganasceTre meritate ganasce

Les Saveurs de Thau

Quai Baptiste Guitar  34140 Mèze – 0467435373

La Maison du Pêcheur – Mèze (Francia).

Mèze è una piacevole cittadina sulle sponde dell’Etang de Thau. Molto “francese” ha un caratteristico municipio (Liberté, Egalité, Fraternité), il mercato coperto, un paio di moderni supermarket, etc.

L’Etang de Thau è il più grande punto di ostricoltura del Mediterraneo.

Questa trattoria si affaccia sul vecchio porto, e naturalmente vi si trovano principalmente prodotti della pesca.

Io ho preso un antipasto di ostriche gratinate, ottime.

Poi seiches à la plancha, cioè seppie alla piastra, servite con salsa aïoli, una patata al cartoccio, un pomodoro gratinato. Ottime.

Dessert: île flottant cioè, per chi non lo sapesse, albumi montati a neve, cotti nel latte, e serviti freddi su una crema inglese, variamente decorati con caramello e mandorle.

Non ricordo cosa abbiano preso gli altri commensali. Da bere, una bottiglia di Picpoul de Pinet, un bianco locale molto sapido ed aromatico.

Per tutto ciò, € 24,50.

3 ganasceTre meritate ganasce.

La Maison du Pêcheur

Quai Augustin Descournut 8   34140 Mèze – 0467188778

Ö Bansin – Trattoria a Rapallo.

Mi sono concesso un fine settimana a Rapallo, dove non ero mai stato prima d’ora (la Liguria la frequento poco).  Bella cittadina, con un’aria da stazione balneare Belle Époque, di quelle dove andavano a svernare le dame austroungariche, per intenderci.

E’ stata naturalmente l’occasione per provare la cucina ligure. Sono andato quindi a pranzo in questa che è un po’ la trattoria “storica” di Rapallo.

Ö Bansin, credo che voglia dire “La Bilancia”.

Tanto per aprire una digressione linguistica,  non capivo assolutamente niente di quel che dicesse la gente per strada, ad eccezione di una coppia di turisti francesi…

Comunque:

Per antipasto, panissa, cioè una polentina di farina di ceci (ceixai), tagliata a pezzi e fritta.

Per primo, pansoti al sugo di noci.

Per secondo, cima (a’ cimma) alla genovese.

Per dessert: crostata di prugne.

Il tutto accompagnato da acqua gassata in loco e da un quartino di un dimenticabile vino bianco della casa.

Per tutto ciò, una trentina di euro.

Direi tre dignitose ganasce.

Via Venezia 105, 16035, Rapallo.

Caffè Dogali – Firenze.

E’ un bar – uso cucina (un tempo sicuramente mescita), che si è evoluto trasformandosi in una vera e propria trattoria.

Si trova sul Viale Malta, cioè nella piazza dello stadio, dalla parte opposta allo stadio, in una zona dove non ci sono molte alternative per mangiare.

Il locale è piacevole: si entra in un bar un po’ vecchiotto, che ha un ampio bancone con salumi e formaggi di ogni tipo. In questa saletta ci sono dei tavoli per un panino, o uno spuntino al volo. Dietro, in fondo ad un corridoio, il lato trattoria vero e proprio: due salette arredate bene, con panche, sedie, tavoli.

Ci sono stato due volte, la prima con un amico, la seconda da solo.

La prima volta abbiamo preso entrambi un classico fiorentino: coccoli con prosciutto e stracchino, buoni, fritti bene, belli caldi, e prosciutto di prima qualità.

Poi un risotto gorgonzola e radicchio rosso, ottimo, che ci siamo divisi.

Io una fetta di castagnaccio, buonissimo, e il mio commensale un caffè. Per tutto ciò, € 24 a chiorba.

Il secondo giorno penne con salsiccia e tartufo, che a dire il vero latitava un po’. A seguire, lampredotto con salsa verde e salsa piccante, nella migliore tradizione fiorentina. Un dessert semifreddo non fatto da loro. Questa volta la spesa è stata di € 30.

Entrambe le volte un eccellente vino rosso sfuso, sicuramente un sangiovese, Chianti, o Carmignano, o Rufina o qualcosa del genere (perché molti locali hanno un vino della casa veramente atroce?).

Un posto tranquillo, solido, dove si fa cucina di tradizione ad un livello più che dignitoso.

E’ aperto tutti i giorni tranne la Domenica, ma se è giorno di partita di calcio, allora anche la Domenica.

3 ganasceTre solide ganasce, e ciritorno certamente, all’occasione.

Caffè Dogali Viale Malta 5/R Firenze 055679556

Trattoria Da Ruggero – Giglio Porto (Grosseto)

Questa trattoria sul porto dispone di una struttura coperta e di alcuni tavoli esterni. Leggere il menù vi catapulta istantaneamente negli anni '80, con una serie di pietanze "storiche". Non aspettatevi quindi particolari slanci creativi, ma piatti solidi e collaudati.

In quattro abbiamo preso tre antipasti: crostini ai frutti di mare, un antipasto di gamberi e conchiglie e la tonnina con pomodoro e cipolle. Quest'ultima è una specialità di queste zone, tonno conservato sotto sale, in seguito dissalato è messo sott'olio. Molto saporito.

Abbiamo proseguito con due primi e due secondi. Spaghetti alle vongole (regolari) e tortelli con sugo di nero di seppia, buoni ma un po' sovrastati dal ripieno. Quindi due filetti di san pietro con patate e pomodorini, mi si dice molto buoni.

Conclusione con un sorbetto al limone e due creme con cioccolato. Buoni.

Da bere acqua naturale è un vermentino piacevole (La Pettegole di Banfi).

Il tutto per 120 europei conto un po’ salato. Come dicevo piatti semplici e tradizionali, ben fatti. In questo il locale è una vera trattoria.

3 ganasceTre ganasce. Ciritorno? penso di no. Amo un altro tipo di cucina.

Trattoria Da Ruggero, via Umberto I 45, Giglio Porto