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feb
15

Ristorante Pizzeria “Frank” – Ponsacco

Ristorante Pizzeria Frank
via trav. livornese 24
Ponsacco, Italy, 56038
Tel: 0587-931341

E’ la seconda volta che torno in questo locale.
La prima volta ci ho mangiato bene pero’ per fugare qualsiasi dubbio ho voluto ripetere l’esperienza prima di scrivere una recensione su questo posto.
Il ristorante si trova sulla via che da Ponsacco porta a Perignano.
Di giorno e’ pasticceria (ScaccoMatto) e a pranzo e la sera fanno ristorante.
L’arredamento del posto e’ piuttosto eccentrico,con texture ghepardate e vivaci pareti colorate all’ingresso e una saletta carina dove si pranza o si cena.

Abbiamo preso tutti tre portate,chi antipasto e secondo,chi primo e secondo,tutti il dolce.

  • Antipasto: un piatto contenente impepata di cozze,buona, carpaccio di spada affumicato su rucola,buono, salmone marinato in casa,buono.
  • Primo: bavette all’astice. Ti portano un piatto molto abbondante di bavette con “mezzo astice” a guarnire con tutta la sua polpa e naturalmente la chela da aprire e gustare e relativi attrezzi per rompere e svuotare il carapace. Le bavette sono condite con un sughetto di pomodorino fresco e l’astice e’ buono,devo dire che e’ un buon piatto in cui gli accostamenti sono ben equilibrati.spolverato tutto.
  • Secondo: grigliata mista di pesce. Nel piatto c’erano due scampi con una bella polpa, due bei gamberoni,mezzo parago da porzione e una seppia. Complessivamente un buon piatto,condito con olio evo a crudo.
  • l’altro secondo era un fritto misto di totani e gamberetti. Buono,niente di estremamente particolare ma comunque buono.
  • Dolce: tiramisu fatto in casa. Non mi ha fatto sognare particolarmente forse perche’ era fatto con i savoiardi anziche con i pavesini,forse perche’ gli mancava la crema di uova e mascarpone,forse perche’ era troppo asciutto,comunque ne ho mangiati di meglio.
  • Vini: abbiamo iniziato con il loro vino della casa che devo dire e’ un buon vino e poi ci siamo bevuti un paio di bottiglie di Falanghina.
  • Caffe’

Spesa a testa: Euro 32,00

Da notare che il piato bavette all’astice viene Euro 10,00.
Non chiedetemi come si possa far pagare cosi poco un piatto del genere perche’ non lo so.

Gli diamo tre ganasce,se poi migliorassero sui dolci potremmo arrivare anche a tre e mezzo.

Buon appetito a tutti!

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feb
2

Ristorante “La Parmigiana” – Livorno

Ristorante La Parmigiana
Piazza Luigi Orlando, 8
57126 Livorno (Toscana), Italy
0586 807 180

Siamo andati stasera. Eravamo in 6.

Il ristorante si trova di fronte ai cantieri Orlando. Il giorno ci vanno a mangiare molte persone che lavorano ai cantieri li vicino. L’arredamento anni 70/80 molto semplice ma decoroso.
Nota per il bagno degli uomini alla turca, non se ne trovano più molti ormai.
Siamo partiti con un antipasto misto di mare composto da :

  • impepata di cozze. Vassoio abbondante di muscoli e vongole,buono e con molto brodino in cui ho Inzuppato parecchie fette di pane.
  • vassoio di gamberi lessi e rucola. Molto buono,gamberi sgusciati di abbondanti dimensioni Veramente buoni.
  • carpaccio di non so cosa su letto di insalata. Niente di particolare.
  • moscardini interi fritti,favoloso. Meriterebbe ordinare l’antipasto solo per quelli.

Abbiamo saltato i numerosi primi per concentrarci sui secondi. Abbiamo ordinato:

  • Due cacciucchi alla livornese per tre.(Euro 20 a piatto). Il cacciucco era buono,eseguito molto bene, con cicale,palombo,polpo ed un buon sughetto.
  • dentice per due al forno all’isolana. Molto buono,cotto bene e le patate molto gustose.
  • Fritto misto di paranza,abbondante e gustoso.

Per dessert:

  • Due sorbetti al limone fatti in casa,buoni.
  • Due coppette di crema chantilly alla frutta,buone.

- due bottiglie di un ottimo vino bianco “pecorino”.

- due bottiglie di acqua.

Spesa a testa Euro 33,00, non proprio economicissimo ma ci si puo’ stare.

Che dire. Io gli do tre ganasce,scarsine.

Buon appetito a tutti!

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dic
3

Le Logge di Orzignano – PI (aggiunta)

Autore Ganascia    Category Pizzerie, Ristoranti medi     Tag ,

Cominciamo subito col dire che esiste già una recensione del locale. Quello che voglio dire qui io invece è una cosa diversa. Recentemente ho avuto modo di frequentare questo locale varie volte e mi sono fatto un’opinione più matura rispetto a quella delle recensione presente e al commento che avevo lasciato sotto a quella. Premetto che non ho mai provato la pizza (sapete che oltre tutto non sono un fine estimatore del genere) ma tanto la cosa esula completamente da quello che voglio dire.

Quello che ho notato, dalle prime volte a ora, è che quello che si respira alle Logge è, per citare Anton Ego, la prospettiva. Il giovane cuoco del locale (il nostro bag) sta cercando di portare avanti un discorso un bel po’ più complesso del “Pizzeria-Ristorante” di frazione. Si nota dall’evoluzione dei menu, si nota dall’attenzione nella presentazione dei piatti. Il servizio è incredibilmente cortese e paziente coi bambini. I prezzi onesti e in parecchi casi bassi.

Tutto senza strafare. Elegante. Semplice. Mirato. Secondo me si percepisce un progetto in miglioramento e tanta volontà di fare bene, pure con umiltà. Mi ha ricordato il primo Cyrano (prima che si addormentasse).

In soldoni, l’altro giorno ci ho mangiato un “riso venere al riccio di mare” incredibilmente buono. Ben fatto, aromatico, profumava di mare, il sapore del riccio perfettamente definito. Ho definito la finanziera della Mescita “sontuosa” ma questo piatto regge tranquillamente botta. È seguito un “Piccione alla brace con patate e funghi”, con un ripieno grossolano di salsiccia e funghi, eccellente. Buonissimo, croccante, saporito. Il tutto accompagnato da un eccellente Vermentino di Gallura Funtanaliras (fuori carta).

A questo posso aggiungere il ricordo di un antipasto clamoroso di panzanella di mare di una cena precedente e tutte le novità che vorrò provare del nuovo menu, parecchio attraente, perché ciritorno di sicuro.

Rimane da sistemare la carta dei vini, che è priva delle grandi bottiglie necessarie a sostenere questo livello di cucina (una bella ribolla gialla del collio o slovena mi ci sarebbe stata proprio bene, per esempio), ma sappiamo che bag ci sta lavorando.

Per tutto questo che ho detto e per la fiducia che mi ispira, alzo il voto alle Logge e lo porto a 4 sane sane. Ma migliorate la carta dei vini!

PS. dimenticavo: per tre adulti + una pulce (due antipasti, tre primi, tre secondi, tre dolci, bevande e caffé), sui 110 euro.

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nov
26

Da Gusmano, Viareggio (LU)

Autore guido    Category Ristoranti medi     Tag

Sono andato a cena lunedì 26 ottobre. Notoriamente il lunedì è un giorno difficile per mangiare bene il pesce. L’ambiente è un po’ vintage e appena seduti il proprietario ci  ha comunicato che la lista dei vini era in via di aggiornamento e ha illustrato il menù a voce senza portare la carta.

Hanno servito come antipasti:

Bruschetta con palombo e salsa di cipolle bianche
Insalata calda di farro e polpi
Salmone affumicato e cernia in insalata russa
Triglia in pasta sfoglia
Tortino di piselli e seppie

Un po’ frettolosamente tra una portata e l’altra ci hanno chiesto se preferivamo un primo o un secondo.

Secondi:

Mazzancolle  al vapore con verdure  e calamari arrosto (entrambi freschissimi e tenerissimi).

Dolci:

Macedonia di frutta al forno e torta di farro,ottima, che la moglie del titolare mi ha consigliato di innaffiare con grappa.

Conto 42 euro a persona, senza vino.  Molto contenti,  3 ganasce e 1/2 e, nonostante le pecche iniziali, ci ritorno!

http://www.gusmano.it/


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nov
15

Ristorante La Buca – Pisa

Come da accordi presi con Ganascia in questo post (Link ) apro un nuovo post per aggiornare la recensione di questo locale.

Siamo andati a mangiare in questo ristorante sabato sera dopo aver prenotato un tavolo il giorno prima. Abbiamo fatto bene perchè mi sembra che tutti i tavoli fossero prenotati.

L’ambiente risulta molto semplice, forse troppe : è tutto estremamente ” bianco “. Qualche quadro appeso alle pareti tenta di dare un po’ di colore con scarsi risultati. Ricordo che il locale è ricavato da una ex vetreria. Buona comunque l’idea di tenere la cucina ” a vista “. Buona anche quella di aver scelto dei tavoli molto grandi per far mangiare i clienti : di sicuro non si stava stretti. L’apparecchiatura è semplice ma curata.

Il servizio è attento e abbastanza veloce : i ragazzi, tre in tutto, che servivano le due sale presenti nel locale erano molto gentili. Portavano subito una nuova bottiglia d’acqua quando la precedente era finita senza dover chiedere niente. Abbiamo dovuto aspettare qualche cosa di più per il conto, ma in quel momento erano arrivate due grosse tavolate ed erano le 10 di sera : niente di insopportabile comunque, sarà passato un quarto d’ora massimo.

Il menù si divide in due parti : in una vengono elencati a lapis i piatti del giorno ( 4-5 primi, 4-5 secondi e cosi via ), nell’altra ci sono i piatti che possono essere trovati ogni giorno. Non potendo bere vino non mi sono soffermato a leggere le etichette presenti ma ne ho contate diverse, divise per ” colore ” e per regione. Sono presenti anche alcune mezze bottiglie, cosa positiva secondo me. La scelta dei vini a bicchiere è invece molto limitata. Sicuramente il ristorante punta di più sul pesce che sulla carne.

Abbiamo fatto una cena molto semplice :

- Primo piatto della mia ragazza : linguine alla polpa di riccio ( menu del giorno ). Il piatto che ha apprezzato di più. Era tanto che non trovavo il riccio al ristorante : l’ho assaggiato anche io e devo dire che era molto buono. Il sughetto era fatto un un pizzico di pomodoro ma non troppo. Il riccio era presente con una buona percentuale e la quantità della pasta avrà superato, seppure di poco, i 100 grammi. 9 euro

- Secondo piatto della mia ragazza : fritto misto totani e gamberi ( menu normale ). Buono come cottura, il piatto peccava un po’ di quantità e sopratutto di presentazione. Pur non essendo unto, mancava comunque la carta gialla per assorbire l’eventuale olio in eccesso, e non era decorato in alcun modo. 10 euro

-Piatto unico per me : crostacei misti con verdure ( menu normale ). Una sorta di catalana composta da 2 scampi medio-grandi, 3 gamberoni ed una seppia grigliata, con un buon numero di verdure di accompagnamento. La presentazione su piatto era buona, le carote ed i ravanelli ad esempio erano tagliate “a cono”. Hanno portato pinze e forchettone ad uncino per agevolare le operazioni di “taglio & ingurgit ” . Nota positiva per l’olio che era stato messo sopra le verdure (con una punta di aceto balsamico): probabilmente era di nuova spremitura perchè sentivo il tipico “piccantino”. 16 euro

Al conto vanno aggiunte due bottiglie di acqua (4 euro), un bicchiere di vermentino senza infamia e senza lode (2,5 euro), 2 caffè (non buonissimi) ed il coperto per due persone (4 euro).

Il totale è stato di 47 euro.

Conclusioni : secondo me vale la pena andare a provare. I prezzi sono onesti potete consultare il sito per avere un’idea generale), la qualità è più che soddisfacente ed il servizio è attento e curato. Peccato un po’ per l’ambiente spartano, con qualche nota di colore potrebbe risultare molto più carino.

Ubicazione e contatti : Via d’Azeglio 6 – Pisa. Telefono 050-24130.
Sito web : www.labucapisa.altervista.org
Giorno di chiusura : domenica

Valutazione finale : secondo me sono 3 ganasce e mezzo tendenti alla 4 ganasce. Preferisco però aspettare altri commenti. 3 Ganasce
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ott
15

Ristorante Lunasia – Calambrone (PI)

Autore Ganascia    Category Ristoranti lusso     Tag ,

Sì, lo so che esiste già una recensione di Lunasia, ma l’esperienza che ho avuto con la Signora Ganascessa Moglie è stata di ottimo livello e volevo dire la mia con calma.

Nella prima serata gelida dell’autunno siamo arrivati al Green Park Hotel di Calambrone che ospita il Lunasia per festeggiare l’Anniversario di Matrimonio Ganascesco.

L’ambiente è piuttosto stiloso, con una enorme vetrata che si affaccia sul giardino/pineta. Tutto molto lineare e freddino, come di moda da qualche anno. Particolare importante: la cucina è tutta a vista, circondata da un alternarsi di pilastrini e lastre di vetro. Bello da vedere e interessante passando.

Da una carta piuttosto prestigiosa abbiamo optato per il menu degustazione da 5 portate  di pesce (65€). Ce n’è anche uno da 8 portate e 80 euro ma devo dire che bisogna arrivare con molta fame: alla fine del nostro menu eravamo felicemente satolli.

La carta dei vini è parecchio fornita: due volumi per bianchi e rossi. Abbiamo scelto un Franciacorta Ca’ del Bosco di ottimo livello (65€).

Ampia la scelta dei pani offerti di continuo, e la selezione di oli d’oliva per assaggio.

Apertura con un buon prosecco e un pre-antipasto Pica-Pica estremente divertente, da mangiare con le mani:

  • un bicchierino di spuma di patate con fettina di prosciutto croccante: un buon contrasto tra i sapori e le consistenze
  • gelato di gambero con pane croccante, dolce e aromatico
  • gelato di acciuga con filettino crudo e cipolla di tropea, il migliore del lotto, una sorprendente quintessenza di acciuga.
  • Crocchette di totano piccante e ostrica con mango. Ottime.
  • in chiusura, un rinfrescante chupito di pompelmo rosa, spuma di salvia e vodka a ripulire la bocca.

Quindi antipasto: due splendidi filetti di scorfano marinato nei mirtilli con cialde croccanti, polpa di riccio (spettacolare) e palline di crema di pomodoro. Un piatto veramente al sapore di mare. Lo scorfano era favoloso e si scioglieva in bocca. Il riccio è sempre sorprendente. Il piatto era accompagnato (tappate le orecchie a Brontolo) da un “supporto olfattivo” di un barattolo di corteccia di pino.

Cacciucco decostruito: una scodella col fondo del cacciucco, un passato di pesce speziato molto saporito, accompagnato da uno spiedino di pane croccante, polpo cotto nel vino, triglia, cozze, etc. da mangiare insieme. Molto buono.

Carbonara di mare: tagliolini leggermente affumicati, frutti di mare appena saltati, uovo disidratato e cialdina di uovo. Piatto interessante ma secondo me un po’ troppo salato.

Secondo: una gallinella aperta a libro con farcia di pane, pomodoro, cipollotti e odori. Un profumo e un sapore intenso e mediterraneo. COntorno di patate al forno con cipolla rossa. Cottura perfetta. Sinceramente un piatto favoloso. Personamente qui  cominciavo ad essere arrivato, ma poi ho visto arrivare…

Il cubo di Rubik: un cubo di gelato al philadephia con cuore di crema di frutto della passione con ogni faccia di un differente sapore, pistacchi, lamponi e così via, appoggiato su una cialda di mandorle con una tartare di fragole e crema di lamponi. Commovente.

In chiusura: assortimento di biscottini e cioccolatini assortiti a chiudere degnamente la serata. Caffè bevibile ma sotto la sufficienza e un ottimo distillato di susine di un microproduttore veneto.

Il servizio è stato puntuale e non invadente e ci siamo goduti le presentazioni dei piatti che sono inventivi e originali senza nulla togliere ai sapori. Alcuni accostamenti sono stati sorprendenti e mi è rimasta la curiosità di provare i piatti di terra per cui, alla prossima grande occasione, ciritorno.

Anche il costo è stato da grande occasione: 198 euro spesi con una leggerezza d’animo encomiabile, e anche a mente fredda mi sembrano spesi piuttosto bene. Siamo tornati soddisfatti e incuriositi e le mie pile gastronomiche si sentono ricaricate. Come omaggio finale, una piccola stampa d’autore con stampata sul retro una ricetta del menu che mi ripropongo di provare a casa, quando avrò capito cosa diavolo sono due o tre ingredienti :) .

5 ganasce, botta sicura.


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set
23

Trattoria da Motorino – Livorno

Autore Fransis    Category Trattorie     Tag , , ,

Trattoria che frequento da molti anni (circa 15 se non ricordo male). Mi piace mangiare il pesce fresco e in questo ristorante ho trovato da anni due requisiti fondamentali: bontà ad un prezzo equo. Ci sono stati periodi in cui sono andato anche due o tre volte al mese. Spero di trasferire un quadro completo e dettagliato.

Si trova vicino all’ex mercatino Americano. Ex perché lo stanno sdradicando con le ruspe facendo affiorare come d’incanto una statua che non avevo mai visto prima. A prima vista il quartiere non è rassicurante specie di notte in inverno. Io non ho mai avuto un problema di nessun genere.

La sala è piccola circa 40 posti ad alta densità. Sul retro della cucina c’è uno spazio all’aperto usato in estate dove la capacità dei coperti aumenta. All’interno sono appesi dei bei quadri. Il proprietario Franco è un personaggio! A me è sempre stato simpatico e mi sono sempre divertito come nella maggioranza dei casi lo è stato anche per gli amici che ho coinvolto in alcune cene. In alcuni casi ho notato clienti non pronti o maldisposti ad un modo di fare e di proporsi tipico dei Livornesi.

In tutti questi anni il menù è rimasto sostanzialmente invariato e salvo varianti del momento sono poche le scelte che si possono fare. Per me è sempre stato sinonimo di sicurezza nella bontà dei piatti che sono escluvimente basati sul pesce.

L’antipasto è composto da: scampi crudi, serviti conditi e accompagnati da pomodorini e insalata; il secondo piatto è un cacciucchino che io definisco light ma che da solo vale (per me) tutti i km 45+45 per raggiungere il ristorante, Il terzo è composto da cozze squisite, semplici al vapore. Non ho mai capito e non ho mai domandato perchè non inverta l’ordine delle cozze con il cacciucchino decisamente meno delicato delle cozze al vapore. Ogni tanto mi è stato offerto un quarto antipasto definito “aspetta un pò” che consiste in alici alla piastra semplici, buone.

I primi piatti sono offerti con la formula dei due assaggi che all’atto pratico sono delle vere porzioni. Di solito si può scegliere tra tre o quattro varianti tra cui: riso al nero di seppia (10 e lode), spaghetti all’arselle o alle cicale e ogni tanto riso mare (ottimo) oppure penne al favollo che nell’ultima visita sono state una novità assoluta.

Per il secondo ci sono sostanzialmente due scelte principali: pesce al forno fatto in modo semplice e pescato dal “vassoio del giorno”; L’altra scelta è la frittura di calamari o paranza (ottime e da me preferite rispetto al pesce al forno). A volte ci sono degli scampi per una buona catalana oppure si può incappare in qualche piatto speciale come il baccalà fritto. C’è la possibilità di mangiare il cacciucco prenotandolo il giorno prima. Io non l’ho mai prenotato perchè non sono un grande amante del genere. Casomai faccio il bis con il cacciucco light dell’antipasto. Ho visto qualche volta clienti abituali che monopolizzano la loro cena con questo unico piatto e hanno l’aria soddisfatta. Non esistono contorni salvo insistere con un’insalata.

Non esistono dei dolci tranne un gelato al croccantino (ultimamente quasi sempre presente). A volte ci sono dei biscotti fatti in casa. Non esiste il caffè. Esiste il ponce veramente buono, anzi ottimo.

La cantina è scarsa e io ho quasi sempre pasteggiato con l’entry level proposto che è un’etichetta normale per me soddisfacente. Non esiste il menù anche se insistendo presumo salti fuori. Il servizio è amichevole, attento e con i tempi giusti. Il prezzo medio cad. per 3 antipasti, 2 primi, 1 secondo, 1 ponche, 1/2 vino, 1 acqua si aggira intorno ai 40-45-50 euro. Il delta sul prezzo dipende dal tipo di secondo scelto e dal “momento”. Io ci sono stato anche domenica scorsa a pranzo (solo la domenica è aperto a pranzo, chiuso è il lunedì).

Io ci ritorno sicuramente. Propongo 4 ganasce per l’ottimo rapporto prezzo-bontà. L’indirizzo è Via Guglielmo Oberdan, 30 -  Livorno – Tel. 0586 896485

NdGanascia 15/03/2010. Voto ribassato (e sicuramente più acconcio)
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