Archivi tag: ristorante

Ristorante Pizzeria da Enrico al Ponte – Buti (Pisa)

Sono andato per la prima volta da “Enrico al Ponte” ieri sera per una cena con amici.

Il locale non è grandissimo, forse 10-11 tavoli non troppo distanti gli uni dagli altri, ma mi ha fatto subito una buona impressione: locale curato, luminoso, appena si entra abbiamo la vista della griglia per la carne e del forno a legna per la pizza.
Siamo subito stati accolti bene dal cameriere che ci ha fatto accomodare e chiesto informazioni per l’acqua che è arrivata subito assieme a della focaccia calda.
Poco dopo arriva Enrico che ci ha chiesto del vino per il quale abbiamo scelto quello della casa.

Alcuni dei presenti hanno preso l’antipasto (3) composto da crostini, salumi toscani , verdure grigliate e formaggi.
I primi (4) sono tutti a base di pasta fresca fatta in casa. abbiamo preso delle pappardelle al cinghiale (buona porzione molto saporita con molto sugo), i tortellacci ripieni di cime di rapa e salsiccia e dei pici al sugo (6 tortelli di numero…forse u po’ pochini). Tutti piatti comunque di qualità.

Arriviamo quindi al piatto forte: la carne. Abbiamo ordinato 3 fiorentine alla Robespierre (condite con olio di Buti e pepe in grani) e due tagliate, tutto cotto al sangue e saporite e in quantità giusta.
Contorno di patate fatte nel forno a legna.
Ormai satolli abbiamo scelto tra i dolci di produzione propria, il tiramisù e un torta della nonna fatta con farina di castagne.
Caffè e amari per finire.

Il tutto per 35€ cad. Forse un pochino troppi considerate le quantità e i numeri dei piatti.

3 ganasce3 Ganasce comunque meritate.

Piazza Tronchetti, 5/656032 Buti

Con Nikkeri – associazione enogastronomica – Marina di Pisa (Pisa)

Era un bel po’ che mi incuriosiva questo posto, e ieri sera sono stato a testarlo!
Il locale dispone di una sala interna, arredata in classico stile marinaro ma con molto buon gusto, di una veranda esterna (dove abbiamo mangiato noi) che affaccia sul piazzale del rimessaggio ma è adeguatamente separata da questo da una siepe di piante, e in piena estate è possibile anche mangiare su una terrazza panoramica sul tetto del ristorante stesso.
Il locale è un circolo ENDAS ed è gestito direttamente da dei pescatori: a riprova della verità di quanto sopra, il signore che ci ha preso l’ordinazione, a metà cena è riapparso con stivali e abiti “da lavoro” e si è scusato perché andava a “salpare” altrimenti gli si riempiva il tramaglio di meduse, e ci ha lasciato alle “cure” della signora che poi, chiacchierando, abbiamo scoperto essere la moglie…
Veniamo alla cena:
Come antipasto, abbiamo preso due “gran piatto Nikkeri” che era composto da assaggi di acciughe alla povera, striscioline di focaccia con le acciughe e con un sughetto rosso presumo con le arselle e baccalà fritto, che è in carta a 13€
Come secondo, eravamo orientati sul pescato del giorno alla griglia (in carta a 45€/kg), ma il cameriere ci ha “giustamente” dirottati sulla grigliata mista, per assaggiare un po’ di tutto, e, a posteriori, ha fatto propro bene!
Era composta da mezza oratella, un filetto di serra, un filetto di ombrina e uno di “sciorina”, che mi ha spiegato essere una varietà di muggine di mare…ottimo!!!
Dopo il giusto relax ed avere “strizzato” la buona bottiglia di chardonnay di Nozzole, abbiamo preso i due dolci proposti, uno all’ananas con cioccolato bianco e l’altro una crostata di fichi con gelato.
Tutto questo per 77€ scontati a 75€, di cui 15€ di vino.
Note:
C’erano diversi primi intressanti più o meno a pari prezzo con l’antipasto.
Il pescato del giorno cucinato al sale o all’isolana era in carta a 55€/kg
La carta dei vini non è fantasmagorica ma comunque presente e accettabile.
L’ambiente è piacevolissimo, sia come “location” che come rapporto con i gestori.
A domanda specifica, hanno risposto di poter cucinare per celiaci.
Conclusioni:
3 ganasce e mezzoSe per la buona materia prima il regolamento prevede le “tre ganasce”, io in questo caso, per l’ottima materia prima e per il generale benessere che la cena mi ha portato, propongo le 3 ganasce e mezzo!

Con Nikkeri – associazione enogastronomica
Viale d’annunzio, 240
Marina di Pisa
Presso rimesaggio Marine One
Tel 334/2517443


Visualizzazione ingrandita della mappa

Ristorante Pizzeria “Scalo34” – Marina di Pisa

Ieri sera siamo stati allo Scalo 34 a Marine di Pisa. Sono partito dubbioso, non ero convinto…e non lo sono ancora… Il ristorante si trova in Via Maiorca, a Marina, nei locali del vecchio Janett per chi, come me, non è proprio “bimbetto”…

Abbiamo mangiato: Caprese di calamari, buona e abbondantissima (13€) Spaghetti alla “povera” pisana, cioè acciughe, pomodorini, pangrattato: porzione enorme ma parecchio “pesante” (13€) due grigliate reali composte ciascuna da due gamberoni, due scampi, un calamaro e (a quanto ho capito, omaggio della Ditta), una mormora in due. (20€ cad.) Abbiamo bevuto un ottimo spumante metodo classico delle nostre zone, L’Erede, di Ivana Cupelli…che consiglio indipendentemente da questo locale. (25€) Tutto questo, più acqua, coperti e due caffè, a 97€ (gentilmente offerta la pasta senza glutine del piccolo)

Aspetti positivi: ambiente curatissimo, molto raffinato, servizio gentile ed attento ma non eccessivamente formale, carta dei vini molto buona con ricarichi onestissimi (per fare un esempio, la ribolla “Vinnae” di Jermann è in carta a 25 € e in enoteca va a 19…), porzioni molto abbondanti, possibilità di cucinare per celiaci, proiezione di filmati di surf e snowboard su grande schermo 😀

Aspetti negativi: proposta abbastanza standard (in menu non ci sono proposte particolarmente creative), prezzo alto (con 130 abbiamo mangiato dall’antipasto al dolce da Martinelli!!)

Per concludere, non sono rimasto contento…nulla di particolarmente “negativo”, per carità…diciamo che non è scoccata la scintilla…

Aggiungo che lo Scalo 34 è anche pizzeria.

3 ganasce e mezzaCome valutazione direi “tre ganasce”, più mezza per la carta dei vini.

Scalo 34 Via Maiorca, 34, 56128 Pisa tel 050 36521


Visualizzazione ingrandita della mappa

Pescheria – gastronomia “L’Acciuga” – Viareggio (Lucca)

L’ACCIUGA
Piazza cavour, 5/6
55049 – Viareggio (LU)
tel: 0584.1841022

Una pescheria nel cuore del mercato centrale di Viareggio.
Parlando di filiera corta qui si azzerano i km in assoluto, il proprietario della pescheria è anche l’rmatore di una flotta di 4 pescherecci.
Indovinate un po quale pesce pescano di piu’ in assoluto?

Quindi arriviamo in questo risto-pescheria invitati da un amico, dentro c’e’ la pescheria, fuori, sotto al loggiato due tavoli con panche al seguito, stop.
Tovaglie di carta,bicchieri di carta,posate di carta.
Il pesce di carta pure quello, no scherzo, il pesce è veramente il protagonista.

Menu’ fisso a sorpresa.

Abbiamo iniziato con:

– Zuppettina di moscardini su di un letto di crema di ceci ed una spolverata di prezzemolo. Ottimo abbinamento, moscardini che si scioglievano in bocca.
– Alici e sugarelli alla povera, molto saporiti
– Sarde alla beccafico, beh, che vi devo dire, mangiata doppia porzione.

Per primo ci hanno portato:

– Spaghetti cozze vongole
Un vassoio che era per il doppio dei commensali, spaghetti cotti al dente perfetti con cozze e vongole veramente fresche ed un ottimo sugo che legava i molluschi agli spaghetti.

– Secondo:

– Catalana di Scampi e Gamberoni e frutta.
Scampi taglia Jumbo e Gamberoni freschi serviti su di un letto di frutta spalmata con un leggero velo di salsa alla senape. Un abbinamento inedito che li per li mi ha lasciato stupito. Devo dire che l’accostamento è degno di nota.

– Un trancio di Ricciola alla griglia di una bonta’ che piu’ in la non si poteva andare. Praticamente era un bistecca a testa.

– Vino vermentino moolto basico.
Acqua.
No caffe’ e no dolce.

Spesi 35 a testa.

Adesso qui vi devo una spiegazione.
Poiche’ e’ una pescheria gastronomia e non un vero e proprio ristorante il proprietario ci aveva chiesto di presentarci non piu’ tardi delle 20.00 poiche il personale va via presto.
Essendo arrivati alle 21,00 ha dovuto far fare gli straordinari alla cuoca e quindi il conto è un po lievitato.

Che dire: se amate il pesce fresco senza tanti fronzoli intorno è il ristorante per voi.
Andateci finche il tempo regge (credo pero’ che ormai siamo fuori tempo massimo).

Le ganasce? Io gliene darei troppe quindi chiedo aiuto al buon Ganascia.

 Direi 3 e mezzo poi si vede (Ganascia)

Buon appetito a tutti!


Visualizzazione ingrandita della mappa

Ristorante lo Scoglietto – Marina di Pisa – Chiuso

Giovedì 23 agosto, serata afosa a Marina di Pisa, poca voglia di gironzolare, così io e la persona che era con me ci siamo spostati direttamente dagli scogli allo Scoglietto, pizzeria-ristorante in piazza Gorgona. Ambiente senza pretese: i tavolini sono sotto un tendone sul marciapiede, con panorama sulla piazza che potrebbe essere anche carino se non fosse per il viavai di auto che parcheggiano. Siamo far i primi, quindi veniamo fatti accomodare subito. Noto che i camerieri si danno da fare per spostare da sotto il tendone i tavolini ai clienti che lo richiedono, la serata è davvero afosa. Tovaglioli e coprimacchia di carta, sedie in rattan sintetico. Scegliamo due tris di mare, una pizza Scoglietto (con cozze e vongole, la chiedo con la bufala) e un fritto di acciughe e verdure. Acqua gassata e 1/2 lt della casa, bianco.  Il vino è bevibile, per esso ci viene portato un calice a parte, l’acqua ci viene portata naturale, ma fa troppo caldo per reclamare. Gli antipasti sono tristi e insipidi: pisellini verde-pennarello con calamaretti rosa-evidenziatore, insalatina di polpo bianchiccia e farro con (pochi) frutti di mare, che a giudicare dal sapore doveva risalire al giorno prima. La pizza è buona, ma troppo tenace la consistenza della pasta, e ho un appunto: le cozze e le vongole credo siano state messe sulla pizza chiuse prima di infornarla, per cui aprendosi avevano rilasciato il liquido sulla pizza, creando antiestetiche pozzanghere. Consiglio di cambiare le posate, perchè le forchette si piegano! Poi arriva il fritto…ed è un’apoteosi! Un vassoio traboccante di riccioli dorati e argentati, caldissimi, di acciughe diliscate bene e croccanti, con a lato una frittura di melanzane, peperoni verdi piccanti (particolari!) e zucchine (tagliate troppo grosse, queste) altrettanto buona e invitante! Ci riconciliamo leggermente con il locale. Non abbiam assaggiato i primi, ma vedendoli agli altri tavoli mi parevano di cottura giusta. Che dire? Il locale potrebbe fare di meglio con solo un po’ più di attenzione, visto che riesce a produrre piatti come questo fritto sublime. I camerieri sono giovani ma attenti, veloci, forse pochi per l’afflusso di gente che hanno. Uno dei due si lascia prendere un po’ troppo dal “fare” e appare un po’ troppo serio e scostante, ma sono efficienti, benchè a metà serata fossero un po’ in affanno con le ordinazioni. L’uso omeopatico del sale la rende una cucina ideale per gli ipertesi. Conto: 50 euro in due.

Giudizio: facendo e rifacendo bene il conto, vorrei dare 2 ganasce per la volontà e per il fritto, e anche per incoraggiamento. Però mi aspetto dei cambiamenti. Forse Ciritorno, ma stavolta assaggio i primi e i secondi. 

Ristorante Lo Scoglietto

Piazza Gorgona, 7 – Marina di Pisa 56013 – Pisa (PI) italia – tel: 050.35902


Visualizzazione ingrandita della mappa