L’Arrosticino Pizzeria Pungilupo – Pisa

Sconosciuta ai più ho conosciuto questa pizzeria perché mi hanno presentato il secondo pizzaiolo (rigorosamente mondragonese) e siamo diventati amici (tranquilli! non è uno spot pubblicitario). Come si legge dal nome è situata in via Pungilupo, profondo Cisanello, una zona certamente non tra le migliori a Pisa e di sicuro non ci si va per il bel paesaggio composto da mattoni e cemento. Quando ci andai per la prima volta non rimasi molto soddisfatto dalla pizza dallo stile romano di pasta sottile e croccante. Si deve precisare che a me di pizzerie a Pisa non me ne va bene una, questo è forse dovuto al mio stomaco delicato che non riesce a digerire la maggior parte delle pizze, che si parli della Tombola o Funicolì o Sciuè Sciuè è inevitabile una sequenza di “burp” durante la serata. Dopo questa prima non esaltante esperienza (favorita dai miei pregiudizi verso il primo pizzaiolo francese) non ci ricapito per alcuni mesi.

Pochi giorni fa mi ritrovo a uscire tardi per andare a casa di amici senza aver mangiato nulla e mi trovo per strada la suddetta pizzeria. Decido di prendermi una pizza da asporto e di mangiarmela a casa dei miei amici, ma scopro che la gestione è cambiata e che il secondo pizzaiolo è diventato primo (il francese se ne è andato) con la conseguenza che la pizza è notevolmente cambiata. Questa pizza d’ asporto (salamino piccante e bufala, per me la bufala è una regola sulla pizza) segue il suo triste destino di raffreddarsi dopo file ai semafori e irrimediabili attese per trovare un parcheggio. Dopo venti minuti circa riesco ad addentare il primo morso; ma certamente una pizza fredda non può essere buona!

Sorpresa!!! La pizza è favolosa, la pasta ora un po’ più altina, alla napoletana, è morbidissima, per niente gommosa; la pizza non è salata e grazie alla piccola quantità di lievito usata non mi fa venire assolutamente sete, la digerisco che è una meraviglia ed è saporitissima nonostante non abbia lasciato che una macchiolina d’ olio sul cartone. Gli ingredienti tutti buonissimi, non riesco a trovare una pecca; decisamente una delle pizze più buone che abbia mai mangiato. La sera dopo ci ritorno per provarla calda ed è fenomenale.

Locazione: via Pungilupo, zona Cisanello, Pisa.

Abiente: 1,5  ganasce, la locazione del posto è pessima, si mangia in una saletta con una copertura, è ordinato ma niente di suggestivo e piacevole, se non si vuole stare nel locale c’è la possibilità dello speedy.

Pulizia e igiene: 4 ganasce, la cucina è a vista, nuova e sempre pulita in modo adeguato.

Cibo: 4 ganasce, la pizza (rigorosamente cotta con il forno a legna) merita le 4 ganasce, vi è la presenza di un’ alternativa come antipasti e primi ma non ho mai provato.

Cortesia da parte di tutto il personale. Consiglio vivamente la bufala che viene da Mondragone.

L’Arrosticino Pizzeria Pungilupo
Via Pungilupo 21, 56124 Pisa
tel. 050.31.43.210
mail: info@pungilupo.it
sito: www.pungilupo.it (in costruzione)

Voto finale: 3 ganasce, veramente un peccato il locale che non ha nulla di caratteristico.

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7 pensieri su “L’Arrosticino Pizzeria Pungilupo – Pisa

  1. Veramente pizza (alla) Napoletana ?!?

    Trovarla a Pisa (E in Toscana in genere) e’ quasi un avvenimento.
    Se cosi’ fosse mi sa che faccio veramente una scappatella a Cisanello (Fuori mano per me che mi muovo solo on feet…) per gustarmi ‘na bella Pizza.

    Stefano.

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  2. Credo che nel tempo questa pizzeria, che conosco solo per l’asporto, abbia avuto alti e bassi.
    Premetto che a me piace la “pizza napoletana”, quindi rifuggo dalle “solette” che ho spesso trovato girando per locali.
    Abbiamo scovato il posto circa 2-3 anni fa e ci conquistò subito il suo impasto, la freschezza dei prodotti, la giusta scelta e l’abbondanza degli ingredienti. Lo scorso anno abbiamo riprovato ma della pizza di una volta era purtroppo rimasto solo un vago ricordo, al max un impasto simile, ma la “gustosità” era persa, presentando un prodotto molto più insignificante. Quindi pensavamo proprio di mollare, ma con sorpresa poco tempo fa, cedendo ad un ultimo tentativo, piu’ che altro suggerito dalla fame, abbiamo riscoperto con estremo piacere la pizza di un tempo! A cosa sia dovuto l’intermezzo non so, ma sicuramente la teniamo in considerazione quando ci serve una pizza buona da portarci a casa. E vorremmo anche provare qualcosa dalla cucina..

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    1. L’ anno scorso decideva il pizzaiolo Francese il tipo di impasto la durata della lievitazione e la cottura, da 3 mesi se ne è andato e vige il pizzaiolo di Mondragone. In precedenza purtoppo la gestione è cambiata svariate volte, questo è il motivo degli alti e bassi, vi saprò dire se cambia ulteriormente.

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    1. Informo che il cuoco di Mondragone ha litigato con la gestione e ha mollato tutto :'( . Avviso ai naviganti!

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  3. Provato stasera, per la prima volta, nonostante si abiti in zona Cisanello. Partiamo per mangiare la pizza ma, una volta seduti (siamo in due), scopriamo che ci sono anche piatti e taglieri vari. Optiamo quindi per due taglieri e una grigliata di verdure (trasformata, dopo averci doverosamente informato, in una grigliata di melanzane e vari sottolio, per esaurimento verdure di stagione).
    Ci arrivano: otto arrosticini per tagliere (indi totale sedici), vari crostini misti, panzerotti fritti, prosciutto crudo, scamorza al forno, stracchino, polentina fritta con i funghi. Ovviamente nessuna o quasi nessuna abilità culinaria, ma lodevoli le materie prime e la presentazione: il prosciutto era un ottimo prosciutto, i formaggi e i sottoli idem, il pane per i crostini era buon pane casereccio opportunamente grigliato – non la solita baguette precotta, il fritto era buono e gli arrosticini davvero ottimi. Scontato? Direi proprio di no, a giudicare da quello che si vede in media. Il tutto a un prezzo è di 16 euro per tagliere, comprensivo di un calice di vino.
    Nonostante le quantità dei taglieri siano tutt’altro che striminzite, decidiamo comunque di chiudere. Accanto ad alcuni gelati industriali e a dei semifreddi, spicca una cassata siciliana, in due versioni (“tradizionale” e al forno con cioccolato). Prendiamo un gelato e una cassata “non tradizionale”, dopo qualche indecisione rispetto a quella “tradizionale”. Il cameriere coglie tale indecisione e, accanto alla nostra scelta, ci porta un assaggio in omaggio anche della versione “classica”. Che dire? Gesto simpatico ed elegante, anche questo non comunissimo di questi tempi. Per la cronaca, le due cassate sono anch’esse molto buone. Altro omaggio, a chiudere, una grappa al cioccolato.
    Il servizio, in ogni momento, è stato molto cortese e puntuale, oltre che corredato delle piccole attenzioni di cui si è detto. Al momento della conclusione della serata, poi, due scene che hanno del fantascientifico: cameriere che rincorre due clienti perché avevano dimenticato la ricevuta (quando nella media sei tu a dover rincorrere il cameriere per fartela fare) e pronta correzione di un errore nel nostro conto, con tanto di scuse e sorrisi.
    In conclusione: grande cortesia, onestà nell’offerta – anche se culinariamente la nostra scelta è stata limitata, e occorrerebbe ovviamente provare pizza e altri piatti – e impressioni di professionalità, in un locale senza troppe pretese. Unica nota davvero dolente: una location tra le più brutte e scomode di Pisa.
    Tre ganasce tutte, anche tre e mezzo, in relazione alla tipologia del posto.

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