La Patata Bollente, Fornacette
Avrei giurato che una recensione su questo posto ci fosse già. Invece non la trovo. Provvedo io, visto che quest’estate ci ho mangiato due volte, e semmai commuto in un commento.
La Patata Bollente si trova a Fornacette, in fondo a una traversina della Toscoromagnola che rischia di passare inosservata. Il locale è ospitato in una casa di campagna ristrutturata; all’interno, lo spazio non è moltissimo, mentre i tavoli a disposizione fuori sono un buon numero. Io ho sempre cenato all’aperto, ed ho molto gradito l’ambiente. I tavoli sono coperti da ampi ombrelloni, che evitano l’umidità ma non danno assolutamente un senso di soffocamento; l’arredamento è semplice e di buon gusto, con richiami ben dosati alla tradizione contadina toscana. Idem per l’apparecchiatura: a me piacciono in particolar modo i piatti, realizzati con quella ceramica bianca tutta picchiettata di verde; credevo non esistesse più, e invece… fine della digressione nostalgica.
Il menu è limitato ad alcune ‘categorie’: ci sono antipasti, una varietà di primi di terra e di mare (il titolo recita “spaghetteria”, ma si può chiedere anche la pasta corta), pizze, ‘camicie’ (ossia focacce farcite; una specie di pane arabo, insomma), insalatone e dolci. I secondi non sono previsti. “La patata bollente” è, quindi, un locale dove conviene andare se si ha voglia, essenzialmente, di pasta o di pizza.
Fra gli antipasti, io ho provato il tagliere di formaggi, salumi e crostini: vista la quantità di roba che contiene, può essere diviso fra due persone senza il rischio di prendersi a coltellate per accaparrarsi l’ultimo pezzo di pecorino.
Ho poi assaggiato sia dei primi, sia delle pizze. Per quanto riguarda i primi, segnalo senz’altro la cottura perfetta degli spaghetti, le porzioni generose e il buon equilibrio fra gli ingredienti delle salse. Le pizze sono, sottili e croccanti, sono ben condite e sono state apprezzate anche da chi, in linea di massima, preferisce la pizza un po’ più alta.
Non ho ancora provato le ‘camicie’, ma sembrano essere un piatto su cui il locale punta abbastanza (il menu ne propone un vasto assortimento), per cui mi propongo di colmare presto questa lacuna.
I dolci sono casalinghi, e fatti con cura: io ho assaggiato un cheesecake davvero buono, e mi hanno parlato bene anche della mattonella mascarpone e nutella. Una sola perplessità: nel campo dei dolci, la semplicità delle proposte raggiunge livelli forse eccessivi: la fetta di pane e nutella può essere un’idea simpatica, ma magari me la mangio per merenda a casa mia…
Il vino della casa -servito in fiaschi da un litro o da mezzo- è piuttosto gradevole e va giù che è una bellezza: ho provato sia il rosso che il bianco frizzante; hanno anche un bianco fermo, ma non so dirvi com’è.
In generale, mi pare che la cifra del locale sia quella di presentare piatti poco elaborati ma realizzati con ingredienti di buon livello: una soluzione che personalmente apprezzo.
Io ho trovato un servizio nella norma, ma alcuni amici mi hanno segnalato, in passato, qualche inconveniente con le prenotazioni.
I prezzi sono ragionevoli: i primi si aggirano intorno ai 7 euro, le pizze per lo più fra i 6 e i 7, i dolci costano tutti 3.
L’altra sera eravamo in cinque e abbiamo preso un tagliere, un primo, tre pizze, due dolci, mezzo litro di vino e due bottiglie d’acqua. 59 eurini.
Tre ganasce tonde.
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La Patata Bollente
Via Tosco Romagnola, 2 – 56012 Fornacette (PI)
Ristorante Meucci
Ristorante Albergo Meucci
via Matteotti, 79
Ponte Buggianese (PT)
Ieri sera, su consiglio di amici, sono stata al Ristorante Meucci di Ponte Buggianese.
Mi avevano detto che si mangiava pesce fresco, non troppo lavorato ma al naturale, con prezzi giusti.
La sorpresa è che di martedì sera il locale era veramente pieno (sia la sala interna che i posti all’aperto all’esterno.
Trovare un tavolo alle 21:30 è stato duro.
Nessun menu, piatti decantati a voce. Servizio rapido e gentile. Tavoli abbastanza distanti, ma locale un po’ rumoroso.
Ci accomodiamo in un tavolo all’esterno. Siamo in due e ordiniamo una degustazione di mare caldo e un piatto con una insalata di mare caldo (totani, seppie e gamberetti) con verdure alla catalana e una con polpo, rucola e pomodorini.
Nella degustazione di mare caldo c’erano due piccoli assaggi delle predette insalate, una piccola fritturina di barca, un carpaccio di salmone su letto di rucola, una polenta con sopra salsa rossa di pesce. La degustazione di mare era così così. La polenta invece di essere grigliata a mo’ di crostino (come ci avevano detto) in realtà era abbastanza sfusa e, con il caldo che faceva, non era il massimo. Le insalatine buone ma niente di eccezionale.
Ci rimane il dubbio che siano cose surgelate, ma non posso assicurarlo.
Tra gli altri antipasti c’era il crudo di mare (con ostriche, scampi, tartare di branzino e gamberi), il classico cocktail di gamberetti, i vari carpacci di pesce spada, tonno e salmone e poco altro.
I primi li saltiamo a piè pari perchè non sentiamo niente che ci possa incuriosire: tutti piatti più o meno classici (spaghetti allo scoglio, alle vongole, agli scampi, al nero di seppia ecc…). Tra i secondo ci propongono grigliate miste, pesci al sale/griglia/forno (branzini, orate e rombi), oppure catalane di astice o aragosta. Prendiamo una catalana di astice e una grigliata mista. La catalana ci viene portata ricoperta da una montagna di verdure crude (molto buone) mentre la grigliata contiene 2 gamberoni (non molto “oni”), 2 scampi, due seppie (abbastanza piccole) e un paio di totani (idem come le seppie) e la chiediamo accompagnata da una frittura di carciofi (che ci assicurano non surgelati, ma è impossibile visto che siamo fuori stagione…) e zucchine.
La grigliata era buona, il pesce sembrava fresco. I gamberoni erano quelli meno buoni di tutti. Ma in generale non era affatto male.
Sulla catalana di astice stendiamo un velo pietoso. La più cattiva che abbia mai mangiato (e io la mangio spesso). L’unica nota positiva erano le verdure crude (finocchio, ravanelli, pomodori, carote) di guarnizione, per il resto era quasi immangiabile. A parte che era tagliata a pezzi (e non a metà come di solito viene servita), ma poi la polpa era SICURAMENTE troppo cotta (tant’è che non si staccava neppure con pinze) e asciutta da sembrare polpa di granchio cotta con gli spaghetti. La polpa nelle chele era pressochè inesistente da quanto si era asciutta. Il forte sospetto è che l’astice, oltre ad essere troppo cotto, era surgelato. Conferma che ci arriva anche dal conto finale: 25 euro la (misera seppur buona) grigliata mista di pesce e 22 euro l’astice (che di solito, di quella grandezza, costa intorno ai 30/35/40 euro). Impossibile che l’astice costi meno di una grigliata… a meno che questa non sia veramente abbondante, e non era questo il caso.
La carta dei vini era abbastanza ricca, ma vi erano vini pregiati e costosi accanto a vini mediocri. Un po’ di tutto insomma. Il ricarico sui vini direi pressochè giusto. Magari 2-3 euro in più su alcune bottiglie …
Sui dolci nessuna nota. Poca varietà e poche “leccornie”. Prendiamo un sorbetto al limone e ordiniamo la panna cotta che, dopo poco, ci viene detto che non c’è.
Il tutto, con un’acqua naturale e senza caffè o amari di sorta, ci costa quasi 50 euro a testa…
Per finire: abbiamo visto passare anche bistecche alla griglia e tagliate, ma non so dirvi niente del menu di terra perchè i miei amici mi avevano consigliato il ristorante per il pesce, e infatti è quello il cibo che vi viene principalmente consumato.
Non credo proprio che tornerò più in questo locale a cui dò 2 ganasce.
Nella zona è molto conosciuto e molto frequentato; sinceramente stento a capirne il motivo. I prezzi non mi sembrano neppure così bassi ma nella media.
Magari abbiamo sbagliato portate … chissà …
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Cercasi ristorantino romantico!
Ciao a tutti!Sono un nuovo utente della vostra community!intanto complimenti per l’idea del sito!Ho subito bisogno del vostro aiuto! Vorrei portare la mia ragazza a cena fuori per il suo compleanno,il 7 di Luglio ormai prossimo! Avrei bisogno di un ristorantino romantico, carino, magari con le candele… insomma, da film!!! Eheheh! Il tutto magari non troppo lontano da Pisa (diciamo al massimo una 50 di km), e che come spesa non mi porti via + di un 35 euro a persona…. non per essere veniale, ma sono studente e i soldi scarseggiano!!!! Ahahaha! Grazie fin da ora per le vostre risposte….che aspetterò con molta ansia!!!!
Ps:dato che sono anch’io una buona forchetta,magari da oggi in poi terrò un po’ + sott’occhio il vostro sito,e magari mi lancio in qualche recensione anch’io! A presto!
NDGanascia: non è una recensione ma per l’AMMORE questo e altro! Orsù, consigliate!
PS. Poi ci racconti
Gli orti di via Elisa- Lucca
Attirata dalla mostra su Batoni a palazzo ducale e dall’iniziativa “menù delle camelie” dei ristoranti in zona ho provato il ristorante Gli orti di via Elisa.Il locale è accogliente,luci soffuse,musica jazz di sottofondo,l’arredamento in stile retrò con qualche pezzo moderno ad alleggerire,ho avuto modo di notare alcuni acquerelli alle pareti,non le solite stampe di serie.I tavoli sono decisamente piccoli e scomodi,apparecchiatura sobria e corretta.Il menù camelie comincia con :sformato di verdure in salsa di fegatini,buonissimo,una fetta bella calda dove prevalgono gli spinaci,si scioglie in bocca e la salsa azzeccatissima per dargli corpo e carattere.Si prosegue con zuppa di cipolle alla lucchese accompagnata da pane abbrustolito e olio e.v.lucchese…troppo liquida per i miei gusti ma forse a Lucca la fanno cosi.Come primo propongono pappardelle broccoli e salsiccia…bocciato,la pasta non era fatta in casa e il condimento scarso e insipido.Secondo piatto:involtini di verza con cannellini,molto buoni i fagioli,saporiti gl’involtini anche se avrei ristretto un tantino il sughetto.Per ultimo torta d’erbe lucchese,una crostata con un sorprendente ripieno di verdure,uvetta e pinoli,appena tiepida,da provare,ne vale la pena!Sempre incluso nel menù un calice di vino della casa,senza infamia e senza lode,un pò scarsino in quantità ma alla mia richiesta di un nuovo calice non è stato conteggiato come del resto il caffè,infine una bella camelia in omaggio per ogni commensale.Sono stata di giovedi a pranzo ma per la sera consigliano la prenotazione.Il prezzo di questa degustazione è di 29.00 euro ma ho notato che ne hanno altre due in listino oltre alla carta.
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Pasticceria, Bar, Tavola Calda, Pizzeria. “Crazy World” – Pontedera (PI)
Pasticceria, Bar, Tavola Calda, Pizzeria.
Crazy World
Via I Maggio,40
56025 Pontedera
Tel.: (+39) 058752716
Si trova in centro a Pontedera ed esattamente di fronte a Piazza Belfiore.
Il bar con pareti a mattoncini facciavista e soffitto a travi.
La zona ristorante ha una 40ina di coperti,semplice ed accogliente.
Partita inizialmente come bar pasticceria si è pian piano evoluto e adesso ci si possono mangiare ottime pizze(giganti),primi e secondi.
Una volta messi a tavola vi accoglierà quasi sicuramente “Nino” ovvero il patron del locale.
Ci ho cenato ieri sera:
Primo:
-Pennette allo speck ed asparagi
Veramente buone,le pennette erano perfettamente al dente e ben amalgamate con questo sughetto preparato li per li.
Porzione molto abbondante
-Secondo:
Bistecchina ai ferri su letto di rucola.
Buona,tenera e ben saporita.
Un bicchiere di vino ed un caffe’
La spesa? 15 Euro.
Ah una cosa, cambia menu molto spesso quindi difficilmente troverete sempre le solite portate.
Io gli do 3 ganasce
per l’ottimo rapporto qualita’ prezzo e la simpatia di Nino e Daniela,la ragazza che vi servira’ al tavolo e che troverete anche dietro al banco del bar.
Buon appetito a tutti!
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A quanto pare la crisi è passata. Ho aumentato la memoria del DB che si era riempito, ma ci ha messo qualche giorno a rendersene conto.
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Si riparte dalla quarta pagina ché la terza è più lunga della camicia di Meo.
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