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Gli Attortellati (Grosseto)

Era un po’ che mi ripromettevo di scrivere la recensione di questo locale che è rimasta una bozza da molto tempo un po’ per pigrizia un po’ per mancanza di tempo.

Sono tornato per la seconda volta in questo locale a metà del febbraio scorso, dopo esserci stato una prima volta con signora e suoceri a pranzo lo scorso maggio.

Il ristorante si trova poco fuori Grosseto, forse 5-10 minuti ma si trova molto facilmente.
Ci ha fatto subito un buona impressione: la struttura si trova in una specie di boschetto, un edificio vicino alla casa del proprietario e con sul retro stalle e campi dell’azienda agrituristica di famiglia. E’ aperto sia a pranzo che a cena praticamente tutti i giorni della settimana.

Il locale è abbastanza grande con molti coperti in un ambiente simil-rustico.
Noi abbiamo avuto la fortuna di avere un tavolo vicino alla cucina con vista sulla meravigliosa preparazione dei tortelli!

Il locale ha un menù fisso che viene deciso dalla prima persona che prenota un determinato giorno. Sul sito ci sono un’ampia scelta di antipasti primi e secondi e dolci da scegliere per comporre il menù.Inoltre sono presenti due tipologie di menù fisso: la stortellata, composta da antipasti (5) dolce e tortelli a volontà al prezzo di 22€ più bevande, e il menù classico composto da 4 antipasti, due primi, un secondo e il dolce a 30€ più bevande.

Essendo un’occasione speciale (compleanno della Signora) abbiamo optato per il menù completo classico che in quel giorno comprendeva:

  • Antipasti:piattone di salumi con pecorino, marmellata di fichi e crostino toscano, salsiccette al limone, cotiche trippate alla maremmana, verdure appetitose;
  • Primi: corregioli al cacio e pepe e tortelli maremmani (ripieni di bietola e ricotta di pecora) al sugo di cinta
  • Secondo: padellaccia di maiale con  patate alla contadina (al forno con le cipolle)
  • Dolce: torta della nonna con crema pasticcera e pinoli

Tutto accompagnato da vino della casa rosso e pane caldo fatto nel forno legna.

Tutto è stato molto buono e abbiamo approfittato anche di un bis di tortelli veramente ottimi (i bis erano disponibili anche per i correggioli e per il secondo ma eravamo satolli)!

Il personale è stato gentilissimo e cortese e ha ben accolto anche il nostro cane portando un ciotola di acqua fresca.

4 ganasceConcludendo direi 4 ganasce ben meritate!

PS:
Presso il ristorante è possibile anche acquistare marmellate fatte in casa e, con debito anticipo, anche crostate di crema o marmellate. Noi abbiamo preso una crostata alla crema veramente deliziosa.

Gli Attortellati
Strada Provinciale 40 Trappola 39, 58100 – Grosseto (GR)
Tel. 0564400059

http://www.gliattortellati.com

 

Casa Migliorini – Località Migliorini (Grosseto)

E’ tanto che voglio scrivere di questo ristorante e la stagione estiva, foriera di viaggi e gite, mi ha convinto a farlo.

Casa Migliorini è il prototipo di ristorante sulla strada, adagiato su una strada statale che da Grosseto conduce a Paganico e quindi all’Amiata. Un tempo questa era la via obbligatoria per andare a Siena o sull’Amiata ed il locale era molto frequentato mentre adesso il percorso è stato sostituito dalla superstrada: per quanto per raggiungere questo ristorante basti una deviazione di due minuti, il giro di avventori ne ha risentito ed è difficile trovare più di 4 o 5 tavoli occupati. E a me questa cosa mette una gran tristezza.

Dicevo, è un ristorante sulla strada, e ne ha tutti i pregi. All’ingresso c’è un banale bancone da bar e da lì si raggiunge la sala ristorante, con una cinquantina di coperti. L’arredamento è senza fronzoli, tovaglie di stoffa vecchio stile e bicchieri standard; un po’ di mensole con bottiglie di vino in vista e alle pareti qualche quadro. Il tutto amabilmente anonimo. Ci si ferma durante il viaggio, si mangia bene, e si riparte.

Io ci sono stato tante volte da ragazzo e ultimamente ho ripreso a frequentarlo rimanendo sempre soddisfatto. Qua si mangia piatti semplici ma di sicura riuscita. La pasta è fatta in casa e i tortelli ricotta e spinaci sono speciali, fra i migliori della zona (e che zona!). Altrimenti tagliatelle o pappardelle con sughi di condimento a scelta fra cinghiale e ragù. E il ragù è talmente ben fatto che è pure più buono di quello di cinghiale. Porzioni abbastanza abbondanti ma non esagerate.

Sui secondi si continua sui classici: ottima trippa al pomodoro, buonissimo il coniglio in bianco ed ineccepibile il cinghiale. Nei giorni di festa fanno il maialino arrosto, ed è davvero una festa. Qua le porzioni sono adeguate, non abbondanti.

Vino della casa ragionevole, hanno anche un po’ di bottiglie ma non ho mai esplorato questo aspetto.

Il dolce è sempre il salame al cioccolato (quello maremmano, eh!) che ho mangiato talmente tanto a casa mia che mi ha un po’ stufato e che spesso quindi evito. Una volta ci ho trovato il latte alla portoghese e l’ho gradito molto.

I prezzi sono ragionevoli ma non aspettatevi che vi tirino la roba dietro, con due piatti, contorno, vino, caffè e magari un grappino si va sui 25.

3 ganasce e mezzoSon 3 ganasce e mezzo, per il sapore del cibo e per il profumo di nostalgia.

P.S.

hanno anche il sito internet, il progresso avanza inarrestabile.

 

Ristorante  F.lli Serafini / Casa Migliorini
Località Migliorini, 1

Il Cantuccio – Buriano (Grosseto)

Se qualcuno dovesse passare le vacanze in maremma o comunque si dovesse trovare nella zona di Castiglion della Pescaia eccovi la recensione di questa osteria arroccata nel paese di Buriano.

Buriano si trova su una montagnola fra Castiglione della Pescaia e Braccagni e lo si raggiunge in circa venti minuti da Grosseto. E’ un grazioso paesino arroccato su un colle che domina un bel pezzo di maremma. D’estate offre un po’ di refrigerio dalle temperature estreme.

L’osteria in questione si affaccia su una piazzetta: ambiente piccolo e curato con pareti di pietra, travi a vista e piacevole musica Jazz in sottofondo. Mi pare ci siano quattro tavoli dentro piu’ altrettanti fuori: ad occhio direi che nel week end è obbligatoria la prenotazione.

Lo stile della cucina si basa su ingredienti del territorio (propongono diversi presidi Slow Food) che vengono utilizzati in preparazioni che da un lato riprendono la tradizione ma che cercano di rivisitarla in maniera non troppo invasiva.

Eravamo sei persone ed ecco quello che ho mangiato:

  • Terrina di fegatini su pane di castagne: i classici fegatini toscani erano stati rielaborati per renderli molto più compatti e più morbidi al sapore ed erano serviti su del pane di castagne caldo e croccante. Deliziosi.
  • Pappardelle al ragù di cinta all’antica. Ragù in bianco con pezzi di fegato e noci: gran sapore con le noci che non aggiungevano nulla al gusto ma davano una bella croccantezza.
  • Cheesecake di Farro: Cheesecake classico (non ricordo con cosa era guarnito) con l’aggiunta di chicci di farro nella parte cremosa. Idea interessante quella del farro, in effetti modificava nettamente la consistenza anche se alla fine non aggiungeva molto…

Inoltre, attingendo dai piatti degli altri commensali, ho assaggiato: tonno del chianti (piatto sempre più  di moda, secondo me un po’ sopravvalutato, ma comunque buono); straccetti di cinghiale con salsa di capperi, cipolla e peperoni (tre salse distinte; era buono ma quando il cinghiale non viene fatto in umido, mi vien sempre nostalgia :)); bavarese al vin santo con frutta secca (poco da dire, era parecchio bona); tortino di cioccolato fondente al sale dolce (discreto, anche se il sale, che era sale normalissimo, diceva assai poco…).
Ottimo il cestino del pane, con della focaccia di farina di patate davvero buona. Le porzioni erano adeguate: davan soddisfazione senza però pienare troppo. Gli antipasti ed i primi andavano sui 9-10 euri, i secondi sui 16-18.
La carta dei vini è concentrata su etichette della zona: buona scelta di vini di Scansano, Montecucco, Suvereto, discreta quella di Bolgheri e Montalcino, un po’ di Chianti e Montepulciano e pochissimo fuori dalla toscana. Non ricordo però l’offerta di vini bianchi. Noi abbiamo bevuto tre bottiglie di Montecucco della tenuta Collemassari: due Rigoleto (18 euro l’una) e un Rosso Riserva (22 euro); molto buoni entrambi.

Spesa complessiva: due portate a testa più dolce, tre bottiglie di vino in sei, acqua, caffe e qualche ammazzacaffe: 40 euro a persona. Direi adeguato.

Ora tiriamo le somme: ambiente curato, materie prime di qualità usate con sapienza e discreta inventiva e una carta di vini più che adeguata. Tutto mi fa propendere per le quattro ganasce.

Chiudo pero’ con qualche appunto critico:

  • Il ricarico sui vini forse un po’ alto (o almeno lo era quello dei vini che abbiamo preso)
  • I dolci sono un po’ “a metà del guado” e secondo me non ne giovano: avrei preferito o dei classici realizzati molto bene o qualcosa di più originale.

Indirizzo: Piazza Indipendenza, 58040 Buriano, Italia. Tel: 0564948011

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