La Grotta – Pisa

Dopo aver recensito La Madia (ex Grotta), siamo andati a vedere com’è la Grotta attualmente. L’ambiente è ora più luminoso, ma l’arredamento sostanzialmente è rimasto uguale: pochi coperti distribuiti in tre stanze. Il locale è gradevole e mantiene la copertura in finta roccia che fa un po’ presepe ma, ovviamente, dà il nome al locale.
Ieri sera siamo partiti dai primi perché gli antipasti sono simpatici ma le altre pietanze ci attiravano di più (ricordo però degli involtini di pancetta che mi parevano stimolanti). Abbiamo preso delle lasagne alle verdure con sugo di bietola e fondutina di formaggio buone, e dei ravioli ai pinoli con pecorino di fossa e aceto balsamico veramente ottimi.

Per secondo, una lonza di maiale con frittatina di zucchine e mortadella con cavolo nero molto buona, e una trippa alla fiorentina in crosta di pane che ha incontrato i miei elevatissimi standard trippeschi (e non è poco).

Dolci: un’ottima reinterpretazione cioccolatosa del cheesecake e un curioso (ma piacevole) dessert che alternava fette di mela e meringhe con salsina al calvados.

Il servizio mi pare preciso. Il vino ben servito. Si mangia sulle tovagliette di carta gialla. La carta dei vini è illeggibile: nemmeno Champollion ci tirerebbe fuori niente di comprensibile… Migliorare la grafia è imperativo.
Prezzo: 2 primi, 2 secondi, 2 dolci, caffé, ponce (discreto): 89 euri con un Pinot Nero Riserva 2001 Hofstaetter celestiale da 26 euro ottimamente spesi.

Voto: 4 ganasce secche.

Parere della Ganascia: ci ritorno volentieri. Mi sono piaciuti i piatti e gli accostamenti. Il menu è equilibrato e si basa sulla cucina del territorio con qualche invenzione ben piazzata. Il personale è cordiale, il posto piacevole. Bel colpo.

13 pensieri su “La Grotta – Pisa

  1. Questa volta non sono molto d’accordo col Ganascia…. Il posto è molto bellino, buonissimmo ho trovato anche uno dei primi: le lasagnette con pesto (in realtà una purea) di bietole, con olio extravergine a crudo.
    Molto meno buono invece l’agnello: non so perché ma nella panatura c’era abbondante sale grosso, che non trovo particolarmente piacevole da sgranocchiare. Buonissima la tagliata al basilico.
    Per quanto riguarda i dolci il nostro non era granché (crema con cioccolato e pinoli) ma anche quelli del tavolo accanto al nostro non sono rimasti particolarmente soddisfatti della loro torta al cioccolato (confesso, ho origliato, ma l’ho fatto solo per rendere ancora più completa la mia recensione!).
    Delusione, infine con il calvados. Avevo visto il mio preferito (l’unico che ho mai bevuto, vedi Osteria “il Violino”) in bella mostra all’ingresso. Tutta contenta l’ho chiesto, ma sembra fosse finito e in cambio ne ho avuto uno che mi è piaciuto molto meno.
    E anche tutta questa simpatia del personale…..

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  2. E finalmente sono riuscito ad andare alla grotta!
    Primo: Ravioloni neri (3 di numero) ripieni di salmone con sugo di Razza, broccoli e pomodorini. Non buoni come mi aspettavo. Troppo burro e sciocchi (senza sale). E vi assicuro che io non mangio salato. Il broccolo secondo me non c’era…(lo ho cercato ripetutamente) e ci sarebbe stato bene. La razza era presente con 2 lische e una “polpina” di circa 2 cm (‘a vèdélla pareva una CEA da quanto era striminzita…). Prevaleva nettamente il sapore del salmone (e del burro….)Presentazione “normale” niente di eccezionale.
    Voto al primo 1,5 ganasce.
    Secondo: Tartarre di carne con uovo di quaglia. Sciocca abbestia anche questa. Neanche l’ombra di pepe…..o olio….Carne poco saporita, malamente tritata (grossolonamente) con un sacco di nervi/tendini (il classico bianco che si incastra tra i denti) e ti fa imbestialire…). Misera porzione rappresentata da TRE cilindretti di carne altri 3 cm, con un diametro di 2/3 cm. Presentazione altrettanto scarsa: i TRE cilindretti, di cui uno “incoronato” dall’ovetto della quaglia, erano disposti su di un piatto ovale (menomale non troppo grosso) assieme a TRE (il numero perfetto…!) FETTINE DI RAVANELLO!!! MA STIAMO SCHERZANDO!?? Voto del secondo: UNA GANASCIA da dare in testa allo cheffe!!!
    ED ECCOCI AL GRAN FINALE…IL DOLCE. Lo ho richiesto…ma…udite bene….NON ME LO HANNO PORTATO…SI SONO DIMENTICATI..quindi mio malgrado il voto al dolce non lo posso assegnare !!! Però lo do al servizio…Voto 1,5….
    Prezzo (ero con un amico che ha preso un antipasto ed un secondo)+ vino dolce e 1 boccia da 25+caffè, tutto compreso 78 euri. tutto sommato nella media.
    Sono uscito accompagnato dalla Fame (mangio di più in certti posti con l’aperitivo…)” anche perchè avrei voluto sfogarmi sul pane …ma anche quello era un pò “secchino”
    Votone finale: 1 ganascia. Senza pietà…come la loro (riferito a Tutti i ristoratori) quando ci chiedono il conto…saluti a tutti!

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  3. Io la “nuova” grotta l’ho trovata notevolmente migliore dellavecchia gestione, anche se vorrei che avessero il coraggio di tiraregiù quell’orribile finta grotta. Ho notato i prezzi assurdi, quello si, e le porzioni minime, forse per lasciare la fame e far lievitare il conto.
    Credo siano meglio i secondi, l’antipasto ha prezzi esorbitanti, meglio uno in due, il primo è carissimo e troppo poco, e anche noi abbiamo avuto questo purè di bietola che…. il secondo, ovvio da pagare con un organo vitale, ma ottimo, avrei voluto assaggiare tutto il menu…coi dolci noi abbiamo avuto fortuna, in quanto ci è toccata la bavarese ai cachi in salsa di amaretti e un dolce al triplo cioccolato, ce lo hanno abbinato con il Mavrodphne di Patrasso ed è stato godimento…..
    però ci si può andare solo in caso di vincita al lotto. E co tutti i soldi che fanno….i tavolini ballerini potrebbero aggiustarli!

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  4. Andiamo a La Grotta di sabato sera ben l’oltre il consueto orario della cena: ovviamente, nel giudizio, ci sono le dovute riserve anche se il menu è costituito da pochi e invariati piatti. E’ in ogni caso doveroso spendere due parole riguardo l’accoglienza e la gentilezzza del personale, sempre disponibili nonostante l’ora tarda e pronti ad offrirti un calice di prosecco nell’attesa.

    Il Menu si presenta piuttosto ridotto, limitando le scelte a pochi e pretenziosi piatti. Noi si opta per antipasto, secondo e dolce: soffiato di pecorino con miele e composta di ceci, spinaci a crudo con uva passa, noci e crostini di pane. Il soffiato era indubbiamente gradevole anche se il sapore del pecorino stentava, talvolta, a farsi sentire e l’esigua composta di ceci non ha permesso la completa valutazione dell’accostamento. Gli spinaci erano di buona qualità ed il piatto, complessivamente, rispecchiava le aspettative; è da precisare comunque che in un piatto del genere la cucina ha ben poco lavoro, dato il solo compito della composizione. Passiamo ai secondi: petto d’ anatra caramellato all’arancia e filetto di maiale lardellato accompagnati rispettivamente da rape saltate e semplice insalata mista. Il petto d’anatra risultava ben cotto e legittimamente tenace; nota negativa del piatto l’eccessiva presenza dell’arancia, la quale era addirittura proposta in due varietà: brasiliana e matarocco. Inoltre fuori luogo la presenza nel piatto di carote lessate e fredde che mal si accostano al resto. Le rape gradevoli nonostante l’uso eccessivo di peperoncino e soprattutto di burro. Il filetto, tenero e saporito, mancava quasi del tutto dell’atteso lardo che compare quasi per caso al terminare del piatto. Assenti del tutto i sapori di erbe aromatiche come la salvia, evidentemente aggiunta solo posteriormente alla cottura.

    Veniamo ai dolci: ricotta soffiata con cioccolata fusa e soffiato di mele (evidentemente in cucina non sono state riscontrate pneumopatologie di sorta) con salsa di calvados. Il sapore della ricotta, rigorosamente vaccina, era fin troppo nascosto dall’eccessiva dose di zucchero vanigliato, troppo spesso usato per celare la scarsa fattura del piatto. Medesimo discorso per il soffiato di mele, il quale era inoltre fortemente carente di spunti papillari per mele e calvados.

    La Carta dei Vini era sufficientemente compilata, ma i prezzi eccessivamente gonfiati, soprattutto per quanto riguarda i vini toscani. Noi abbiamo optato per una discreta bottiglia di Pierofosco che, come le altre, ha comunque richiesto un esborso a nostro avviso piuttosto elevato.

    In ultimo ci è stato servito un normale caffè ed un buon amaro di erbe del Bormio.

    Il locale è sobrio, accogliente e discretamente arredato; le vetrine, allestite con prodotti toscani e non, costituiscono forse la maggior attrattiva per i passanti.

    Il tutto ha costituito una spesa di 90 euro, gentilmente decurtata di 10. Sicuramente il personale, il servizio ed il locale meriterebbero la spesa, ma è certo l’eccessivo zelo della cucina nel comporre ed accostare i sapori.

    Il voto, quindi si attesta a due ganasce e mezzo.

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  5. Sono stata alla Grotta due volte,e sono d’accordo con Ganascia.Allora,la prima volta non ricordo cosa abbiamo preso(tranne che il mio ragazzo ha preso dagli spaghetti alla chitarra che gli sono piaciuti un sacco)comunque ricordo molto bene che siamo usciti soddisfatti.Il posto è carino ed accogliente;inoltre grazie ai pochi tavoli non c’è mai caos,nemmeno quando il locale è pieno.
    Proprio perchè c’era piaciuto ci siamo tornati per S.Valentino:menù completo a sorpresa per un totale di 35€ a testa.
    Ci hanno portato2antipasti misti,diversi dagli antipasti più comuni,ma molto buoni,per primo risotto al radicchio con scaglie di grana e aceto balsamico,poi 2filetti,uno al pepe verde e uno con bacche di ginepro(se non ricordo male),infine 2dolci(uno era una mousse di ricotta),2caffè e un litro di vino.

    Il cameriere ovviamente appena siamo arrivati ci ha chiesto se c’erano degli ingredienti che preferivamo non mangiare.
    Il servizio è stato ottimo e veloce come la volta precedente,quindi concludo con un Ciritorno!

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  6. Ci sono stato a fine febbraio 2008 ma ci ero già stato 8 anni fa
    Secondo me è semplicemente ottimo (a parte un particolare che spiego dopo).
    Il menù non è vastissimo (più che sufficiente) ma varia ogni uno, due mesi (viene affisso nella bacheca davanti al ristorante). C’è da dire che i piatti sono molto particolari. Antipasti e primi molto buoni; ottimi i dolci. Molto caldo l’ambiente e il servizio. Bell’ambiente!
    La cosa che mi ha lasciato perplesso è stata la “mezza” tagliata; esistono infatti due possibilità: tagliata per una persona (diversamente da molti ristoranti che fanno portate per min. 2 persone) e la “mezza” tagliata (è una porzione ridotta della prima). La cosa “negativa” e’ che mi è stata servita con qualche foglia di lattuga (non so esattamente cosa fosse) e per di più un pò grassa.

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  7. Io ci sono stato ieri sera e le porzioni non mi sono sembrate affatto striminzite. Ho piuttosto dei dubbi sulla qualità che trovo altalenante: i ravioli ai pistacchi, ricotta e olive erano poco saporiti, l’agnello e le patate arrosto erano ottimi, il tortino di mele e calvados buono ma un po’ pesante. Comunque il locale è molto carino e il personale cortese e simpatico; però il tavolino incrostato di sporco grasso antico io lo pulirei.

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  8. Siamo andati in 2 ieri sera. Devo dire che mi sono trovate peggio delle altre volte. Abbiamo preso: 2 antipasti (sfoglia con crema di Brie e salsiccia), buona ma niente di speciale (dimensione ridotta); primi: spaghettone estivo (piatto molto ricco e gustoso) e gnocchetti con zucca gialla e filetti di orata (buoni); dolce: 2 tortini al cacao con pere; 1lt d’acqua, 1 caffè e un ponce alla livornese; totale 47 euro.
    Nota: il tortino eccezionale anche se l’abbiamo dovuto lasciare perché era veramente pesante (secondo me è un pasto); comunque da prendere assolutamente.
    Il servizio è stato molto lento; era aperto anche fuori e c’era molta gente; devo dire che, essendoci la porta d’ingresso aperta, verso le 23 si è sofferto un po’ di freddo.
    In definitiva: continua ad essere uno dei miei posti preferiti…..gli unici problemi seri sono stati lentezza del servizio e scelta limitata del secondo (che non si è preso).

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  9. ieri sera siamo stati alla grotta e devo dire che CI RITORNO.
    ci siamo trovati molto bene sia per la qualità de cibo, la quantità ed il servizio.
    lambiente è molto particolare con un’illuminazione soft, circondati da una parete rocciosa e un apparecchiatura originale.
    eravamo in due e abbiamo preso
    2 antipasti 8€ l’uno : io una sfoglia di carciofi e asiago veramente molto buona, l’altro commensale l’insalata alla caterina un ‘insalata speciala condita con formaggio capperi e uvetta e un olio veramente buono. il giudizio per entrambi i paitti è stato più che positivo e le porzioni buone.
    2 secondi da 15 e 16€: io ho preso un polpo alla verdure veramente tenerissimo e molto buono mentre laltro commensale una tagliata di angus con salsa fatta con lardo, sale , pepe e vino a suo dire speciale.
    di contorno abbiamo preso anche delle patate al forno
    1 dolce 6€: tiramisù alle fragola diverso dal tiramisù tradizionale speziato e molto soffice.
    il tutto accompagnato da 1/4 vino rosso e bianco della casa e acqua
    abbiamo speso circa 60 euro in 2.
    la spesa per quello che abbiamo mangiato mi pare veramente visto la cortesia del personale e la buona qualità delle portate.

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    1. Purtroppo devo aggiungere qualche nota negativa a quello che considero uno dei miei locali preferiti di Pisa. Ci sono stato con la mia Lei lo scorso martedi sera e si sono seguite una serie di poco piacevoli esperienze. Partiamo con la prenotazione fatte per le ore 20.00. Arrivo davanti il locale con un paio di minuti di anticipo ma trovo la serranda del locale abbassata fino alle 20.10. Non voglio sembrare troppo pignolo e capisco anche che di solito i clienti di un ristorante arrivano tra le 20.30 e le 21, ma se faccio una prenotazione e il proprietario me la conferma, aspettare fuori mi sembra un segno di poca professionalità. Abbiamo ordinato due antipasti: un ottimo tortino di porri servito con delle croccanti fettine di pancetta e strisce di cipolla rossa e uno sformatino di polenta con funghi che purtroppo era un pò asciutto. Poi abbiamo preso due secondi: una tagliata al sale di trapani e una tartarre di chianina. La tartarre era buona e servita con pinzimonio e tre salsine abbastanza gustose. La tagliata invece non era per niente buona per la qualità della carne molto dura e filamentosa benchè fosse servita al sangue. Per finire un dolce di cioccolato con gelatina di caffe.
      Prezzo totale 75 euro. E’ ancora uno dei migliori locali di Pisa ma a mio avviso ha perso un pò di smalto.

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  10. Il locale lavora parecchio, l’ho ritrovato completo anche tra settimana.Certo aprire i battenti alle 2010 non e’ normale ! Ci ho mangiato un paio di mesi fa, ho assaggiato solo un paio di primi, ricordo con delle verdure, non erano male. Purtroppo, per la carne, ho gia’ sentito altri pareri poco invitanti ! E si casca sempre li, il centro di Pisa non brilla troppo per la ristorazione ! La cosa mi lascia sempre amareggiato, salvo poche eccezioni ! Auspico un maggior impegno in generale per il 2012, in controtendenza, quindi molto radioso 🙂

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