La Panacea – Ghezzano
Non sono proprio entusiasta, però ammetto che la Panacea come “ristorante popolare” fa bene il suo lavoro e infatti è sempre pieno.
Il locale è curato e accogliente, le pizze sono discrete in confronto a quello che ti propinano in giro c’è anche chi dice che sono “buonissime” (certo se usassero mozzarella fiordilatte sarebbero ancora più buone) e tutto sommato sono d’accordo.
Anche gli altri piatti non sono male: simpatico l’antipasto piccante calabrese, dignitosi i crostini. Buona la tagliata. Buona anche l’insalata (è varia e fresca, non è delle buste, cosa che purtroppo non è scontata)…
Buono anche il rapporto qualità prezzo: antipasto, secondo, contorno, birra, caffè e grappa 25 euro. Meno se si sceglie la pizza.
Voto:
27 Commenti to “La Panacea – Ghezzano”
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Una volta frequentavo la panacea soprattutto per l’antipasto “Pierino il terribile” che era divertente e pizzicosissimo. Poi pian pianino il mio piatto preferito è stato banalizzato cambiando gli ingredienti con altri più comuni, per cui anche io ho pian pianino abbandonato il locale. La pizza me la ricordo nella norma. Per gli amanti della cena rilassante sconsiglio il primo turno, non amo mangiare con il fiato del gestore sul collo, né con gli sguardi supplicanti degli avventori della seconda passata.
Io ho trovato l’antipasto di specialità calabresi buono e diverso dal solito (per il tipo di locale). I miei amici hanno preso un tris di bufala (burrata, mozzarella e mozzarella affumicata) che hanno detto essere molto buono. Anche i primi sono abbastanza particolari per essere una pizzeria: ad esempio io ho preso delle tagliatelle di grano saraceno con salsiccia e pioppini.
Unico neo del locale è quello di essere veramente troppo rumoroso per i miei gusti.
Buona sicuramente la pizza! non so l’antipasto, no l’ho mai preso nonostante il gestore te lo propina tutte le volte!questo puo’ essere il solo difetto del locale, l’insistenza non mi piace. Ultra frequentato anche tra settimana, ottima pizzeria, ma ho visto passare anche dei bei bistecconi!saluti
Ci sono stato ieri sera ( c’ero gia andato diverse volte ma ultimamente mancavo all’appello ) e confermo i commenti di sommellie sulla pizza : in particolare quando vado alla Panacea prendo sempre la Silana che mi piace veramente molto.
Unica pecca e’ la rumorosita’ del locale, c’era una confusione incredibile .. purtroppo pero’ non penso ci possa essere un rimedio, a meno che la gente cominci ad andarci di meno ( ma non penso che il gestore sarebbe molto contento ^_^ )
L’altra sera le mie amiche ed io siamo andate a cena a “La Panacea”, una serata infrasettimanale quindi. Per quanto riguarda il locale confermo quanto già detto: è abbastanza curato, ma in stile pizzeria/trattoria. Giusto un dettaglio per dare l’idea: si cena sulle tovagliette di carta-paglia gialle, ma per la pizza è anche giusto così!
Confermo anche il giudizio sulla rumorosità: il locale non era pieno, però c’era qualche bella tavolata e, purtroppo, siccome i tavoli sono parecchio vicini fra di loro, c’era un po’ di confusione.
Il menù presenta un buon numero di pizze, compreso qualche guizzo di fantasia che apprezzo molto (tranne poi ordinare sempre le “classiche”!). Una delle mie amiche invece della pizza ha ordinato un primo, ho visto che in carta ce ne erano sia di terra che di mare. La pizza era di dimensioni giuste, croccante senza essere troppo fine, non ho fatto caso se il formaggio era mozzarella fior di latte oppure no, però ho notato con piacere che le acciughe sulla mia Napoli non erano salatissime come accade in genere e l’ho molto apprezzato. So che spesso si usa molto sale per nascondere la qualità di un prodotto non ottimo. I giudizi delle mie amiche, sia riguardo la pizza che il primo sono stati tutti positivi. Una di noi a fine serata ha ordinato il tiramisù, io l’ho soltanto assaggiato, ma mi sembrava fatto bene e non troppo industriale. Positivo.
Le note negative della serata sono state, invece:
1) Il pane che hanno portato alla mia amica (quella che ovviamente ha ordinato il primo) sembrava scongelato male. Era tiepido all’esterno e freddissimo all’interno!!! Poi aveva quella consistenza gommosa tipica del pane riscaldato. Veramente un peccato.
2) C’è stato uno sfasamento temporale fra quando ci sono arrivate le pizze e quando è arrivato il primo.
3) La cameriera. Siamo rimaste tutte e tre colpite dalla scortesia della cameriera. Nessuna risposta sgarbata, per carità, ma era infastidita a ogni richiesta (anche “puoi portarci un’altra bottiglia d’acqua per favore?”), ogni cosa te la faceva pesare oppure ti guardava con aria di sufficienza. Ha avuto questo atteggiamento dal momento in cui siamo entrate nel locale per cui mi pare strano che sia colpa di un nostro atteggiamento che l’ha indispettita. Tre dolci fanciulle ben educate che chiedono “per favore” e ti ringraziano quando porti il piatto, quando porti l’acqua, quando porti il caffè… insomma, quando “sempre”… che male ti hanno fatto? Magari aveva una serata storta, però ha rischiato la serata di farla andare storta a noi! (Ndr: ovviamente ho evitato di chiedere il “mio” caffè speciale e mi sono limitata a un decaffeinato con dolcificante. Già quando le ho chiesto il dolcificante ho pensato mi incenerisse con gli occhi, infatti quando me l’ha portato me l’ha carinamente schiaffato sul tavolo!)
E ora lo scontrino:
Coperto: 3 * 1,80 = 5,40
Acqua: 2 * 1,43 = 2,86
Decaffeinato: 1,98
Caffè: 2 * 1,21 = 2,42
Coca cola piccola: 2,64
Dolce del giorno: 4,29
Fusilli alla siciliana: 6,82
Pizza napoletana: 5,94
Pizza siciliana: 7,92
Totale 40,27 13,42 euro a testa. Mi pare un prezzo giusto.
In conclusione per pizza e locale due ganasce e mezzo, per la cameriera una ganascia morta e stop.
Se avessi chiesto il “tuo” caffè, probabilemente non staremmo leggendo questa recensione… ^_^
No, infatti, verreste a portarmelo quanto meno all’ospedale! E per intimorire un carroarmatorosa ce ne vuole, eh!
Buongiorno a tutti i Ciritornini sono Carlo e scrivo (ho appena chiuso in Panacea) dal pc di Emilio (Aphrodite per intendersi). E’ stato infatti lui a chiamarmi a dirmi della recensione di Carrarmatorosa. Oimè (ho scritto bene?) mi sono visto degradare di una mezza ganascia rispetto alla recensione della severissima Beniamina e mi è dispiaciuto. Mi avvalgo del sacrosanto diritto di replica ed ecco che:
)
il pane in panacea lo faccio io con le mie mani tutti i santi giorni del calendario dopo 24 ore di lievitazione naturale con l impego di pasta madre. Viene sfornato alle 18.00 e tagliato poco prima di essere messo in tavola.- I clienti si complimentano puntualmente e mi chiedono se lo vendo. Ti prego di credermi Carrarmatorosa il pane surgelato in panacea non sappiamo cosa possa essere. Non riesco a spiegarmi come ti sia capitato un pane freddo e molliccio. La mozzarella che usiamo è solo fiordilatte (nell’acqua) mentre in effetti al tempo della prima recensione era mozzarella industriale. I prezzi sono nella norma e il locale con sti tempi di crisi e quasi sempre al completo segno indiscutibile che stiamo lavorando bene, seriamente e con materie prime di qualità.
Riguardo ai tempi di servizio dei piatti ti assicuro che è difficilissimo coordinare la pizzeria e la cucina. Se il primo ordinato va in coda in cucina (sovraccarica di ordini) e la pizzeria invece è libera ( o viceversa) succede esattamente quello che è successo a te. E se la sera in cui eri da noi c’erano diverse tavolate puoi spiegartelo in questo modo.
I dolci sono tutti fatti in casa compreso il tiramisù.
Mi dispiace (veramente) dell’impatto poco felice con la cameriera. Le parlerò già domani e chiarirò l’accaduto. Avallo l’ipotesi della serata ‘storta’.
Torna se vuoi e parliamone. Fatti riconoscere dopo aver saldato il conto.
Carlo.
Ciao Carlo,
spero non ti dispiaccia se mi permetto di darti del “tu”, ma qui su Ciritorno siamo un po’ tutti vicini di casa, no?
Sono davvero contenta di leggere la tua risposta e non nego che speravo proprio che arrivasse (sapevo che sei il fratello di Emilio). Cerco di spiegarti il mio post punto per punto, ok?
- Forse avrò troppa fiducia nel prossimo, ma io ci credo che il pane lo faccia tu a mano, ed è una cosa molto bella! Però tu devi credere anche al fatto che la mia amica (che non è certo una gourmet!) a un certo punto mi dice “Bimbe, ma sentite un po’ questo pane, sembra scongelato male…” Io, appunto, non ci credevo e ho voluto assaggiare. Purtroppo in tre persone abbiamo avuto la stessa impressione, il pane era freddo all’interno e complessivamente molliccio, forse per sbaglio era stato tenuto in un posto poco adatto? Non so…
- Come dicevo, alla mozzarella non ci avevo fatto caso, ma mi fa piacere se usate la fiordilatte, bravi!
- I prezzi mi sono sembrati corretti, infatti l’ho anche scritto
- I tempi sfasati: immagino che sia un problema coordinare le due cose, ma da parte del cliente è sempre molto imbarazzante quando due persone hanno qualcosa da mangiare e la terza no (cosa che in genere capita a me, sfighettolandia come sono!). Quelli che hanno già il piatto non amano mangiare con l’altro che gli osserva, quello che non ha il piatto (cioè in genere io!) muore di fame e d’invidia mentre aspetta.
- Bene se i dolci son fatti in casa, vuol dire che il mio palato aveva percepito giusto!
- La cameriera: ecco, questo è stato il punto davvero dolente della serata. Perché se il pane freddo e i tempi sfasati possono capitare e lo capisco, un’INTERA serata senza nemmeno un sorriso, una parola carina, un gesto leggero nel portare/togliere i piatti mi sembrano difficili da spiegare. Io e le mie amiche ci siamo rimaste proprio male, un sorriso costa così poco… Anch’io lavoro ogni giorno in mezzo a tante persone, ognuna con le sue richieste, e capisco che, se seguissi le onde del mio umore, non sempre avrei voglia di sorridere e scherzare. Però ci si sforza, no? E poi è dimostrato che se siamo arrabbiati o tristi, ma ci sforziamo di sorridere ed essere carini, anche i malumori se ne vanno prima! Provare per credere!
- La mezza ganascia in meno, rispetto al giudizio di Beniamina, è soltanto per il locale un po’ rumoroso e il fatto del pane. Le tre ganasce, per le pizzerie, sono il massimo, quindi io ho abbassato un pochino il giudizio per questi motivi. Ben inteso che alla Panacea io CIRITORNO. Un aneddoto per confermarlo: siccome le mie amiche ed io poco alla volta stiamo provando tutte le pizzerie di Pisa per trovarne una che soddisfi tutte quante (e dopo anni ancora non l’abbiamo trovata!) sai cosa ho detto il giorno dopo a casa? “Ieri sera siamo andate alla Panacea a Ghezzano, si è provato un altro posto ancora… Oh, speriamo che questa volta alle altre gli sia piaciuta, perché io vorrei tornare lì”.
Vedrai che se ci conquisti, noi torniamo a cadenza regolare!
certo che se ad ogni occasione mi chiedi qualcosa…. e poi… il dolcificante… non me lo sai chiedere con il caffè???
@ buongustaio71: potresti spiegarti meglio, in modo che tutti possiamo capire?
Certo che tu, mi riferisco a Carroarmatorosa, con i camerieri non hai proprio feeling!
)
Te lo spiego io se vuoi…se in un locale pieno di gente un tavolo, o più di uno alla cameriera chiedono continuamente un’acqua…e gliela porta, una birra subito dopo…e gliela porta…un caffè…e poi magari un’altro…ah già…con il caffè davanti…mi porteresti il dolcificante?…magari questa si scoccia…ma non me lo sai chiedere con il caffè???
Comunque io in Panacea vado spessissimo ed è TUTTO e SEMPRE SPETTACOLARE!
Perchè non provate a godervi l’atmosfera famigliare e a farvi consigliare da Carlo & co…magari se non vi sentite tanto critici culinari ma cercate di SENTIRE quello che state mangiando…la vita vi sembrerà un po’ meno sfigata…
Ah Purple…take it easy!!!!
@Purple: sei la benvenuta, ma ti assicuro che qua nessuno si sente critico culinario, e la recensione di carroarmatorosa mi pare tutto tranne che una critica gratuita. Noterai che c’è stato anche un cordiale scambio d’idee con il gestore, se hai la pazienza di leggere tutti i commenti.
Rinnovo l’invito ad essere un poco più moderata nei commenti.
Cara Purple,
spero che non ti offenderai se, come ho fatto con Carlo, darò del “tu” anche a te. Dato che mi sento direttamente chiamata in causa farò del mio meglio per risponderti in modo dettagliato anche se dovrò ripetere molto di quanto già scritto nei commenti precedenti, non me ne vogliano gli altri
Tu sostieni che sia colpa mia che non riesco a instaurare un buon feeling con i camerieri: per quanto non mi piaccia dovermi giustificare, stavolta proprio non posso sottrarmi. Non so quali recensioni ti inducano a pensarmi come una bisbetica indomata, ma nella maggior parte dei locali mi trovo benissimo: da Kapperi!, allo Scacciaguai, all’Osteria del Violino, a Pepenero, a Zenzero, a Poldino… Vado d’accordo anche con il cameriere della Tombola, che da altri è stato criticato, o con la mitica cameriera de La Bersagliera (chi la conosce sa di cosa parlo!). Questa addirittura mi saluta anche quando ci incontriamo fuori dal locale, pensa un po’!
E anche con la vecchia Bersagliera me la intendevo non poco ^_^
E’ vero, ho delle richieste che escono dal menù standard, ma un cameriere prima di sbuffarti in faccia dovrebbe pensare ai motivi che sono dietro a una domanda. Un cliente non ti fa mille richieste per sadismo e io non mi sento in colpa se il tartufo non lo digerisco o il peperoncino mi fa lacrimare per tutta la serata o certi formaggi mi fanno stare male per un giorno intero.
E’ naturale che non con tutte le persone che si incontrano scocca il colpo di fulmine al primo sguardo, ma, come ho detto, le mie amiche ed io ci saremmo accontentate di un sorriso. A volte basta davvero poco…
Come avevo già precisato nella mia recensione, noi cerchiamo sempre di essere carine con i camerieri innanzitutto per una questione di educazione e rispetto, in secondo luogo perché alcune di noi hanno lavorato a loro volta in questo ruolo e sappiamo quanto sia dura una serata correndo tra i tavoli!
Ricordo bene quella sera alla Panacea e ricordo che né il locale era pienissimo (3 o 4 tavolate, non di più) né ci furono le ordinazioni “a raffica” cui ti riferisci. Ordinammo da bere insieme con i primi/pizze e poi ci fu una seconda ordinazione per dolci e caffè, stop. Il dolcificante non era sul piattino del caffè, quindi, è stato richiesto a parte.
Come avevo già scritto, l’atteggiamento poco socievole della cameriera ebbe inizio appena entrammo in pizzeria e ci identificammo con il cognome per la prenotazione, quindi già alla prima interazione (per di più non tenuta da me) qualcosa non andava.
Questi i fatti.
Le ultime righe del tuo commento preferisco sorvolarle.
Ciao.
ho sempre mangiato volentieri la pizza della panacea, al tavolo e ultimamente più spesso a casa per motivi familiari….ieri sera 7 pizze a casa di cui 3 con bufala……..DELUSIONE……mozzarella inesistente, praticamente pizze al pomodoro, radicchio rosso in tracce, 3..TRE..olive sulla capricciosa…
E’ proprio perchè ci ho sempre mangiato molto bene che ci sono rimasto così male, se ero al tavolo nn avrei esitato a farlo notare ma la sorpresa si è rivelata a casa..e sono qui..Credo nelle serate storte (cambio pizzaiolo??), tornerò alla panacea…tra un pò…
Piccolo aggiornamento.
Sono stato ieri sera con un mio amico per una cena lampo.
-2 crostini misti ( 3.60 euro x 2 )
-1 tagliata per due persone ( 8 etti x circa 30 euro )
-1 patata novella al forno ( sembrava veramente una patata novella, era molto buona )
-Mezzo litro di vino, acqua e 2 caffe
50 euro tondi tondi ( in totale, compresi 2 limoncini offerti al banco )
Il cibo era tutto buono, compreso il pane che risultava caldo e croccante. Dopo aver pagato gli ho chiesto che fine aveva fatto la cameriera ” scorbutica “, visto che mi ero ricordato delle lamentele qui sul sito. E’ stata allontanata e sostituita con un’altra ragazza, questa volta molto gentile !
Confermo le 3 ganasce di partenza !
cameriere scorbutiche alla Panacea?! Allora alle Scuderie cosa sono? Crudelia Demon…
è proprio vero: per apprezzare il caldo bisogna stare al freddo.
Dopo una pausa di tre o quattro anni, sono tornato in questo locale per tre volte negli ultimi due mesi, l’ultima qualche sera fa.
L’impressione generale è che continua a trattarsi di un posto affidabile per una cena di più che sufficiente qualità, in ambiente tranquillo, spendendo cifre accettabili.
Il servizio è cortese e, con discrezione, premuroso; il menù – trattandosi di ristorante-pizzeria – mi pare adeguato: pizze, buona presenza di pesce (l’origine siciliana del titolare si rileva subito), bistecca, tagliata e filetto fra i secondi di carne.
Non mi addentro nelle descrizioni, ma segnalo sicuramente la bistecca: sono un amante della fiorentina e devo dire che quella proposta dalla Panacea si difende decisamente bene. Ottimi i primi di mare. Provato anche un secondo di pesce (preso non quest’ultima volta …. beneficio di amnesia), mi pare orata al forno con verdure miste: pesce fresco, ben preparato, ma sicuramente d’allevamento (sapore non intenso): in considerazione del prezzo e del contesto sufficienza meritata (6). Un bell’8, invece alla fiorentina, cotta al punto giusto (cioè al sangue), tenerissima e gustosa, provata in due occasioni diverse. Primi ben fatti, con ottimi ingredienti (buono il sugo di aragosta).
Antipasti e contorni adeguati. Mi dicono che la pizza (non l’ho provata recentemente) continui a non demeritare. Carta dei vini idonea agli scopi, con vino rosso della casa che merita la sufficienza (non è cosa comune).
Prezzi equilibrati: due coperti, una fiorentina in due (circa un kg), tre contorni (1 e mezzo a testa), acqua e mezzo litro di rosso della casa per circa 25 euro a testa.
Da segnalare l’ottimo pane servito, fatto in casa.
Non rilevate scorbuticherie di sorta!
Per quanto mi riguarda, tre ganasce confermate (senza giudicare la pizza).
Una rettifica: il sugo di aragosta che citavo non era … d’aragosta (la moglie – che aveva preso il piatto – mi ha richiamato): trattavasi di altro pesce. Non si tratta dell’ultima visita, cui si riferisce più direttamente il commento, ma chiedo umilmente perdono per l’inesattezza!
Alla prossima visita una recensione più dettagliata.
@carrarmatorosa: dunque, a costo di passare per maschilista, non credo che fra un tavolo di tutte donne e la cameriera donna possa andare tutto liscio. E ti spiego perché: perché siete capaci di nascondere un aquelpaese in un sorriso cortese; avete, al contrario di noi maschietti, il metalinguaggio, i messaggi subliminali…quindi prendo con beneficio d’inventario la tua affermazione di ‘cortesia’. Quando sei immerso nel lavoro duro, e alla Panacea c’è, e vedi persone che se la godono sedute, c’è già una sproporzione di situazione, hai voglia a ripetere che sei a lavoro che sei pagato (quanto poi?), dopo un pò saturi e vedi rosso.
E’ il lavoro in ristorante, baby.
Ps ritengo Carlo uno dei ristoratori più seri della scena pisana. Il resto non lo commento neppure. Come le 3 misere ganasce. Roba da sbattezzarsi.
A costo di fare un po’ di polemica, ma mi vedo costretto a rispondere a questo post.
Sorvolo sulle affermazioni riguardanti il gentil sesso, che reputo profondamente maschiliste.
E poi cosa vuol dire che c’è una sproporzione di situazione tra chi mangia e chi serve? Certo che c’è…uno è al lavoro e uno no! Oppure uno quando va al ristorante deve fare finta di stare male per rispetto al cameriere? E poi…”dopo un po’ saturi e vedi rosso”, ma stiamo scherzando?! La gentilezza non penso che sia un optional.
Le Gourmet
riformulo: chiaramente esagerando, volevo suggerire che forse un pò di ‘empatia’ con chi lavora ungerebbe meglio gli ingranaggi. Ma è la mia modestissima opinione; con me ha funzionato.
Sulle donne ho fatto il liceo in una classe di 25 donne ed eravamo due uomini. Dopo 5 anni chiuso in una classe, tutti i giorni, mi autoeleggo a conoscitore di certe dinamiche femminili, che in quanto a efferatezza battono gli uomini 20 a zero ( e se non si capisce il complimento sotteso, per quanto all’arsenico, non so che dire).
La gentilezza non è un optional.
Vedi rosso e la saturazione, riguarda il fatto che siamo tutti critici col lavoro degli altri, ricordo però che noi umani siamo sangue caldo e nervi, non robot.
ps w la polemica (costruittiva) abbasso la melassa
MarlonBrando i tuoi commenti sulle donne mi hanno fatto ridere alle lacrime!
Effettivamente noi donne abbiamo le antenne che captano segnali a voi incomprensibili, questo talvolta si rivela un pregio altre volte no. Non entro nella polemica su una serata storta che non ho visto con i miei occhi…e relative antenne
Caro Marlonbrando,
mi sembra si stia facendo della polemica (non costruttiva) che non giova al locale. Tuttavia, mi chiami in causa e ti rispondo (premetto: non ho riso PER NIENTE sul tuo primo messaggio, mi allineo al commento del Gourmet).
Le mie amiche ed io siamo entrate sorridendo, pronte a goderci una serata “fra donne”. La cameriera ci risponde con il ghigno, si comincia bene. Se poi è vero che la ragazza è stata allontanata, come dice Dio Brando, un motivo ci sarà stato. Forse non era la prima volta che accadeva? In ogni caso, il beneficio del dubbio “serata storta” le era stato concesso. Qui nessuno lavora al tribunale dell’inquisizione (almeno non ancora, ma gli manderò il CV al più presto!)
Se noi donne siamo tutte così “false e cortesi” come ci definisci, la ragazza in questione poteva risponderci con le sue doti naturali di metalinguaggio e messaggi subliminali, invece di sbuffare stile treno a vapore. Sorridi che la vita ti sorride, ovvia!
Come già scritto, il locale non era pieno (niente “lavoro duro” per quella sera!) e anche se lo fosse stato, se non ti va di accogliere le ardite richieste di chi sta al tavolo (“Puoi portarci un’altra bottiglia d’acqua, per favore?”) forse devi rivedere le tue scelte professionali.
“E’ il lavoro in ristorante, baby” e anche “La gentilezza non è un optional”.
Come usano dire succintamente gli inglesi: enough. Capisco la necessità di rispondere ad un commento “provocatore” (per essere gentili), ma se volete proseguire la discussione (cosa che personalmente sconsiglio), vi prego di spostarvi altrove.
Concordo. Da parte mia… Enough!