Risposta da: La Gioconda

Ristorante la gioconda

in risposta a bicipite del 15 dicembre 2005 e a ganascia del 07 aprile 2006 non conosciamo il sig.V e non ci riconosciamo in ” ristorante insofferente ” anzi accettiamo critiche e consigli lo dimostra il fatto che adesso nella nostra cantina sono disponibili circa sessanta etichette di vini rossi ( ornellaia, luce, lucente, grattamacco, tignanello) una vasta scelta di vini bianche e una buona selezione di vini dolci.

per quanto riguarda i prezzi i nostri piatti a base di tartufo bianco variano a seconda della quotazione di mercato. nell’ anno 2005 la scarsa reperibilità dello stesso fece salire i prezzi fino a raggiungere nel mese di dicembre i 3.500,00 euro al kg.

non siamo daccordo su quanto scrive bicipite “se non vi piace il tartufo il gioco non vale la candela” perchè a chi non piace il tartufo è possibile pranzare ( menù fisso € 15,00 ) o cenare mangiando dall’ antipasto al dolce e spendendo da 25,00 a 30,00 euro. per fortuna abbiamo tanti clienti che ci vengono a trovare non una volta tanto per togliersi uno sfizio.

ultima considerazione consiglierei di non etichettare o bollare in un certo modo persone o locali senza accertarsi di conversare direttamente con loro.

ringraziamo per il vostro apprezzamento.

gustosi saluti

8 pensieri su “Risposta da: La Gioconda

  1. Vi ringraziamo per il commento che è assai gradito, noi crediamo che il famoso commento di V fosse stato appiccicato a caso per depistare il livore per la recensione molto dura de “La baracchina” di Uliveto (del resto però l’esperienza era stata altrettanto dura) e questi vi ha nuociuto in qualche modo. Il sospetto però esisteva e quindi non abbiamo mai messo l’apposito bollino…
    Per il resto, a me il tartufo piace e quind penso che prima o poi ci vedremo 🙂

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  2. io non mi sono mica stizzito così tanto quando voi (gioconda) mi avete portato una bistecca tartufata
    ghiaccia di frigorifero!!

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  3. Ciritorno sotto tortura….
    Come antipasto di formaggi mi hanno portato una sottiletta kraft arrotolata e due scaglie di grana padano.. Solo questa portata costava più di dieci euro.
    I miei amici ce li avevo portati io e mi sono vergognato tantissimo.
    Tornassi indietro mi farei ridare pure i soldi della benzina per tutta la strada percorsa per arrivare in quel buco dimenticato da Dio.

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    1. L’antipasto in questione viene presentato come una selezione di formaggi misti assortiti (Gorgonzola,Parmigiano,Pecorino ,Groviera) e viene accompagnaro da marmellate miste con miele.
      In quanto al buco dimenticato da Dio La Serra piccola e modesta frazione del comune di San Miniato è un borgo agricolo situato in una pianura su un’importante quadrivio sulla riva sinistra dell’Egola. Sulle colline nelle vicinanze della frazione sorgono i borghi madievali di Bucciano e Montebicchieri. Dista circa 4km dalla citta storica San miniato visitata da molti turisti (Storica è la torre di Federico).
      Per tutti quelli che credono questi luoghi posti non dimenticati da Dio.

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      1. Va beh, trovatevi d’accordo, c’è una bella differenza tra “una sottiletta kraft arrotolata e due scaglie di grana padano” e “una selezione di formaggi misti assortiti (Gorgonzola,Parmigiano,Pecorino ,Groviera) e viene accompagnaro da marmellate miste con miele”. No?

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    1. beh, peró non credo che sia obbligatorio prendere il formaggio come antipasto, se uno non lo vuole non lo prende e se uno lo prende vuole dire che gli va.
      Piuttosto ora vorrei sapere che ci mettono in questo antipasto, la questione mi sembra un po’ dibattuta.

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