Da circa due anni, ogni mattina che passavo da quella strada, mi giravo incuriosito da questo ristorante con un nome tanto sofisticato, e mi dicevo – Un giorno o l’altro ci devo andare – . Beh finalmente ieri sera ci sono passato e data l’occasione ho voluto “festeggiare” con il mio primo contributo a ciritorno.it, visto che finora mi ha spesso aiutato nelle serate mangerecce in giro per la Toscana.
Ma veniamo a noi: il posto è carino e curato, arredato bene e con gusto, uno di quei posti dove pensi di spendere più di quello che speri; un occhio attento però coglie subito quei particolari non propri dei ristoranti di alto livello ma più della trattoria di paese, come il cartellone all’ingresso, scritto a pennarello, con i prezzi medi (antipasti 8/10 euro , primi 8/12 euro e via dicendo) e qualche addobbo natalizio un po’ kitsch. Nel locale (una trentina di posti dentro e venti all’aperto) c’è solo una coppia di signori di mezza età. Ci sediamo e il gestore (immagino) non che unico cameriere della serata, ci porta due bruschette e ci versa un po’ di vino bianco, molto gentile. Quindi comincia ad illustrare il menù della serata, senza portarci un listino cartaceo con i prezzi. Lì per lì la cosa mi lascia interdetto comunque, memore del cartellone fuori che mi pareva abbordabile, guardo la mia conviviale e decidiamo di fidarci. Prendiamo due antipasti e due primi. Gli antipasti sono sei piccoli assaggi (tortino di pesce, baccalà al forno, salmone affumicato, gamberetti fritti, gambero “con purea di patate” e uno che non ricordo), di primo io prendo ravioli di pesce con calamari e funghi, non abbondanti ma molto saporiti, la mia compagna prende la specialità della casa ovvero gnocchi con gorgonzola e cozze, secondo me non eccezionali ma comunque piacevoli. Quindi passiamo al dolce, la scelta è praticamente obbligata, per cui mi adatto; mi arriva un flan che inizialmente mi appariva come la cosa più banale di questo mondo ma che appena assaggiato mi ha fatto dimenticare tutti i dolci mangiati in questo periodo natalizio, è proprio vero che l’abito non fa il monaco, e aggiungo un dettaglio secondo me importante: spesso mi capita di prendere dolci miseri ma presentati in maniera sgargiante con mille fronzoli, zuccheri a velo e cremine d’intorno, cosparsi di sciroppo in tubetto o caramello, il tutto per mascherare l’effettiva carenza di sapore, questo dolcetto era del tutto privo di presentazione e condimenti vari perciò sinceramente buono.
Accompagniamo il tutto con un vino bianco della casa dall’ottimo rapporto qualità prezzo, un’acqua naturale due caffè e due limoncelli, per un totale di 50 euro in due a cui ho aggiunto qualche euro di mancia.
Aggiungerei soltanto qualche altro dettaglio: il signore tuttofare che ci ha servito, probabile gestore, è molto affabile e ci ha chiesto diverse volte se andava tutto bene e giudizi sulle portate; a fine serata si è messo al computer parlottando e tossendo come fosse più o meno da solo a casa sua, il che è stato buffo. I bagni sono molto puliti e la luce si accende automaticamente (io ovviamente non lo sapevo e ho perso due minuti a cercarla fuori dalla porta), di sottofondo avevamo Radio Subasio, il che è in aperto contrasto con la grossa immagine di Puccini che campeggia sull’insegna, ma direi che cenare con un’opera lirica di sottofondo non è mai stata la mia massima aspirazione.
Da segnalare infine la possibilità di mangiare vegetariano.
Sinceramente non sono abituato a dare un voto, comunque complessivamente siamo stati bene ed abbiamo speso meno del
previsto per cui direi almeno 3 Ganasce.
Ciao, alla prossima!
Locanda degli Artisti
Via Gramsci, 58 Torre del Lago – Tel. +39 0584 1842242
NdGanascia: la mappa non c’è perché GMaps continua a darmi Viareggio invece di Torre del Lago


Salve provetto artista di degustazioni Sergio – chi commenta è il tuo conoscente Alberto .
Dire ” amico ” non oso e non voglio lustrarmi di meriti che non sono nella mia creanza d’essere un Uomo che se li merita . Leggevo epopea di commenti su Tuo Artistico Locale > son tutti azzeccati . Ma si son scordati di dire che parlare di Gestore è da Encomiare .
Per far di pubbliche relazioni sei un ragazzo tagliato che se le sa far valere . Modestamente sei propio un Gentil’uomo che se le sa accaparrare . Ciaooooooooo Sergio………
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I commenti devono essere comprensibili a tutti, non dialoghi privati.
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Ordunque difatto leggeo passo passo il commentare, piu’ di una volta per non errrare, ma rimane vago il dove parare
Si vede che siamo nella terra del sommo Alighieri , siam tutti poeti
PIu’ o meno ! meno vai ! 
ps per esser il primo commento dopo, credo, un annetto, magari un po’ d’impegno non guastava ! Aiutava sicuramente i futuri clienti nella scelta del locale
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