Ristorante Forever – loc. Castorno, Marciana Marina (LI)

Ristorante Forever – loc. Castorno, Marciana Marina (Isola d’Elba), Strada Provinciale per Poggio
ex ‘Il Boschetto’, tel. 335 6181042 – ristoranteforever@virgilio.it

Ho cenato al Forever un venerdì di luglio, l’ultimo di una breve vacanza nella splendida Isola d’Elba. Il locale si raggiunge da Marciana Marina, seguendo la Provicnciale per Poggio: si prende poi una strada sterrata, sulla sinistra, dove si trova l’indicazione per il ristorante; prima si chiamava Il Boschetto, e visto com’è inserito nella vegetazione non viene da chiedersi il perchè. Il locale è molto bello: con le sue pareti in vetro e sembra affacciarsi, oltre che su un giardino curatissimo, sul paesaggio. I pavimenti sono in legno e appena si entra c’è un bell’american bar. L’apparecchiatura è curata: tovaglia bianca e posate semplici ma raffinate. Ci accomodiamo a un tavolo da cui ci godiamo la vista di Poggio. La cameriera, gentile e professionale, ci spiega il menu con particolari dettagliati: grazie ai suoi consigli, per la prima volta, da quando siamo all’Elba beviamo un buon bianco, un Vermentino Cecilia (16 euro, cifra piu’ che onesta, considerato è lo stesso prezzo che abbiamo pagato per vini molto meno meritevoli)… Per prima cosa ordiniamo due antipasti misti di mare: un tentacolo di polpo lesso appoggiato su due fette di patate (lesse) e condito con un pesto di prezzemolo e aglio finissimo, quasi un filo decorativo; un piccolo filetto di aricciola con una julienne di verdure agrodolci, appena spadellati; un crostino di pesce (sempre aricciola, credo, al pomodoto); due stupende acciughe fritte (ne’ troppo secche ne’ troppo saporite, come a volte succede) e infine una zuppettina di vongole al pomodoro, centrale, in una coppettina squadrata bianca (prezzo: 16 euro l’uno). L’antipasto è davvero buono, anche se il polpo, come ci era stato detto dalla cameriera, era cucinato ‘all’elbana’, cioè in modo che resti ‘croccante’: per i miei gusti era poco cotto, ma comunque gradevole. Da segnalare che con il pane ci viene servita una schiaccia integrale preparata dal cuoco, finita in un batter d’occhio. Per primo piatto io ho scelto gli spaghetti alle vongole veraci con pistacchi di bronte (13 euro): un piatto ricco, dove le vongole non mancavano e incidevano anche sulla sapidità del tutto, con spaghetti tipo 5 cotti alla perfezione e pistacchi tritati a completamento; molto buono, un gusto un po’ diverso dal solito per i pistacchi che coloravano e insaporivano il tutto. Mio marito (il Flaco) ha preso gnocchi al polpo (12 euro): gnocchi veri, chiaramente fatti in casa, con un sugo di polpo a piccoli pezzi, ben aromatizzato ma soprattutto ben legato dal pomodoro. Visto che le porzioni sono abbondanti, passiamo subito al dolce: un semifreddo alle mandorle, completo di cristalli di caramello e foglie di mandorle e una deliziosa crostata alla mousse di cioccolata, dove il sottile strato di frolla non era soverchiato dallo strato di mousse, compatta ma non stucchevole (6 euro l’uno). Abbiamo finito con un caffè e una grappa; il conto finale era di 96,50 euro ma, siccome avevamo prenotato prima delle 19, abbiamo avuto uno sconto del 10% e la spesa finale è stata di 85 euro.
Il mio voto finale, visto come abbiamo mangiato, sarebbe di quattro ganasce; ma vista la bellezza del locale e della cornice verde, l’accuratezza del servizio e considerato che è il ristorante dove abbiamo mangiato meglio, aggiungo una mezza ganascia a mo’ di lode. E, ovviamente, ci ritorno di si’uro!



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