Ristorante Pizzeria “La regina di Napoli” – Porto S. Stefano (Grosseto)

Porto S. Stefano è una Toscana che già ha qualcosa di Laziale; l’Argentario è quasi un’isola, ma diversa in qualche modo dall’Elba e dalla Capraia.

A metà Ottobre sono andato laggiù via mare per una campagna di rilievi oceanografici, e la base era, appunto, a Porto Santo Stefano. All’ora di pranzo ci si arrangiava con la cucina di bordo, ma a cena, se si voleva sopravvivere,  bisognava pur mangiare con calma, e siamo andati per due sere di fila alla “Regina di Napoli”.

Il locale si trova in piazza Vittorio Emanuele, nelle immediate vicinanze del Municipio, in pratica sulla banchina del Porto Vecchio. La prima impressione è un tantino schizofrenica, perché sull’insegna c’è lo stemma borbonico, poi sul menù si parla della regina Margherita… insomma, di quale regina si tratta? Il dubbio persiste…

Noi comunque lo abbiamo lasciato persistere, e siamo andati a mangiare.

All’esterno c’è un’ampia veranda chiusa, che permette di starci anche con il freddo; dentro il forno a legna, la cucina e qualche altra saletta. Arredo dignitoso e nulla più.

La prima sera è stata pizza, per tutti, e devo dire buona. Morbida, ben lievitata, ovviamente al mattone, mi ricordava da vicino quella di Brandi, a Napoli. (Una nota sul menù avverte: “tutte le pizze sono condite con formaggio parmigiano”). La seconda sera invece siamo andati su piatti diversi, giusto per non aggiungere pizza su pizza.

Io ho preso un antipasto “Cartoccio napoletano”, in pratica fritto misto alla napoletana: crocché, pasta crisciuta, verdure, etc. Abbondantissimo, non l’ho finito. Poi spaghetti allo scoglio, buoni e ben conditi, con molluschi, crostacei e pomodorini Pachino. Poi grigliata di mare, presa a metà: calamari, trancio di pesce, scampi e gamberoni: certamente decongelati, ma ben cucinati su una griglia vera, con la brace (d’altra parte il forno c’era). Un sorbetto di limone per finire.

A chi non soffre il mare, navigare fa venire un grande appetito, specialmente se non è calmissimo, perché anche solo stare in piedi è una ginnastica continua, e quindi l’effetto è stato un po’ “sciame di cavallette”, nel senso che abbiamo spolverato tutto senza guardare tanto per il sottile. Comunque l’impressione generale è stata buona. A me ha colpito la “napoletanità”, mi sembrava davvero di essere da “Brandi” o in qualche altra famosa pizzeria partenopea. Di sicuro abbiamo mangiato napoletano “verace”.

Ci ritorno? Non è vicinissimo per un livornese, ma sì, se ricapito laggiù ci ritorno.

Ah, la spesa? Ahimè, è passato del tempo, e non me la ricordo… (anche l’arteriosclerosi ci mette del suo). Comunque non ne ho un ricordo negativo, il che vuol dire che non deve essere stata spropositata, sicuramente meno di 30 euro (la seconda sera, perché la prima me l’hanno offerta).

Tre ganasce ci stan tutte.

La Regina di Napoli – Piazza Vittorio Emanuele 1/2 – 58019 Porto s. Stefano tel. 0564214545

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