Ristopescheria “Da Mery” – Cecina Mare (Livorno)

I notabili di paese sono più insopportabili di quelli di città. Quelli di città di solito un certo stile lo mantengono, ma quelli di paese si avvicinano sensibilmente alla categoria “villan rifatto” (detti anche, in livornese, “pidocchi rivestiti”).

Oggi nel locale in questione, ad un  tavolo neanche troppo vicino, ce n’erano quattro, e uno di loro, con la voce “congenitamente amplificata” ci ha ammannito la sua visione del mondo. Ho così potuto imparare che la crisi mondiale è colpa di Barack Obama, che ha fatto una politica sbagliata, che avrebbe dovuto licenziare certuni, e assumere certi altri…  Peccato davvero che, prima di insediarsi alla Casa Bianca, non sia passato da Marina di Cecina per farsi consigliare.

Tutto ciò però non è certo colpa del gestore, credo anzi che gli abbiano dato fastidio come a me, e allora sarà meglio cominciare da capo. Scusate per il piccolo sfogo.

Il locale, pescheria storica di Cecina Marina, è oggi un incrocio fra un ristorante e una pescheria, secondo una formula che sta venendo di moda (ce n’è un altro a Livorno, e fra breve ve ne parlerò). Nella fattispecie, più ristorante che pescheria.

Appena si entra c’è il bancone del pesce, peraltro in vendita al minuto e all’ingrosso. Sul fondo della stanza il bancone del bar, e poi una veranda coperta che funge da sala. L’ambiente è decisamente gradevole, in bianco e blu, e ricorda certe baracche della spiaggia, con il pavimento di assi di legno e il soffitto a travicelli. Apparecchiatura essenziale, moderna e lineare.

Purtroppo oggi imperversava il Libeccio, e il bancone era desolantemente vuoto. Il menù quindi offriva principalmente cozze, vongole, pesci da allevamento o di facile conservabilità.

Io ho preso un antipasto cotto (il crudo non c’era, causa mareggiata), composto da cinque assaggi: baccalà mantecato su patata croccante, baccalà al vapore in foglia di cavolo, insalatina di totani e sedano con bottarga di muggini autoprodotta, filetto di aringa su cucchiaiata di risotto,  sarde in saor. Nel complesso buono e insolito.

Saltando il secondo, sono passato ad un piatto di seppie con piselli, servite anch’esse con patate croccanti. Decisamente di buon livello.

Per dessert, una sfogliatina con mele flambée e crema “alle rape” (?). La sfogliata era buona e croccante, le mele gradevoli, ma francamente le rape non ce le ho sentite.

Un bicchiere di pinot di buona qualità.

Lati positivi: ambiente piacevole, qualità, servizio curato ed attento, toilette irreprensibile, lista dei vini, vini al bicchiere.

Lati negativi: il menù è recitato a voce, il che impedisce di scegliere con calma. Ho sentito che c’erano anche gnocchi neri alle seppie, carbonara di mare, spaghetti ai frutti di mare e gamberi, filetto di branzino al  cartoccio, frittura mista, catalana. Visto che il menù è tutto pesce, potrebbero anche fare uno sforzo e mettere i coltelli da pesce.

Spesa: 40 euro, che francamente non sono pochi.

Votazione: quattro ganasce, per la qualità dei prodotti, e per la voglia di uscire dal banale. Di sicuro in cucina hanno una mano molto sicura. Vale senz’altro la pena tornarci, con il mare più calmo, per provare un assortimento più vasto.

Dimenticavo: all’esterno c’è un vecchio gozzo trasformato in bancone da mescita, evidentemente usato per aperitivi e stuzzicheria nelle serate estive.

Ristopescheria “Da Mery”

Viale Galliano 5 – Cecina Mare (LI)

Tel. 0586620519 – 3398488632 – 3493111365

www.ristopescheria.com – damery@ristopescheria.it

 


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3 pensieri su “Ristopescheria “Da Mery” – Cecina Mare (Livorno)

  1. Siamo a Marina di Cecina qualche domenica fa, è quasi l’ ora di pranzo e girottoliamo per il paese alla ricerca di un posto dove mangiare.
    Passiamo davanti ad un locale che ci colpisce, una barca all’ esterno adattata a bancone per il bar, sgabelli compresi.
    Entriamo e senza prenotazione ci fanno accomodare: ambiente carino, predomina il bianco su tono celeste/azzurro, all’ ingresso il bancone della pescheria, perchè di questo si tratta, e adiacente una saletta per pranzare.
    Siamo in 4, ci recitano il rosario del menù ed ordiniamo 2 antipasti, 1 gnocco al nero di seppia, 1 spaghetto ai frutti di mare e gamberi, 1 bottiglia di vino bianco, buono, ma non mi ricordo che vino, mi sembra vermentino di bolgheri, ma potrei sbagliare, perdonatemi, ma d’ altra parte l’ età incalza…
    Gli antipasti sono originali, ma porzioni da nouvelle cuisine, così come i 2 primi.
    Altro discorso per il pesce, che il titolare ci mostra, stimando un peso di kg. 1,2/1,3, (e che poi risulta essere sul conto di kg. 1,9), cotto al forno con patate, ottimo, niente da dire.
    4 dessert, rum offerto dalla casa.
    60 euro a persona!…troppo, e anche se l’ ambiente è carino si mangia su tovaglie di carta.

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