Spaghetteria “Ir Tegame” – Pisa

Ciò che inizialmente ci ha incuriosito, tanto poi da spingerci a provarne la cucina, è stato il nome e non certo il locale, che dall’esterno certo non attira lo sguardo meno attento.

Il locale, di recente apertura, si trova a Pisa, in Piazza Cairoli 9 ed è ubicato all’interno di un bell’edificio storico prospiciente il Lungarno Mediceo.

Visto dall’esterno “non gli daresti du’ lire”: infissi non eccelsi, menù appuntato su un foglio di carta oleata affisso alla porta d’ingresso e una illuminazione di sala poco visibile.

Ma l’apparenza inganna, anche se solo in parte.

All’interno, il locale si disloca su un’unica sala con circa 46-50 coperti distribuiti in tavoli da 4 e 6 persone.

Arredameno sobrio ma con allestimenti a tema (oggi era l’ultimo giorno di quello natalizio) che interessano soprattutto parte del soffitto.

Illuminazione non particolarmente riuscita, ma può darsi che il nostro giudizio sia falsato dal fatto che ci abbiamo pranzato e quindi abbiamo goduto della (sola?) illuminazione naturale. Ad ogni modo, il nostro tavolo, il più lontano dall’ingresso, non era ben illuminato.

Il riscaldamento: (quatomeno oggi) assente. C’è una pompa di calore posta sull’ingresso, ma oggi era spenta (o fortemente asmatica!), tanto che alla fine siamo stati contenti di alzarci, pagare (senza prendere il caffé ancorché compreso nel prezzo) e andare via a prendere un po’ di caldo altrove.

Ciò non significa che non ci torneremo, anzi. Solo che, salvo che quest’oggi non sia stato un caso, in mancanza di una sala riscaldata adeguatamente dovremo attendere la primavera (inoltrata).

Comunque, veniamo al pranzo.

Il menù è composto esclusivamente da primi piatti, oltre ad alcuni dolci. Il locale, infatti, si propone come luogo per un pasto veloce, senza tanti fronzoli.

La scelta è tra una decina di primi piatti, che spaziano da mare a terra e da pasta secca a tortelli e gnocchi. I nomi di piatti, per fortuna, sono la semplice trasposizione in menù degli ingredienti, senza tanti salamelecchi e giri di parole.

I prezzi oscillano tra 8 e 12 euro per i primi e fissi a 5 euro per i dolci.

La specialità della casa non è però un piatto particolare, quanto il “Giro Pasta”  (minimo per due persone), che offre quattro primi a scelta, dolce, caffé, acqua e coperto, alla veramente modica cifra di 18 euro a testa.

La pasta viene servita all’interno di un tegame di rame e le porzioni sono abbondanti. Inomma, non ci si alza da tavola con la fame.

Noi abbiamo mangiato (con il “Giro Pasta” ovviamente):

  • gnocchi gorgonzola e noci: gnocchi buonissimi, noci saporite e gorgonzola bello sapido, ma assolutamente non stucchevoli;
  • tagliolini al tartufo: tagliolini freschi e ben cotti, tartufo non latitante, piatto non asciutto; unica nota, al piatto mancava un po’ di mordente, la nota forte del tartufo;
  • tortelli di zucca con nocciole e granella di amaretto: semplicemente da mangiarne un “par di tegami” e anche; da provare e rimangiare;
  • tortelli di norcino su crema di ceci: i tortelli erano cotti alla perfezione e il ripieno era bello saporito, ma non tanto da coprire il gusto della passata di ceci; segnaliamo che il piatto è piuttosto forte, soprattutto nel sapore del ripieno, ma molto buono.

Quanto al dolce, abbiamo preso i brownies con crema di caffé. In tutta onestà, avevano più il nome che la consistenza di questo dolce: sembravano infatti più una normale torta di cioccolato con le nocciole, che biscotti di pastafrolla. Erano comunque molto buoni, anche se portati in porzione mignon (2 brownies per piatto, di dimensioni veramente ridotte). Ma è una spaghetteria e ci si va per mangiare la pasta, non i dolci.

Caffé come detto non testato causa freddo.

Totale pranzo: 18 euro a testa come da preventivo.

Un’ultima nota di chiusura non può però mancare: se, come noi, vi ci recherete la domenica a pranzo, occhio, che la cameriera avrà ancora la riga del cuscino sulla guancia: una doccia e una rassettata prima di presentarsi al pubblico forse non guasterebbe.

In ogni caso, come abbiamo detto poco sopra, senz’altro ci ritorneremo e lo consigliamo, al momento, con 3 ganasce (si mangia bene e tanto, ma è una spaghetteria). A dirla tutta, a causa del freddo che non ci ha fatto godere fino in fondo l’esperienza culinaria, avremmo dovuto limitare il voto a 2 ganasce, ma visto il tenore e la qualità del cibo, vogliamo dargli un credito di fiducia.

Recapiti e indicazioni utili:

Spaghetteria “Ir Tegame” – Pisa, Piazza Cairoli n. 9 (Lungarno Mediceo). Tel. 050/572801


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59 pensieri su “Spaghetteria “Ir Tegame” – Pisa

  1. ” Ir tegame ” sta’ riscuotendo a Pisa un meritato successo, l’ho già provato un paio di volte, le tre ganasce sono pienamente meritate considerato anche l’offerta “atipica” di ristorazione … i diciotto euri del giro-pasta sono la forza di questo successo un ottimo rapporto qualità prezzo.

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  2. Ci sono stata anche io qualche settimana fa e concordo con quanto detto sopra in merito alla qualità e alla quantità delle portate. La pasta è molto buona e (ci hanno detto) fatta in casa. In particolare i tortelli del norcino mi sono piaciuti moltissimo, e il vino della casa è sopra la media. Posso fare un piccolo appunto alla recensione? Anche io ho trovato la consistenza dei brownies “atipica”, ma perché non avevano la caratteristica morbidezza quasi gommosa che questo dolce dovrebbe avere. In realtà i brownies non sono biscotti di pastafrolla… 🙂 comunque concordo con EmaLau, anche se la porzione era effettivamente ridotta, va bene così, si va al Tegame per mangiare la pasta!
    Penso di ritornarci anch’io 😉

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  3. siamo tornati di nuovo ” ner tegame ” ieri sera al primo turno 20,00/20,30 locale strapieno ….siamo capitati giusti giusti per il cambio del menù … naturalmente abbiamo fatto il giro pasta scegliendo tagliolini branzino bottarga zucchine gnocchi all’astice ravioli all’anatra al profumo di arancia e pappardelle del parco . tutti ottimi con particolare menzione per i tagliolini … vino rosso buono tre bottiglie di acqua e quattro dolci 2 tiramisù una crema bruleè e una torta di pere e cioccolato porzioni massicce …. tempi nonostante la calca e il nuovo menù perfettamente rispettati … spesa 18€ a testa ….ottimo e ci si ritorna 🙂

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      1. no si stava bene dentro Somme …faceva freddo solo quando la gente entrava per chiedere se c’era posto e puntualmente veniva rimandata indietro ….è successo una quindicina di volte 🙂 …magari con un cartello completo messo fuori si ovviava agli spifferi 😉

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  4. un n.s. amico sembra c’abbia fatto l’abbonamento e vuole sempre andare lì ….in questa visita eravamo in sei provati altri 4 primi – spaghetti alla chitarra con le vongole OK – ravioli neri in salsa di crostacei OK – tagliolini seppie e moscardini – l’unico che ci è piaciuto meno con troppo pomodoro che sovrastava il sapore al nostro amico abbonato comunque è piaciuto 😉 – spaghetti cacio e pepe OK non siamo ai livelli di Felice del Testaccio ma erano molto ben fatti .

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  5. Abbiamo scelto il “giro pasta” e ne siamo usciti soddisfatti: ravioli alla zucca con granella di nocciole e amaretti, spaghetti cacio e pepe, ottimi; altro primo tagliatelle con seppie e per ultimo tortelli al ragu di anatra. Come dolce due creme bruleè ,Porzioni abbondanti, condimenti leggeri e buona presentazione.Ambiente simpatico e buono il prezzo.

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  6. Salve, qualcuno mi sa dire il giorno di chiusura? vorrei andare a provarlo lunedì prossimo con le amiche e spero sia aperto..

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    1. al momento mi pare sia sempre aperto anche la Domenica ma non ne sono sicuro …chiedo al mio amico che c’ha la residenza lì 🙂

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  7. Mariotto grazie mille!!! si si, vorrei portare le mie friends e fare bella figura..al max li chiamo e sento se sono aperti… ormai mi avete troppo incuriosito. Poi lunedì prossimo è il primo giorno libero dopo una dieta tremenda che sto facendo, iperproteica….sono in astinenza da carboidrato complesso formato pasta!!!!

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    1. buon appetito ! 🙂 ps solo una curiosita’, ma siete due sasha differenti ? Altrimenti Sasha179 ed e’ fatta 😀

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  8. No no!! Sono la stessa Sasha! solo che a volte “compaio” con il numerello, a volte senza! Misteri di internet…invece ho visto che c’è un’altra Sasha ancora (senza numeretto accanto) da poco nel blog! Insomma un po’ di confusione…a Mariotto: domani sera al ritorno recensisco, senza meno! A presto, Sasha178 😉

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  9. Eccomi qua! Ieri sera con la mia amica, tavolino per due, prenotato alle 18.30 (e ho fatto bene!! di lunedì sera il locale era pienissimo, e hanno fatto anche il secondo turno…)
    La sala mi ha fatto un’ ottima impressione: curata (dal tovagliato, ai tavolini un po’ foggia brasserie), con qualche buffo dettaglio (decorazioni floreali sospese al soffitto, qualche tocco di colore in vista del carnevale vicino, carino e mai eccessivo). Non abbiamo preso il giropasta perchè volevamo un po’ “contenerci”, e abbiamo preso un primo per uno.
    Io spaghetti alla chitarra cacio e pepe (9 euro): abbondanti, cremosi, peposi e gustosi!
    Amica: tagliolini al branzino e zucchine: non li ho assaggiati, ma a sua detta erano squisiti (12 euro)
    Ci siamo concesse un dolcino: la mia cheese cake era DI-VI-NA, si vede che era fatta in casa, spumosa, la salsa ai frutti di bosco era VERA, fatta da loro, nessun topping strano da supermercato! (5 euro i dolcini, cari, ma forse è giusto così).
    Con il freddo gelido fuori, il locale veramente ti coccola e ti “riscalda”, il ragazzo che ci ha servito è stato molto attento e gentile, e quando ho ordinato il dolce, chiedendogli se per caso il cheese cake “fosse di quelli surgelati” (purtroppo mi è capitato) lui si è inalberato (in senso buono) spiegandomi che appunto tutto lì è fatto da loro, a mano, dalle paste ai dolci ecc, ed è poi venuto apposta per sentire se andava tutto ok! Ho gradito l’attenzione e la premura, ecco.
    Inutile dire che ci ritornerò sicuramente!

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  10. E Mariotto lo so…ma poi mi sentivo in colpa (anche se alla fine il dolce l’ho ordinato lo stesso!!!) la prossima volta lo provo sicuramente hehe! Unica nota…ieri avevo voglia di carbonara (mi sembra che qualcuno l’avesse citata più su) ma non era in menu, probabilmente variano spesso! Sarò più fortunata next time!! 🙂

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  11. eh si c’hai ragione Sasha dopo una dieta meglio ricominciare per gradi ….. si fà prestissimo a riprenderli tutti i kg persi te lo dico x esperienza diretta 🙂

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    1. infatti a volte psicologicamente è peggio il “mantenimento” che la dieta vera e propria…ieri ho “mantenuto”….e fino a sabato sera niente sgarri e sgarretti!!! (intanto però leggo il blog in cerca di ispirazione…eheh)

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      1. Mi pento delle diete, dei piatti prelibati rifiutati per vanità, come mi rammarico di tutte le occasioni di fare l’amore che ho lasciato correre per occuparmi di lavoro in sospeso o per virtù puritana.”
        (I. Allende – “Afrodita”)

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        1. I. Allende è una garanzia! quotissimo! avevo detto niente sgarri fino a sabato…intanto però ho cucinato le polpette per domani ehm ehm

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  12. Ragazzi non ridete ma stasera ritorno al tegame!!! è successo che ne ho parlato alla mia cugina di Parma (che tra l’altro studia alla scuola di alta cucina “Alma” di Colorno) e lo vuole provare…quindi…aridaglie!!! (io mi sacrificherò per la patria 🙂 ) farovvi ri-sapere!

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  13. Salve!!! provato il (NON DIETETICO) famoso giropasta: eravamo in due, abbiamo preso: tagliolini al tartufo, cacio e pepe, tortelli al ragù di mucco pisano e fusilli verza e guanciale.
    Tutto veramente ottimo, con una menzione speciale ai fusilli (per la mia amica il top invece erano i tortelli). come dolce crème brulée e tiramisù (mio, ottimo perchè molto “mascarponoso”).
    Segnalo anche che HANNO MESSO IL POS quindi si può pagare con bancomat/carta di credito.
    Insomma serata molto piacevole, locale pienissimo ma son stati molto gentili ed efficienti con il servizio. Oggi a pranzo yogurt e stasera fettina ai ferri, ma sono felice! 😉

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  14. Anch’io ho provato il giropasta…devo confermare la buona qualità dei primi, ma altresì la pessima qualità del servizio..ci ha servito una ragazza che pareva cascasse dalle nuvole ogni volta che gli chiedevamo qualcosa, e un ragazzo indisponente, altezzoso e irritante (alla domanda “che amari avete?” dopo averci detto solo due opzioni e notando il nostro stupore, ha aggiunto addirittura indispettito “cosa credete siamo una spaghetteria mica un bar”..per il resto ciritornerei ma con riserva per le suddette ragioni..apprezzo però l’originalità dell’offerta..

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  15. Classico ristorante rovinato dal personale di sala poco adatto e dal voler fare troppi soldi

    Piatti di buona qualità, ma serviti in modo totalmente inadeguato:
    – Più portate (pesce, carne e dolce) tutti nel solito piatto
    – Anche se una spaghetteria avere il formaggio sembra per niente scontato e bisogna continuamente chiederlo e sperare che arrivi
    – Avere il pane per pulire l’unico piatto ogni portata e’ piuttosto un miraggio
    – Quando prenoti ti dicono chiaramente che c’e’ il doppio turno e devi rispettarlo

    Infine secondo me troppo caro per solo dei primi (20 euro e uscire con la fame mangiando dei primi e’ esagerato)

    Probabilmente il fatto di essere una grande tavolata ha fatto si che si regolassero male con le porzioni, visto che erano inadeguate

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    1. Harvey secondo me le porzioni sono un po’ regolate male in funzione dei tavoli ad esempio se ci vai in due scoppi letteralmente e non ce la fai a finire il giro pasta in sei siamo arrivati alla fine pieni ma siamo arrivati

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  16. Saro’ contro tendenza, mi sono lamentato con i commensali che i 4 primi del giro pasta son troppi , non ce la fo piu’ ! Forse, saro’ invecchiato , e male, ma ci son uscito fin troppo satollo ! Non ricordo particolari problemi di servizio, avevamo del vino che sapeva di tappo e c’e’ stato sostituito, e’ un locale informale , non mi aspetto particolari attenzioni ! La pasta, l’ho trovata nel complesso accettabile, con un paio di primi ben riusciti , ed uno deludente! Diciamo che me la son cercata, vista la spesa economica, gli gnocchi con l’astice…Trovo che per il prezzo del giropasta, sia un’alternativa alla pizzeria . Personalmente, amo mangiar meno e differenziare le portate, ma la trovo comunque un’idea interessante . Non e’ il mio caso, spero solo che i camerieri siano meno burberi in futuro 🙂

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  17. abbiamo aspettato un sacco prima e dopo la prenotazione, senza che nessuno ci portasse acqua e pane. la pasta non valeva certo i 10 euro, eccetto l’abbondanza, però decisamente eccessiva. io ‘un ci torno davvero!

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  18. Ci sono stato pure io due o tre volte, mi sono sempre trovato bene.
    Il primo meno riuscito secondo me e’ il ” verza e guanciale”, ma probabilmente e’ una questione di gusti … per il resto, sia il “cacio e pepe”, oppure gli gnocchi taleggio radicchio e noci, o le pappardelle del parco li ho sempre trovate molto buoni !

    Il discorso “pane” non saprei … 2 volte me lo hanno portato subito, una volta e’ mancato ! Probabilmente quando hanno molto da fare se lo dimenticano : va detto, ad onor del vero, che tutte le volte in cui ci sono andato il locale era sempre stracolmo.

    P.S : Inutile dire che se si opta per il giro pasta e’ bene programmare un’ insalatina per il pranzo del giorno stesso ( e del giorno dopo 🙂 )

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  19. La sera di Lunedì 19 Marzo 2012, in attesa del concerto di Battiato al Verdi, mi sono presentato, previo prenotazione (con tanto di discorsetto: “guarda che alle 21 inizia il concerto….cosa ne pensi?….ci si fa?….non è che poi….ma sei sicuro…etc..”), con consorte.
    In sala c’erano solo 2 persone in un tavolo e 6 in un’altro, ciò nonostante il cameriere dall’aria iper raffinata ha immediatamente messo in dubbio il termine della cena entro l’orario prestabilito. Inutile dilungarmi su quanto possa far andare di traverso un qualsiasi piatto, un’osservazione di questo tipo. Quindi con l’ansia a pacchi iniziamo la cena che oltre ad essere buona sembra seguire una scaletta rapida ed efficiente. D’un tratto eccoci già al dolce.. Buono! MA!?Mentre assaporo la terza forchettata, ecco che in bocca mi trovo un pezzo di plastica trasparente (evidentemente facente parte di una confezione). Dico: “mannaggia! e vabbè! può capitare, sarà un dolce industriale”. Nel frattempo la sala si era riempita ed in cuor mio non me la sentivo di fare polemica. Chiamo l’iper raffinato per prenotare un caffè per la consorte e uno doppio per me. Visto l’orario, mi avvicino alla cassa e ritenendo l’ubicazione nascosta rispetto alla sala, chiedo il conto e confido l’incidente avvenuto all’iper raffinato, il quale senza commenti di nessun genere mi presenta il conto di € 39,00 che comprendeva giro di pasta per 2 €18 + €18 , 1 caffè €1 e un caffè doppio €2. Io, cretino, non facendo mente locale e vista l’esigua cifra il linea generica, gli ho dato 2 fogli da €20 e gli ho detto andava bene così.
    Non ci tornerò mai più, lo prometto.
    Caspita, magari i caffè me li poteva offrire, considerando la mia riservatezza e la mia comprensione.
    L’ultimo appunto è dedicato alla memoria del Banco della Berlina che era non un ritrovo, ma un covo di artisti, di teatranti e anche di Gian Burrasca per il quale, mi dispiace, ma rimpiazzo non si può.

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  20. allora ci sono andato anche io con i miei amici invogliato a quello che ho letto sopra, partiamo questione vino, Vino rosso San giovese o quello o niente e onestamente meglio il vino tarvenello, acqua non in bottiglia ma della fonte, mnon ti portono nemmeno il pane, tovaglie di carte con tovaglioli di carte, parliamo dei primi. alcuni insapori e onestamente cacio e pepe per falo male ci vuole coraggio, altri pini non hanno armonia di sapori gli gnocchi ci dovrebbe essereci del taleggio che onestamente per me on l’ha nemmeno visto dal lontranto. ho speso 19 euro perche ho preso il caffè, beh signori non regalano nulla e come andare in un ristorante e prendere un primo abbondante e si spende anche meno. beh onestamente i commenti sopra elencati mi sembrano di gente che onestamente non sa mangiare e guarda solo il prezzo e vi assicuro non regalano nulla più che tre ganasce io gl do bocciato

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    1. ma Nicola, fossi in te rispetterei di più i gusti di chi la pensa diversamente da te, sappi che può capitare 🙂
      del resto i pareri sono sempre “molto” soggettivi

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      1. Non ho idea di come si mangi a “Ir Tegame” ma mi sembra che abbiano trovato una formula simpatica e e per questo faccio i complimenti ai gestori.Ma più che altro rispondo per concordare con Ganascia: far bene la cacio e pepe non è per niente facile…anzi

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    2. Le quantità sono decisamente maggiori di un primo abbondante e nel “pacchetto” è compreso anche dolce e vino. Secondo me 18-19 euro sono un’ottimo rapporto qualità prezzo.
      E per il vino, l’ultima volta era più che dignitoso, se sia cambiato, non saprei.
      Pero’ sposo totalmente la critica sulla carenza di pane (e vabbè che c’è la crisi), la pasta necessita scarpetta!!!!!!

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  21. allora dato che ho assaggiato la cacio e pepe di Felice al Testaccio, er TOP, ti posso dire che quella de Ir Tegame (almeno quella servita a noi in quella serata) era più che dignitosa . Per il pane è vero bisogna insistere , a ridosso dell’apertura nemmeno era previsto nel “pacchetto” , ora lo portano, ma con il contagocce, comunque il rapporto qualità/prezzo rimane alto . Certo bisognerà visto il successo “esplosivo” che hanno avuto e la quantità di persone ceh servono a sera , che sia costantemente monitorarlo, per verificare che il livello di qualità e di servizio non diminuisca come nella serata riscontrata da Nicola .

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  22. confermo che la cacio e pepe del tegame è proprio buona! 🙂 sul dolce confezionato però riportato da Damiano e Beatrice (la traccia di plastica) ci son rimasta male, visto che dopo che glielo chiesi espressamente mi hanno ga-ran-ti-to che tutti i dolci erano fatti da loro…mmmmh…forse erano fatti in casa ma incartati chessò, nel cellophane per conservarli meglio…non so se dar loro o no il beneficio del dubbio..

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  23. Finalmente sono riuscita ad andare al mitico ” ir tegame” , eravamo un quattro, abbiamo preso il giropasta composto da tagliolini branzino, zucchine e bottarga , spaghetti alle vongole, ravioli di mucco e tagliatelle del parco, con anatra e olive taggiasche , come dolce due cheese cake, una bavarese e un tiramisu’ , acqua, vino e due caffe’ , totale 74 euro. Tutto ottimo e abbondante , camerieri molto gentili, se proprio devo fare un appunto, l’ illuminazione e’ pessima, era giorno ma fuori pioveva, la giornata era molto buia e dentro non si vedeva granché e poi decisamente troppi decorazioni, ispirati alla Pasqua e alla primavera, ma troppi fiori finti per i miei gusti. Comunque ci ritorno senza ombra di dubbio!

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  24. Ci sono stato sabato scorso e nel complesso sono rimasto deluso.
    Il locale è affollatissimo e la confusione è tale che è persino difficile parlare al tavolo.
    Abbiamo preso il giropasta per quattro persone. I primi sono discreti ma, probabilmente per l’infelice scelta di portarli nel tegame di rame, arrivano in tavola freddi o al massimo tiepidini.
    Al momento del conto abbiamo trovato una brutta sorpresa. Il giropasta costa 18 euro a testa ma se le paste sono speciali costa due euro in più. Quali sono le paste speciali? Dal menù non si capisce. Mi sarei aspettato un elenco o almeno un asterisco accanto al loro nome ma niente. Immaginiamo, erroneamente, che siano quelle fatte su richiesta e poi per due euro… Invece le paste speciali sono quelle fatte con la farina speciale e noi ne abbiamo prese due: una fatta col kamut e una con farina di mais (la farina gialla della polenta è speciale? Mah!). Risultato 2 euro x 2 primi x 4 persone = 16 euro in più a sorpresa.
    Sorvolo su altri aspetti poco piacevoli e concludo dicendo che per me non vale più di due ganasce.

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    1. L’incremento dovuto alle paste di farine speciali mi pare fosse scritto nel menu: forse non è chiarissimo ma ricordo che c’era. Invece ti chiederei un’altra cosa che dalla mia ultima visita non ho capito bene: nel prezzo del giropasta era compreso anche il vino? Se si, in che quantità?

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      1. No. Il vino rosso della casa, una bottiglia che non ricordo dei solititi vini del sud forti e tanto di moda, costa 10 euro.

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        1. Un tempo non era cosi’, il giropasta comprendeva il vino. L’ultima volta allora mi sa che si son dimenticati di segnarmelo… andata bene 🙂

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  25. Finalmente – e per caso – sono capitata in questo posto. Almeno per togliermi questa curiosità e dire – senza alcun dubbio – che non mi metterò più piede. Come si fa a sbagliare una carbonara quando si ha a disposizione del buon guanciale? Ci sono cose che non si possono perdonare… I camerieri sono molto gentili e sicuramente le entrare del posto non risentiranno di questa mia stroncatura.
    [editato Ganascia]

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  26. loquilla ultimamente ‘ste carbonare ti fan dannare 😀 anche quella di mare te l’hanno rovinata 🙂 sull’ esperienza livornese concordo, non ho un gran ricordo e per ir tegame pure, senza lode e senza infamia ! ps in bocca al lupo per la prossima carbonara e se vuoi un consiglio meglio homemade 😀 ciao

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    1. Mica facile, sai, la carbonara. Intanto ci vuole un buon guanciale, buone uova, buon pecorino, né troppo piccante né troppo dolce, Poi le uova devono restare cremose, non effetto frittata, ma neppure liquide…

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  27. visto che anche l’ultimo mio post è in moderazione, sarei curioso di conoscere l’elenco delle parole innominabili 😀

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    1. Il sistema intercetta i commenti per brevità, link nel testo, componenti strane tipo troppe emoticon. Il post di Loquilla invece è editato per l’ultima frase che non potevo far passare.

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  28. ero rimasto alla chiocciola, alla parola o n l i n e ed ora anche le faccine, maledetto sistema nordico, è tedesco ? un saluto gran capo G
    silvestro son daccordo che puo’ esser fatta bene o appena mangiabile la carbonara, ma non lo ritengo un piatto scientifico ( faccina sorridente tiè ! )
    oddio se mi ci metton la panna mi …… diciamo arrabbio !!! e succede purtroppo, per lasciarla cremosa, come per il cacio e pepe aripurtroppo !!!

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    1. Fammi capire… la carbonara con la panna l’avevo sentita dire… (non mangiata, per fortuna!) Ma… CACIO E PEPE? CACIO E PEPE CON LA PANNA???

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      1. per fortuna non è toccata a me, a dei colleghi in un ristorante con cucina tipica romana, figuriamoci ! perdonate le discussione fuori luogo, sto invadendo lo spazio del ristorante pisano del giropasta !

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  29. A distanza oltre un anno sono tornato al Tegame e questa volta abbiamo mangiato all’aperto.
    I tavolini in piazza sono un’idea carina ma non hanno l’illuminazione e la cena avviene alla luce di una fioca candela che stenta a rimanere accesa.
    Abbiamo rinunciato al giropasta per la precedente delusione.
    I ravioli di ricotta di bufala con pomodoro fresco e basilico sono discreti me decisamente troppo delicati e a mangiarsene un piatto intero ci si annoia. La carbonara col guanciale è invece decisamente più robusta ma ha una strana nota acida forse portata dal formaggio che prevale su tutti gli ingredienti.
    Come la volta scorsa è arrivato tutto in tavola appena tiepido. L’altra volta avevo dato la colpa al tegame di rame ma questa volta ci hanno servito nel piatto e il risultato è lo stesso.
    Il conto arriva in tavola con un simil-scontrino fiscale. Penso che 27 euro per due primi appena passabili e una bottiglia di acqua di rubinetto (2 euro!) siano troppi. Penso che anche i 2 euro a testa per un tovagliolo di carta e una fetta di pane siano troppi e mi sento preso in giro.
    La volta scorsa l’avevo valutato due ganasce pensando di aver avuto una serata sfortunata, ma ora penso che siano proprio due ganasce meritate. E non ci torno più!

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