Ristorante “Ora D’aria” – Firenze

Via dei Georgofili 11R
51022 Firenze (FI)
ITALIA
T/F +39 055 200 16 99
prenotazioni@oradariaristorante.com

Aperto per pranzo Martedì-Sabato 12:30-14:30
Aperto per cena Lunedì-Sabato 19:30-22:00

Ed eccoci qua dopo essere entrati nel nuovo tempio fiorentino dell’alta ristorazione.

Un commento a freddo e riassuntivo del posto prima di iniziare la recensione: sobrio.

Sobrio è l’arredamento, sobrio è il servizio, sobrio è il menu’ e pure l’atteggiamento della brigata di cucina che lavora in bellavista dietro le porte a vetri della cucina.

Ci sediamo e veniamo accolti dalla cameriera che ci prende subito le giacche e ci fa accomodare al tavolo facendocelo scegliere, io naturalmente ho optato per quello proprio dinnanzi alla cucina. Una prima fila indimenticabile dove vedi danzare una decina di persone che interagiscono senza quasi mai parlare, movimenti quasi automatici e perfettamente sincronizzati.

Pane fatto in casa di varie tipologie, buono.

Optiamo tutti e due per un menu degustazione terra al quale e’ abbinato un nebbiolo del 2008.
Ci viene chiesto se gradiamo un franciacorta o uno champagne nell’attesa e prendiamo un franciacorta millesimato del 2005.

Iniziamo con la “mis en bouche”
un cubetto di soppressata passata in forno adagiata su crema di cavolfiore e spolverata di liquirizia.
Buona. Abbinamento cavolfiore/liquirizia corretto, niente di indimenticabile pero’.

Nel mentre arriva anche il vino che scopriremo dopo essere un nebbiolo del 2009 anziche 2008 ma lasciamo passare.

Antipasto:
L’uovo, le uova e la gallina: i riti della nonna toscana
Un piatto che arriva cosi composto, un uovo di Paolo Parisi cotto in camicia con accanto una quenelle di pate’ di fegatini, degli straccetti di carne di pollo, un cucchiaino di caviale di…..(non ricordo), bricioline di pane arrostito, il tutto annaffiato al momento della da brodo di gallina.
Sensazioni particolari nessuna, il piatto, abbastanza bello da vedersi non provoca un grande stupore ne’ all’occhio ma sopratutto al palato.

Primo piatto:
La Pappardella al ragù di finocchiona con fonduta di porri brasati al Chianti
Ottima reinterpretazione delle pappardelle al ragu’.
La finocchiona è sapida, cotta alla perfezione e quando le cipolle brasate incontrano la finocchiona in bocca è un tripudio di sapori.

Secondo Piatto:
La tagliata di scamone con patate croccanti e fagioli zolfini all’olio nuovo
Aggiungo, germogli di coriandolo sopra agli zolfini.
Beh, la carne francamente era dura, mi sarei aspettato una frollatura perfetta per un piatto che in carta viene venduto a 32 euro. Giusta la cottura.
Le patate, a parte la perfetta forma a cubo si fermavano li.
Gli zolfini al centro, buoni come possono essere solo gli zolfini ed il tocco di germoglio di coriandolo leggermente agrumato li rende ancora piu’ interessanti.

Dessert:
Selezione di formaggi stagionati con confetture e pan brioche caldo fatto in casa.

Ottimi i formaggi, menzione speciale per il pan brioche, profumato, croccante, saporito, fragrante…insomma, era buono, s’e’ capito spero.

Dopo una lunga consultazione con il superpreparatissimo direttore di sala ordiniamo due caffe’ preparati con miscela etiope.
Un vago retrogusto agrumato, singolare e buono.

Note:
Appena ti alzi e vai al bagno il cameriere si scapicolla ad aprirti la porta del bagno e mentre sei via ti ripiega il tovagliolo, apprezzabile.

Totale spesa: Euro 160, gli extra sono i due bicchieri di franciacorta che sembravano offerti ed invece si sono pagati, un paio di bottiglie di acqua gassata ed i caffe’.

Quindi?

Un locale sobrio in cui sicuramente farai bella figura con chi inviterai ma manca qualcosa, forse un po piu’ di anima nelle pietanze?

4 ganasce.

Ah, un’ultima nota.

Mentre eravamo li ad aspettare una coppia di clienti stranieri chiede di portarsi via la bottiglia mezza piena del loro vino.
Il cameriere prende un tappo di sughero usato, ce lo infila e gliela da.
Ora io penso una cosa, quando uno si alza da quel tavolo come minimo ha speso un’ottantina di euro se non di piu’ quindi anziche mettere un semplice tappo di sughero infilato a forza, investirei qualche euro ed applicherei un tappo in silicone da cui si puo’ succhiare via l’aria.
Risultera’ molto piu’ professionale ed all’altezza del posto (a parer mio).

Bon appetit a tout le monde.

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12 pensieri su “Ristorante “Ora D’aria” – Firenze

  1. Piccola correzione: non è “mis en bouche” ma “amuse bouche” che significa letteralmente “un divertimento per la bocca”.

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  2. Boh, giusto per criticare un po’: dalla recensione si evince un piatto buono (il primo), gli altri niente di che. Il prezzo alto (o almeno ricade nella categoria prezzi alti). Capisco che il locale sia curato e i piatti mostrino una certa inventiva, ma se manca la sostanza, le quattro ganasce personalmente non ce le vedo.

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  3. Ciao Simone era un po’ che non ti facevi vivo e torni alla grande con questa “sobria” ma ben dettagliata recensione.

    Un chiarimento : la spesa del menu’ di terra senza “la finta” dell’aperitivo , il caffe’ e l’acqua a quanto ammonta ?

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  4. Il ristorante varrebbe tranquillamente 5 ganasce poiche’ e’ comunque un posto dove si fa ricerca culinaria, dove il servizio e’ quasi ottimo e dove l’ambiente è veramente all’altezza di un ristorante stellato.
    Provocatoriamente non ho dato le 4 stelle perche’, a mio modesto parere, i piatti non mi hanno stupito. Forse il menu’ di mare potrebbe essere piu interessante..

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      1. Ehila ciao!
        Beh, per me e’ sempre poco pero’ non faccio testo infatti non ho volutamente scritto commenti sulle porzioni.
        Comunque visto che me lo chiedi ti dico, l’antipasto ed il primo erano nella media (per una persona normale). Il secondo un po sotto.
        In generale comunque direi che una persona media si sfama sufficientemente con antipasto primo secondo dessert.

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