Bar Sirena – Piombino (Livorno).

Piombino è una cittadina piacevole, nonostante paghi un po’ il fatto che, per arrivarci, si attraversi una specie di girone dantesco. (L’unico accesso alla città passa attraverso la zona delle acciaierie).

C’è un centro storico interessante, e nuovi quartieri molto ariosi, tipo Salivoli.

Proprio sulla strada che dal centro va a Salivoli, il lungomare Marconi, nel punto dove si avvicina al mare, si trova il Bar Sirena, al piano terreno di un anonimo condominio.

Ci avevo mangiato, discretamente bene, qualcosa come quindici o sedici anni fa ma era, sostanzialmente, un bar – uso – cucina. Adesso la parte cucina è stata decisamente potenziata, ed è a tutti gli effetti una piacevole trattoria.

A Piombino esistono notevoli ristoranti (Il Garibaldi Innamorato, Il Peccato…), ma questo è particolarmente comodo per chi si trova verso Salivoli e non ha tempo o voglia di entrare in centro. Anche per chi non volesse mangiare in maniera troppo impegnativa, ma adesso questo non vale più tanto…

L’ambiente è piacevole: si entra in un bar, con un bancone ben fornito di dolci e salati, e si capisce subito che è un posto dove si fa sul serio, e che se uno gli chiede una Schweppes non cadono dalle nuvole (mi è capitato…).

Adiacente c’è la saletta ristorante, apparecchiata bene, con tovagliette  ècru e bicchieri a stelo. Una parete è completamente coperta di bottiglie, con cose notevoli.

Il menù è (ahimè) recitato a voce, e siccome è molto lungo, bisogna farselo dire due o tre volte (cosa costerebbe scriverlo?)

Io ed un amico abbiamo preso penne al ragù di tonno fresco, un sughetto di pomodoro (aglio, prezzemolo?) e tonno fresco a pezzi grossi, eccellente. L’altro tagliolini ai bianchetti, cioè tagliolini all’uovo conditi con bianchetti trattati come le “cèe”: olio (burro) e salvia, squisiti.

Per secondo, io seppie con piselli, quello dei bianchetti cozze ripiene, e il terzo ha fatto un bis con i primi, perché ha voluto mangiare i bianchetti anche lui. Le mie seppie erano veramente buone, cucinate in modo da rimanere “croccanti”. Buone anche le cozze.

Al momento del dessert, ho preso una pera caramellata con crema pasticcera, ed i miei due compari semplicemente un caffè, che però è stato servito in tazzine di cialda, rivestite di cioccolato (ovviamente da mangiarsi), cosa che li ha molto colpiti… (si tratta di due ragazzi molto giovani).

Da bere un vino bianco sfuso, niente male (non era certo quello alla spina da pizzeria).

Costo per persona: € 23.

Prima di andar via, c’è stato anche il tempo di far quattro piacevoli chiacchiere col titolare, Andrea, che ci ha parlato della scelta di fare di proposito cucina del territorio, con sarde, tonno, palamite, seppie, polpi… (ricordo, dal menù, tagliolini con bianchetti e porcini, e gnocchi alla “margherita”, cioè alla granseola).

3 ganasceTre ganasce strameritate, e naturalmente ciritorno.

Lungo Mare Guglielmo Marconi, 5/a, Piombino

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Una risposta

  1. Ci sono tornato, ed ho preso: ancora tagliolini al tonno fresco, poi totani ripieni, ed una fetta di torta alle pere. Tutto di alto livello, Pagano, caso mai, il fatto che il menù varia poco, ma le cose che cucinano, secondo me hanno una marcia in più.

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