Rosticceria, pizzeria, ristorante MAMI – Livorno.

E’ il locale che si trova nella piazzetta principale di Ardenza terra.

Gestito in un tempo lontano da una storica famiglia di ristoratori, i Lo Coco (quando si dice le nom du  role), è passato attraverso varie proprietà e vicissitudini, fino ad approdare qualche tempo fa all’attuale gestione e nome, che penso sia un acronimo, anche se non so di cosa.

E’ un locale che presenta molteplici aspetti. In primis rosticceria, ed è in questo ruolo che è maggiormente frequentato. Poi pizzeria, infine ristorante.

Come pizzeria lo frequento poco, comunque ha il forno a legna, e la pizza è cotta al mattone. Torta ne fanno poca.

La rosticceria presenta piatti molto tradizionali. Il cacciucco c’è praticamente sempre, ed è decente. Sempre o quasi anche il riso di mare. Qualche volta quello nero. Spesso le cozze ripiene, e così via.

La sala ristorante è sul retro, e vi si possono naturalmente mangiare tutti i piatti della rosticceria, più altri espressi.

Quelli però che preferisco sono alcuni tavoli tipo pub, che si trovano nel lato rosticceria, seduti ai quali si possono mangiare esattamente le stesse cose del ristorante, ma che sono più spartani, apparecchiati con tovagliette di carta, ed ai quali si paga il servizio.

l’ultima volt che ci sono stato ho mangiato dei paccheri ai frutti di mare, e poi una grigliata di calamari e gamberi, molto buona. da bere una birra alla spina.

Il tutto per una spesa che non ricordo bene, ma intorno alla ventina di euro. Del tutto adeguata, direi. Un posto tranquillo, senza sorprese.

Se una critica debbo fare, la faccio al lato rosticceria. Non che non cucinino bene, ma non vi si trova niente fino a mezzogiorno.

Ora, se uno va a comprare da mangiare in rosticceria, può darsi che sia perché non ha voglia di cucinare, ma può anche darsi che sia perché all’ora di pranzo è da un’altra parte, tipo in barca, o al mare.

Insomma, non dico che alle otto del mattino debbano avere tutto pronto, ma almeno verso le dieci farebbe piacere trovarci qualcosa.

Comunque sia, tre ganasce non gli si possono negare, e naturalmente ciritorno, anche perché è vicinissimo a casa mia.

Piazza Alfredo Sforzini 4557128, Livorno

 0586 502066

La Vecchia Senese – Livorno.

Ristorante che esiste a Livorno da tempo immemorabile, sotto i portici dietro al duomo.

Qualche anno fa ha avuto un cambio di gestione, si è trasferito nei locali adiacenti ed ha aggiunto la pizzeria. Non ci avevo mai mangiato, né prima né dopo, ma l’altro giorno, trovandomi in centro, mi tornava comodo, e ci sono andato.

Ho preso una pizza: ottima. Forno a legna, pizza sottile e morbida, cornicione ben rilevato ma leggerissimo. Insomma, puro stile napoletano.

Molto buoni anche i condimenti. A seguire, una fetta di una eccellente pastiera. Birra da bere.

Alcuni giorni dopo, ho colto l’occasione e ci sono tornato, per provare la cucina del ristorante.

Ho preso una grigliata di calamari, buonissimi. Che fossero davvero cotti sul carbone? in effetti me li ha portati il pizzaiolo…

Patate fritte di contorno, tagliate grosse (che fossero fresche?), ed ancora pastiera.

Questa volta ho bevuto acqua ed un bicchiere di vino.

La prima volta ho speso una quindicina di euro, la seconda poco più di venti.

3 ganasceDirei tre meritate ganasce. Ciritorno.

 
0586 892560

 

L’olio di Calci

Essendo cresciuto in un’area dove l’olio (di olivastra seggianese) è contemporaneamente abbondante e di ottima qualità (sede per esempio del Real Madrid dei frantoi italiani, Franci di Montenero d’Orcia), sono sempre rimasto colpito dallo squilibrio percettivo pisano in relazione all’olio di Calci, che ho sempre trovato di qualità non eccelsa e di un prezzo esorbitante in relazione a questo. Mi ricordo il mazzo che mi fecero a Montemangno un anno che ne presi cinque chili per poi, all’assagio, dire “meh”.
Secondo me si è stabilito un meccanismo affine a quello delle zone viticole a ridosso di mercati sicuri, tipo i castelli romani con Roma, l’oltrepo’ pavese con Milano, le zone viticole intorno Napoli.
Comunque: la lista dei migliori olii italiani: https://www.scattidigusto.it/2018/04/18/migliore-olio-extravergine-oliva-2018-guida/

Ristorante Lazaroun – Santarcangelo di Romagna (Rimini)

Abbiamo cenato in questo ristorante la sera di sabato santo. Il locale è nel centro storico di Santarcangelo che è un paesino molto bellino tra Rimini e San Marino. Il locale è molto bello, noi abbiamo cenato in un sotterraneo molto ben sistemato.

Tavolo molto ben apparecchiato, cestino di pani della casa variati e divertenti, amouse bouche di frolla di parmigiano con crema di zucca. Carta dei vini abbondante e ben fornita, con un forte accento locale.

Abbiamo preso due antipasti: tortino di squacquerone e porcini per la Signora Ganascessa Moglie, misto freddo per me: un piatto sontuoso con carne salada della casa con pera e formaggio di fossa, due piccole tartare fantastiche, petto d’anatra con giardiniera sempre fatta in casa. Una festa. Abbiamo diviso i piatti con Ganascino che ha gradito enormemente.

Poi, due tagliate diverse per la famiglia, quella di ganascino con funghi misti e riccioli di zucca fritta, accompagnate da una porzione di ottime patate fritte.

Per me, passatelli asciutti con ragù bianco di coniglio e granella di nocciole. Sinceramente uno dei migliori piatti della mia vita.

Tutto innaffiato da un rosso senza solfiti (e senza sorprese, non sono proprio un amatore del genere) molto buono.

Poi dolci: una bella zuppa inglese per la SGM e pere cotte nel vino per me. Eccellenti. La sorpresa: castagne cotte nel vino nelle mie pere. I docli accompagnati da due Albana di Romagna dolci.

Il servizio è affabile, preciso e veloce. L’organizzazione a orologeria.

Per tutto questo: 125€. Ora, se a Pisa ci fosse un ristorante così, sinceramente ci farei l’abbonamento, per ambiente, servizio e soprattutto cucina.

Le tre stelle della Michelin significano “Vale il viaggio”. Ecco, qui ci siamo proprio. Se andate nella zona di Rimini, deviate e andateci.

5 ganasce5 ganasce piene.

Lazaroun – Via del Platano, 21, 47822 Santarcangelo di Romagna RN

Trattoria La Tortuga – Pisa

Consigliati (bene) da amici, siamo stati, la famiglia al completo, a cena a La Tortuga, che è, per chi lo ricorda, nei locali dell’ex Afrodite. Il locale è tranquillo e luminoso.

Abbiamo ordinato (in 4) due antipasti misti di mare. Porzioni non grandi ma tutto fatto molto bene. C’erano: salmone marinato, inslata di polpo, moscardini in una cartoccino di pasta fillo, una polpetta di pesce superapprezzata da tutti. Accompagnamento di varie salsine indovinate.

Abbiamo proseguito con 4 primi:

  • Riso di mare per la Signora Suocera
  • Paccheri alla trabaccolara per la Signora Moglie
  • Tagliolini al batti batti (che è un crostaceo grossotto e polpacciuto) per Ganascino
  • Ravioli di burrata con ragù di mazzancolle e zucchine per me.

Tutto molto buono, con la punta dei miei ravioli che erano strepitosi. Valgono il viaggio.

Una porzione di fritto tra tutti, saporito e asciutto, ben fatto.

4 dolci: due millefoglie con crema, un dolce a strati, pandispagna con alchermes, una crema e rifinitura al cioccolato, un semifreddo al torroncino. Questi ultimi due veramente buoni.

Da bere, acqua, un pinot bianco del collio gradevole, due bicchieri di moscato (poi offerti dalla casa).

Servizio gradevole, puntuale e preciso. carta dei vini migliorabile ma sufficiente.

4ganascePer tutto questo abbiamo speso 130€, con un piccolo sconto. Quattro ganasce in scioltezza.

Ciritorno? Ostia sì!

La Tortuga di Giovanni
Via Lucchese 33, 56123, Pisa    +39 393 917 3933