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Avvertenze generali

Autore Ganascia    Category Editoriale     Tag
  1. Questo blog è scritto da persone comuni che hanno speso soldi al ristorante ed esprimono, con tutto il diritto, opinioni personali sulla spesa affrontata e su quello che hanno ricevuto in cambio del loro denaro. Non è scritto da critici culinari professionisti e non vuole esserlo.
  2. Le recensioni sono anonime e nessuno ha il diritto di presentarsi in un locale a nome di Ciritorno per pretendere trattamenti di favore. La cosa non è conveniente nemmeno per i gestori, perché una recensione non congruente verrà prontamente regolata dal resto della comunità.
  3. Non scrivete commenti a ristoranti esistenti nel data base nell’area delle recensioni, ma attaccateli alla recensione esistente o verranno cancellati.
  4. Fate sempre una ricerca prima di scrivere una recensione, potrebbe già esistere. Nel caso, accodate la vostra. Si accettano recensioni doppie solo se molto discordanti.

Importante

Capita che, specialmente dai nuovi lettori, vengano scritte delle recensioni insufficienti:

  • Troppo corte, che non descrivono il locale
  • Non dettagliate, senza descrizione dei piatti
  • Incomplete, senza voto espresso, senza indirizzo del locale
    In questi casi di solito aggiungiamo un commento al titolo della non-recensione e, se non viene corretta, dopo qualche giorno viene cancellata, in quanto, come spiegato al punto 3 sopra, queste non sono recensioni e andrebbero nelle segnalazioni. Ricontrollate le vostre bozze se non le vedete pubblicate e sistematele.
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Trattoria Il Cigno – Firenze

Autore Silvestro    Category Trattorie     Tag

Sono già diversi anni che frequento quest trattoria sull’argine dell’Arno, in prossimità del Teatro Tenda di Firenze, a causa di manifestazioni ed eventi vari nel teatro stesso.

La prima volta ci sono andato per ovvi motivi di vicinanza (cinque minuti a piedi), e poi ci sono tornato perché non è male.

E’ una trattoria toscana delle più tipiche anzi, diciamo meglio, è una tipica trattoria toscana “fuori porta”, in una vecchia casa proprio sull’argine. Varlungo è all’estrema periferia est di Firenze, ben oltre San Salvi, quasi a Rovezzano. Oggi è periferia, ma nel passato era una borgata, fra l’altro citata anche nel Decamerone.

Non so da quando esista il locale, però mi piace immaginare i vecchi fiorentini che fanno una gita in barroccio, o magari in becolino, e ci si fermano a mangiare…  Lo stile è naturalmente rustico: cotto, travi a vista, piccole finestre sul fiume con tendine di pizzo,  alcuni tavoli piccoli e un tavolone comune, illuminati da lampadine con il “piatto” di ceramica e il saliscendi.

In questi anni in cui l’ho frequentata ho notato una certa lievitazione dei prezzi, mentre la qualità è rimasta costante.

Le ultime volte ci sono stato il 13 e 14 Gennaio 2012. Erano un Venerdì e un Sabato, e devo dire subito che ho notato la differenza.

Il Venerdì, appena sono entrato, il cameriere mi mette sotto il naso il menù dei pranzi a prezzo fisso. Quando poi chiedo qualcos’altro, mi porta quello dei piatti del giorno. Il menù ordinario non ho avuto il piacere di vederlo.

Comunque ho preso: un piatto di rigatoni al ragù, con un ragù ottimo, tirato bene e saporito, come sempre a Firenze; un filetto al Brunello, molto grande e alto, ma la cui salsa era mediocre, sembrava pre-confezionata, oppure ispessita con un roux pre-confezionato. Peccato, avrebbe potuto uscirne un gran piatto.

Di contorno carciofi fritti, eccezionali (“Fritta, a Firenze, l’è bona anche una ciabatta”).

Al momento del dessert ho preso una “crema cotta” cioè, sostanzialmente, una zuppa inglese con la meringa sopra. Buona, ma il tizio si era dimenticato di dirmi che c’erano anche le pere cotte nel vino (l’ho notata spesso, nei camerieri poco professionali, questa tendenza a dimenticarsi i dessert). Vino della casa, buono, e acqua “filopurizzata” (depurata e gassata in casa).

Il giorno dopo, Sabato, è stato decisamente meglio. Intanto il cameriere era diverso, molto più professionale. Di menù fissi neanche l’ombra, e mi hanno portato subito quello ordinario e quello dei piatti del giorno.

Ho preso: pappardelle al cinghiale; buone ed abbondanti, nella versione condita con il cinghiale a pezzi e l’intingolo (preferisco quelle col cinghiale tritato, ma erano comunque ineccepibili).

Poi peposo alla fornacina, accompagnato da una fetta di pane tostato e una di polenta fritta, tutto ottimo. Per contorno ancora carciofi.

Come dessert, questa volta sì, una pera cotta al forno nel vino. Di nuovo vino della casa e acqua. Da notare che, di sabato, hanno ripreso l’usanza di portare i piatti in  tavola coperti dalla cloche.

Spesa: entrambe le volte intorno a 40 euro, che non è poco, per una trattoria.

Altre volte ci ho mangiato un grande filetto al porto (bardato con alloro e rigatino), gli gnudi, un buon antipasto di coccoli, stracchino e prosciutto.

Conclusioni: è un posto senz’altro raccomandabile, anche se di tanto in tanto ha qualche caduta di tono. Di sicuro ciritorno, quando in zona, anche perché da quelle parti non è che ci sia molto altro.

3 ganasceTre ganasce piene.

Ah, accanto c’è anche una pizzeria annessa: l’”Orto del cigno”, ma funziona solo la sera.

Trattoria “Il Cigno” Via di Varlungo 3/R  Firenze- 055691762 Chiusa la Domenica.

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Sabato 4 febbraio Inaugurazione mostra Debora Voso con aperitivo e degustazione

Inaugurazione sabato 4 Febbraio 2012 ore 19,00

Aperitivo e Degustazione € 10,00
Ingresso libero

@L’arte del bere e…
enoteca – wine bar – spuntineria
Via G. Carducci, 62
Loc. La Fontina (PI)
Tel. 050 8754079
info@lartedelberee.it
www.lartedelberee.it

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Ristorante Le Sodole – Pontedera (Pisa)

Dopo aver letto qualche commento online su vari siti internet, Io e mio marito abbiamo deciso di dirottare il nostro sabato sera verso Pontedera, esattamente alle Sodole Country Resort. Il posto è molto bello, su una bassa collina. Un bel cascinale ristrutturato finemente,circondato dai vigneti.

La sorpresa: il ristorante vuoto!!! Una simpatica ragazza ci ha accolti facendoci scegliere il tavolo e subito ha iniziato a scambiare due chiacchere con noi, facendo svanire l’imbarazzo iniziale per il “forte silenzio” che regnava in sala! Il Resort è stato inaugurato in estate, mentre il ristorante solo un mesetto fa.

La cucina è classica, toscana, lievemente rivisitata e raffinata. Abbiamo ordinato 2 antipasti della tradizione composti da pappa al pomodoro, una terrina con verdurine di campo saltate con fegatelli, una fetta di salame ripiena con caprino, un piccolo vol au vent con una spuma di formaggio al tartufo. L’antipasto è stato anticipato da un assaggino servito in una tazzina da caffe: vellutata di zucca con mousse di formaggio fresco erborinato accompagnata da un prosecco gentilmente offerti dalla ragazza addetta alla sala (che poi abbiamo scoperto essere la figlia dello chef).

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Dopo gli antipasti, proseguiamo con 2 primi : per me ravioli con sfoglia di mais ripieni con purea di broccoli e serviti con una spolverata di pinoli e noci , e pappardelle al ragù d’anatra per mio marito. Tutto molto buono, gustoso e ben presentato. Pasta rigorosamente fatta in casa!

Per secondo prosegue mio marito da solo con un filetto di maiale al forno rivestito da un trito di erbette aromatiche e accompagnato da un tortino ai fagioli “scritti” varietà particolare di fagioli che cresce nella lucchesia. (I salumi, la carne e i fegatelli che abbiamo assaggiato negli antipasti provengono dalla norcineria Marianelli di Montopoli Val D’Arno) Io proseguo col dolce: un tortino di panettone con fettine di arancia caramellata e granella di cioccolato fondente e mio marito prende un caffe accompagnato da un piattino di cantuccini fatti da loro- buonissimi (ho apprezzato piu del tortino al panettone)!Anche i cantuccini sono stati offerti!!

Il vino è prodotto dai conti Azzoni Avogadro (che sono i proprietari del resort e delle vigne) abbiamo scelto una bottiglia di Helianthus igt (sangiovese-sirah e merlot) del 2006, davvero buono! Durante il pasto la simpatica e gioviale ragazza che ci serviva ci ha fatto assaggiare anche un chianti docg del 2008- buono, ma ho subito risorseggiato l’helianthus, molto fruttato e piu corposo ovviamente del vino piu giovane!

Nel complesso abbiamo gustato una buona cucina, genuina, del territorio locale, ben presentata e ben servita! Abbiamo conosciuto anche lo chef che è venuto a salutarci e a chiederci se avevamo gradito le sue preparazioni.

Il conto veramente modesto! : 2 antipasti =18 euro; i miei ravioli al mais=9 euro; pappardelle all’anatra=11 euro;Filetto di maiale=12 euro; 1 dessert= 7 euro; l’helianthus del 2006=18 euro; 1 bott d’acqua=2,00… il tortino ai fagioli e il caffe, oltre ai già citati cantuccini, lo spumino di zucca, il prosecco e i due assaggi di chianti carinamente offerti! Totale euro 77,00!! Decisamente ci ritorno!

3 ganasce e mezzo3 ganasce e mezzo… per me potrebbero arrivare a 4 ganasce aggiustando qualcosina!! Serata complessivamente soddisfacente, chiaramente avremmo preferito un pò di compagnia in sala per non essere cosi vistosamente al centro dell’attenzione… Comunque la simpatia dello staff ci ha fatto sentire in casa!

Le Sodole Country Resort Via delle Sodole, 1 – Pontedera (PI) Tel. 0587 484028

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Spaghetteria “Ir Tegame” – Pisa

Autore EmaLau    Category A pranzo, Pranzo veloce, Trattorie     Tag

Ciò che inizialmente ci ha incuriosito, tanto poi da spingerci a provarne la cucina, è stato il nome e non certo il locale, che dall’esterno certo non attira lo sguardo meno attento.

Il locale, di recente apertura, si trova a Pisa, in Piazza Cairoli 9 ed è ubicato all’interno di un bell’edificio storico prospiciente il Lungarno Mediceo.

Visto dall’esterno “non gli daresti du’ lire”: infissi non eccelsi, menù appuntato su un foglio di carta oleata affisso alla porta d’ingresso e una illuminazione di sala poco visibile.

Ma l’apparenza inganna, anche se solo in parte.

All’interno, il locale si disloca su un’unica sala con circa 46-50 coperti distribuiti in tavoli da 4 e 6 persone.

Arredameno sobrio ma con allestimenti a tema (oggi era l’ultimo giorno di quello natalizio) che interessano soprattutto parte del soffitto.

Illuminazione non particolarmente riuscita, ma può darsi che il nostro giudizio sia falsato dal fatto che ci abbiamo pranzato e quindi abbiamo goduto della (sola?) illuminazione naturale. Ad ogni modo, il nostro tavolo, il più lontano dall’ingresso, non era ben illuminato.

Il riscaldamento: (quatomeno oggi) assente. C’è una pompa di calore posta sull’ingresso, ma oggi era spenta (o fortemente asmatica!), tanto che alla fine siamo stati contenti di alzarci, pagare (senza prendere il caffé ancorché compreso nel prezzo) e andare via a prendere un po’ di caldo altrove.

Ciò non significa che non ci torneremo, anzi. Solo che, salvo che quest’oggi non sia stato un caso, in mancanza di una sala riscaldata adeguatamente dovremo attendere la primavera (inoltrata).

Comunque, veniamo al pranzo.

Il menù è composto esclusivamente da primi piatti, oltre ad alcuni dolci. Il locale, infatti, si propone come luogo per un pasto veloce, senza tanti fronzoli.

La scelta è tra una decina di primi piatti, che spaziano da mare a terra e da pasta secca a tortelli e gnocchi. I nomi di piatti, per fortuna, sono la semplice trasposizione in menù degli ingredienti, senza tanti salamelecchi e giri di parole.

I prezzi oscillano tra 8 e 12 euro per i primi e fissi a 5 euro per i dolci.

La specialità della casa non è però un piatto particolare, quanto il “Giro Pasta”  (minimo per due persone), che offre quattro primi a scelta, dolce, caffé, acqua e coperto, alla veramente modica cifra di 18 euro a testa.

La pasta viene servita all’interno di un tegame di rame e le porzioni sono abbondanti. Inomma, non ci si alza da tavola con la fame.

Noi abbiamo mangiato (con il “Giro Pasta” ovviamente):

  • gnocchi gorgonzola e noci: gnocchi buonissimi, noci saporite e gorgonzola bello sapido, ma assolutamente non stucchevoli;
  • tagliolini al tartufo: tagliolini freschi e ben cotti, tartufo non latitante, piatto non asciutto; unica nota, al piatto mancava un po’ di mordente, la nota forte del tartufo;
  • tortelli di zucca con nocciole e granella di amaretto: semplicemente da mangiarne un “par di tegami” e anche; da provare e rimangiare;
  • tortelli di norcino su crema di ceci: i tortelli erano cotti alla perfezione e il ripieno era bello saporito, ma non tanto da coprire il gusto della passata di ceci; segnaliamo che il piatto è piuttosto forte, soprattutto nel sapore del ripieno, ma molto buono.

Quanto al dolce, abbiamo preso i brownies con crema di caffé. In tutta onestà, avevano più il nome che la consistenza di questo dolce: sembravano infatti più una normale torta di cioccolato con le nocciole, che biscotti di pastafrolla. Erano comunque molto buoni, anche se portati in porzione mignon (2 brownies per piatto, di dimensioni veramente ridotte). Ma è una spaghetteria e ci si va per mangiare la pasta, non i dolci.

Caffé come detto non testato causa freddo.

Totale pranzo: 18 euro a testa come da preventivo.

Un’ultima nota di chiusura non può però mancare: se, come noi, vi ci recherete la domenica a pranzo, occhio, che la cameriera avrà ancora la riga del cuscino sulla guancia: una doccia e una rassettata prima di presentarsi al pubblico forse non guasterebbe.

In ogni caso, come abbiamo detto poco sopra, senz’altro ci ritorneremo e lo consigliamo, al momento, con 3 ganasce (si mangia bene e tanto, ma è una spaghetteria). A dirla tutta, a causa del freddo che non ci ha fatto godere fino in fondo l’esperienza culinaria, avremmo dovuto limitare il voto a 2 ganasce, ma visto il tenore e la qualità del cibo, vogliamo dargli un credito di fiducia.

Recapiti e indicazioni utili:

Spaghetteria “Ir Tegame” - Pisa, Piazza Cairoli n. 9 (Lungarno Mediceo). Tel. 050/572801


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Ristorante Bavarese – Kapuziner Bierstuble – Villa Campanile – Orentano (Pisa)

Kapuziner Bierstuble
Via Ulivi 92-94, 56022 Castelfranco di Sotto, Italia
0583 289176

Ristorante tipico bavarese aperto da Aprile di quest’anno.
Caldo ed accogliente all’interno, in puro stile naturalmente.
Il personale indossa vestiti tipici e di sottofondo scorre una musichetta da Oktoberfest…

Naturalmente la scelta delle birre è vasta e dai ricarichi onesti.

Eravamo 4 + un bimbo

Siamo andati li per mangiare lo stinco (naturalmente) quindi abbiamo preso un antipasto in 4 giusto per fermarci lo stomaco e prepararlo per il mostro.
Abbiamo ordinato del prosciutto affumicato della foresta nera servito con una crema al camembert e naturalmente dei pretzel come pane.
Prosciutto dal gusto piacevolmente insolito cosi come la crema al camembert. Pretzels caldi e fragranti.

Per il bimbo ordiniamo un piatto di gnocchetti fatti in casa al burro.

Ordiniamo 4 stinchi di cui 3 arrosto ed uno affumicato con patate arrosto e pancetta spezzettata.
Ottimi gli stinchi arrosto, super lo stinco affumicato.
Le patate di accompagnamento erano arrosto, tagliate a chips finissime, croccanti e dorate.
Il tutto accompagnato con una salsa alla birra da mettere sullo stinco veramente speciale.
Birre un paio (forse anche tre) a testa, la chiamano la “birra delle feste” una pils non tanto luppolata dalla schiuma finissima mooolto beverina…
I dolci…belli a vedersi ma dal sapore ahime’ non all’altezza delle altre portate.
Acqua 3 o 4 bottiglie (quello stinco era indemoniato).
4 caffe’.

33 euro a testa.
Personale molto gentile anche col bambino

La gente arriva in continuo perche’ dopo le dieci vengono per bere una birra e mangiare qualche stuzzichino.
Hanno anche un bel po di posto fuori, da riprovare verso maggio/giugno.

PIacevole serata

3 Ganasce gli si danno.

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“Costata day” al Nabira Camaiore

Salve a tutti,vi vorei comunicare la prossima nostra cena a tema”Costata day”,che faremmo il 20.01.2012,venerdì sera.Il menù comprende:antipasto con prosciutto crudo,panzerotti e bruschette,poi la bistecca di manzo cotta nel forno a legna con contorni fagioli all’ucceletta e patate fritte,dolci casalinghi minimo 5,6 tipi assaggini di tutti,vino della casa,acqua e caffè,tutto a 25.00 euro.Se preferite la tagliata si puo fare per 2 persone in su.Per prenotare il numero è 0584 989741.Grazie dell’attenzione a tutti e vi auguro un buon anno ciritornesco.saluti gioia.

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La Madia – Pontasserchio (Pisa)

Salve, leggendo i post presenti su CIRITORNO, mi sembra che manchi l’aggiornamento sulla nuova gestione di questo ristorante. Ancora? Sì, sembra che questa parta bene, vedremo.

Credo di poter dire che dopo tanti cambio gestione ci si possa trovare la cucina che ci s’aspetta in questo locale di Pontasserchio.

Ci sono tre sale a disposizione (più l’esterno, d’estate). Noi eravamo in due, ci siamo accomodati nella prima sala, colorata, accogliente.

Il servizio è stato rapido, anche se essendo di settimana non c’era tanta gente.

Abbiamo preso due antipasti della casa La Madia, appunto, che consistevano in quattro assaggi di mare di quelli che ti mettono un po’ in crisi, nel senso che già ti riempiono.

Ci hanno detto che variano a seconda della disponibilità, a noi c’è toccato crostini con moscardini (interi, non a pezzetti), impepata di cozze, baccalà alla pisana e per ultimo totani con peperoni.

S’era convinti di prendere primo e secondo,  ma abbiamo dovuto cambiare rotta dopo queste quattro portate.

Io ho mollato il secondo, la mia donna ha ceduto sulla pizza (cottura con forno a legna), quindi tagliolini all’imperiale per me (con gamberetti, zucchine e curry) e pizza La Madia (con frutti di mare) per lei.

La pizza era enorme, con le donne si sa… non ce l’ha fatta.

Io invece ho con piacere gustato i tagliolini godendo del contrasto portato dal curry.

Il vino, inutile a dirlo, un bianco: uno Chardonnay della Tenuta Luisa. (La carta è ben fornita, inoltre ci sono dei vini fuori lista sugli scaffali).

Un solo dolce da dividere con la donna, ero satollo :O) quindi due caffè, ah il dolce era una torta di mele con uvetta e pinoli, di loro produzione (come tutti, credo).

Andiamo alla cassa e ce ne usciamo con una spesa di €60 (15€ per il vino e 11€ per ogni antipasto, 10€ il primo e 8€ per la pizza.

Ci è scappato anche l’amaro offerto, uno nuovo che stanno pubblicizzando in più locali, ho visto. Non ne faccio pubblicità.

Andiamo al dunque, il posto lo trovo accogliente, sobrio.

I prezzi li ho trovati nella media, visto la cura e la quantità dei piatti. Il vino ha inciso un bel po’ ma penso che se lo sia meritato.

Il servizio è rapido, la cortesia e disponibilità non manca.

Io credo che le sue tre ganasce e mezzo se le meriti (non dico quattro, per quanto scritto nella guida sulle tovaglie :D ), ma vorrei leggere degli altri pareri ( o magari il mio stesso, appena ci ritornerò) per consolidare il voto.

A voi la parola.

Ristorante Pizzeria La madia - via Che Guevara, 117 – Pontasserchio - San Giuliano Terme, Pisa

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