Ristorante Martini – Tirrenia (Pisa)

Martini è considerato uno dei migliori ristoranti di Tirrenia. C’ero stato con la Signora Ganascessa Moglie qualche mese fa a cena e ci era piaciuto parecchio. Il locale è elegante e si pone su un livello più alto della media. Ha una carta dei vini piuttosto ben popolata. Però…

Però recentemente siamo stati a pranzo con la famiglia e l’esperienza è stata un po’ diversa.

AL tavolo, un amouse bouche di olive e pane carasau.

Abbiamo preso (in 4) tre antipasti misti. È arrivato un piattone con varie cose: uno sformatino di carciofi, del polpo rosticciato (un po’ duro), del salmone fresco marinato con una salsa rossa e arancio (buono), una crocchetta di salmone, un bocconcino di pesce fritto e zucchine (buono), un trancino di tonno con la sua cremina (di patate? non male); a parte (perché?) baccalà pinoli e bietola e acciughine alla povera, queste ultime buone. Nel complesso cose buone, qualcuna meh, ma niente che mi abbia fatto pensare eh però!

Poi i primi: abbiamo preso un riso al nero di seppia fatto benissimo, dei tagliolini neri con polpo alla luciana e fondutina di formaggio, molto buoni ma la fondutina era un cucchiaino da una parte, ne volevo di più; Moglie e Suocera hanno preso dei ravioli triglie e funghi con salsa di patate e pane ai funghi (non pervenuto). Le signore non sono state molto soddisfatte: pasta un po’indietro di cottura e sapori indistinti.

Dolci al carrello, assemblabili a piacere. io per esempio ho preso un paio di profiteroles e un po’ di zuppa inglese molto tradizionale.

Da bere acqua, un riesling alsaziano da 30€ molto piacevole e fresco, 3 caffé (offerti).

Servizio abbastanza curato, ma abbiamo avuto un’attesa molto lunga tra gli antipasti e i primi.

Speso: 160€. Direi non troppo.

E quindi?

Quindi sulla scorta della prima cena ci sono rimasto un pochino male. Tre ganasce e mezzo per i difetti (partivo da sopra 4), con possibilità di rivincita.

Martini, Via dell'Edera, 16, 56128 Pisa PI

Ristorante 318 – La Fontina – Pisa

Finalmente!

Finalmente un ristorante cinese buono. Questo è stato il commento ricorrente durante la nostra visita a questo ristorante di recente apertura. Si trova in posizione abbastanza desolata, dietro al Carrefour. Una volta entrati il locale risulta decisamente carino e luminoso e privo del puzzo di fritto ricorrente nei ristoranti cinesi. Le pietanze non sono molto diverse dai grandi classi di tutti i ristoranti cinesi. Quello che cambia è la qualità. E’ tutto fatto espresso, e i tempi di attesa sono proporzionati.

Abbiamo preso una zuppa agrodolce, un piatto di involtini primavera, due di ravioli di carne. Due riso con frutti di mare e una pasta alle verdure. Di secondo un pollo piccante e un manzo alla piastra.

Come si vede sono piatti che possiamo trovare in qualsiasi altro ristorante cinese, quello che fa davvero la differenza è la qualità. A quanto dicono fanno loro anche gli spaghetti e la pasta usata per i ravioli. Tutto molto leggero e digeribile. I prezzi sono allineati con la concorrenza ma le portate sono un po’ più piccole, ad eccezione forse dei primi.

3 ganasce e mezzoGanasce? Difficile. Sicuramente non c’è innovazione o originalità particolare, ma la qualità spicca decisamente rispetto alla concorrenza. Darei tre ganasce e mezzo, se non altro per allontanarlo dal mare magnum delle tre ganasce.

Ristorante 318,
Indirizzo Via Giosuè Carducci, 13, 56010 Ghezzano PI

Caffè Dogali – Firenze.

E’ un bar – uso cucina (un tempo sicuramente mescita), che si è evoluto trasformandosi in una vera e propria trattoria.

Si trova sul Viale Malta, cioè nella piazza dello stadio, dalla parte opposta allo stadio, in una zona dove non ci sono molte alternative per mangiare.

Il locale è piacevole: si entra in un bar un po’ vecchiotto, che ha un ampio bancone con salumi e formaggi di ogni tipo. In questa saletta ci sono dei tavoli per un panino, o uno spuntino al volo. Dietro, in fondo ad un corridoio, il lato trattoria vero e proprio: due salette arredate bene, con panche, sedie, tavoli.

Ci sono stato due volte, la prima con un amico, la seconda da solo.

La prima volta abbiamo preso entrambi un classico fiorentino: coccoli con prosciutto e stracchino, buoni, fritti bene, belli caldi, e prosciutto di prima qualità.

Poi un risotto gorgonzola e radicchio rosso, ottimo, che ci siamo divisi.

Io una fetta di castagnaccio, buonissimo, e il mio commensale un caffè. Per tutto ciò, € 24 a chiorba.

Il secondo giorno penne con salsiccia e tartufo, che a dire il vero latitava un po’. A seguire, lampredotto con salsa verde e salsa piccante, nella migliore tradizione fiorentina. Un dessert semifreddo non fatto da loro. Questa volta la spesa è stata di € 30.

Entrambe le volte un eccellente vino rosso sfuso, sicuramente un sangiovese, Chianti, o Carmignano, o Rufina o qualcosa del genere (perché molti locali hanno un vino della casa veramente atroce?).

Un posto tranquillo, solido, dove si fa cucina di tradizione ad un livello più che dignitoso.

E’ aperto tutti i giorni tranne la Domenica, ma se è giorno di partita di calcio, allora anche la Domenica.

3 ganasceTre solide ganasce, e ciritorno certamente, all’occasione.

Caffè Dogali Viale Malta 5/R Firenze 055679556

Ristobar “L’angolo di Giosuè” Castagneto Carducci – Li

Trasferta a Castagneto per lavoro. Alle 11.45 avevamo già finito, e non ci andava di aspettare tre quarti d’ora che aprisse “Da Ugo”. Siamo finiti quindi in questo “Bar uso cucina” Il locale si presenta bene, luminoso e pulito.

Il menù era, ovviamente, abbastanza limitato. Io ho preso la “zuppa castagnetana”, una zuppa toscana, né più né meno. Buona, comunque. I miei compari, uno gli gnocchi con salsiccia e zafferano, dice ottimi, e l’altro una zuppa di farro e fagioli, che pare fosse buona ma un po’ salata. Per secondo, visto che non c’era un granché, una bruschetta per uno, variamente assortite.

Da bé, un calice ciascuno di un eccellente vino di Bolgheri (più acqua, ovviamente).

Tutto buono, quindi? No. La nota dolente, dolentissima, è stata il castagnaccio: arido, azzimo, più azzimo del pane azzimo degli ebrei. Praticamente, un pezzo di cemento.

Al momento di pagare, altra complicazione: a noi servivano le fatture, e dice che quelle ce le manderà il loro commercialista… E’ la prima volta che me lo sento dire. E poi hanno voluto i contanti… Una ventina a testa che, per quel che si è mangiato, è tanto.

Insomma, erano partiti bene, e sono finiti male.

Ciritorno? Non credo.

2 ganasceDue ganasce.
RISTOBAR L’ANGOLO DI GIOSUÈ via Cavour, 2 57022 Castagneto Carducci (LI)
tel. 349 7811440, 0565 766030