gen
26

Avvertenze generali

Autore Ganascia    Category Editoriale     Tag
  1. Questo blog è scritto da persone comuni che hanno speso soldi al ristorante ed esprimono, con tutto il diritto, opinioni personali sulla spesa affrontata e su quello che hanno ricevuto in cambio del loro denaro. Non è scritto da critici culinari professionisti e non vuole esserlo.
  2. Le recensioni sono anonime e nessuno ha il diritto di presentarsi in un locale a nome di Ciritorno per pretendere trattamenti di favore. La cosa non è conveniente nemmeno per i gestori, perché una recensione non congruente verrà prontamente regolata dal resto della comunità.
  3. Non scrivete commenti a ristoranti esistenti nel data base nell’area delle recensioni, ma attaccateli alla recensione esistente o verranno cancellati.
  4. Fate sempre una ricerca prima di scrivere una recensione, potrebbe già esistere. Nel caso, accodate la vostra. Si accettano recensioni doppie solo se molto discordanti.

Importante

Capita che, specialmente dai nuovi lettori, vengano scritte delle recensioni insufficienti:

  • Troppo corte, che non descrivono il locale
  • Non dettagliate, senza descrizione dei piatti
  • Incomplete, senza voto espresso, senza indirizzo del locale
    In questi casi di solito aggiungiamo un commento al titolo della non-recensione e, se non viene corretta, dopo qualche giorno viene cancellata, in quanto, come spiegato al punto 3 sopra, queste non sono recensioni e andrebbero nelle segnalazioni. Ricontrollate le vostre bozze se non le vedete pubblicate e sistematele.
mar
8

L’antico sigillo – Lucca

Autore le forchettine    Category Ristoranti medi     Tag

Salve a tutti!

La scorsa settimana sono stato a Lucca e nel cercare un ristorantino caruccio ho sbirciato in questo locale e il numero di persone ai tavoli mi ha convinto (siamo a domenica sera). Piano superiore, la sala all’ingresso era piena tra clienti presenti e tavoli prenotati.

Siamo in due, stesso antipasto della casa per entrambi, maccheroni di farina di castagne con ragù di cinghiale per me e rosticciana al forno per la mia compagna. Patate al forno (??) con salvia come contorno. Acqua, 1/2 rosso della casa, caffè e via.

L’antipasto è il classico piattone di salumi e sott’oli, ma nulla di particolarmente accattivante. La pappa al pomodoro, servita a parte è apprezzata, ma per i salumi mi aspettavo di meglio… per 10€ a portata!

L’accostamento castagne-cinghiale m’intrigava, ma i maccheroni erano scotti e non mi hanno soddisfatto (son gusti, per carità).

La rosticciana al forno era poco saporita.. molto grassa, ma questo non credo dipenda dal cuoco.

La sala era pulita ed in ordine (però oltre al nostro tavolo, c’era solo un altro occupato), il bagno ok.. ma più di 2 ganasce non credo di poterle assegnare.

Il servizio è stato perfetto.. nonostante la scalinata mozzafiato (dalla fatica nel salirla).

Ah.. la spesa totale: 52.50€

RISTORANTE ANTICO SIGILLO, Via degli angeli, 13 55100 – Lucca (LU) 0583.91042
mar
8

Trattoria Martinatica – Pietrasanta, Lucca

Chiamare questo ristorante trattoria è un po’ fuorviante ma cosi è definita dai gestori, diciamo che è una trattoria di lusso, sicuramente non un posto da pranzi per operai.

Il locale è un’antico mulino restaurato conservandone il fascino rustico e romantico, giardino con olivi e antichi orci, ben curato e una sorprendente entrata con tanto di cascatella e ruota del mulino. Avevamo prenotato, ci fanno accomodare… al tavolo più sfigato… attaccato al muro, anzi, nel ns. caso al termosifone e al portone che da sul corridoio per i bagni, sull’altro lato del tavolino un minuscolo tavolo di servizio (20cm per 40) con sopra una candela e subito attaccato un altro tavolo con altri due commensali… gli costerà una ganascia nel giudizio finale.

La mise en place, tovaglia e tovaglioli spessi color sabbia, sottopiatto bianco a motivi beige sul bordo, guarnito da un piccolo centrino grezzo, posate importanti, massicce e bicchieri sottili in cristallo dalla linea più moderna, portapane in porcellana bianca traforata con tre tipi di pane a fette: bianco, integrale alle olive e alle nocciole, molto buono e fresco.

Ci portano subito il menù e un piattino con acciughine all’aceto freschissime. La carta dei piatti si divide in due proposte, di mare e di terra, un foglio ciascuna molto breve ma probabilmente con cambio settimanale, un antipasto di mare composto da due portate, in questo caso:orzotto con polpo e calamari e zuppetta di cipolle con trippe di baccalà, due primi piatti: maltagliati all’aragosta e linguine alla tracina.

Due secondi:rombo o branzino al forno con verdure, catalana di scampi e gamberoni. La carta dei dolci viene servita a parte. Carta vini bella cicciotta. Per il menù di terra stessa lunghezza più o meno, forse qualcosa in più.

Ho provato l’antipasto di mare, l’orzotto condito appena con del buon olio evo era buono ma un po’ salato il polpo credo che fosse nostrale, piccolo e consistente. La zuppa di cipolle è il piatto che ho gradito di più, di antiche origini contadine (poi i francesi ce l’hanno fregata con Caterina de Medici) arricchita dal baccalà, anch’esso un tempo cibo povero pareva ben rappresentare l’essenza delle mura antiche che ci circondavano.

Maritozzo ha scelto l’antipasto di terra, polpettine di carne e paté di pollo piuttosto anonimi e sformatino di verdure con pan brioche caldo ai semi di papavero delizioso.

Piccola delusione per i maltagliati all’aragosta che pensavo essere di pasta casalinga, comunque il crostaceo era fresco anche se eccessivamente delicato rispetto agli antipasti.

Molto buoni invece i tordelli al ragù, di solito il tordello camaiorese è cicciotto, pasta ghiozza e ragù straricco, boni per carità ma roba che digerisci dopo una settimana, questo invece aveva la pasta sottile che si scioglieva in bocca, aroma di pepolino (tipico dei tordelli in zona) nel ripieno e un ragù in bianco leggero e non untuoso.

Saltiamo i secondi e ci viene portata la carta dei dolci composta da 5-6 proposte e alcuni abbinamenti di passiti.

Scelgo un classico tortino caldo di cioccolato e pere con crema, ben presentato e preparato, Maritozzo sceglie una crepe con crema e cioccolato al passito di vernaccia, arrotolata e schiaffata nel piatto senza orpelli, buona ma non di effetto… anche l’occhio vuole la sua parte.

Infine due caffè serviti con biscottini concludono la cena.

Da bere abbiamo chiesto visto la differenza di menù se c’era la possibilità di scegliere al calice, ci hanno portato il vino della casa, ovvero bottiglie di una recente degustazione, un traminer per me e un rosso toscano composto da san giovese e merlot per Maritozzo, entrambi molto buoni.

Un bel locale, lontano dalla confusione cittadina, servizio efficente e veloce nonostante il pienone, piatti cucinati con materie prime di buona qualità e con un occhio alla leggerezza, peccato per i tavoli piccoli e troppo ravvicinati, le porzioni sono scarsine a mio avviso rendendo il rapporto qualità-prezzo poco conveniente, per questo resto sulle tre ganasce.

RISTORANTE TRATTORIA MARTINATICA 20 , v. Martinatica – Pietrasanta (LU) – Tel. 0584.792534


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mar
4

O Valentino, vestito di nuovo…

Autore Ganascia    Category Editoriale     Tag

Sorpresa!
Una nuova veste per Ciritorno, più ariosa, più leggibile, che presenti subito le recensioni senza sprecare spazio, e soprattutto più figa!
C’è anche il logo col nostro ganascino, non ci manca proprio nulla!
Il redesign si estende naturalmnete anche ai siti fratelli, per mantere il family feeling.
Vi piace?

feb
25

Wok World – Pisa

Continua la mia odissea di sperimentazione di posti per il pranzo. Questa volta sono stato a Wok World, in via delle Cascine 18 a Pisa (accanto al sottopasso, opposto alla PAM).

Il ristorante è del tipo a prezzo fisso e mangi quanto vuoi (le bevute sono a parte), comunque con 10 eurini puoi fare il giro a volontà.

Si pratica cucina cinese al salto con qualcosa di giapponese (ahimé, niente zuppe o umidi).

L’ambiente è moderno, spazioso e pulito. Non ha nulla della classica bettola cinese per studenti quanto più l’aia da grande catena in franchising. Nella sala della pappatoria c’è un primo banco con le paste e i ravioli. I ravioli sono decenti, il riso saltato non era un granché e così le fettuccine (perché secondo me erano linguine).

Il secondo bancone offre il sushi in tre varietà, maki, california roll, temaki. Viene fatto pressoché al momento e la prossima volta lo assaggerò.

Quindi un banco centrale con una varietà di ingredienti crudi da far cuocere all’ultima postazione, dove dei cuochi preparano gli ingredienti scelti alla piastra o al wok, potendo scegliere in questo caso diverse salse di accompagnamento.

Gli ingredienti sono pollo, gamberi, manzo (soletta), seppia, parecchie verdure. Questa secondo me è la parte più interessante perché permette di variare un menu che, credo, dopo poco si ripete.

Fatti i conti: una piatatta di verdure grigliate con spiedini di pollo e la suddetta soletta di manzo, un secondo piatto con qualche raviolino, un po’ di riso e di linguine, una birra Asahi da 33 e un boccione d’acqua in tre persone: 14 euro.

Direi 2 ganasce per il rapporto qualità prezzo. Temo che alla lunga stancherebbe, ma il posto è gradevole.

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feb
23

Quarta Ciricena: Le Logge di Orzignano

Autore Ganascia    Category Cene di Ciritorno     Tag

Sì, per la quarta Ciricena siamo andati da bag a Le Logge, a Orzignano!

Non so se lo sapesse, ma magari ce lo potrà dire direttamente lui… :)

Presenti: Io, Sommellie, La Gourmet (che ha giustamente piantato a casa Le Gourmet con la febbre – cicca cicca), simone, Beniamina col Beniamino,  m@riotto con la m@riotta, bicipite (che come sempre mangia ma non scrive perché è vagabondo). Assente giustificata simona per motivi di salute (peccato).

È stata un ottima serata, con la solita bella compagnia e un’ottima conversazione, che ha spaziato dai ristoranti, alle varie ricette casalinghe e non, al gatto di Bigazzi.

Come siamo stati? personalmente non posso che ribadire per filo e per segno quello che avevo scritto nella mia scheda de Le Logge. Io ho preso uno sformatino di cuscus di mare con capesante lardellate molto buono e dei pici al piccione molto ben  fatti, come del resto la charlotte di mele alla cannella.

Ma ora cedo la parola ai miei commensali!

feb
15

Ristorante Pizzeria “Frank” – Ponsacco

Ristorante Pizzeria Frank
via trav. livornese 24
Ponsacco, Italy, 56038
Tel: 0587-931341

E’ la seconda volta che torno in questo locale.
La prima volta ci ho mangiato bene pero’ per fugare qualsiasi dubbio ho voluto ripetere l’esperienza prima di scrivere una recensione su questo posto.
Il ristorante si trova sulla via che da Ponsacco porta a Perignano.
Di giorno e’ pasticceria (ScaccoMatto) e a pranzo e la sera fanno ristorante.
L’arredamento del posto e’ piuttosto eccentrico,con texture ghepardate e vivaci pareti colorate all’ingresso e una saletta carina dove si pranza o si cena.

Abbiamo preso tutti tre portate,chi antipasto e secondo,chi primo e secondo,tutti il dolce.

  • Antipasto: un piatto contenente impepata di cozze,buona, carpaccio di spada affumicato su rucola,buono, salmone marinato in casa,buono.
  • Primo: bavette all’astice. Ti portano un piatto molto abbondante di bavette con “mezzo astice” a guarnire con tutta la sua polpa e naturalmente la chela da aprire e gustare e relativi attrezzi per rompere e svuotare il carapace. Le bavette sono condite con un sughetto di pomodorino fresco e l’astice e’ buono,devo dire che e’ un buon piatto in cui gli accostamenti sono ben equilibrati.spolverato tutto.
  • Secondo: grigliata mista di pesce. Nel piatto c’erano due scampi con una bella polpa, due bei gamberoni,mezzo parago da porzione e una seppia. Complessivamente un buon piatto,condito con olio evo a crudo.
  • l’altro secondo era un fritto misto di totani e gamberetti. Buono,niente di estremamente particolare ma comunque buono.
  • Dolce: tiramisu fatto in casa. Non mi ha fatto sognare particolarmente forse perche’ era fatto con i savoiardi anziche con i pavesini,forse perche’ gli mancava la crema di uova e mascarpone,forse perche’ era troppo asciutto,comunque ne ho mangiati di meglio.
  • Vini: abbiamo iniziato con il loro vino della casa che devo dire e’ un buon vino e poi ci siamo bevuti un paio di bottiglie di Falanghina.
  • Caffe’

Spesa a testa: Euro 32,00

Da notare che il piato bavette all’astice viene Euro 10,00.
Non chiedetemi come si possa far pagare cosi poco un piatto del genere perche’ non lo so.

Gli diamo tre ganasce,se poi migliorassero sui dolci potremmo arrivare anche a tre e mezzo.

Buon appetito a tutti!

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feb
12

Rossopomodoro – Livorno

Rossopomodoro
Piazza Attias 1/3
Livorno – Tel. 0586951207

Rossopomodoro penso che la conoscano un po’ tutti. E’ la catena in franchising del Gruppo SEBETO, e l’idea, visti i tempi è lodevole: divulgare, col sistema della food-chain i prodotti tipici e di qualità di una determinata zona, in questo caso la Campania.

Il locale si presenta, appunto, come una sorta di Starbucks di alto livello. Bell’arredamento, molti coperti, piano superiore; quello di Livorno è in Piazza Attias, che  io personalmente farei sparire con una bomba all’idrogeno (la Piazza), ma probabilmente era l’unico posto dove trovare un locale a due piani finestrato.

Io non ho particolare feeling con le catene. Fosse per me il mondo sarebbe popolato di piccoli negozi, piccole trattorie e piccole pizzerie, quindi il locale ai miei occhi parte svantaggiato. Ma volendo vedere la cosa con un occhi più neutro, diciamolo: se la cava, e bene. Bella idea di privilegiare prodotti di zona e di qualità, anzi OTTIMA idea, visti i tempi che corrono.

Il personale è napo-labronico, nel senso che all’aspetto sembrano tutti figli del vesuvio, ma la parlata è da Vernacoliere. Tutti molto gentili, cortesi, veloci e per niente invasivi, qualità (la discrezione,intendo) che, l’ho detto più volte, a Livorno è abbastanza rara.

La mia valutazione è limitata, avendo preso solo tre piatti: antipasto con polpettine di melanzane e mozzarella in un cestino di parmigiano, calzone fritto ripieno di mozzarella, scarola, olive, capperi e acciughe, e pizza ai quattro formaggi campani.

I primi due erano molto buoni, specialmente il fritto che sembrava ben fatto e che non ha lasciato, infatti, strascichi.

La pizza, ahimé, è stata una mezza delusione: ottimi gli ingredienti, specie il pomodoro, DISASTROSA la pasta: finissima eppure gommosa. Come abbiano fatto a ottenere questo mix di difetti tra di loro incompatibili non si sa.

Conto finale (con una bottiglia d’acqua e una lattina di cocacola): 29 €, e non mi sembra che i prezzi siano poi così alti, viste le materie prime usate.  Scevrandomi dai miei preconcetti sulle catene io gli darei anche 3 ganasce, ma la defaillance sulla mia pizza toglie 1/3 del voto rivedibile. Diciamo 2 ganasce, suscettibili di diventare 2,5 se il prossimo che la proverà si troverà bene e 1,5 se sarà confermata la pasta della pizza che è toccata a me.

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