Cagliostro – Pisa

Dopo molto tempo sono riuscito a tornare da Cagliostro. L’ultima volta che c’ero stato erano gli anni 90 e Cagliostro si proponeva come uno dei primi ristoranti pisaie che uscivano dal quadretto delle osterie tutte zuppa e baccalà coi porri.
Nel corso degli anni il locale ha mantenuto l’aspetto di fondo tendendente al fashion anche se tutti i particolari metallici continuano a sembrarmi un po’ freddini. Di certo però i locali sono belli.
Premetto che ero invitato a una cena di lavoro, quindi non entrerò nel merito dei vini perchè sarebbe ingiusto (il Chianti amarognolo era evitabile) e il prezzo andrà considerato cum grano salis.
Ho mangiato.

  1. Un antipasto con un paté di fegatini bello compatto accompagnato da una composta di cipolle, molto buono
  2. Una pasta col cinghiale poco sapida e poco significante
  3. Un peposo (ricetta mooolto alla moda: ultimamente la trovi dappertutto) con purè, sostanzialmente corretto
  4. Un dolce di cioccolato all’arancia davvero ottimo
  5. Caffè e grappa di padre ignoto

Il prezzo mi pare sui 30 euro ma non ci giurerei.

Giudizio: tre ganasce e mezzo. Potrebbero diventare di più ma mi mancano informazioni necessarie. Direi che il locale si mantiene di un certo livello anche se non fa più scalpore come un tempo.3 ganasce


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