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Enoteca San Guido – Bolgheri – Livorno

Siamo stati sabato 26, per il mio 40esimo compleanno…
L’enoteca si trova sulla celebre “strada del Carducci”, quella dei famosi “cipressetti” che “a Bolgheri van da San Guido in duplice filar”, poche centinaia di metri dopo il bivio per bolgheri appunto, all’interno della Tenuta San Guido, nota al mondo per il Sassicaia.
L’ambiente è molto curato, non molti tavoli, ben distanziati.
C’è anche un “fuori”, ma quella sera, causa maltempo, non era attrezzato
Il personale di sala, o almeno il ragazzo che ci ha seguiti per la serata, è attento e cortese, forse un po’ formale…
Come antipasto abbiamo preso:
salmone affumicato (fatto da loro) con panna acida allo yogurt, molto buono percè invece della consueta forma “a fettine” era fatto a cubetti e questo consentiva di apprezzare meglio il gusto del pesce, spesso “ammazzato” dall’affumicature
scaloppa di foie gras con mela caramellata: ottima, servita con una preparazione che non saprei definire (erano come dei “cristalli” di senape), gusto perfettamente bilanciato tra foie gras e mela, con questo retrogusto di senape che smorzava un po’ il caratteristico “dolce-grasso” del foie gras
Siamo passati direttamente ai secondi, con:
seppie in inzimino: molto buone ma già “ri-mangiate”
carrè di cinghiale al forno con purè al tartufo: la portata era formata da due bistecchine nel carrè e un filetto, e per assurdo le bistecchine erano molto buone e il filetto un po’ legnoso…il tutto accompagnato da ottimo purè e una bella quantità di scaglie di tartufo
Passiamo ai dolci:
bavarese alle pere e vinsanto: ottima
panna cotta alla frutta fresca: buona, ma il sapore della frutta fresca era un po’ “ammazzato” da una cremina alla fragola troppo forte e zuccherosa
Per quello che riguarda i vini, vista anche la varietà di menu che abbiamo scelto (base pesce per mia moglie, base ciccia per me) abbiamo chiesto una formula “a bicchiere” con vermentino di Bolgheri in abbinamento al salmone, pinot grigio (nord-est) in abbinamento alle seppie, mentre per me la scelta è andata su “le difese” con il foie gras e, lusso della serata, un sassicaia con il cinghiale…
4 ganasceNel complesso penso che valga bene le 4 ganasce, e un appuntamento “a presto”…

Enoteca San Guido
Località San Guido – Tel0565.749693
57020 BOLGHERI – CASTAGNETO CARDUCCI (LI)
www.enotecasanguido.it

Con Nikkeri – associazione enogastronomica – Marina di Pisa (Pisa)

Era un bel po’ che mi incuriosiva questo posto, e ieri sera sono stato a testarlo!
Il locale dispone di una sala interna, arredata in classico stile marinaro ma con molto buon gusto, di una veranda esterna (dove abbiamo mangiato noi) che affaccia sul piazzale del rimessaggio ma è adeguatamente separata da questo da una siepe di piante, e in piena estate è possibile anche mangiare su una terrazza panoramica sul tetto del ristorante stesso.
Il locale è un circolo ENDAS ed è gestito direttamente da dei pescatori: a riprova della verità di quanto sopra, il signore che ci ha preso l’ordinazione, a metà cena è riapparso con stivali e abiti “da lavoro” e si è scusato perché andava a “salpare” altrimenti gli si riempiva il tramaglio di meduse, e ci ha lasciato alle “cure” della signora che poi, chiacchierando, abbiamo scoperto essere la moglie…
Veniamo alla cena:
Come antipasto, abbiamo preso due “gran piatto Nikkeri” che era composto da assaggi di acciughe alla povera, striscioline di focaccia con le acciughe e con un sughetto rosso presumo con le arselle e baccalà fritto, che è in carta a 13€
Come secondo, eravamo orientati sul pescato del giorno alla griglia (in carta a 45€/kg), ma il cameriere ci ha “giustamente” dirottati sulla grigliata mista, per assaggiare un po’ di tutto, e, a posteriori, ha fatto propro bene!
Era composta da mezza oratella, un filetto di serra, un filetto di ombrina e uno di “sciorina”, che mi ha spiegato essere una varietà di muggine di mare…ottimo!!!
Dopo il giusto relax ed avere “strizzato” la buona bottiglia di chardonnay di Nozzole, abbiamo preso i due dolci proposti, uno all’ananas con cioccolato bianco e l’altro una crostata di fichi con gelato.
Tutto questo per 77€ scontati a 75€, di cui 15€ di vino.
Note:
C’erano diversi primi intressanti più o meno a pari prezzo con l’antipasto.
Il pescato del giorno cucinato al sale o all’isolana era in carta a 55€/kg
La carta dei vini non è fantasmagorica ma comunque presente e accettabile.
L’ambiente è piacevolissimo, sia come “location” che come rapporto con i gestori.
A domanda specifica, hanno risposto di poter cucinare per celiaci.
Conclusioni:
3 ganasce e mezzoSe per la buona materia prima il regolamento prevede le “tre ganasce”, io in questo caso, per l’ottima materia prima e per il generale benessere che la cena mi ha portato, propongo le 3 ganasce e mezzo!

Con Nikkeri – associazione enogastronomica
Viale d’annunzio, 240
Marina di Pisa
Presso rimesaggio Marine One
Tel 334/2517443


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L’Ostricaio – Livorno

Ostricaio
Viale Italia n. 100
Livorno

Come anticipato in “segnala posti nuovi”, prima di leggere l’ultimo post negativo” di Gianluca avevo già prenotato all’Ostricaio, sulla scia di commenti positivi di un collega di cui mi fido il giusto, ma soprattutto di un caro amico e compagno di pesca, nonchè pescatore in apnea e estimatore del buon pesce…
Purtroppo l’esito della serata è stato tale da “sbugiardare” entrambi e confermare le opinioni poco buone dei “ciritornini”.
Veniamo al dunque: il locale si trova sul lungomare all’Ardenza, giusto accanto alla notissima Baracchina Rossa.
La location è effettivamente bella, noi avevamo il primo tavolo lato mare e effettivamente mangiavamo a max 5 m dall’acqua e con la vista sul porticciolo che per un malato di mare come me non è poco.
Purtroppo…non c’è stato molto di più di positivo, almeno secondo noi.
L’ambiente è veramente piccolo e i tavoli sono appiccicati. Privacy zero ma proprio zero. Abbiamo passato metà della cena a sentire i commenti di una tipa che spulciava gli amici di Facebook del suo “accompagnatore” sul cellulare…un sogno!

Ma veniamo alla parte gastronomica…abbiamo ordinato:

Antipasto misto della casa, che poi è il solito piatto della cucina di mare livornese: polpo lesso, acciughe alla povera, baccalà fritto, fagioli e gamberetti, aringa sott’olio (della coop). Nel complesso, piuttosto triste: nessuno slancio creativo, sapore piatto, pieno di aceto…nulla di che!
Mix crudo: il menu prevedeva 4 ostriche, 4 fasolari e 4 tartufi, ma ho avuto solo 4 ostriche e 4 fasolari buoni, in quanto non erano disponibili i tartufi. Avrei gradito anche i gamberoni, presenti in menu, ma non c’erano. Effettivamente quello che ho mangiato era molto buono.
Come secondi abbiamo preso:

Gamberoni e scampi al guazzetto: medi, affogati nella brodaglia salata
Gran grigliata: composta da 2 gamberoni, 2 scampi e 4 calamari. OK gamberoni e scampi, mentre i calamari erano troppo cotti.
Come dolci:
Panna cotta, chiesta con poco cioccolato, arriva sommersa
Sgroppino
1 caffè

Altra nota negativa viene dal vino: in carta ci sono alcune buone cose, con ricarico onesto…peccato che all’atto pratico non esistano.
Avrei voluto bere il “Bramito del Cervo” del Castello della Sala (Antinori), base chardonnay barricato, ma purtroppo non c’era.
Il cameriere mi dice che sul genere non ha nulla, e mi offre un Sauvignon friulano, dichiarando correttamente che non c’entra nulla con quello che avevo chiesto io, ma che era comunque un “vino di spessore”…mi fido…povero scemo! Inodore, incolore, insapore…

Tutto questo per 95€

2 ganasce e mezzoMi risulta difficile dare una valutazione in “ganasce”: nel complesso direi 2 e mezzo, con punte verso l’alto sul “crudo” e sulla location.
E..non ciritorno.

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Ristorante Pizzeria “Scalo34” – Marina di Pisa

Ieri sera siamo stati allo Scalo 34 a Marine di Pisa. Sono partito dubbioso, non ero convinto…e non lo sono ancora… Il ristorante si trova in Via Maiorca, a Marina, nei locali del vecchio Janett per chi, come me, non è proprio “bimbetto”…

Abbiamo mangiato: Caprese di calamari, buona e abbondantissima (13€) Spaghetti alla “povera” pisana, cioè acciughe, pomodorini, pangrattato: porzione enorme ma parecchio “pesante” (13€) due grigliate reali composte ciascuna da due gamberoni, due scampi, un calamaro e (a quanto ho capito, omaggio della Ditta), una mormora in due. (20€ cad.) Abbiamo bevuto un ottimo spumante metodo classico delle nostre zone, L’Erede, di Ivana Cupelli…che consiglio indipendentemente da questo locale. (25€) Tutto questo, più acqua, coperti e due caffè, a 97€ (gentilmente offerta la pasta senza glutine del piccolo)

Aspetti positivi: ambiente curatissimo, molto raffinato, servizio gentile ed attento ma non eccessivamente formale, carta dei vini molto buona con ricarichi onestissimi (per fare un esempio, la ribolla “Vinnae” di Jermann è in carta a 25 € e in enoteca va a 19…), porzioni molto abbondanti, possibilità di cucinare per celiaci, proiezione di filmati di surf e snowboard su grande schermo 😀

Aspetti negativi: proposta abbastanza standard (in menu non ci sono proposte particolarmente creative), prezzo alto (con 130 abbiamo mangiato dall’antipasto al dolce da Martinelli!!)

Per concludere, non sono rimasto contento…nulla di particolarmente “negativo”, per carità…diciamo che non è scoccata la scintilla…

Aggiungo che lo Scalo 34 è anche pizzeria.

3 ganasce e mezzaCome valutazione direi “tre ganasce”, più mezza per la carta dei vini.

Scalo 34 Via Maiorca, 34, 56128 Pisa tel 050 36521


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Trattoria “Da Fagiolino ” – Cutigliano (PT)

Da Fagiolino

via Carega 1 – 51024 Cutigliano – PT
http://www.trattoriadafagiolino.it/

Sabato scorso, mia moglie ed io siamo capitati in montagna per qualche lavoretto in casa prima dell’inverno, e con l’occasione ci siamo concessi il pranzo “da Fagiolino”.
Per chi non ne avesse mai sentito parlare, è uno dei locali storici della cucina toscana (io ci andavo da bimbetto con i miei genitori), che qualche anno fa ha cambiato gestione.
Il locale è molto carino, in un angolo parecchio pittoresco del paese, in un palazzo storico: il corridoio che dall’ingresso conduce alla prima sala confina con la cucina tramite una grande vetrata, quindi è possibile, passando, ammirare lo staff a lavoro e la cassetta di porcini in bella mostra…

All’interno il locale si sviluppa in due sale, di cui una completamente vetrata, dove abbiamo mangiato noi.

Veniamo al menu: come antipasto, abbiamo mangiato due “crostoni alla Fagiolino”, un piatto storico anche del vecchio Fagiolino, cioè crostoni con un velo di fegatello, una fettina di prosciutto arrosto, il tutto ricoperto da funghi trifolati…ottimi, anche se ammetto che per me è tale l’attaccamento affettivo a quel crostone, che desideravo da matti da bimbo, che l’effetto è pari a quello delle “Petites Madeleines” sul buon Proust…
Proseguiamo…mia moglie prende un “filetto di maiale in crosta al tartufo”, ottimo, mentre io cedo al “capretto nostrale arrosto con patata al lardo”, anche questo buonissimo ma leggermente inferiore rispetto al filetto di maiale.
In menu c’erano un sacco di altre proposte interessanti, tra le quali cito “spiedini di merli e tordi”, “cervello di vitello fritto”, “piccione nostrale arrosto”, “filetto all’alpina”, vale a dire con cappella di fungo porcino.
Come contorno ordiniamo “porcini fritti”…buonissimi, non intrugolati di polenta come accade nel 95% dei casi per camuffare funghi pieni d’acqua.

Beviamo un “Rosso di Montalcino” Banfi da 0.375 visto che dopo c’era da guidare, ma la carta è veramente ben fornita e con ricarichi “giusti”.
Unica nota dolente sul fronte “vino” è che insieme al menu non portano la carta, e a fine ordinazione la cameriera chiede “…e da bere?”

Non ce la facciamo a ordinare anche un dolce, ma gentilmente prima del caffè ci portano, offerto, un piattino di castagne “ballotte” e due mini mousse al cioccolato.

Totale 65.40 €, fatturati.

Tra l’altro, su nostra richiesta, ci hanno detto di essere in grado di cucinare anche per celiaci.

4 ganascePer concludere propongo 4 ganasce, e ciritorniamo ancora!!


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