Wok World – Pisa
Continua la mia odissea di sperimentazione di posti per il pranzo. Questa volta sono stato a Wok World, in via delle Cascine 18 a Pisa (accanto al sottopasso, opposto alla PAM).
Il ristorante è del tipo a prezzo fisso e mangi quanto vuoi (le bevute sono a parte), comunque con 10 eurini puoi fare il giro a volontà.
Si pratica cucina cinese al salto con qualcosa di giapponese (ahimé, niente zuppe o umidi).
L’ambiente è moderno, spazioso e pulito. Non ha nulla della classica bettola cinese per studenti quanto più l’aia da grande catena in franchising. Nella sala della pappatoria c’è un primo banco con le paste e i ravioli. I ravioli sono decenti, il riso saltato non era un granché e così le fettuccine (perché secondo me erano linguine).
Il secondo bancone offre il sushi in tre varietà, maki, california roll, temaki. Viene fatto pressoché al momento e la prossima volta lo assaggerò.
Quindi un banco centrale con una varietà di ingredienti crudi da far cuocere all’ultima postazione, dove dei cuochi preparano gli ingredienti scelti alla piastra o al wok, potendo scegliere in questo caso diverse salse di accompagnamento.
Gli ingredienti sono pollo, gamberi, manzo (soletta), seppia, parecchie verdure. Questa secondo me è la parte più interessante perché permette di variare un menu che, credo, dopo poco si ripete.
Fatti i conti: una piatatta di verdure grigliate con spiedini di pollo e la suddetta soletta di manzo, un secondo piatto con qualche raviolino, un po’ di riso e di linguine, una birra Asahi da 33 e un boccione d’acqua in tre persone: 14 euro.
Direi 2 ganasce per il rapporto qualità prezzo. Temo che alla lunga stancherebbe, ma il posto è gradevole.
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Ristorante Giapponese “Sakura” – Livorno
Ristorante giapponese SAKURA
Lato P.zza Grande
Livorno
Tel: 0586-885008
Cell: 333-5762008
Siamo andati Sabato sera in tre.
Il posto e’ carino anche se stracolmo di gente.
Arredato naturalmente in stile giapponese con venge da tutte le parti.
In bella vista il banco del sushi e la piastra del teppanyaki dove ci si puo’ mangiare di fronte e godere dello spettacolo.
Il ristorante era pieno e non avevamo prenotato. Nell’attesa il cameriere gentilissimo ci ha offerto tre sake’.
Ci hanno fatto accomodare al banco dove cucinano alla piastra.
Un abile giapponese ti incanta mentre cucina alimenti di ogni tipo: tonno, pollo, verdure, uova, spaghetti, tutto saltato con maestria, veramente divertente.
Abbiamo ordinato due barche di sushi e un piatto di tonno crudo leggermente scottato (per me che non amo il sushi) e poi io mi sono ordinato un piatto di tempura di gamberoni e verdure.
Le barche avevano all’interno diciotto pezzi misti di sushi e sashimi di tonno, salmone, gamberoni, verdure, granchio etc etc. A detta di chi li ha mangiati erano molto buoni e il pesce era fresco.
Per quanto riguarda il piatto di tonno leggermente scottato confermo la freschezza anche se la quantità purtroppo per me era un po’ scarsina.
Passando al Tempura: arriva questo piatto con gamberoni e verdure dal colore invitantissimo.
Il sapore e la consistenza non erano da meno.
Non so come facciano ma riescono a fare una pastella “friabile” che si frantuma in bocca. Per niente pesante e che mantiene abbastanza intatto il sapore del pesce e delle verdure.
Ottimo piatto secondo me.
Invogliati poi dalla piastra che avevamo li davanti ci siamo fatti portare due piatti di “bodu” (mi sembra si scriva cosi), ovvero spaghetti di grano saraceno saltati alla piastra con verdure, tonno e uovo.
Accompagnati con un po di salsa di soya erano veramente buoni.
La cena è stata annaffiata da 4 bottiglie da mezzo litro di birra “Asahi” che reputo un ottima birra.
La spesa finale: Euro 32,00 a chiocca. Non pochissimo ma nemmeno esorbitante, diciamo abbastanza giusta.
Se ci andate vi raccomando di prenotare o davanti al banco del sushi o davanti al banco della piastra.
Per me tre ganasce e mezzo e ciritorno di sicuro.
Buon appetito a tutti!
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Ristorante indiano Masala – Pisa
Ieri sera sono tornato dopo molti anni in questo ristorante indiano. Dal mio punto di vista non ha niente a che vedere con lo pseudo ” fai da te ” di piazza la Pera.
All’esterno del locale è appeso il menù con i prezzi ed un cartello che informa della possibilità del servizio ” Take away “.
Si entra, e ci si trova davanti ad una cucina quasi totalmente a vista, dentro la quale però ho preferito non guardare. Sulla destra c’è una sorta di bancone per gli aperitivi / caffè ed un paio di tavoli. Sulla sinistra la sala principale, non molto grande, senza apparecchiatura ( niente tovaglia ), con dei tavoli colorati che riprendono i colori e l’atmosfera ( devo dire azzeccata ) della sala : un piccolo neo secondo me, anche se probabilmente è stato fatto con intenzione, è quello della ” poca luce ” presente.
Ricordavo due cameriere indiane a servire ai tavoli, invece ieri c’era solamente un signore che probabilmente era il titolare. Al momento di ordinare, come stuzzichino, ci hanno portato una sorta di ” polentine “.
Per quanto riguarda i piatti che abbiamo preso non ricordo i nomi, ma posso comunque descriverli : la nota positiva è che anche nel menù, sotto al nome del piatto, è spiegata minuziosamente la sua composizione onde evitare le continue domande del tipo ” ma questo com’è ? ” :
- Come antipasti abbiamo preso i Samosa e delle polpettine vegetali di spinaci e patate accompagnate con una sorta di salsa verde. Personalmente i samosa non mi piacciono quindi non li ho nemmeno assaggiati, ma le polpettine erano buone.
- In seguito, ci siamo fatti portare : del pollo al curry, le famose lenticchie gialle in salsa, delle polpettine di patate in salsa di curry anch’esse, la focaccia Nan e del riso bianco per accompagnare le pietanze che sono sempre molto ” sugose “.
Tutte le ordinazioni sono portate in delle ciotole molto caratteristiche.
- Per finire, due bottiglie di acqua, un dolce che consisteva in delle palline di latte con lo zucchero sopra ed un liquore ahimè imbevibile : tentando di fare un paragone con i nostri superalcolici sembrava una grappa molto forte.
Totale 38 euro in due, uscendo pieni, soddisfatti e senza puzza di fritto addosso.
Nonostante sia più caro del ex Tanduri, confermo ciò che avevo detto all’inizio: i due locali non hanno niente da spartire, a partire dalla cortesia del titolare sino ad arrivare alla quantità e qualità di piatti. Se vi piace la cucina molto speziata, allora penso che una visita al Masala possiate farla tranquillamente.
Assegnerei tre ganasce, che per questa categoria sono il massimo possibile.
Indirizzo : il ristorante si trova a Pisa, in Via Roma 52.
Telefono : 05048513
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Nagoya (Prato)
Ristorante Giapponese Nagoya
via Avignone, 24
Prato
Tel. 0574-400183
Il locale si trova nella zona industriale di Prato, poco distante dall’uscita dell’autostrada di Prato Est.
Appena entrati vi sembrerà di essere veramente in giappone: i tavoli situati lungo i muri perimetrali sono vicini ad ampie finestre e sembra che i commensali siano seduti in terra sui cuscini, in realtà stanno seduti comodamente su sedili, poichè la zona sottostante il tavolo è cava e può accogliere le vostre gambe. Ma l’impatto visivo è quello di tavoli bassi in stile japan molto fashon. I pavimenti sono in tek con pareti bianche e graziosi paraventi intagliati che dividono i tavoli più intimi.
Anche i tavoli della stanza centrale sono distanti tra loro e l’arredamento è al tempo stesso sobrio ed elegante.
La qualità del cibo, vi assicuro, è ottima. Tra Pisa e Firenze è sicuramente uno dei migliori ristoranti giapponesi. Inoltre il prezzo è onesto: non certamente basso in quanto il pesce di qualità costa, ma sicuramente nella media dei buoni ristoranti giapponesi.
Il menu è molto carino, ricorda le mazzette di colori e come queste si sfoglia. E’ ricco di nomi, descrizioni e fotografie, in modo da aiutare ad orientarsi chi non è molto pratico di questo tipo di cucina.
Il servizio è un po’ freddo, sicuramente dipende dal fatto che il personale non è molto abile a parlare italiano.
Nel bancone a vista il cuoco teppan yaki prepara sotto i vostri occhi tutti i piatti. E’ possibile avere sia piatti giapponesi crudi (sushi, sashimi), sia piatti giapponesi cotti (tempura, katsu e pesci vari alla piastra), sia piatti cinesi (i classici spagetti di soia, alle verdure, alla piastra ecc..).
Se volete risparmiare potete andarci a pranzo per la promozione “lunch box” col quale potrete consumare un pasto completo e leggero, anche nel prezzo.
La varietà di sushi è enorme: vi posso consigliare l’Hyroshima un mix con uova di pesce volante e di salmone, oppure i california roll oppure il branzino o i vari misti mare alla piastra.
Prezzo variabile in base a ciò che prendete. Diciamo sui 25/30 euro a testa.
Per me 3 ganasce !
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Sapori d’Oriente Casciana Terme
Alcuni giorni fa siamo stati a cena a Casciana Terme a “Sapori d’Oriente”.
Eravamo tredici, il locale non è grandissimo e la titolare ci aveva avvisato che ci avrebbe apparecchiato su un tavolo basso, con divanetto e puf ma che probabilmente saremo stati ugualmente un po’ stretti, ma in fin dei conti ci siamo entrati ugualmente!
Il locale si trova nella piazza centrale di Casciana Terme, è molto carino, arredamento pulito e ricercato, ma senza mettere in suggezione.
Essendo una bella tavolata abbiamo optato per degli antipasti misti sia di terra che di mare: affettati misti, con tortine di verdure e formaggi per quanto riguarda la terra, carpaccio di salmone, acciughe alla povera e un tortino per il mare. Tutto molto buono e presentato molto bene. Abbiamo optato per due primi: spaghetti allo scoglio e gnocchetti con salsiccia. Entrambe le portate sono state abbondanti e gustose. Da bere abbiamo preso un pinot grigio, scelto direttamente nella cantina sottostante il ristorante.
Qualcuno ha preso della frutta e delle fragole con gelato. La titolare poi ci ha offerto il the a fine cena: praticamente prima ci ha fatto “annusare” varie qualità di the da dei barattoli che ha esposti in sala, una volta scelti tre tipi, ce li ha serviti con dei biscotti: favolosi!
La spesa è stata di 32 euro circa. Direi un ottimo posto per passare una buonsa serata, con ottimo cibo in un bell’ambiente. Ciritorno sicuramente!
PER ME 4 GANASCE LE VALE TUTTE!
NdGanascia. Il voto viene ritenuto troppo elevato per le pietanze presentate e abbassato di mezza ganascia: 3 e mezzo sembra più corretto.
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SAPORI D’ORIENTE
Piazza Garibaldi, 22
56034 Casciana Terme (Toscane)
0587 644019
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Saffron – Arezzo
via Oberdan, 31
Arezzo
telefono: 0575-403693
chiusura: tutti i giorni a pranzo, domenica e lunedì tutto il giorno (aperto però la prima domenica del mese a cena, in concomitanza della fiera dell’artigianato di arezzo)
Il locale si trova in pieno centro di Arezzo, a 50 metri da corso e 150 metri dalla chiesa di San Francesco dove ci sono gli affreschi di Piero della Francesca, è in stile fusion, moderno e ben arredato. Anche la tavola è apparecchiata bene con le tovagliette di lino color sabbia, disposte per lungo su tavoli quadrati di legno scuro (tipo wengè). Il personale è giovane e tutto di origine aretina. Neppure un cuoco giapponese presente, ma questo vi assicuro non inficia assolutamente sulla qualità e preparazione del cibo.
In questo ristorante si può mangiare il classico sushi-sashimi secondo la tradizione giapponese, un sushi rivisitato con presentazione particolare (vi consiglio il sushi venus, rotolini di riso con pesce e maionese avvolti in una fetta di avogado, il sushi vietnam e il sushi dragon, una variante piccante degli uramaki), le crudità di mare come la tagliata di tonno e altre specialità, oppure vari pesci alla piastra (quindi cotti), come branzino ecc..
Amo il pesce e amo MOLTO la cucina giapponese. Ho provato molti ristoranti giapponesi in toscana (da Montecatini a Firenze, da Viareggio a Prato) e vi assicuro che in Toscana è tra i migliori, se non IL MIGLIORE, come qualità di pesce e fantasia nei piatti proposti. Per farvi un esempio: io adoro i Nigiri, soprattutto quelli al salmone, e questo ristorante è tra i pochissimi che mette una fetta di salmone alta quasi un centimetro sopra i nigiri. E così pure per tutti gli altri tipi di sushi. Tra i piatti “cotti” vi segnalo: bocconcini di tonno in porchetta con finocchio, crostino di buzzonaglie (le frattaglie) di tonno, le capesante su stracciatella di burrata con bottarga di tonno, il merluzzo nero con la gelatina di ibiscus.
La cantina è molto vasta, ma troverete soprattutto vini francesi più che italiani e, ovviamente, i bianchi vincono 4 a 1 …
I camerieri sono tutti giovani e simpatici.
Come tutti i buoni ristoranti giapponesi il prezzo è un po’ alto: Il prezzo medio si aggira sui 30-40 euro a testa.
Prenotate perchè il locale ha pochi tavoli, tutti interni, e rischiate di non trovare posto.
Fa anche servizio da asporto se prenotato con molto anticipo (verso le 18:30/19).
Per me, assolutamente 4 ganasce. ![]()
El Rey-Ristorante Messicano – Avenza (Carrara)
Viale XX Settembre, 199 – Avenza – Carrara. tel. 0585 51554 – 331 5454033 . Chiuso il mercoledì.
Salve a tutti!
Ieri sera dovevo andare a cena da Poldino…ma poi, per non passare una serata TROPPO nostalgica
, ho deciso di cambiare destinazione e sono finita al Ristorante Messicano El Rey ad Avenza (praticamente a Carrara). L’ambiente visto dall’esterno non è molto invitante ma poi, una volta entrati sembra di stare in Messico! Caldo ed accogliente, pareti colorate e decori tipici del Paese centroamericano. Sono stata in Messico per circa 3 mesi quindi posso dire di conoscere a sufficienza la cucina per esprimere un’opinione abbastanza attendibile.
Subito la cameriera ci ha portato le nachos con il pico de gallo. Piatto che non può essere giudicato in quanto non presenta nessuna difficoltà nell’esecuzione.
Ci ha offerto inoltre un assaggio di crema de maiz con peperoncino rosso: ottima!
Il menù presenta varie degustazioni; io ho optato per la degustazione classica:
3 assaggi (abbondanti devo dire!) di antipasti: Tostado de cheviche de pescado – Quesadilla – Pulpo ajillo (polpo cucinato in padella con chile guajillo)
2 primi: Enchiladas (verde + rossa) – Sopa Azteca (zuppa di pomodoro con formaggio, avocado e striscioline di tortilla fritta).
1 secondo: Tinga (carne di maiale cotta con chorizo e patate) accompagnata (ovviamente!) da tortillas.
Tutti i piatti sono abbondanti, gustosi e, soprattutto, non sono “italianizzati” (solo un pò meno piccanti degli originali!).
Cameriere davvero cortesi: ogni volta che portano una portata ne descrivono dettagliatamente gli ingredienti e la preparazione.
Dunque, il menù degustazione classica come descritto sopra ha un costo di Euro 25,00.
La birra media è un pò cara: Euro 4,50.
Caffè + Tequila (gentilmente offerta).
Totale: Euro 31,00.
Il mio giudizio è assolutamente positivo per servizio, ambiente e food: gli appiopperei 3 ganasce piene perchè la cucina Messicana, secondo me, non ne merita di più. Ciritorno!
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I Pargoli
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