Ristorante “Stella Marina” – Portoferraio – Li

RISTORANTE “STELLA MARINA”
Via Vittorio Emanuele, 1
57037 Portoferraio Livorno
0565 915983

Gita fuoriporta all’Elba.
Il ristorante viene considerato uno dei migliori dell’Elba.
E’ un baracchino ampliato che si trova esattamente davanti al molo del traghetto, proprio in cima al porto.

Ordino un antipasto di Gamberoni su letto di maionese al basilico.
Tempo di attesa dall’ordine all’arrivo sul tavolo: 1hr e 30 minuti
Ottimo piatto, gamberoni freschi,grandi, cotti alla perfezione.
Maionese fatta in casa dal sapore sublime.
Un connubio perfetto.

Durante l’attesa della seconda portata ci offrono dei fiori fritti e dei carciofi fritti.
Enorme passo indietro rispetto ai gamberoni.
Fiori e carciofi “intrisi” di olio.
il sapore di pesce dell’olio in cui erano stati fritti predominava nettamente sul sapore delle verdure.
Pessimi.

Arriviamo al secondo dopo circa un’altra ORA E UN QUARTO di attesa dal primo piatto.
Frittura di gamberoni e scampi sgusciati.
Enormi e freschi gamberi e scampi dal sapore di mare.
Freschissimi e fritti egregiamente.

Prosecco Foss Marai
Prima bottiglia servita calda.
Seconda bottiglia ok.

Come dessert ci offrono un croccante alle mandorle fatto in casa.
Ottimo.

Spesa..sui 40 a testa.

Beh,

Io gli do due ganasce motivate dalla (scarsa) velocita’ del servizio e al fritto di fiori immangiabile.

Bon appetit!

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Ristorante da Rino – Pisa

Il già famoso Ristorante da Rino, dove si può mangiare “alla Toscana” … da circa un anno si rinnova aggiungendo al proprio interno un ambiente d’Elite … Sala Giulia, dedicata alla piccolina di casa . Un’ambiente molto raffinato e arredato con cura, fin dal nostro ingresso si notano i colori chiari e luminosi. Il proprietario ci da il benvenuto e fa gli onori di casa … persona molto gentile, semplice e simpatica ma di grande Professionalità.
Dopo aver degustato uno spumantino ci fa accomodare nella Sala Giulia. Eccoci qua, la sala è leggermente più classica ma sempre di grande finezza nell’arredamento. Tavoli apparecchiati con stile e classe. Nonostante l’eleganza, l’atmosfera è comunque accogliente anche grazie a un sottofondo di musica che gradevolmente accompagna la nostra cena e chiacchiere.
Si parte … Ci viene chiesto se abbiamo problemi nel mangiare il pesce e a parte me che ho optato per un secondo di carne poi tutt ci siamo fatti consigliare da Stefano. E’ stato anche molto disponibile nel preparare un piatto di pasta più semplice per un bimbo di 12 anni che non ha avuto da ridire ….:-) Bene, si mangia! Partiamo con un’Insalata di mare confì condita alla citronette per poi passare a Crudità di mare. Tutto accompagnato da un buon frizzantino bianco di qualità. Ci vengono servite della varietà di pane caldo  fatte in casa: alle noci, funghi e grissini.
Ecco che arrivano i primi, s’inzia con Linguine all’ Aragosta (veramente veramente buone) e si prosegue con dei Raviolini di Cernia alla Triglia di scoglio fatti con  pasta fresca. Naturalmente qui il vino cambia, sempre un buon bianco ma meno frizzante.
La cena prosegue con due secondi: Baccalà confì su culì di Peperoni e Ventaglio di patate e Pesce nostrale di mare al forno con patate al timo e Pachini. Personalmente ho preferito prendere Tagliata di Cinta Senese con radicchio Trevisano & Lardo di Colonnata (divina e abbondante anzi forse troppa).
Siamo ai dolci, si avete capito bene, il predessert ci viene servito in un bicchierino, simile a quelli di grappa, una mousse allo zaferano, un sapore indescrivibile.  Ecco che arrivano dei piatti con dei semifreddi assortiti al ciccolato e nocciola.
La cena si conclude con un caffè e un amaro accompagnati da dei cioccolatini ripieni di zabaglione, naturalmente di loro creazione. Vi assicuro che ci siamo alzati dalla tavola più che sazi e non solo di pancia ma anche il nostro gusto ne ha trovato giovamento, un’armonia di colori ma soprattutto di sapori mai provati prima.
Tante sono state le sorprese che ci hanno meravigliato questa sera ma forse la più grande è che tutti questi piatti sono stati creati e realizzati da Alessio, un ragazzo di 19 anni! Alessio un piccolo Grande Chef che ha trovato la sua formazione oltre che sul campo anche alla migliore Scuola di Cucina nazionale: Il Gambero Rosso.
Molte sono le iniziative che da Rino vengono svolte: eventi per feste di Laurea, Cene di lavoro, compleanni e altre cerimonie ma di grande fascino sono le serate a tema e nelle quali Alessio,  lo Chef. darà dimostrazione della preparazione dei piatti in presenza di tutti.

prezzo 38 €
Il prezzo è più che giusto!! e di sicuro CI RITORNO

voto 4 ganasce

NdGanascia. Nomi rimossi. Sapete che Ciritorno è anonimo.

www.ristorante-rino.it
RISTORANTE BISTROT DA RINO di MARCATO STEFANO & C. snc.
56122 Pisa (PI) – 36, v. Aurelia Nord.
tel: 050 532572.
email: ristorante-rino@ristorante-rino.it


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L’Imbuto – Viareggio (Lucca)

«Stupiscimi!» – Anton Ego.

Prima di affrontare la recensione dell’imbuto, c’è bisogno di un paio di caveat

Primo. Il locale compie una scelta che penalizza i mangiatori. Se volete la pastasciuttona, pensate ad un altro ristorante. Sicuramente nei commenti ci saranno persone che sono andate via con la fame ma l’unica cosa che posso dire è: avete sbagliato ristorante. Io lo dico come prima cosa qui, così siamo a posto.

Secondo. La Signora Ganascessa Moglie mi ha regalato per il mio compleanno un corso di cucina proprio presso L’Imbuto. Quindi conosco il cuoco Cristiano Tomei e conosco, nei dettagli, come cucina e soprattutto come pensa la sua cucina. Se da un lato questo compromette teoricamente il distacco tipico delle mie recensioni, dall’altro mi fornisce elementi in più. La recensione però è del tutto in buona fede, imparziale come sempre.

Partiamo dunque. Il locale è ricavato in una vecchia falegnameria. L’interno è informale e piacevole, piuttosto essenziale senza essere freddo. L’apparecchiatura è semplice ed elegante, il pane, fatto in casa, molto buono con una tendenza accentuata a sparire velocemente…

Siamo a cena in quattro, il mio compagno di corso e le nostre mogli. Noi sappiamo quasi tutto, loro non sanno niente.

Scegliamo di metterci completamente in mano a Cristiano. La cena quindi si è snodata in un percorso/degustazione di pesce di una decina di piatti, dieci piccole porzioni mirabolanti.

Una bella sintesi della cucina del ristorante, impossibile da riportare in toto, orchestrata secondo un crescendo ben calibrato. Posso comunque citare il filetto di triglia caramellato con fave fresche e una crocchetta di baccellone, la zuppa d’olio con seppie, ostriche, gambero crudo e polvere di cavolo nero (un’esplosione di sapore), i sorprendenti filetti di ombrina in sfoglia di patate con salse al prezzemolo e alla panzanella. Abbiamo chiuso con i ravioletti ripieni di centrifugato di finocchio, con cicale saltate alla sambuca e polvere di caffé e con una fonduta fredda di parmigiano per ripulire la bocca.

Gran finale con tre dolcini: una definitiva créme brulée al tabacco, panna e stracchino con meringa al caffè e una ponce smontato: una barattolino a strati con bavarese all’anice, gelatina al rum, spuma al caffè.

La cucina dell’Imbuto è una bella sintesi di tradizione e innovazione. Cristiano Tomei tende ad esaltare ogni ingrediente con abbinamenti spesso inusuali, che però restituiscono una straordinaria purezza di sapori con cotture mirate e, spesso, semplici in maniera disarmante. Il risultato è eccitante, sempre che abbiate voglia di mettervi un pochino in gioco, scoprendo gli abbinamenti classici riproposti in chiavi del tutto nuove.

I piatti di carne e, soprattutto, interiora sono comparabilmente interessanti e dal tutto da esplorare. Tra l’altro in questo periodo è in preparazione il nuovo menu stagionale, quindi nuove cose sono allo studio.

Considerazioni:

Il servizio è puntuale e gentile. Non abbiamo atteso troppo tra una portata e l’altra. La carta dei vini è del tutto adeguata alla classe del locale, a me per esempio attira la scelta di riesling e di altre chicche.

Noi sapevamo cosa aspettarci, ma le signore sono uscite moooolto soddisfatte e divertite. Per una volta è stato estremamente rilassante mettersi nella mani del cuoco ed ogni volta essere stupiti.

Ci rimane un conto di 70 euro a testa con una bottiglia di champagne, una di birra LaChouffe consigliata dallo chef a fine pasto (ottimo consiglio), due acque e 4 caffé. Cifra non bassa ma a giudizio dei commensali del tutto adeguata alla serata.

Ciritorno.? Sì, di sicuro. Una serata così ricarica le mie pile gastronomiche, e ho tutta una prospettiva di piatti di carne da provare.

Prima di dormire chiedo alla SGM: «Quante ganasce diamo?» «Parecchie.»

Eccone quindi cinque. 

La cucina dell’Imbuto
Via Antonio Fratti, 308 . 55049 Viareggio Lucca
Tel. 0584 48906


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Ristorante W.O.W. Montecatini Alto (PT)

Cena per compleanno…12 persone.(sabato 22/01/11).

Precisazione W.O.W.sta per Windows on The World,
il ristorante che si trovava in cima di una delle due
torri gemelle di New York.

Il ristorante si trova accanto all’ex discoteca APOGEO (locale storico anni 80/90), è gestito dalla nipote (in sala) di Sirio Maccioni (quello di NY) con suo marito (in cucina) e visto che sono stati ad imparare il mestiere con lo zio i presupposti per una buona cena ci sono tutti.
La posizione e’ gia’ un bel biglietto da visita: dalle grandi finestre panorama unico sulla Valdinievole !
Arredamento moderno ed essenziale, luci a mio gusto un po’ basse ma indicate per l’atmosfera del locale.
Abbiamo prenotato e ci è stato riservato un tavolo quadrato nella sala “panoramica” (3 posti per lato) dove stiamo un po’ stretti ma abbiamo la possibilità di poter conversare con tutti (cosa difficoltosa su un tavolo rettangolare).
Il locale ha due sale: una stretta e lunga (quella con i finestroni) da circa 50 posti e una più piccola al lato da circa 16 posti: il locale e’ tutto pieno.
Il ristorante e’ specializzato in piatti di pesce(freschissimo) ma il menù presenta anche piatti di terra.
Noi abbiamo preso quasi tutti piatti di pesce, chi antipasto e primo e chi antipasto e secondo e poi tutti il dolce.
Il “quasi” sta per souffle di carciofi preso da 3 persone (buono),5 hanno preso misto mare caldo(pareri discordanti da buono a niente di speciale) e 2 abbiamo preso acciughe fresche(ottime) presentate a raggiera al centro del piatto su un mix condito di finocchio e pomodoro tagliati finissimi i restanti 2 insalata di calamari(deliziosa).
Abbiamo proseguito con 1 trofia alle verdure,5 tagliolini al nero di seppia con polpa di granchio ( la pasta è di colore nero) ed erano a detta di tutti veramente ottimi,1 linguina alle vongole veraci e zucchini (buona), 2 treccia di branzini (e scusate se non lo commento ma non ho avuto modo di carpire i commenti),1 catalana scampi e gamberoni (un po’ piccoli a vedersi ma buoni per chi l’ha mangiati),1 rana pescatrice(buona),2 pescato del giorno (un bel branzino con verdure,molto buono).
Dolci (11 porzioni)…e qui ci sanno veramente fare…ho mangiato una zuppa inglese(tradizionale con alchermes e crema “gonfiata”) a dir poco eccezionale, gli altri dolci tutti buoni…anche il gelato con frutti di bosco caldo.
Abbiamo bevuto 2 bottiglie di Falanghina di una cantina di Avellino (18,00 euro cad.) e 1 di Muller Thurgau di San Michele all’Adige (15,00 euro), 7 bottiglie d’acqua (2,00euro cad.),8 caffè e 2 grappe(poli).
Spesa 435,50 euro arrotondata (e ci fa sempre piacere) a 430,00 euro (con scontrino fiscale pieno).
Come avete potuto leggere abbiamo fatto di tutto per far lavorare la cucina chiedendo molte cose diverse tra i vari commensali ma le varie portate, escluso il branzino per 2, sono arrivate insieme anche se il locale come già detto era pieno, pane e focaccia a volontà per tutta la cena (ma questo è solo un dettaglio).
Siamo stati bene e ritengo con una spesa onesta e un buon servizio e potrei tornare a provare piatti letti sul menu’ per me “interessanti” come gran piatto di crudo (pesce) e petto d’anatra all’arancia (ne vado pazzo).
Anche la lista dei vini e’ abbastanza varia e qualificata con ricarichi onesti.
Una cosa la devo dire : non si esce con la pancia piena perché le portate non sono abbondanti ma contenute, chi prende dall’antipasto al dolce non saltando portate riesce a gustare tutto senza sentirsi troppo pieno a fine pasto e questo forse è un bene. (Per chi vuole la pancia piena c’è tanta schiacciata !)

4 Ganasce (tendente a 5) e ciritorno.

Saluti
Frank55

Ristorante W.O.W.
via F.lli Guermani 2
MONTECATINI ALTO (PT)
TEL.0572 911381

P.S.
Se a qualcuno interessa posso essere più
preciso sui prezzi delle singole portate.

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Ristorante Atman – Pescia (PT)

L’apertura di questo nuovo locale a Pescia in via Roma 4 è stata accolta da tutti gli appassionati positivamente, Igles Corelli rinomato chef lascia la Locanda della Tamerice per una nuova avventura in cui sarà accompagnato dal socio Paolo Rossi. Positivamente visto che nuovi ingressi di qualità fanno sempre piacere e innescano quella concorrenza che dovrebbe far del bene a noi consumatori, ai nostri palati.

Atman, come è già stato detto, è un piccolo locale di circa 28 coperti tra i due piani (4 al secondo).

Entriamo,  lasciamo i soprabiti, attraversiamo l’ingresso ed entriamo nella sala, arredamento moderno, lampade a sospensione, quadri in bianco e nero che richiamano le professioni della ristorazione (chef, cameriere di sala), e un grande quadro dai colori vivaci. Colori che dominano sono il grigio, il blu, alcune parti rivestite in legno decorativo, toilette molto curata.

Ci viene lasciato il tavolo  centrale piuttosto ampio,  anche se siamo in due; i pochi coperti rimasti verranno ben presto occupati. La cucina è visibilissima, separata esclusivamente dal vetro, possiamo vedere gli chef all’opera.

Il menù presenta oltre alle diverse portate 4 menu degustazione, 1 vegetariano (€50), 1 di carne (€60), 1 di cacciagione (€70), 1 di mare (€75), ognuno con un nome diverso e comprendenti 4 diverse portate. Alla scelta segue  un ricco cestino di pane (integrale, al formaggio, ai cereali, focaccina) e una piccola entrée, stracchino di pecora e pomodori secchi (buona). Io e la mia ragazza scegliamo gli ultimi due, lei di mare io di cacciagione. Veniamo quindi alle portate delle degustazioni.

Col mare dentro gli occhi (sul menù tale degustazione presentava alcuni errori sulle portate, ne risultavano due di terra ovviamente confuse con due di mare)
(spero di riportare il tutto correttamente):

  1. astice, animelle, pomodorini e patate viola
  2. risotto acquerello vintage con crostacei su crema acida
  3. trancio di orata con spezie e pomodorini
  4. millefoglie di crema e caramello salato

Con la sciarpa di nebbia:

  1. terrina di fegato d’oca quinoa soffiata e composta di pere
  2. spinosini fritti, cacciagione e cipollotto
  3. piccione composta di cioccolato e aceto sassicaia
  4. bignè fritti caramellati su crema di agrumi

La sala si avvale del servizio di una sommelier; una volta scelti i menù, passato non molto tempo  arriva la prima portata ma il vino non ci era stato ancora chiesto, aspettiamo (poco) e sollecitiamo il cameriere visto che la sommelier era impegnata con un altro tavolo, ci viene immediatamente servito e poco dopo la sommelier si scusa per il ritardo.

Ma veniamo a quanto mangiato. Io e la mia ragazza già  con l’antipasto ci accorgiamo che c’è un netto distacco tra la mia e la sua degustazione, le portate di mare, sempre a nostro avviso, saranno piuttosto classiche e tradizionali ma più che altro forse eccessivamente semplici, al contrario gli accostamenti nella mia degustazione (quella di cacciagione) erano molto azzeccati, sapori intensi. Dalla degustazione di mare ci aspettavamo qualcosa di più, non ci ha esaltato (se pur buona chiariamo).

Preferiamo infatti decisamente la mia di degustazione (anche se a lei generalmente non piace la carne).

Il dolce è preceduto da un’ottima mousse al cioccolato. Dessert ben eseguiti, veramente squisiti i bignè fritti.

Spesa:

  • Col mare dentro gli occhi €75
  • Con la sciarpa di nebbia €70
  • Komic Ribolla gialla €16
  • 1 acqua €3

Per un totale di €164 portato a €160.

In definitiva tempi giusti, qualità delle materie prime, discreta presentazione, porzioni giuste, servizio gentile.

Per le ganasce direi, attualmente, non più di 4 ma il margine di miglioramento (con qualche piccolo aggiustamento) c’è.
10-01-12: eleviamo a 5 ganasce

RISTORANTE ATMAN

VIA ROMA 4 – PESCIA PT
Tel (+39) 0572 1903678
info@ristoranteatman.it

Il sito non è ancora ultimato dà esclusivamente le informazioni riportate ed è il seguente: http://www.ristoranteatman.it/

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