Ciricena all’Imbuto – Lucca

Abbiamo tenuto la Ciricena d’estate all’Imbuto a Lucca, un ristorante che quest’anno ha ottenuto una meritata stella Michelin, un premio alla professionalità dello chef Cristiano Tomei e del suo staff, ieri sera in grandissimo spolvero.

Insomma, ieri sera eravamo in 7 (e mezzo);

  1. Ganascia (immodestamente, me)
  2. Frank55
  3. Bruschetta
  4. Silvestro
  5. Pippo
  6. Il Gourmet maschio
  7. La Gourmet femmina in dolcissima attesa

Al solito, ottima l’ambientazione all’interno del Museo di Arte Moderna di Lucca.

Un prosecchino buono nell’attesa di cominciare e poi via col menù da sei portate, che come al solito sono sempre di più, con un paio di eccezioni richieste;  la Gourmettina è incinta e non può mangiare crudi, Silvestro chiede “niente volatili e niente coniglio”: vi racconteranno loro come sono stati accontentati.

  1. Si parte con una zuppa di ciliegie con fegato di pescatrice. Inusuale come tutti gli accostamenti di Cristiano Tomei ma, come si vedrà, perfettamente riuscito. Non riuscirò sicuramente a riportare tutti i particolari, ma magari contribuiranno i miei commensali.
  2. Mazzancolla con erbe amare e formaggio di ostrica. La mazzancolla perfetta, il formaggio di ostrica un’esplosione di mare in bocca. Altro centro.
  3. Rana pescatrice con stracciatella di burrata e spalla di maiale arrosto. Una cosa incredibile. Scarpette a tutto tavolo. Secondo me, probabilmente il piatto migliore, anche se alla fine della serata è stata una bella gara…
  4. Risotto cotto “a freddo” nella birra fermentata alla pesca, cozze affumicate e artemisia. Forse il piatto più tranquillo, ma bilanciatissimo, interessante e un ottimo apri pista al successivo…
  5. Ravioli con ripieno liquido di olio e parmigiano. Incredibili. Ti esplodono in bocca col sapore perfetto del ripieno. Ne vorresti una conca. Fin qui abbiamo bevuto un eccellente riesling della mosella.
  6. Arriva il piatto portabandiera dell’Imbuto, la bistecca gourmet, cruda sulla corteccia di pino scaldata. Da mangiare, secondo l’ordine espresso dello chef, con le mani. È veramente un’esperienza sensoriale multipla. La carne è ovviamente eccellente.
  7. Piccione cotto a bassa temperatura. Favoloso. La sua salsa di accompagnamento saporitissima e goduriosa. Con questi piatti abbiamo bevuto un Gattinara 2002 notevole.
  8. Dolci: Crema di burro e limone con melanzana e nepitella fritta. Suadente. Veramente buona
  9. Torta di cioccolato bianco e olive amare. Veramente buona, morbida e memorabile, e per finire:
  10. Gelato di burrata e cognac con olio di oliva, fresco e favoloso (il cognac però non si sentiva molto, l’olio sì e ci stava benissimo)

In chiusura, caffé e quattro chiacchiere col capo.

Spesa totale: siamo stati trattati benissimo e abbiamo speso 450 euro con quasi 100 euro di vino. Per una cena allo stellato direi molto interessante!

Considerazioni sfuse.

  • La cena è stata molto gradita da tutti. Il meccanismo della degustazione a sorpresa mi piace tantissimo, e lo chef mi ha sempre regalato esperienza da ricordare. Anni fa ho fatto un corso da lui e ho un po’ imparato il suo modo di concepire la cucina, ma non smette mai di stupirmi. Ecco, se volete DAVVERO una serata dove imparerete cose divertendovi, è il caso di fare una capata all’Imbuto.
  • Checché se ne dica, una cena così impostata ti manda via molto soddisfatto, anche se le porzioni a molti potrebbero apparire, all’inizio, piccole.
  • L’attenzione che lo staff regala ai clienti è encomiabile. Chi non può/vuole mangiare cose particolari verrà accontentato alla grande.
  • La carta dei vini è grandissima e adeguata a uno stellato, Laura la maitre di sala vi consiglierà bene.
  • Che altro? Sono stato benissimo con un’ottima compagnia e tra poco avremo un altro Ciritornino: meglio di così?
  • Voto? Le sei ganasce sono state inventate apposta per questi posti. 6 ganasce
Condividi su facebook
Facebook
Condividi su google
Google+
Condividi su twitter
Twitter
Condividi su linkedin
LinkedIn

Ristorante da Roberto, Venezia S. Marco.

Mangiare a Venezia è sempre un problema, se ci si trova nella zona nera turistica. In realtà, allontanandosi dai luoghi più famosi,

Osteria “Da Mirco” Marghera (VE).

Trasferta turistica in quel di Venezia. Il ristorante si trova in una traversa di Corso del Popolo, la strada che taglia in

Gatto Rosso – Forte Marghera (Ve)

Trasferta veneziana, e naturalmente occasione per provare la cucina di quelle parti. Siamo nel regno dello spritz, e non esiste locale che

15 risposte

  1. Commenti e precisazioni:
    Al posto del piccione, a me hanno portato una fettina di filetto di agnello. Ahimè, mi ero dimenticato di dire che non amo neppure quello, comunque era solo un boccone, e l’ho mangiato, anche se non mi ha entusiasmato.
    Per il resto concordo in tutto con Ganascia (La torta di cioccolato N°9 aveva anche una guarnitura di albicocche, la carne N°6 delle bucce di patata croccanti, e la mazzancolla N°2 un po’ di buccia di pomodoro, croccante anch’essa),
    Voglio però aggiungere qualche commento, nel bene e nel male.
    Prima nel bene:
    Il top, secondo me, sono stati i ravioli all’olio e la carne di manzo garfagnino su corteccia. Veramente veramente di livello superiore.
    Nel male:
    Ci sono state alcune lievissime pecche. Lievissime, ma ci sono state.
    1) Intanto faceva un caldo cane. Un locale così DEVE avere l’aria condizionata.
    2) Le sedie erano un po’ scomode
    3) Avrebbero dovuto portare il secchiello del ghiaccio con il Riesling
    4) Alla trattoria “Aragosta” di Livorno, che è una trattoria, hanno la carta delle acque… e magari potevano sostituire le bottiglie senza aspettare che fossero vuote, in modo da averla sempre fresca.
    5) Caffè (che non ho preso): alcuni locali hanno la carta dei caffè, e comunque lo avrebbero potuto accompagnare con dei cioccolatini…
    6) Un superalcolico di qualità alla fine, non ci sarebbe stato male.
    Con tutto ciò, un’esperienza notevole, da tornarci di sicuro.

  2. Aggiungo anche i miei, anzi nostri, appunti ????…serata memorabile, mi sono divertita, sia per la compagnia che per la cena, a dir poco ottima!!! Per me la rana pescatrice era cotta al vapore, semplicemente favolosa, e al posto della bistecca gourmet (ahimè non sono toxo immune) mi è stato servito un filetto di rombo alla mugnaia con scaglie di sedano rapa….ottimo anche questo, anche se non paragonabile alla bistecca che avevo assaggiato in un’altra occasione….una scusa come un’altra per tornarci dopo aver sfornato!!! ????
    Concordo con Silvestro per quanto riguarda la temperatura, un attimo troppo calda, del locale, ma non sul cestello del ghiaccio che c’era ma era all’altro capo del tavolo per cui può essere passato inosservato…
    Insomma, io e il pupo siamo usciti soddisfatti!!!! ????
    Grazie a tutto per la bella serata!!!

    La Gourmet

      1. intervento flash..poi scriverò 2 righe..certo che non l’hai visto…io e frank lo abbiamo tenuto vicino a noi 😉 su una specie di sedia bassa.. alla non vista del tavolo 🙂

  3. Mi viene da piangere a leggere della vostra cena incredibile….siete andati alla grande. Complimenti a voi a all’Imbuto.

  4. Ci voleva !
    E’ stata una bella serata,sarebbe stata bellissima se c’era il condizionatore efficente !
    Mentre Gianluca P. continua a piangere(perche’ con “un piantino” non tela cavi 🙂 ) vi racconto le mie impressioni ora che e’ passato un po’ di tempo e ripensando posso trovare con difficolta’ una scaletta se pur millimetrica delle preferenze dato che tutto era veramente al TOP.
    Per me la rana pescatrice l’ha fatta da padrona sia il fegato in prima portata che con la stracciatella di burrata in terza portata,non da meno e’ stato il formaggio con l’ostrica a dir poco “micidiale” tanto da far venir voglia di mettersi la maschera e il boccaglio !!! 🙂 , fra i primi vincono i ravioli sul riso e chi mi conosce la dice lunga su la bonta’ di questo piatto se io lo metto davanti al riso !
    Amo il piccione che era delizioso,ma scusa G.Capo, la carne non mi ha affascinato piu’ di tanto ma senz’altro e’ una mia pecca non riuscire a comprendere il piatto confermato ottimo dall’amico e gran intenditore di carne che e’ Silvestro.
    E arriviamo al dolce, gelato alla burrata con olio d’oliva, peccato come dice Ganascia, che il cognac non si sentiva perche’ senz’altro lo avrei messo al primo posto quindi un tris pari merito.
    Riesling perfetto, Gattinara 2002 ottimo anche se leggermente troppo caldo e l’ho preferito sul piccione quando si era “aperto”.
    Compagnia super collaudata (ci passerei una sera la settimana cosi’ insieme), ma mancava una virgola…leggi sommelle il grande assente (ti fischiavano le orecchie ?).
    Attenzione a tutti i ciritornini la prossima ciricena e’ a settembre con un menu’ che e’ tutta una sorpresa.
    Buone vacanze e buon appetito a tutti.

    1. Io vorrei presentare un piccolissima nota polemica: “Si puo’ sapere perche’ quando ci sono io mi portate sempre a cena in posti da al massimo una ganascia morta stecchita e quando non ci sono andate all’Imbuto” ???
      Mi viene da pensare che non mi volete con voi… e pensare che volevo venire direttamente dall’ufficio (alle 21 era fattibile). Poi avete prenotato prima che fossi sicuro di poter uscire presto ed ho lasciato perdere.
      Meglio cosi’… se fossi venuto mi avreste probabilmente portato in qualche ristorante simil-vegano.

  5. Eccomi.Mi sono presentato alla cena a sorpresa..dato che causa lavoro ,non sapevo se potevo.Fortuna ha voluto che fossi presente 😉 mi sarei perso davvero molto!!!
    I piatti li hanno descritti benissimo gli altri,io mi limito a dire le mie preferenze e aggiungere la seppia al piatto n°5,
    Indimenticabili i ravioli,che dietro consiglio della moglie dello chef,vanno “aperti ” in bocca,non divisi nel piatto.Questo consiglio è stato dato per assaporare l’uscita del olio,dal raviolo,che unito al sapore della seppia,porta un esplosione di sapore!!!.Sullo stesso piano metto la mazzancolle al formaggio di ostrica,straordinario.
    Al ultimo posto il riso cotto a”freddo”nella pesca con cozze,non mi ha entusiasmato.
    Dal punto di vista culinario una serata davvero ottima.Fortuna che c’ero 😉
    Un appunto però devo farlo.
    Sinceramente dove abbiamo mangiato noi,non mi ha entusiasmato.Cenare nel ingresso del museo con la presenza accanto del bancone,con tutti i depliant e varie..non è il massimo.Inoltre la mancanza di un sistema di climatizzazzione efficente,salvato da un “pinguino portatile” è un punto negativo non da poco.Passando per andare al bagno,è presente una saletta,dove erano presenti altri tavoli,da lì usciva un aria fresca…
    Concordo poi con Silvestro su altri lievi sbavuture.
    Quindi un esperienza da non perdere con l’aggiunta di una compagnia sembre piacevolissimaa
    Alla prox..davvero particolare vero Silvestro 😉

  6. Vado off-topic,Ganascia spero acconsenta..
    Silvestro ho bisogno di contattarti..ti mandato mail..data con gentile concessione dal”Capo”
    grazieee

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Accetto la Privacy Policy

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.