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set
11

Ristorante Askos

Autore Silvestro    Category Piatti speciali, Ristoranti medi     Tag

San Vincenzo è una cittadina molto piacevole, in piena Maremma Toscana, e lo diventa ancora di più se raggiunta via mare, in barca a vela. Sono ormai anni che lo faccio, ed ho una quantità di ricordi: le avarie al motore, la “cima del silenzio”, la barca di “Sandokan”…

Era piacevole il vecchio porticciolo, e lo è anche il nuovo, che hanno avuto l’accortezza di realizzare in modo non invasivo.

Data l’inesistenza della cucina di bordo, c’è il problema di dove mangiare. Locali ce ne sono anche troppi, (anche dopo la chiusura di Pierangelini…) e quindi si comincia a guardarsi un po’ in giro (eravamo in due, armatore e comandante). Nella zona pedonale, che poi era la vecchia Aurelia,  ci sono una quantità di gazebo con tavoli apparecchiati. Com’e, come non è, finiamo da “Askos”, che è specializzato nella lavorazione del tonno (e della palamita) ”a similitudine del maiale”: salame, arista, porchetta…

Potrà piacere o non piacere, ma come idea è intrigante.

Prendiamo entrambi un antipasto con assaggi vari (quello piccolo, ma ce n’è anche uno grande). Se non ricordo male c’erano: porchetta, filetto, mortadella, buristio, tutto ovviamente di tonno (nella mortadella anche dei calamari). La porchetta praticamente indistinguibile da quella di maiale, la mortadella molto vicina a quella di Prato, più che a quella di Bologna.

Poi due primi: io la “mariciana”, cioè amatriciana di mare, dove la pancetta era ovviamente di tonno. L’armatore prende la carbonara, ovviamente di mare anch’essa.

Poi il dolce, una torta di semi di canapa, veramente notevole. Non ricordo cosa abbiamo bevuto. Spesa intorno a trenta euro ciascuno.

Dopo cena abbiamo scambiato quattro chiacchiere con il padrone- cuoco, che ci ha detto di essere in società con chi produce questi salumi di tonno, e che stanno provando a inserirli sul mercato. In effetti erano anche disponibili per l’asporto, cosa che non ho fatto dato che la barca era priva di frigorifero.

Valutazione: secondo me quattro ganasce ci stanno tutte, se non altro per la volontà di innovare, unita peraltro ad una mano molto sicura in cucina. Vale la pena tornarci, di sicuro, e invito gli amici di Ciritorno a provarlo, perché mi interessa il loro parere.

Ristorante Askos via Vittorio Emanuele II, 10 – 57027 San Vincenzo (LI) 0565 704651

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feb
19

Dario Cecchini, recensione tripla – Greve in Chianti (FI)

Cari amici di Ciritorno, è tanto che ho voglia di parlarvi dei locali di Dario Cecchini, il famoso macellaio di Panzano in Chianti. Li ho provati tutti, e credo che si possa fare una recensione unica, se Ganascia non ci trova da ridire.
Andiamo con ordine, ché “non è impresa da pigliare a gabbo”, e seguiamo la successione, dal più semplice al più prestigioso.
Numero 1: Il “Fast food” (si fa per dire) di Dario. Un tempo si chiamava Mc Dario, adesso ha cambiato nome, forse per motivi commerciali.
Con la modica spesa di € 10 si mangia una buona (grossa) polpetta impanata, accompagnata da patate arrosto, cipolle al forno, e salse varie. Bevande e dolci a parte. Nonostante somigli obiettivamente ai varii “Mc…” è tutt’altra cosa. La carne è sceltissima, cotta giusta, e i contorni di prima qualità.
Delle quattro versioni secondo me è la più riuscita: con un prezzo molto modesto si mangia dignitosamente, è l’ideale per chi capita laggiù e non vuole appesantirsi perché magari dopo deve guidare, etc.
Numero1 bis: menù “Accoglienza”, negli stessi locali del precedente, assaggi di tutti i prodotti dell’azienda: sushi (carne cruda battuta a coltello), arista, polpettone, sfilacci di carne, “Tonno del Chianti” (maiale cotto nel vino bianco), accompagnato da un grande pinzimonio di verdure fresche. € 20.
Numero 2: “Solociccia” Ci si trasferisce nel locale di fronte, una casa di paese ristrutturata da un architetto che sa il fatto suo, senza falso rustico.
Anche lì il menù è fisso, e ricalca un po’ quello di “Accoglienza”, arricchito di solito da “crostini al sugo”, “fritto del macellaio” e “arrosto fiorentino” (roast-beef). Dolce e vino sono compresi a € 30
Numero 3: “Officina della bistecca” E’ il massimo della ciccia. Si comincia anche lì con il (cosiddetto) sushi, e si prosegue con tre tagli di carne alla griglia (griglia vera, con la brace come Dio comanda): bistecca panzanese (taglio di coscio), lombata (senza filetto) e fiorentina (con filetto), più altri ammennicoli varii, contorni, pinzimonio, dolce, etc, il tutto a € 50.
Tutto ciò lo si può però dedurre anche dal sito, e quindi arriviamo alle valutazioni personali,che probabilmente interessano di più gli amici di Ciritorno.
Ebbene, che dire? Dario o lo si ama o lo si odia, è sicuramente un personaggio, istrione come pochi, bisogna riconoscergli il merito di aver valorizzato i propri prodotti e la propria attività in maniera ammirevole.
Il livello di quel che si mangia (e si acquista) è eccellente, la qualità della materia prima non si discute (il vino è un chianti onesto, l’olio ha pochi rivali).
Innovazione ce n’è poca, per non dire nessuna, da un anno all’altro non si cambia di una virgola.
L’ esecuzione dei piatti è molto curata, le porzioni anche troppo abbondanti, il rapporto qualità-prezzo decisamente favorevole, anche perché si può scegliere l’opzione che si preferisce.
Direi che per chi ama la carne è un’esperienza da fare, almeno una volta, perché qui siamo veramente al top per qualità e cottura. Alla lunga diventa però un po’ ripetititvo.

Io ci vado di solito una volta l’anno, ne approfitto per fare la spesa della sua carne e dei suoi salumi (salame super strepitoso), e poi continuo il giro nei paesi vicini per comprare olio, vino, formaggi, etc.

Una nota di merito senz’altro agli ambienti, come dicevo ristrutturati con molto gusto, arredamento moderno e minimalista, bicchieri e stoviglie di design, inseriti  in un ambiente rustico autentico. In questi tempi di “hostarie”, non è poco.

Dario è al centro di critiche, perché usa di preferenza carne spagnola e non toscana. Francamente non le condivido, perché il risultato è ottimo, la cosa è ufficialmente dichiarata, e se uno non è d’accordo può sempre andare altrove.

Valutazione in ganasce: qui si fa davvero difficile, e chiedo l’aiuto del Capo. Qualità ottima ma menù ripetitivo: che si fa? Considerando che la carne è una delle migliori in assoluto sul mercato, azzarderei quattro ganasce, comunque mi rimetto alla valutazione superiore.

Di sicuro ciritorno, magari anche solo per fare la spesa.

NDGanascia. Questo è uno dei casi limite. Secondo me si può stare sulle 4, vista l’eccellenza del prodotto che va oltre la mera riproduzione del piatto. Se ci vengono dalla california a mangiare le bistecche qualcosa vorrà dire. La discussione è aperta.

Via 20 Luglio, 3
50022 Greve in Chianti Firenze


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ott
19

Cena bulgara al Nabira Camaiore

Salve a tutti,vorei dirvi che il 22.10.2010 venerdì sera al ristorante Nabira facciamo la serata a tema di cucina bulgara.In occasione preparerò una 15 di pietanze che rapresentano il mio paese.Il prezzo è 25.00 euro a testa compreso il bere.Se volete vedere in detaglio il menù,potete visitare la pagina serate speciali sul nostro sito www.nabira.it Grazie a tutti voi e un saluto gioia.

set
13

Cacciucco senza lische al Nabira Camaiore

Salve a tutti,volevo comunicarvi che il 24.09.2010 venerdì sera,organizziamo la serata di cacciucco senza lische.Il menù comprende:3 antipasti di mare caldi -fantasia dello chef,padellata di cacciucco con pane abbrustolito,dolci casalinghi a scelta,vino della casa,acqua,caffè,amaro tutto compreso a 35.00 euro.Per prenotazioni 0584 98 97 41,prefiribilmente qualche giorno prima.Per trovarci potete consultare il nostro sito www.nabira.it  ,dove c’e anche la locandina della serata nella pagina serate speciali.Grazie tanto per la vostra attenzione e tanti saluti da me a tutti voi gioia.

gen
16

La vela – Vada

Autore gianburrasca    Category Piatti speciali, Ristoranti medi     Tag

Salve a tutti settimana scorsa , in occasione di una cena fra amici, sono capitato in questo locale, situato in località LA MAZZANTA  tra Vada e Cecina. Locale carino con doppia sala interna e esterna, la sala esterna però viene usata solo nella stagione calda.

Ha una carta di vini abbastanza vasta, circa 80 etichette di vini bianchi, 50 di vini rossi , 30 tra vini dolci, spumanti e champagne, 10 tipi di birre di qualità, con relativa spiegazione per ogni tipo.  Inoltre ho contato almeno 25 tipi di grappe credo che sia la passione del proprietario dato che non ho mai visto una carta solo delle grappe, in un ristorante di questa tipologia e poi così vasta.

Eravamo in 8 dopo aver consultato il menu,abbiamo deciso di prendere:

Antipasto della Vela :    Costo 10€
Ben Presentato in un piatto quadrato suddiviso in 4, e conteneva 1 cartoccio di polpo e seppie, 1 sifonata di crema di fegatini con un cilindro di cavolo nero e tartare di scampi al limone e sopra scorza di limone candito ( una figata di sapori) , crema di patate al nero di seppia con calamari e spinacini croccanti,  Millefoglie di patate e merluzzo con pasta kataifi al finocchietto, poi ci anno portato delle crocchette di salmone . A mio parere apparte il cartoccio di polpo e seppie buono ma comunque classico il resto dell’antipasto secondo me molto innovativo e creativo per la zona oltre che buono e molto coreografico.

Bis di primi :    costo 11€ - Ne abbiamo presi 2 tipi per 4 persone
Uno era composta da:

  • Ravioli al cacao con ricotta e arancio e code di gamberi ; 3 ravioli abbastanza grandi  presentati su di un piatto rotondo di vetro con sotto della salsa bianca, sopra i ravioli ben sistemati uno sopra l’altro e sopra 3 code di gambero (sapore intenso, contrastante, ma sicuramente da rimangiare) molto ben eseguiti
  • Risotto al nero di seppia con seppioline e scampi crudi ( risotto molto buono e anch’esso ben presentato) con sotto il risotto nero ben steso e adagiato sopra il corpo degli scampi crudi senza il proprio guscio

L’altro era composto:

  • Gnocchi di castagne con scampetti e cozze , spaghetti alla chitarra con branzino, pinoli e limone
  • Bè io non li ho mangiati ma loro quattro se li sono spolverati. E tutti hanno detto che eran buoni.

Secondo:      costo 14€
Dato che eravamo un pò indecisi ci è stata fatta una proposta dallo chef di un piatto che non era sul menù ; LA TRILOGIA – ( spero di ricordarmi tutto quello che c’era).
Ci viene portato un piatto grande suddiviso in 3:

  • -Scaloppa di salmone fresco (con la pelle croccantissima e dorata) con composta di mele e coriandolo ( mi è stato detto che è una spezia), con gateau di patate (spero si scriva così)  che è tipo un tortino di patate fatte a fettine
  • Involtino di filetto di branzino ripieno di zucchine e julienne di zucchine
  • Tagliata di tonno pinna gialla con porri croccanti ( il tonno era morbidissimo)

Eran tutti strepitosi.

Ed infine siamo arrivati al dolce:   costo 4€

Non mi ricordo tutti quelli che abbiamo preso dato che li abbiamo presi tutti diversi , però il mio era un millefoglie di croccante al sesamo con crema all’arancio. Buono E poi i dolci tutti fatti da loro.

In abbinamento prendiamo una bottiglia di Tomat – vendemmia tardiva – del Friuli  a 18€

Per ultimo: caffè , grappe varie  scelte tra le 25 preposte in carta.   Costo 0€ :-) Ci sono stati offerti

Sinceramente sono rimasto molto stranito dai prezzi dato il tipo di cucina presentato, i prezzi secondo me sono bassi, ma che dirvi di questi tempi meglio per noi che ci andiamo a mangiare.

Una cosa che sicuramente si può notare è che qui ci tengono molto a presentare i piatti in una certa maniera e non tirati via. W che usano molta pasta fresca. Sicuramente fatta da loro ed il servizio è stato veloce,nonostante l’elaborazione dei piatti e l’impiattamento. E la cameriera poi ci ha detto che spesso viene  cambiato parte del menù. Poi abbiamo scoperto chi c’era in cucina, un giovane chef con esperienze importanti in posti 2 stelle michelin la quale non ricordo di preciso il nome.

Per la votazione secondo me merita , 4 ganasce per la cucina creativa , la carta dei vini,la carta delle grappe, e il rapporto qualità prezzo molto onesto e buono  per la cucina proposta.

QUINDI IO… CIRITORNO…E AUGURO BUON APPETITO A TUTTI!!

Ristorante La vela Piazza toscana n°2, Loc. La mazzanta – Vada – Rosignano Marittimo (LI) 57018
Tel. 0586770230 - Chiuso il Mercoledì

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lug
29

Vanità – Castelnuovo Magra (SP)

Autore simona    Category Piatti speciali, Qualità     Tag

via Aurelia Km, 391 19033 Castelnuovo Magra (SP) - 0187 677515

http://www.ristorantevanita.it/

Sono andata in questo ristorante perchè mi avevano incuriosito molto i commenti di Tania all’articolo “Due parole sulla cucina scientifica” su questo blog.

La location del ristorante è veramente bruttina, purtroppo…tutto il resto invece è fantastico (e raro da trovare qui in Italia!); a partire da Tania, la proprietaria, all’arredamento del locale, davvero carino e molto curato, mise en place… ma soprattutto il CIBO!!!…. iniziamo con il racconto della serata:

in attesa della “stesura della comanda” (elaborata insieme a Tania), ci hanno offerto un kir con il quale ci hanno servito dei grissini e delle olive kalamata, yucca con paprika dolce e platano con curry, bruschetta liquida con salame d’ oca e croccantino di filetto con roquefort e zucchero a velo.
abbiamo continuato con il tartar di granchio con mousse di avocado e caviale di aceto balsamico servito con pane tostato; a seguire gli gnocchetti con barbabietola e fonduta ed infine il baccala’ confittato con crema di zucca allo zafferano+asparagi e parmigiano.

Dopo un breve riposino ci hanno servito il “gelato” di fragole all’azoto liquido (il procedimento è stato fatto davanti ai nostri occhi dallo chef Federico… versando azoto liquido direttamente sulla purea di fragole dall’apposito thermos!) e quindi il caffé accompagnato da: sferico di yogurt alla vaniglia, bicchierino di cioccolato Valrhona con toffee e linguetta di gatto (preparata con frutta secca); finiremo con panino al cioccolato (sempre Valrhona) condito con olio e sale di Maldon.

Conto: Euro 92,00 (con una bottiglia di Timpa Giadda-Grillo (Euro 15,00), una bottiglia di acqua (Euro 3,00) e coperto (2,00Euro x 2)

Per me sarebbero 5 ganasce per il l’esperienza davvero memorabile e fuori dall’ordinario. Ho trovato tutto davvero SQUISITO e servito in maniera spettacolare… ne darò 4 e mezzo considerando la location… visto che 5 si possono dare solo in caso di ASSOLUTA PERFEZIONE (e comunque anch’io ho qualche perplessità sull’assegnazione delle ganasce…forse ci vorrebbero le 6 ganasce per questa benedetta perfezione… perchè fra le 3 e le 4 c’è un abisso…le 3 ganasce le prendono cani e porci…basta raggiungano la sufficienza..vabbè, via, l’abbozzo qui.)


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apr
10

Locanda di Saturno – Sutri (ovvero: pezzi di Toscana)

Autore Ganascia    Category All'estero, Piatti speciali, Trattorie     Tag

Questo fine settimana sono stato con la Signora Ganascessa Moglie in giro per il Lazio. Siamo capitati a Sutri (un posto che consiglio a tutti…) e siamo finiti a pranzo alla Locanda di Saturno (grazie alle “Osterie d’Italia”). Direte: «E cosa c’entra Sutri con Pisa e dintorni?». Nulla, dico io, se non fosse per il fatto che tra le ottime portate prese alla locanda brillava un semplicissimo purè gratinato aromatizzato all’alloro: favoloso è dire poco. Mi è stato proposto come ricetta toscana. Qualcuno di voi ne ha sentito parlare? C’è qualcuno che lo fa in zona?

Il piatto si presentava come un purè molto denso (tipo budino) con all’interno delle foglie di alloro a strati, gratinato.

Valeva il viaggio (anche l’anfiteatro scavato nel tufo però)…


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