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Da Aurelio – Bar buffet al Cisternino (Livorno).

Il locale a Livorno è famoso, un bar che si sta evolvendo verso la ristorazione, essendosi dotato, fra l’altro, di un forno a legna.

Lo stile è quello del buffet, cioè bisogna andare al bancone a prendere il vassoio con le ordinazioni.

Il cisternino (la località è chiamata così per la presenza di una cisterna dell’acquedotto del Poccianti: fa da pendant al cisternone, evidentemente) è un posto classico per le scampagnate dei livornesi, anche perché c’è un bel prato sotto i pini.

Ho avuto l’idea, non brillantissima, di andarci per Pasquetta: in effetti, c’era mezza Livorno (l’altra mezza, probabilmente, a S. Rossore). Questo ha fatto sì che anche dentro il locale ci fosse una bella fila (mezz’ora).

Come ci si mangia? Benino. Ero lì con mamma e zia, ed abbiamo preso due zuppe alla toscana (ribollita, in definitiva), servite con cipolla cruda come usa qui, e lasagne al forno. Poi due roast-beef  ed un piatto di salumi (buoni) e formaggi. Patate al cartoccio di contorno, mezzo litro di rosso (buono), e due fette di crostata. Il menù è piuttosto limitato, e prevedeva in più soltanto tacchino arrosto, parmigiana di melanzane e mozzarella di bufala con pomodori. Naturalmente fa anche asporto.

Il grande afflusso forse non ha reso giustizia al locale: per dire, quel che doveva esser caldo, era solo tiepido…

La spesa è stata molto modesta: € 12 a testa.

2 ganascePer ora direi due ganasce, suscettibili di aumento. Ciritorno? Direi di sì, in un giorno più tranquillo, per approfondire la conoscenza.

Via delle Sorgenti n’ 429 57121 Livorno – 0586 409238

Pizzeria Ardenza – Livorno.

Più che una pizzeria, un tortaio, cioè quella che a Genova sarebbe, né più né meno, una sciamadda.

Si trova ad Ardenza, lungo la via Uberto Mondolfi, che poi sarebbe la Statale Aurelia. Un locale piccolo,  che mi ricordo esisteva già negli anni ’60, in un edificio  ottocentesco, con le travi a vista, ed un forno a legna di dimensioni confrontabili con quelle del locale. Cinque o sei tavolini per una dozzina di coperti e stop, anche perché questi esercizi lavorano soprattutto con l’asporto.

Il forno è magnifico, e l’aroma della legna è insostituibile per creare l’atmosfera del vero tortaio: piccolo (quasi angusto), raccolto, un posto dove rifugiarsi quando fuori c’è una tramontana fredda da tagliare il viso…

Un tortaio, e quindi la torta è del tutto predominante sulle pizze, che qui sono classicamente fatte nel padellino nero di ferro. Inutile cercare farciture creative o fantasiose: margherite, napoletane, capricciose, e poco altro. Comunque buone e ben condite. Il menù è tutto qui, anche perché non hanno una cucina vera e propria.  Si possono trovare, al massimo, delle schiacciatine da farcire in vari modi. Raramente del roast-beef, peraltro ottimo, cotto nel forno a legna.

L’offerta delle bevande è altrettanto limitata: oltre alla livornesissima spuma bionda c’è birra alla spina (lager), qualche birra in bottiglia, vino da poco, coca-cola.

La torta è ottima. Croccante sopra, cremosa sotto, si scioglie in bocca e sembra quasi non avere consistenza, nonostante sia un cibo tutt’altro che leggero. Sicuramente una delle migliori di Livorno, cioè del mondo.

Per quanto mi riguarda, possiede anche l’indubbio valore aggiunto di trovarsi sul lato  opposto dello stesso isolato in cui abito, per cui ci vado senza neanche attraversare la strada…

3 ganasceTre ganasce ampiamente meritate, e naturalmente ciritorno.

Pizzeria Ardenza, via Mondolfi 99 57128 Livorno. 0586505882

 

Edo Sushi House (Pisa)

Passeggiando per Corso Italia l’altro fine settimana sono incappato in questo locale da sushi in Corso Italia. Premetto che il fatto che finalmente aprano in Corso Italia esercizi che non siano catene di vestiti economici mi fa molto piacere (attendo l’apertura di un bistrot poco più su). Così l’altro giorno ci sono andato a pranzo.

Il locale è molto piccolo: dentro c’è il bancone con due susciaioli e due tavoli con 8 sgabelli risicatini, ma la giornata era favorevole e c’erano tavoli esterni sul corso.

Il menu è molto ampio e penso che tornerò per provare tipologie di sushi che non conosco. Io ho preso un assortimento di 15 nigiri – Salmone, tonno, gambero, polpo, seppia e altro e una birra da 33 giapponese Kirin Ichiban.

Il sushi mi è piaciuto molto, era ben presentato e molto gradevole. La birra era una chiara ada accompagnamento.

In sostanza una pausa pranzo piacevole, con un servizio rapido e gentile. I sushi a 9€ e la birra a 2,5€ hanno un ottimo rapporto qualità-prezzo.

Il locale, date le dimensioni, lavora tantissimo con l’asporto. Al mio poco esperto orecchio le discussioni del personale non parevano in giapponese na tant’è, a Pisa non ci sono ristoranti veramente nipponici.

Ci ritorno? Sì, a provare il resto del menu. Ci sono anche insalate con pesce, alghe e qualche piatto per vegetariani.

3 ganasce3 ganasce piene.

Corso Italia 160 Pisa